Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3126 del 21 ottobre 1987 - Resoconto

OGGETTO N. 3126/VIII - PRESA D'ATTO DELLA PETIZIONE SUL PROBLEMA DEI TRASPORTI IN VALLE D'AOSTA, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AL SERVIZIO FERROVIARIO.

PRESIDENTE: In data 15 luglio 1987 è stata presentata, da parte del Consigliere regionale Mafrica Demetrio, alla Presidenza del Consiglio, una petizione recante 782 firme, sul problema dei trasporti in Valle d'Aosta, con particolare riferimento al servizio ferroviario.

A norma dell'articolo 29 del Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio è stata immediatamente avviata la fase istruttoria mediante trasmissione di copia della petizione dell'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, al Presidente della Giunta ed al Presidente della Commissione consiliare permanente per lo sviluppo Economico.

L'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti ha trasmesso, in data 6 ottobre 1987, un rapporto informativo sugli argomenti tratti dalla petizione in questione.

Il Presidente della III Commissione consiliare permanente ha comunicato che nella riunione del 6 ottobre 1987 a Commissione ha preso atto della presentazione della petizione.

Do lettura della petizione in oggetto:

I sottoscritti cittadini valdostani,

sottolineato che lo sviluppo del servizio ferroviario può avere effetti positivi in termini di costi per l'utente, di minore inquinamento e di sicurezza del trasporto;

ricordato che il Consiglio regionale aveva deliberato di promuovere una Conferenza regionale dei Trasporti entro il mese di maggio 1987,

SOLLECITANO

il Consiglio e la Giunta regionale a:

1) operare affinchè sia tenuta entro l'anno 1987 la programmata Conferenza regionale dei Trasporti, in cui discutere e precisare gli obiettivi e gli interventi regionali in materia di trasporti.

2) intervenire con urgenza per bloccare ogni tentativo di smantellamento della linea ferroviaria Aosta-Pré-Saint-Didier, che anzi può essere potenziata anche a fini turistici, attraverso una sua trasformazione in ferrovia veloce di tipo metropolitano, con nuove fermate ed un suo prolungamento fino a Courmayeur;

3) a prendere gli opportuni contatti con il Governo e con l'Ente Ferrovie dello Stato, per far compiere qualche concreto passo in avanti all'ipotesi di un collegamento ferroviario tra Aosta e Martigny che potrebbe inserire la Valle d'Aosta nell'esteso sistema ferroviario europeo e produrre positivi effetti ai fini dello sviluppo e dell'occupazione.

RAPPORTO INFORMATIVO SUGLI ARGOMENTI TRATTATI DALLA PETIZIONE SUL PROBLEMA DEI TRASPORTI IN VALLE D'AOSTA

In data 15 luglio 1987 il Consigliere regionale della Valle d'Aosta Demetrio Mafrica ha presentato alla Presidenza del Consiglio regionale della Valle d'Aosta una petizione sottoscritta da 782 cittadini, di cui 727 residenti in Valle d'Aosta.

La petizione, che ai sensi dell'art. 29 del Regolamento del Consiglio regionale valdostano sarà sottoposta all'esame dell'assemblea regionale della Valle d'Aosta, tratta tre argomenti:

1) l'organizzazione della Conferenza regionale dei trasporti;

2) il potenziamento della linea ferroviaria Aosta e Martigny;

3) il collegamento ferroviario tra Aosta e Martigny,

sollecitando il Consiglio e la Giunta regionali ad assumere gli interventi attuativi necessari.

Sui predetti argomenti, la Giunta regionale e l'Assessorato competente hanno già adottato le misure necessarie per il conseguimento degli obbiettivi segnalati. Le procedure relative sono in corso, secondo le modalità, le condizioni e i tempi qui di seguito precisati.

Conferenza regionale dei trasporti

La Conferenza regionale dei Trasporti e dei Sistemi di Comunicazione si svolgerà ad Aosta nei giorni 10, 11 e 12 dicembre 1987.

Considerata l'inopportunità di farla coincidere con la campagna per le elezioni politiche del 14 e 15 giugno, la Giunta regionale, già con deliberazione n. 5027 del 5 giugno 1987, aveva stabilito che la Conferenza si sarebbe svolta entro la fine del 1987, tenuto conto della necessità che essa fosse in linea con il definendo aspetto regionale dei trasporti e dei sistemi di comunicazione.

La Conferenza si svolgerà in tre giorni per permettere un'ampia esposizione delle linee progettuali ed operative di tutti i modi di trasporto e di tutti i sistemi di comunicazione, ed un altrettanto ampio dibattito in merito.

Sarà presentato uno schema di Piano in linea con il Piano Generale Nazionale dei Trasporti, mentre non saranno trascurati i riferimenti all'integrazione transfrontaliera e i collegamenti ai programmi europei dei settori in questione.

Linea Ferroviaria Aosta Pré-Saint-Didier

Quanto richiesto - cioè l'intervento contro la soppressione del servizio - è stato già a suo tempo tempestivamente effettuato.

La linea in oggetto, che rientrava nella prima fase del piano di riclassificazione funzionale stabilito dalla Commissione costituita con D.M. n. 90/T del 4.7.1985, e che pertanto doveva essere soppressa, è stata inclusa, per intervento alla Regione, nella 2a fase.

In questa fase rientrano le linee a scarso traffico "il cui esercizio non abbia funzione integrativa delle linee della rete fondamentale": Uno studio, affidato ad una società di consulenza da parte del Ministero dei Trasporti, sta affrontando tutti gli aspetti del problema, che interessa circa 2.500 Km di linee. I risultati non sono ancora noti. Tuttavia la Regione segue, in stato di allerta, gli sviluppi della situazione, anche in presenza di eventuali ricorsi - sempre possibili - a norme sulla "rideterminazione degli obblighi di servizio pubblico" che potrebbero col prossimo orario estivo presentare spiacevoli decisioni.

La Regione ha già notificato in tutte le sedi competenti - governativa, ministeriale, parlamentare, ferroviaria, interregionale - la sua decisa volontà di ottenere dallo Stato e dall'Ente Ferrovie Stato l'impegno a continuare gli investimenti già iniziati con Programma Integrativo FS e la conservazione e il potenziamento della linea. Quanto al suo prolungamento fino a Courmayeur, la Regione, a suo tempo, era riuscita ad ottenere l'inserimento nel Piano Poliennale di Sviluppo della Rete FS, Compartimento di Torino, dei seguenti interventi sulla linea Chivasso - Aosta - Pré-Saint Didier:

1) Raddoppio del binario sul tratto Chivasso-Ivrea;

2) Rettifiche di tracciato;

3) Prolungamento della linea fino a Courmayeur.

La stessa richiesta del prolungamento fino a Courmayeur è stata poi inserita nel "Quadro conoscitivo - All. B del Piano Generale dei Trasporti".

Tuttavia, di fronte alla nuova politica dell'Ente FS di impegnare tutti gli sforzi e tutti gli investimenti solo sulle linee di alta velocità, la Regione Valle d'Aosta assume una posizione realistica, ma non disimpegnata e non rinuncia a richiedere da parte dello Stato gli interventi necessari alle seguenti finalità:

1) la linea Chivasso - Pont-Saint Martin - Aosta - Pré-Saint Didier è l'asse ferroviario portante della Regione Valle d'Aosta e l'unica linea ferroviaria della stessa. La sua eliminazione dalla rete commerciale FS per servizi viaggiatori e merci è inaccettabile sotto tutti i profili, perchè il servizio pubblico ferroviario nazionale non può essere bloccato ai confini della regione valdostana senza involgere una serie di pericolose conseguenze sul piano della stessa concezione unitaria della Repubblica, nè si può, proprio perchè "servizio pubblico", condizionarne il suo mantenimento totale o parziale all'assunzione da parte della Regione dei relativi oneri.

La disparità di trattamento in rapporto alle altre Regioni apparirebbe evidente ove si pensi che la regione Valle d'Aosta sarebbe chiamata a caricarsi degli oneri di mantenimento non di una linea tra le tante altre esistenti nel suo territorio, ma dell'unica linea dorsale.

Il fatto che in ogni Regione sia presente una linea dorsale di collegamento risponde a necessità di carattere generale, senza di che non si avrebbe un servizio pubblico nazionale. Né può una Regione sostituirsi allo Stato per garantirlo totalmente o parzialmente con i propri mezzi.

La Regione Valle d'Aosta costituisce dunque una eccezione e non può essere inserita in alcun piano di riclassificazione funzionale né nella logica dei "contratti di servizio".

2) Il recupero degli investimenti (propri o finanziati dallo Stato) dell'Ente FS sulla linea Chivasso - Aosta - Pré-Saintn Didier in forza dei predetti principi può trovare logico riferimento, nel Piano Generale dei Trasporti, ai "corridoi plurimodali" e ai conseguenti "progetti di corridoio" che, come noto, si innescano su nodi strutturali, quali i valichi.

Non sarebbe infatti concepibile una rete ferroviaria che si arresti - in termini di efficienza - a Chivasso o a Pont-Sant Martin, ignorando che da Aosta e da Pré-Saint Didier - Courmayeur si aprono, con altri modi di trasporto (automobilistico), le porte della Svizzera e della Francia. Una rete ferroviaria siffatta uscirebbe dalla logica dei "corridoi plurimodali" (in quanto la Valle d'Aosta è regione di frontiera e di valichi) contraddicendo nei fatti alle indicazioni del Piano vincolanti per l'Ente FS.

Ne consegue pertanto:

a) che è da respingere ogni tendenza e ogni tentativo a dividere la linea ferroviaria, della Valle d'Aosta in due tronchi: "Pont-Saint Martin - Aosta" - "Aosta - Pré-Saint Didier" invocando soluzioni ed interventi diversi.

Per la regione, la linea è una resta unica nella sua configurazione, strutturazione e denominazione da sempre corrente: "Chivasso - Aosta - Pré-Saint Didier". Come tale richiede soluzioni ed interventi unitari come sopra precisati;

b) che (anche se la Regione ha in atto uno studio di fattibilità in merito) preliminare ad ogni esame di una intensificazione del servizio da Aosta a Pré-Saint Didier di tipo metropolitano (come richiesto) è l'attuazione da parte dell'Ente FS degli interventi necessari a dare all'intera linea Chivasso - Aosta - Pré-Saint Didier l'adeguamento e il potenziamento da tempo sollecitati per garantire velocità e regolarità di servizio;

c) che il servizio ferroviario trova una sua validità nei collegamenti interregionali e che pertanto una fondamentale richiesta resta quella più volte con forza espressa in ogni sede, secondo cui la Regione Valle d'Aosta - unica regione continentale d'Italia - non può essere esclusa, com'è, dai collegamenti veloci, ma deve poter ottenere a Chivasso l'accesso ai treni "Intercity";

d) che per l'impegno assunto dall'Italia nel Consiglio d'Europa (cooperazione trasfrontaliera) e nella Comunità Europea, per quanto concerne la circolazione di persone e merci, reso ancora più significativo dalla sottoscrizione dell'Atto Unico Europeo, la linea ferroviaria della Valle d'Aosta deve essere considerata di interesse generale, poichè da Aosta e da Pré-Saint Didier - Courmayeur essa prosegue per la Svizzera per la Francia con gli autoservizi di collegamento sostitutivo che raggiungono le stazioni ferroviarie di Martigny, Le Fayet e Genève.

I servizi ferroviari esteri che si attestano in queste stazioni sono efficienti e rapidi e direttamente provenienti da capitali europee come Parigi, Londra e Bruxelles e non si riesce a comprendere come dal versante italiano devono dipartirsi servizi lenti e inadeguati, privi di valide infrastrutture, come sono quelle della linea Pré-Saint Didier - Aosta - Chivasso.

Collegamento ferroviario Aosta - Martigny

La Giunta regionale ha posto tra gli obiettivi prioritari la realizzazione del collegamento ferroviario Aosta - Martigny, inserito nella più vasta rete ad alta velocità europea, e di conseguenza sta operando concretamente per raggiungere lo scopo nei tempi più solleciti possibili compatibilmente con la rilevante portata dell'iniziativa.

Lo studio relativo alla realizzazione dell'opera è attualmente condotto dall'Università di Trieste, Istituto per lo studio dei Trasporti nell'integrazione economica europea, sotto la direzione del professor Ing. Matteo Maternini.

L'Ente Ferrovie dello Stato è presente nell'Istituto, che sta conducendo lo studio, nella persona di un suo dirigente, il dottor Roberto Martinez.

Quando lo studio sarà ultimato, esso costituirà l'oggetto specifico di intese sia con l'Ente FS sia con alti Enti europei.

Il problema non è limitato alla realizzazione del tunnel nel tratto Aosta - Martigny, perchè le odierne tecniche di costruzione consentono di superare qualsiasi difficoltà orografica in tempi brevi e con spese relativamente contenute, ma è reso complesso dalle modalità di inserimento del nuovo valico nella rete di linee veloci europee di cui parte è in atto e parte è solo programmata.

A sud, per esempio, non è stato ancora definito da parte delle Ferrovie dello Stato il tracciato della nuova direttrice Torino - Milano ad alta velocità, già in parte finanziata, ma tuttora in corso di studio.

Comunque in occasione della Conferenza Regionale dei Trasporti e dei Sistemi di Comunicazione che si terrà, come si è precisato, ad Aosta nei giorni 10, 11, 13 dicembre 1987, l'Istituto incaricato dell'Università di Trieste presenterà i contenuti di massima e le caratteristiche generali del progetto in corso, mentre verranno fornite precise indicazioni circa le trattative con le autorità e gli Enti ferroviari interessati.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.) - La petizione popolare per la ferrovia che è qui presentata, chiedeva tre cose: la prima, operare affinchè sia tenuta, entro il 1987, a Conferenza dei Trasporti, e la risposta della Giunta dice che verrà fatta entro il 1987.

Al secondo punto la petizione popolare chiedeva che la tratta ferroviaria Aosta - Pré-Saint Didier venisse trasformata in ferrovia veloce di tipo metropolitano. La Giunta fa dei rilievi, il cui senso potrebbe essere meglio chiarito, in base ala considerazione che è una unica tratta da Chivasso fino a Pré-Saint Didier, quindi il discorso su una specializzazione del tratto Aosta - Pré-Saint Didier va visto in modo particolare. Vorremmo avere qualche delucidazione in merito.

Il terzo punto posto dalla petizione verteva sui contatti con il Governo e con l'Ente Ferrovie per a Aosta - Martigny. Nella relazione della Giunta si parla di contatti con le ferrovie e con gli altri enti europei, il Governo non viene menzionato, e si dice che lo studio verrà presentato nel corso della conferenza dei trasporti. Vorrei sapere se il Governo è stato dimenticato volontariamente o involontariamente.

PRESIDENTE: Se nessun altro Consigliere chiede di intervenire, il Consiglio non può che prendere atto del rapporto informativo in risposta alla petizione presentata.

IL CONSIGLIO

prende atto.