Oggetto del Consiglio n. 3027 del 23 settembre 1987 - Resoconto
OGGETTO N. 3027/VIII - DIVULGAZIONE DI NOTIZIE ALLARMISTICHE SULLA SITUAZIONE SOCIO-SANITARIA IN VALLE D'AOSTA. (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Aloisi:
Interpellanza
Sul quotidiano "Il Giorno" dell'8 agosto 1987, pag. 9, è apparsa una intervista rilasciata dal dipendente dell'U.S.L. Alberto Morelli, noto anche per la recente condanna penale inflittagli dal Tribunale di Aosta, ove, tra l'altro, dichiara con la solita disinvoltura di chi crede di essere un grosso personaggio locale: "... va a finire che dovremo assumere i medici disoccupati per far svolgere loro le mansioni degli infermieri professionali.... Molti valdostani saranno costretti a recarsi in altre Regioni per le terapie o per interventi particolari".
A giudizio dello scrivente il comportamento del dipendente Morelli è assai poco riguardoso nei confronti dell'Amministrazione regionale della Valle d'Aosta in quanto anticipatore di risultati negativi nel campo dell'assistenza sanitaria e divulgatore di notizie allarmistiche.
Constatata la "patente" di incapacità rilasciata dal predetto Morelli al Presidente dell'U.S.L., al Presidente della Giunta regionale e all'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale;
Visto che con l'ordine di servizio n. 18 del 15 giugno 1982 il Presidente dell'U.S.L. Roberto Vicquery vietava a chiunque, all'infuori del Presidente stesso, di rilasciare informazioni di qualsiasi genere, comunicati stampa, ecc. ecc.;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interpella
il Presidente della Giunta regionale per sapere:
1) come intende procedere l'esecutivo regionale per promuovere l'adozione degli opportuni provvedimenti nei confronti del Morelli onde evitare, in avvenire, il ripetersi di questi spiacevoli incidenti;
2) se intendono invitare il Presidente dell'U.S.L. a fare una precisazione sul quotidiano in questione sulla effettiva situazione in campo socio-sanitario in Valle d'Aosta.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Aloisi, ne ha facoltà.
ALOISI (M.S.I.): Ho avuto modo nel mese di agosto di leggere un articolo su "Il Giorno" a firma di Piero Inzo, su delle dichiarazioni alquanto preoccupanti del dott. Morelli, che conosciamo bene in quanto responsabile del settore amministrativo dell'U.S.L..
Egli dichiarava in questa intervista che "se continua di questo passo, dovremo assumere i medici disoccupati per far svolgere loro le mansioni degli infermieri professionali. Nonostante i nostri sforzi e la nostra volontà, molti valdostani saranno costretti a recarsi in altre Regioni per le terapie o per interventi particolari".
Con queste dichiarazioni il dott. Morelli appare poco riguardoso, soprattutto nei confronti dell'Amministrazione regionale, in quanto è anticipatore di risultati negativi nel campo dell'assistenza sanitaria, ed è divulgatore di notizie allarmistiche. Oltretutto con questa sua intervista ha violato uno dei regolamenti, mi riferisco esattamente all'ordine di servizio n. 18 del 25.6.82, del Presidente dell'U.S.L., dove si dice testualmente: "si è rilevato che troppe volte vengono compiuti direttamente dai responsabili dei servizi o delle unità operative, degli atti comportanti la responsabilità esterna dell'U.S.L., che sono di esclusiva competenza del sottoscritto, avendone la rappresentanza giuridica. Quanto sopra è tanto più importante perchè sono frequenti i casi in cui il sottoscritto e i componenti del comitato di gestione vengono a conoscenza di atti e fatti di notevole importanza dell'U.S.L. tramite gli organi di informazione, senza che ne siano stati preventivamente informati.
Per quanto sopra si dispone che con decorrenza immediata, è fatto divieto a chiunque di firmare in proprio documenti o altro, che comportino la responsabilità esterna dell'U.S.L., come comunicati-stampa, segnalazioni alla Procura della Repubblica, informazioni di qualsiasi tipo".
Questo era l'ordine di servizio di Roberto Vicquery.
Ritengo che ci debba essere un intervento da parte dell'Assessorato alla Sanità, anche perchè non è con questi sistemi irresponsabili che si risolvono i problemi della sanità; non è creando allarmismo nella popolazione che si risolvono i problemi. Occorre invece seguire una politica di incentivazione professionale, occorre migliorare le condizioni di lavoro, riconoscere il sacrificio e l'abnegazione che gli infermieri professionali e gli altri operatori paramedici danno all'assistenza e alla cura degli ammalati in Valle d'Aosta. Non dobbiamo poi stupirci se i giovani non partecipano ai concorsi per infermieri, perchè nel momento in cui non hanno alcuna possibilità di miglioramento professionale nè economico, non sono spinti ad intraprendere quella attività.
Chiedo all'Assessore alla Sanità di smentire l'atteggiamento irresponsabile del dott. Morelli, o almeno di prendere provvedimenti, invitando il Presidente dell'U.S.L. a far smentire queste affermazioni, che infangano sia l'Amministrazione regionale sia tutta l'attività sanitaria della nostra Regione. Oltretutto non era compito suo intervenire su questo problema nel momento in cui è fatto assoluto divieto ai vari responsabili dei servizi di intervenire in materia.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Voyat, ne ha facoltà.
VOYAT (U.V.): Quando ho ricevuto questa interpellanza, è stata mia premura chiedere al Presidente dell'U.S.L. come si erano verificati i fatti. Questi mi scrive dicendo che: "con riferimento all'interpellanza di cui all'oggetto, si premette che lo scrivente ha autorizzato il dott. Alberto Morelli, nella sua veste di dirigente della Segreteria Organi Collegiali, a ricevere le telefonate indirizzate alla Presidenza nel caso in cui quest'ultima sia assente per qualsiasi motivo.
Nella fattispecie risulta che le affermazioni che hanno suscitato tanto scalpore, siano frutto del giornalista stesso e che siano state messe a mo' di battuta, senza alcuna intenzione di creare alcun allarmismo sulla situazione socio-sanitaria in Valle d'Aosta".
Sul fatto della carenza di infermieri professionali, di questo argomento abbiamo già parlato a più riprese. Non è giusto quanto dice il Consigliere Aloisi, che non ci sono degli incentivi economici, perchè già a suo tempo, quando si parlava di infermieri professionali, la Giunta aveva detto che avrebbe cercato di aumentare l'incentivo di iscrizione a questa scuola per infermieri professionali, tant'è vero che questo anno per i non residenti ad Aosta c'è stato un incentivo per la maggior spesa che devono sopportare per recarsi ad Aosta.
Fatto sta che pur avendo prolungato i tempi di iscrizione a questa scuola, pur avendo aumentato l'incentivo, le iscrizioni questo anno sono state 33, di cui 2 mi risulta abbiano rinunciato in questi giorni; quindi c'è una carenza effettiva di infermieri. Anche da parte di chi non è residente in Valle d'Aosta, o non abbia fatto la scuola in Valle d'Aosta, non è che ci siano molte richieste di venire a lavorare ad Aosta come infermiere professionale, perchè anche le altre Regioni hanno le stesse carenze.
Ritengo che non sia il caso di mettersi a replicare a questo articolo perchè le infermiere professionali mancano; c'è una risposta ben precisa da parte del Presidente dell'U.S.L., e poi come diceva anche il Consigliere Aloisi se dovessimo correre dietro a tutte le notizie allarmistiche sulla sanità che vengono messe in circolazione in modo sbagliato e sovente anche in casi sbagliati, non dovremmo far altro che scrivere lettere ai giornali.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Aloisi, ne ha facoltà.
ALOISI (M.S.I.): Anzitutto sono meravigliato del fatto che il Presidente dell'U.S.L. prima emette una circolare, e poi autorizza i nuovi responsabili dei servizi a fare delle dichiarazioni; c'è una contraddizione macroscopica nel suo operato.
Mi sembra assurdo che il giornalista abbia deformato o abbia scritto ciò che non corrispondeva alle dichiarazioni del dott. Morelli; penso che i giornalisti qui siano abbastanza seri nel riportare, più o meno integralmente, le varie dichiarazioni, senza trasformare o stravolgere completamente il concetto che era stato dichiarato. Quindi è una giustificazione che non ha alcun significato.
Vero è, al contrario, che esistono problemi nella sanità, esistono problemi nell'organico, e penso che se ci fosse la volontà da parte dell'Assessorato e di tutti i responsabili dell'U.S.L. di risolvere il problema, si potrebbe farlo in considerazione del fatto che c'è una disoccupazione allarmante, per cui la possibilità di creare posti di lavoro per infermieri esiste ed è positiva. Però bisogna far sì che i giovani intraprendano questa attività, che siano incentivati a farlo.
Invito l'Assessore a far presente al Presidente dell'U.S.L. che non è opportuno inviare circolari e poi fare delle deroghe, soprattutto sui problemi allarmistici, come è stato fatto dal dott. Morelli.
PRESIDENTE: Ricordo ai Capigruppo che oggi pomeriggio è fissata la riunione con il Presidente della Giunta.
Vista l'ora tarda, se il Consiglio è d'accordo, propongo di sospendere i lavori per riprenderli alle ore 16.
La seduta è tolta.
La seduta termina alle ore 12,50.
