Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3112 del 21 ottobre 1987 - Resoconto

OGGETTO N. 3112/VIII - AMPLIAMENTO DELLA RETE DI STRADE PODERALI, INTERPODERALI E DI PISTE FORESTALI. (Interrogazione).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione presentata dal Consigliere Torrione:

INTERROGAZIONE

Il problema della costruzione di strade poderali, interpoderali e di piste forestali tende di continuo a dilatarsi per effetto di nuovi interventi che mirano non solo ad ampliare in maniera abnorme tale rete viaria ma anche ad accentuarne l'impatto sull'ambiente circostante a causa di caratteristiche costruttive che prevedono ad esempio una superficie della carreggiata stradale sempre più ampia e consistente rispetto alle esigenze che detti tracciati stradali devono soddisfare.

Ora pare che in alcuni casi si sia addirittura arrivati ad asfaltare alcune delle strade in questione trasformandole di fatto in veri e propri percorsi stradali classificabili alla stregua di strade comunali o regionali con l'inconveniente che sulle stesse continua però a gravare il divieto di transito secondo le vigenti disposizioni di legge

tutto ciò premesso il sottoscritto Consigliere regionale

INTERROGA

l'Assessore competente per conoscere:

a) se corrisponde a verità il fatto che alcune delle strade di cui trattasi siano state asfaltate ed in caso affermativo in quali Comuni siano dislocate e da parte di chi siano state effettuate le opere di asfaltatura;

b) quali siano le strade poderali o interpoderali attualmente in fase di costruzione o di ultimazione con la precisazione delle relative caratteristiche costruttive e l'indicazione della lunghezza chilometrica.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale, Perrin, ne ha facoltà.

PERRIN (U.V.) - Les interventions de l'Assessorat dans le secteur de la viabilité rurale sont déterminées par la loi n. 30 du 6 juillet 1984 et par ses successives modifications de l'année dernière. Dans telles interventions nous ne prévoyons pas pour la viabilité rurale la possibilité de goudronner les chemins ruraux et, donc, il n'y a pas eu d'interventions directes sous forme de contributions, de la part de l'Administration régionale, envers le consortium d'amélioration foncière pour la viabilité rurale.

Il y a cependant certaines routes qui ont été goudronnées, ou en partie goudronnées, aux frais soit directement du consortium, soit par es communes intéressées, soit par les Travaux Publics. Ces routes ne sont pas nombreuses: il y en a à Charvensod, à Pollein, à Donnas et à La Salle.

A côté de cela, s'ajoute une route d'intérêt forestier, approuvée par le Ministère à l'occasion du plan de forestation, le plan FIO: c'est la route qui relie a localité Le Pont de La Salle au village de Chabodey, qui a été ensuite goudronnée par la Commune elle-même.

Pour ce qui est de la deuxième demande posée par M. Torrione, nous avons en ce moment une série de routes qui ont été permises par l'Assessorat, dont je ferai parvenir la liste à M. Torrione. Quant aux caractéristiques, évidemment ce sont des routes d'intérêt rural, qui prévoient un certain nombre de caractéristiques: une largueur maximale de 4,5-5 mètres, une pente qui arrive au maximum à 18-20% lorsqu'il s'agit de pistes pour les tracteurs.

Il y a, pour ces routes, une attention en ce qui concerne la solidité de routes à la suite et, donc, de murs en pierres, de soutien (muri di controripa), afin de garantir la stabilité de la route, ainsi que des oeuvres afin de favoriser l'écoulement des eaux et ne pas permettre l'érosion de la route; ensuite, le placement des pierres pour stabiliser a route même.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.

TORRIONE (P.S.I.) - Credo che l'Assessore debba riflettere un momentino su questo argomento, perchè il problema delle strade interpoderali, poderali e delle piste forestali è veramente drammatico, in Valle d'Aosta; basti pensare che la rete viaria, sulla base dei dati che mi sono stati forniti dall'Assessorato, ormai assomma a oltre 1400 km. Su di un territorio esiguo come il nostro, credo che l'impatto ambientale sia di una violenza tale da pregiudicare, non solo da un punto di vista strutturale e geologico, certe zone della nostra Regione, ma da modificare sostanzialmente il modo di essere della nostra Regione.

Per cui credo che su questo argomento vada fatta una riflessione da parte dell'Assessorato all'Ambiente e non dell'Assessorato all'Agricoltura, che, purtroppo, ha la caratteristica di essere come "Giano bifronte", perchè: da una parte fa le strade, dall'altra non dovrebbe farle; da una parte interviene come Assessorato all'Agricoltura, costruendo strade poderali, interpoderali, ecc., dall'altra fa piste forestali o tagliafuoco; dall'altra ancora dovrebbe rinunciare a fare tutti e due questi tipi di intervento. Ma questo è un discorso che faremo in altra sede.

Credo che ci sia un problema di natura giuridica, a questo punto, perchè non può l'ente pubblico dare la sovvenzione ad un consorzio per creare una strada di un certo tipo, e questa strada viene asfaltata a spese dei comuni o della Regione o dello stesso Assessorato ai Lavori Pubblici, ma continua a permanere su quella strada il divieto di passaggio. Questo lo pongo come elemento di riflessione all'Assessore, perchè su questo argomento, se qualcuno dovesse presentare una denuncia, andremo incontro a delle conseguenze gravi.

Le strade, sono classificate di importanza nazionale o di importanza regionale o comunale: sono questi i tre livelli. Non c'è un livello intermedio dove il cittadino non può passare, soprattutto se la strada è asfaltata a spese della collettività; una cosa è la caratteristica della strada interpoderale (o dovrebbe esserlo), altra cosa è il discorso della strada regionale o comunale.

Ma se questo criterio di estende a dismisura, come mi sembra di capire, dal fatto che già troppi comuni hanno delle strade interpoderali e poderali asfaltate a spese degli stessi comuni, qui il problema diventa di natura giuridica, perchè voglio vedere cosa succede quando un cittadino non adempie a quello che è il rispetto del cartello.

Questa è una strada che a tutti gli effetti ha le caratteristiche, anche strutturali, della strada vera e propria, per essere classificata almeno una strada comunale. Allora, si faccia un censimento di tutte le strade e poi, correttamente, le si diano in gestione ai comuni.

Mi dispiace che l'Assessore non mi abbia invitato, come mi aveva promesso in Consiglio, a fare un giro, questa estate lungo la Valle d'Aosta, perchè avremmo visto come è la situazione. Comunque, lo invito seriamente a meditare, perchè non vorrei che domani mattina qualcuno pensasse di far partire una denuncia e ci trovassimo in grossi guai. Infatti, una cosa è fare una strada di tipo interpoderale, una cosa è asfaltare una strada che poi rimane interpoderale, quindi di proprietà di privati, quando la si è realizzata a totale spesa della collettività. Diversa è la posizione del consorzio, però prego l'Assessore di informarsi, perchè su questo argomento già in passato si sono verificati inconvenienti.

Credo sia opportuno - e mi servirebbe quell'elenco che l'Assessore mi vorrà gentilmente fornire - fare una considerazione di tipo generale sull'intera questione delle strade poderali, inter-poderali, piste forestali, anche perchè sull'argomento si stanno verificando situazioni abnormi e cito l'esempio di Jovençan, che sta facendo o che dovrebbe fare una pista tagliafuoco che sale lungo il bosco, quando a monte ci sono già delle strade di ben altra portata che servirebbero alla bisogna.

Vedo che l'Assessore scuote la testa... quell'autostrada che collega Ozein a Pila, altro che al bosco serve! Serve a tutti! Questa estate ho fatto un sopralluogo ed ho potuto constatare che quella bellissima strada, partita come strada comunale, è diventata un'autostrada. Benissimo! Allora completiamola, non lasciamo a metà, come dice il comune di Jovençan, perchè non vorrei che si arrivasse con una strada che ha una sede stradale di quasi 12 metri, per una parte del territorio che insiste in un comune, e che quando entriamo nel comune confinante diventa un sentierino che era valido al tempo dei nostri nonni. Se decidiamo di fare questo collegamento, abbiamo il coraggio di andare fino in fondo.

È un argomento sul quale sono particolarmente attento e mi riservo, sulla base della documentazione che l'Assessore mi vorrà fornire, di proporre in questo Consiglio una nuova iniziativa che riguardi lo stesso argomento.