Oggetto del Consiglio n. 3154 del 21 ottobre 1987 - Resoconto
OGGETTO N. 3154/VIII - INIZIATIVA PER OSPITARE IN VALLE D'AOSTA IL RADUNO NAZIONALE DEGLI ALPINI. - Approvazione di mozione.
PRESIDENTE: Do lettura della mozione presentata dal Consigliere Baldassarre:
Mozione
AVUTA NOTIZIA della possibilità di ospitare in Valle d'Aosta per il 1989 il raduno nazionale degli alpini;
CONSIDERATO che tale manifestazione assumerebbe notevole significato per la nostra Regione, notoriamente patria degli alpini;
RILEVATO che la sezione valdostana dell'Associazione Nazionale Alpini sarebbe favorevole all'iniziativa;
EVIDENZIATO che il raduno degli alpini in Valle d'Aosta avrebbe riflessi positivi sull'immagine della Regione, proiettata in Italia ed oltre confine;
il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
Delibera
di impegnare la Giunta regionale a farsi promotrice dell'iniziativa prendendo contatti con i responsabili locali e nazionali dell'A.N.A. per stabilire data e programma di svolgimento del raduno anche sotto il profilo economico e organizzativo.
PRESIDENTE: ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.
BALDASSARRE (P.S.D.I.) - Ho presentato questa mozione perchè ritengo che una prospettiva di questo genere, che si riferiva al 1989, possa trovare consenziente il Consiglio regionale. Ho sentito delle preoccupazioni da parte di Consiglieri per la impossibilità di poter ospitare in Valle d'Aosta un raduno del genere. Mi sono informato e mi hanno detto che quando è stato fatto il raduno degli alpini a Cuneo non è stato necessario utilizzare tutti gli alberghi vicini e lontani da Cuneo, perché gli alpini sono organizzati anche per sistemarsi in spazi con roulottes e tende.
Quando si è parlato della visita del Papa, ci sembrava impossibile poter ospitare un avvenimento del genere, poi invece la cosa è stata fattibile e non c'è stata la grande folla che tutti temevamo.
Questo eventuale raduno del 1989 potrebbe rilanciare l'immagine della città di Aosta, sia a livello nazionale che internazionale, con a presenza di tutti gli alpini che partecipano a questo raduno.
La mozione non impegna nessuno, in quanto dipenderà dall'A.N.A. scegliere a sede di Aosta. Quindi votando la mozione andremo a stabilire un principio che ritengo non vincolante per la Giunta regionale; mi auguro pertanto che su questo documento non si verifichi il gioco delle parti.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parare il Vice Presidente Dolchi, ne ha facoltà.
DOLCHI (P.C.I.) - Appartengo a coloro che, nei limiti del possibile, partecipa a questi raduni che si tengono ogni anno, quindi in linea di massima sono abbastanza al corrente di come si svolgono, e avrei qualche perplessità a prevedere l'organizzazione di un raduno come quelli che sono avvenuti recentemente. Quando c'è stato il raduno di Verona, ho dormito a Desenzano, poi si sono organizzate le tradotte che sostano nella stazione, l'affluenza è di circa 300 mila persone che ovviamente pongono importanti problemi sia logistici che organizzativi.
Nelle premesse della mozione c'è un riferimento al 1989, ma mi sembra difficile che l'Associazione Nazionale Alpini possa addivenire ad un consenso per questa data, perchè nel 1988 il raduno si svolgerà a Torino, per cui non credo che per due anni di fila possano essere scelte due zone dell'Italia nord occidentale.
Ricordo che già nel passato si era posto questo problema e che si era in parte ripiegato per il raduno nel nome di Aosta, perchè era, sì un raduno nazionale ma soprattutto investiva tutti i militari, gli ex combattenti che avevano prestato servizio in formazioni che si richiamavano al nome di Aosta. Di questi raduni ne sono già avvenuti due e il terzo dovrebbe avvenire nell'aprile del 1988. Ritengo che se ci si orienta ancora per la terza edizione del raduno nel nome di Aosta, che dai 300 mila passa ad una previsione di partecipazione di 10 mila persone, potrebbe essere la prova generale per una candidatura futura per il raduno nazionale.
In linea di massima non siamo contrari alla mozione, ma il fatto di passare dai 100 mila abitanti residenti a 400 mila nel momento in cui ci fosse a giornata del raduno, potrebbe porre delle perplessità anche a chi deve assumersi la responsabilità della organizzazione, e non solo della decisione che spetta all'A.N.A.. C'è fra l'altro anche un problema viario che non può essere sottovalutato.
Per quanto riguarda a nostra posizione, pur auspicando una iniziativa del genere, personalmente punterei a questa iniziativa del terzo raduno nel nome di Aosta per il settembre 1988, che potrebbe essere a prova generale per una ulteriore richiesta - se in questo senso ci saranno le condizioni di carattere logistico ed organizzativo - per un raduno nazionale, però proiettato nel tempo e che dia la possibilità di una preparazione adeguata.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.) Je voulais demander à M. Baldassarre s'il est disponible à modifier la partie de la délibération, étant donné qu'à différentes reprises on avait déjà entamé un discours de ce genre, sans présenter officiellement la candidature pour les raisons que M. Dolchi a très bien résumées. Les modifications sont les suivantes:
"Delibera di impegnare la Giunta ad intensificare i contatti con i responsabili locali e nazionali dell'A.N.A per verificare se è possibile organizzare un raduno nazionale in Valle d'Aosta".
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Segretario Tamone, ne ha facoltà.
TAMONE (U.V.) - Proporrei di modificare due cose: nelle premesse non scrivere più per il 1989, perché non avrebbe più senso; e togliere la frase "Notoriamente patria degli alpini" che mi sembra inopportuna.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.
BALDASSARRE (P.S.D.I.) - Ringrazio i colleghi per i loro suggerimenti, e ritengo che si sia capito lo spirito della mozione.
Accetto le modifiche proposte dal Presidente della Giunta e dal Consigliere Tamone.
PRESIDENTE: Pongo in votazione la mozione in oggetto nel testo così emendato:
Mozione
AVUTA NOTIZIA della possibilità di ospitare in Valle d'Aosta il raduno nazionale degli alpini;
CONSIDERATO che tale manifestazione assumerebbe notevole significato per la nostra Regione;
RILEVATO che la sezione valdostana dell'Associazione Nazionale Alpini sarebbe favorevole all'iniziativa;
EVIDENZIATO che il raduno degli alpini in Valle d'Aosta avrebbe riflessi positivi sull'immagine della Regione, proiettata in Italia ed oltre confine;
il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
Delibera
di impegnare la Giunta regionale ad intensificare i contatti con i responsabili locali e nazionali dell'A.N.A. per verificare la possibilità di organizzare in Valle d'Aosta un raduno nazionale dell'Associazione Nazionale Alpini.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 26
Il Consiglio approva all'unanimità
PRESIDENTE: I lavori sono terminati, riprenderanno domani mattina alle ore 9,30.
La seduta è tolta
La seduta termina alle ore 19,58.
