Oggetto del Consiglio n. 3017 del 23 settembre 1987 - Resoconto
OGGETTO N. 3017/VIII - TUTELA DEGLI INTERESSI DELLA REGIONE NEI RAPPORTI CON LA SOCIETÀ SITAV PER LA GESTIONE DELLA CASA DA GIOCO DI SAINT-VINCENT. (Interrogazione).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione presentata dal Consigliere Pedrini:
Interrogazione
Alla vigilia delle vacanze estive, il Consiglio regionale si era trovato di fronte alla discussione sul Casinò in seguito al rinvio a giudizio a conclusione dell'istruttoria dell'autorità giudiziaria competente della sede di Torino sull'"affaire".
Il sottoscritto Consigliere regionale liberale ritiene, alla ripresa dei lavori, che si determini l'oggettiva necessità di un esame, attento, ponderato, profondo e, se del caso, anche critico, dei rapporti contrattuali intercorsi ed intercorrenti fra Amministrazione regionale e SITAV.
Premesso che dopo il famoso "blitz" a St. Vincent vi fu un certo periodo di totale sbandamento, bisogna dare atto che detto periodo fu affrontato dall'allora Presidente Andrione con chiaroveggenza e con una nuova Direzione da egli concordata con la Sitav.
Sia pure velocemente esaminiamo il poi, e dobbiamo constatare che nei mesi successivi alla nomina del nuovo direttore generale del Casinò, dott. Conca, lo stesso, con l'aiuto di suoi collaboratori aveva raggiunto positivi e brillanti risultati in termini di ricostruzione di immagine, e di riorganizzazione aziendale.
Tutto ciò, dobbiamo aggiungere, portò ad un evidente sviluppo degli incassi che sta a confermare come la scelta effettuata dall'allora Presidente della Giunta era stata oculata anche per la piena collaborazione della direzione Sitav che era riuscita a conseguire piena fiducia e totale gradimento nell'attività svolta, anche da parte dell'Amministrazione regionale. Si potrebbe aggiungere senza pena di smentita di quasi tutte le forze politiche che avevano, con dichiarazioni varie, concretamente apprezzato la professionalità, la correttezza, il rispetto da parte Sitav di tutte le componenti del Consiglio regionale tanto da considerare il dott. Conca, in qualche modo, il garante della giusta impostazione e regolarità della gestione in attesa della definitiva revisione critica dei rapporti tra Amministrazione regionale e società concessionaria.
Risulterebbe oggi che il direttore generale della Sitav sia stato messo nelle condizioni di dover dare le dimissioni dal suo incarico con una brusca virata di timone.
La Regione e come tale il Presidente della Giunta era stato informato di questa manovra? Non si è sempre detto che l'Amministrazione regionale aveva almeno il diritto di essere sentita per qualsivoglia impostazione?
Il fatto che il dott. Conca sia stato costretto a dimettersi, non può, ad avviso di chiunque, non essere considerato, in qualche modo uno "spregio" nei confronti dell'Amministrazione regionale (fermo restando il principio che ognuno in casa propria è padrone sopportando le eventuali conseguenze di impostazioni e decisioni) ed apre ora preoccupanti interrogativi sugli intendimenti dell'azionariato Sitav e sulla tutela degli interessi regionali.
Corre voce infatti, come notizia, che a due mesi dall'uscita del direttore generale, ogni investimento per nuovi lavori è stato sospeso, che i programmi di manifestazioni sarebbero stati ridimensionati, che sarebbero stati ridotti i fidi ai clienti anche quelli di fiducia, a tutto vantaggio dei cambisti e non da ultimo ma forse primo per importanza il fatto che sarebbero in corso trattative per assumere la gestione di Casinò stranieri da parte Sitav, il che farebbe (se vero) dedurre l'intendimento di deviare importanti flussi di clientela nell'ipotesi di una eventuale revoca del contratto di gestione.
Si aggiunge, poi "vox populi" che sembrerebbe come al vertice della gerarchia dirigenziale assurgerebbero elementi plurimputati a conclusione della istruttoria di Torino, pure azionisti e protagonisti nel passato di numerose operazioni. Giunti a questo punto, il sottoscritto desideroso di sapere se la Giunta o il suo Presidente sono stati messi al corrente di quanto sta avvenendo, e se dette voci correnti sono infondate e quindi degne di smentita
Interroga
l'Onorevole Presidente della Giunta perchè gentilmente e chiaramente voglia rispondere ai seguenti interrogativi:
1) quali iniziative ha assunto o intende assumere la Giunta regionale a tutela degli interessi della pubblica amministrazione lesi, se le voci rispondono a verità, della nuova impostazione?
2) la Giunta regionale intende costituirsi o si è già costituita parte civile nei confronti di persone private ed imputate per correità di reati compiuti a danno dell'Amministrazione regionale? Tutte o solo in parte?
3) la Giunta regionale quali iniziative intende intraprendere, se rispondono al vero, le nuove indicazioni di scelte gestionali della Sitav, potenzialmente lesive di precisi interessi pubblici e preoccupanti non solo sotto il profilo di difesa della immagine ma di difesa delle entrate finanziarie spettanti alla Regione?
Si ringrazia e distintamente si ossequia.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): Le 18 juillet la Sitav a envoyé une lettre à l'Administration régionale (en précisant qu'il y avait eu une assemblée et qu'on avait nommé le nouveau Conseil d'Administration): "Mi pregio comunicare che l'assemblea Sitav in data odierna (18 luglio) ha approvato il bilancio e ha quindi proceduto alla nomina del Consiglio di amministrazione per l'esercizio 1987-88 nelle persone di Luigi Santamaria, Alessandro Lambrusardi, Giancarlo Giovannini, Antonio Bussoni, Piercesare Baretti, confermando alla Presidenza Luigi Santamaria".
Suite à cette lettre j'ai eu deux rencontres avec le Conseil d'Administration pour examiner quel était le nouveau programme; j'ai souligné le tracas que l'Administration régionale pouvait avoir en conséquence de la situation qui se passait à l'intérieur de la Maison de Jeux. On a sollicité en même temps qu'il fallait assurer le maximum de collaboration aux différents niveaux de gestion avec le Commissaire, qui notamment est la personne déléguée de la part de l'Administration régionale pour le bon fonctionnement de la Maison de Jeux, avec les employés et les dépendants, et surtout qu'on aurait eu l'exigence d'examiner les différents problèmes conséquent aux améliorations de la maison même et aux programmes pour maintenir un certain revenu.
En même temps on a appris qu'il y avait eu un changement d'idées à propos de la direction et que le directeur président n'était plus chargé de continuer son travail.
L'interrogation de M. Pedrini reprend toute une série de donnés à propos du directeur. A ce sujet je crois que tout le monde a reconnu son activité et son déploiement pour résoudre les différents problèmes pendant une période assez difficile de la vie de la Maison de Jeux et je crois que les résultats (au moins au point de vue des recettes de la Maison de Jeux) avaient primé un certain effort.
Je peux dire qu'aussi aujourd'hui il y a une situation budgétaire favorable, comme chacun peut s'en rendre compte en lisant le compte rendu du Commissaire.
A propos des requêtes de M. Pedrini, au premier point je dois dire que le Conseil d'Administration m'a assuré que il y avait l'intention de collaborer avec l'Administration régionale et d'examiner ensemble les projets - s'il y en avait - de restructuration de la Maison de Jeux.
A propos des manifestations, qui ont été déjà examinées et qui sont contenues dans le calendrier qui chaque année est approuvé en accord avec l'Administration régionale, on m'avait signalé qu'il y avait une déception de la part de Liza Minnelli qui n'avait plus accepté d'être présente à cette manifestation, et on avait renoncé à une manifestation de Cartier.
A propos de la division des charges à l'intérieur de la Maison de Jeux, on nous avait signalé l'exigence de modifier les intentions précédentes, c'est-à-dire au lieu d'avoir toutes les compétences concentrées au niveau d'un responsable, le directeur, on allait prévoir qu'il y ait une série de personnes, chargées de suivre un certain problème à l'intérieur de la Maison de Jeux.
Au deuxième point, les Conseillers connaissent la délibération 5680 "Mandato di costituzione parte civile della Regione Autonoma Valle d'Aosta nel procedimento penale relativo al Casinò di Saint-Vincent, in corso al tribunale di Torino, per reati in danno alla Regione", dans la quelle on a prévu "di dare mandato al (....) di costituirsi parte civile come procuratore speciale alla prima udienza del dibattimento che seguirà l'adunanza di rinvio a giudizio, emanata il 19 maggio 87 dal giudice istruttore per il provvedimento penale relativo alle vicende della Casa da Gioco di St. Vincent nei confronti di tutti i sottoelencati imputati per i diversi reati loro ascritti, citati nel dispositivo dell'ordinanza di rinvio a giudizio".
Au troisième point j'ai déjà répondu; si après il y aura des difficultés, on est là pour maintenir une attitude très attentive, vis-à-vis aussi des rapports qui se passent entre la Maison de Jeux de St. Vincent et les autres maisons de jeux.
Si dà atto che alle ore 11,10 assume la Presidenza il Vice-Presidente DE GRANDIS.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Pedrini, ne ha facoltà.
PEDRINI (P.L.I.): Je remercie M. le Président pour sa réponse.
Aggiungo che soltanto ieri mattina mi sono interessato di questo problema, visto che eravamo alla vigilia del Consiglio, e mi è stato assicurato che vi sono dei grossi spazi vuoti. Mi auguro che queste siano soltanto "dicerie" di gente che ce l'ha con l'attuale Consiglio di amministrazione, comunque seguiremo attentamente la cosa per salvaguardare gli interessi della nostra Regione.
