Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3008 del 23 settembre 1987 - Resoconto

OGGETTO N. 3008/VIII - COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.

PRESIDENTE: Do comunicazione al Consiglio dell'attività svolta dalla Presidenza del Consiglio e dagli organi consiliari dopo l'ultima adunanza.

Disegni di legge presentati:

D.L. n. 441, presentata dal Cons. Sandri in data 17 agosto 1987 concernente: "Norme urgenti sulla caccia" (2^ Commissione)

D.L. n. 442, presentato dalla Giunta regionale in data 15 settembre 1987 concernente: "Approvazione di un trasferimento finanziario corrente di cui all'art. 6 della L.R. 22.4.1986, n. 15 - Maggiore spesa a favore del Comune di Aosta" (1^ Commissione)

D.L. n. 443, presentato dalla Giunta regionale in data 15 settembre 1987 concernente: "Istituzione di una rete combinata di controllo dei livelli della radioattività ambientale, dell'inquinamento atmosferico e della raccolta di dati climatologici" (1^ - 2^ e 4^ Commissione)

D.L. n. 444, presentato dalla Giunta regionale in data 15 settembre 1987 concernente: "Istituzione della Cassa rurale e artigiana di Fénis, Nus e Saint-Marcel" (1^ e 3^ Commissione)

D.L. n. 445, presentato dalla Giunta regionale in data 15 settembre 1987 concernente: "Modificazioni alla L.R. 18 agosto 1986, n. 50 recante azioni finalizzate a qualificare l'apprendistato artigiano - Autorizzazione di maggiore spesa" (1^ e 3^ Commissione)

Proposta di Regolamento n. 10, presentata dalla Giunta regionale in data 15 settembre 1987 concernente: "Approvazione criteri di elaborazione, gestione ed aggiornamento dell'elenco tipo comprendente i farmaci da utilizzare nei servizi dell'U.S.L. della Valle d'Aosta (P.T.R. - Prontuario Terapeutico Regionale)" (4^ Commissione)

Disegni di legge vistati:

D.L. n. 400, concernente: "Norme sulle incompatibilità dei controllori regionali in servizio nella Casa da Gioco di Saint-Vincent".

D.L. n. 403, concernente: "Intervento finanziario per l'acquisto di terreni da destinare ad aree protette"

D.L. n. 407, concernente: "Istituzione del Centro di Ricerca per la viticoltura montana (CERVIM)"

D.L. n. 401, concernente: "Adeguamento dei tassi di interesse praticati su finanziamenti di cui all'art. 9 della L.R. 9.10.1973, n. 33"

D.L. n. 408, concernente: "Modifica della L.R. 15 maggio 1974, n. 13: Provvedimenti intesi a favorire la più ampia informazione sull'attività della Regione"

D.L. n. 409, concernente: "Costituzione di una società per azioni nel settore dello sviluppo dell'informatica"D.L. n. 410, concernente: "Costituzione di una società per azioni per la gestione dell'impianto di compattazione e discarica dei rifiuti solidi urbani sito in Comune di Brissogne"

D.L. n. 404, concernente: "Interventi regionali per la promozione e lo sviluppo del riordino fondiario"

D.L. n. 406, concernente: "Sottoscrizione di capitale azionario della Centrale Laitière S.p.A. di Aosta"

D.L. n. 422, concernente: "Iniziative per l'insediamento e la cura del verde pubblico, e per la gestione delle aree e dei percorsi attrezzati"

D.L. n. 432, concernente: "Rifinanziamento per l'anno 1987 della L.R. 6 luglio 1984, n. 30 recante interventi regionali in materia di agricoltura, art. 4 - comma 2° - lettera a)"

D.L. n. 433, concernente: "Rifinanziamento per l'anno 1987 della L.R. 6 luglio 1984, n. 30 recante interventi regionali in materia di agricoltura, art. 4 - comma 2° - lettera b)"

D.L. n. 434, concernente: "Finanziamento di interventi nel settore dei miglioramenti fondiari in corrispondenza di autorizzazione a contrarre mutui passivi"

D.L. n. 415, concernente: "Rifinanziamento per l'anno 1987 e modificazione della legge regionale concernente la concessione di contributi per l'incremento ed il miglioramento delle attività delle imprese artigiane"

D.L. n. 425, concernente: "Interventi di sistemazione idraulico-forestale e di difesa del suolo nelle zone Checrouit e Val Veny - Comune di Courmayeur"

D.L. n. 399, concernente: "Integrazioni e modificazioni alla legge regionale concernente norme per la concessione di finanziamenti agevolati a favore delle cooperative edilizie"

D.L. n. 395, concernente: "Riapprovazione con modificazioni della legge regionale concernente integrazioni all'art. 5 della legge riguardante le dotazioni organiche dei ruoli del personale docente delle scuole elementari e medie dipendenti dalla Regione"

D.L. n. 416, concernente: "Aumento della spesa annua per l'applicazione della legge regionale concernente l'assegnazione gratuita dei libri di testo"

D.L. n. 419, concernente: "Ulteriore modificazione della pianta organica del Servizio Affari Generali, Assistenza e Servizi Sociali dell'Ass.to della Sanità ed Assistenza Sociale"

D.L. n. 417, concernente: "Finanziamento per l'avvio della costituzione delle stazioni intermedie di raccolta previste dalla L.R. 16 agosto 1982, n. 37 ed ulteriori finanziamenti per la concessione di contributi ai Comuni della Valle d'Aosta ai fini di cui all'art. 24 della legge 37/82"

D.L. n. 431, concernente: "Modificazioni della legge regionale concernente l'individuazione degli ambiti territoriali in cui il manto di copertura dei tetti deve essere realizzato in lose di pietra e la disciplina dei relativi benefici economici"

D.L. n. 420, concernente: "Ulteriore finanziamento dei debiti conseguenti alla liquidazione dell'Agraria Regionale"

D.L. n. 402, concernente: "Approvazione del rendiconto generale della Regione per l'esercizio finanziario 1986"

D.L. n. 426, concernente: "Assestamento del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1987"

D.L. n. 423, concernente: "Costituzione di una banca regionale"

D.L. n. 428, concernente: "Aumento della spesa per l'applicazione della legge concernente a concessione di incentivi per realizzazione di impianti di risalita e di connesse strutture di servizio"

D.L. n. 429, concernente: "Aumento della spesa per l'applicazione della legge concernente la concessione di incentivi per la realizzazione di impianti di innevamento artificiale"

D.L. n. 393, concernente: "Interventi a favore della cooperazione"

Disegni di legge non vistati:

D.L. n. 413, concernente: "Contributi alle associazioni ex-combattenti ed ex-internati, operanti in Valle d'Aosta a sostegno dell'attività di promozione sociale e di tutela degli associati"

D.L. n. 357, concernente: "Prestazioni di assistenza sanitarie aggiuntive: assunzione a carico della Regione delle quote di partecipazione sulle prestazioni farmaceutiche"

D.L. n. 412, concernente: "Interventi a favore dello sport"

Deliberazioni vistate: n. 24

Deliberazioni non vistate: -

Riunioni di Commissioni:

Ufficio di Presidenza: 3

Conferenza dei Capigruppo: 1

1^ Commissione: 1

2^ Commissione: 1

3^ Commissione: 1

4^ Commissione: 1

5^ Commissione: 1

1^ e 3^ Commissione in riunione congiunta: 1

1^ - 2^ e 3^ Commissione in riunione congiunta: 1

Comitato amministrativo Cassa di Previdenza: 1

Gruppo di lavoro per il Regolamento interno: 1

Signori Consiglieri,

questa Presidenza ha partecipato nei giorni scorsi, a Maratea, alla Conferenza dei Presidenti dei Consigli regionali d'Italia.

La riunione, che ha visto la presenza di quasi tutte le regioni e province autonome, è stata l'occasione per la ripresa dei lavori dopo l'inizio della quarta legislatura delle regioni a statuto ordinario.

Sono stati ampiamente dibattuti i problemi connessi con l'autonomia funzionale dei Consigli, per i quali si è ormai giunti ad una definizione.

Sono poi state poste le basi per l'attività futura della Conferenza che, dopo essersi data una propria regolamentazione interna, affronterà i temi dei rapporti fra Assemblee regionali - Parlamento e Governo, della riforma istituzionale e della presenza regionale a livello europeo.

Ritengo doveroso fare una breve comunicazione sulla notizia dell'accordo tra le due superpotenze USA-URSS raggiunta nei giorni scorsi a Washington in materia di disarmo.

Finalmente, dopo anni di trattative, trova concreta realizzazione la cosiddetta "opzione zero" che consentirà lo smantellamento di una parte dell'arsenale nucleare delle due superpotenze, con conseguente prospettiva di pace nel mondo.

I commentatori politici hanno definito l'intesa raggiunta storica, nel senso di fatto memorabile e destinato ad influire sul corso stesso della storia.

Se le stime NATO sono attendibili spariranno definitivamente dall'Europa 979 vettori e 1861 testate nucleari.

Nell'esprimere il profondo compiacimento di questa assemblea, che ha sempre operato per il raggiungimento di una effettiva politica di distensione, ritenuta condizione indispensabile per assicurare pace e stabilità per il mondo intero, ci auspichiamo che a questa prima intesa ne seguano altre e che possano trovare anche una giusta soluzione i conflitti ancora in corso soprattutto nel Medio Oriente, ove esistono ancora focolai di guerra, aggravatasi proprio ieri a seguito dell'incidente verificatosi fra USA e Iraq.

Come avete potuto constatare, sono stati ultimati i lavori di sistemazione dell'atrio del Consiglio regionale, decisi a suo tempo dell'Ufficio di Presidenza ed approvati dalla Conferenza dei Capigruppo.

I lavori sono stati finiti in tempo record; devo pertanto ringraziare le ditte che hanno lavorato in modo così ottimale e cioè la ditta Gagliardi, la ditta Giglio, la ditta Negrinelli, la ditta Napoli, la ditta Argientur, la ditta Vierin e inoltre il progettista, direttore dei lavori, arch. Piccà.

Durante la pausa estiva dei lavori del Consiglio si sono registrati numerosi lutti in Valle d'Aosta. Tra gli altri ricordiamo il prof. Eugenio Corniolo, nota figura di partigiano combattente e di difensore strenuo dell'etnia valdostana; i giovani Rémy Follien, perito in un tragico incidente alpinistico, e Luca Busanelli, figlio del dott. Giovanni Busanelli, Dirigente della nostra Amministrazione, perito in un incidente stradale.

Alle famiglie degli scomparsi rinnoviamo le più sentite condoglianze.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare, sulle Comunicazioni del Presidente del Consiglio, il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Mi associo innanzitutto alle parole del Presidente del Consiglio sulle speranze che l'intesa USA-URSS possa portare ai fini della pace nel mondo.

Esprimo nel contempo la preoccupazione del nostro Gruppo per il fatto che le navi militari italiane inviate nel Golfo Persico si vengono a trovare in una situazione sempre più complessa e difficile.

Vorrei poi richiamare l'attenzione del Presidente su un problema cui egli ha fatto cenno, ma che non è stato affrontato in modo esplicito: mentre le due leggi presentate dalla Giunta e non vistate dal Coordinamento, sono state iscritte all'ordine del giorno, non è stata iscritta all'ordine del giorno la proposta di legge presentata dal nostro Gruppo, approvata dal Consiglio e non vistata dal Presidente della Commissione di Coordinamento.

Siccome l'iscrizione non è competenza dei Gruppi ma del Presidente del Consiglio o della Giunta, vorremmo conoscere qual è la procedura da seguire in questo caso: se deve esserci una richiesta esplicita da parte del nostro Gruppo (cosa che siamo disponibili a fare immediatamente), oppure se esistono altre procedure da seguire, essendo di altri organi le competenze dell'iscrizione degli oggetti all'ordine del giorno.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.

TORRIONE (P.S.I.): Credo che sia opportuno sottolineare l'aspetto della presenza di navi italiane nel Golfo Persico. Non si tratta sicuramente di perseguire una politica che vuole essere espansionistica o delle cosiddette "cannoniere", ma di sancire un principio, che è quello della libertà dei mari e della navigazione in acque internazionali.

Sulla base di queste considerazioni ritengo giusto che si garantisca la libera circolazione nei mari anche attraverso l'invio di una squadra navale che non ha sicuramente mire guerrafondaie, ma che vuole tutelare gli interessi e la vita di coloro che lavorano nel mare, e soprattutto in acque tempestose sul piano del pericolo, come quelle del Golfo Persico. Non è l'avventura, è la statuizione di un principio.

La cosa da sottolineare piuttosto è un'altra: l'incertezza con cui il Governo affronta la vicenda. È di oggi la notizia che il Segretario De Mita - sebbene il Presidente del Consiglio sia democristiano - afferma che l'Italia in Iran rischia l'avventura. Questa dichiarazione non fa bene all'immagine del Paese, non fa bene soprattutto a quei 1200 marinai che sono imbarcati sulla nostra flotta e che hanno bisogno di un momento tanto delicato della solidarietà, in primo luogo del Governo e poi del Paese, solidarietà che noi oggi riteniamo ribadire anche in questa sede.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): È da rimarcare la sottolineatura che la Presidenza del Consiglio ha fatto sull'accordo USA-URSS, il quale costituisce una tappa fondamentale per il nostro futuro, anche per quello della nostra Regione.

La mia paura, la paura di tutti noi, è quella di dover affrontare delle situazioni di pericolo o di rischio; il dislocamento in Italia ed anche non molto lontano da qua, in Francia, è comunque un pericolo e che si cerchi oggi, dopo tanto tempo, di invertire la tendenza, distruggendo gli armamenti nucleari, è un fatto interessante ed importante.

Mi si permetta invece di criticare abbastanza aspramente la posizione del P.S.I. che, accampandosi il diritto di giudicare l'importanza nel diritto internazionale di uno stretto, o della figura della potenza italiana nel mondo, non critica sufficientemente, anzi appoggia, una scelta a parere del mio Gruppo fortemente sciocca che è stata fatta dall'Italia, di mandare 1200 ragazzi a rischiare la pelle per tutelare non si sa bene quale diritto.

Non ho mai visto da parte del Governo italiano, nè da parte di altri Governi, anche di quello regionale, stessa attenzione, stesse parole roboanti, quando c'è da difendere il diritto alla vita contro il cancro, contro l'AIDS, contro gli incidenti stradali.

Evidentemente il "soldo" in Italia conta ancora di più della vita della gente e mi piacerebbe sapere (mi rivolgerò poi al Presidente della Giunta) se per caso fra quei 1200 militari imbarcati non ci sia qualche valdostano, perchè questo sarebbe preoccupante.

PEDRINI (P.L.I.): Non so bene, Signor Presidente, come devo dire queste due parole sull'argomento, perchè qua, sentendo qualcuno, dovrei dire: "fanno bene a spararci addosso, fanno bene ad uccidere i nostri marinai che vanno a guidare le navi per motivi squisitamente commerciali; noi (come al solito) da buoni italiani dobbiamo sempre calare le brache".

Questa è la realtà di fatto che oggi si pone. La nostra flotta sta andando nel Golfo non già per atti di guerra o di pirateria che dir si voglia, ma solo per tutelare quelli che sono gli interessi della nostra nazione e la vita di quei marinai di cui si accenna che "andrebbero allo sbaraglio", addirittura! In confronto a Stati Uniti e Inghilterra, come sempre noi siamo "buoni ultimi". I nostri marinari che si trovano sulle navi commerciali hanno gli stessi identici diritti di coloro che sono sulle navi militari, anzi di più: una volta tanto, magari in una maniera quanto mai disdicevole secondo il pensiero del mio partito, dopo tanti tentennamenti forse c'è stato per la prima volta nel Governo italiano qualcuno che ha premuto e ha detto: "o è così o ce ne usciamo!"

Qualunque cosa si dica quando si fa del nazionalismo o altro, la bandiera italiana va difesa comunque, e i marinai italiani su navi commerciali - lo ripeto - hanno lo stesso identico valore dei nostri militari che li vanno a difendere. Si tratta di questioni di pura facciata, ma si tratta anche di una questione intensamente morale, da cui l'Italia deve uscire a fronte alta.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.

BALDASSARRE (P.S.D.I.): Vorrei innanzitutto esprimere la mia soddisfazione e quella del mio partito per l'intesa raggiunta fra gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica.

Non condividiamo l'atteggiamento assunto poc'anzi da colleghi della sinistra italiana nel criticare il Governo italiano per avere inviato le navi nel Golfo Persico. Il Partito comunista, a parole, è sempre pronto a dire di essere d'accordo a praticare la politica europea, la politica della NATO, ma al momento opportuno si schiera sempre dalla parte dell'Unione Sovietica.

Non possiamo accettare il termine "sciocca", usato dal Consigliere Sandri per definire la decisione dell'Italia; quella dell'Italia è stata una decisione saggia e importante perchè era necessario garantire la navigazione nel Golfo Persico. Facciamo parte della NATO ed avevamo il diritto e il dovere di partecipare: era stata una richiesta di tutti i paesi della NATO. Non potevamo lasciare gli Stati Uniti da soli, a difendere interessi che intaccavano l'economia italiana, e non possiamo sottostare a certi atteggiamenti dell'Iran in questo particolare momento. Quindi siamo d'accordo sulla soluzione presa dal Governo italiano e diciamo ancora una volta che il Partito comunista non è affidabile sulla politica estera. E questa è ancora un'altra dimostrazione di quanto noi socialdemocratici da anni continuiamo a dire: noi non crediamo alle parole, crediamo ai fatti, vogliamo vedere i fatti e quando ci troviamo di fronte i fatti, troviamo il Partito comunista dall'altra sponda.

Condividiamo apertamente la scelta del Governo italiano; bene ha detto il Consigliere Pedrini che è stata una decisione non tempestiva, presa con ritardo. L'intervento italiano doveva essere immediato; ecco perchè noi in questo momento vogliamo esprimere la nostra soddisfazione per questo intervento. Non siamo dei guerrafondai, però era necessario l'intervento delle navi italiane.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Aloisi, ne ha facoltà.

ALOISI (M.S.I.): Con grande amarezza dobbiamo constatare che nei momenti delicati e difficili della nostra nazione, nei momenti in cui dovremmo essere uniti e compatti per salvaguardare quelli che sono i diritti internazionali e soprattutto il diritto dell'Italia di poter navigare tranquillamente e liberamente nelle acque del Golfo Persico, dobbiamo constatare che come al solito alcune forze di sinistra cercano di speculare su questi temi drammatici. In momenti di grande scelta, dove bisogna fare una scelta di campo fra Occidente ed Oriente, ecco che, come al solito, i partiti della sinistra si schierano sempre contro l'Occidente.

Volevo ribadire la piena solidarietà del M.S.I. alla flotta italiana che è andata nelle acque del Golfo Persico per garantire e difendere le navi italiane e i cittadini italiani, i marinai italiani che lì lavorano. E non dobbiamo dimenticare che oltre il 70% del petrolio che riceviamo e che utilizziamo per scopi industriali nella nostra nazione proviene da quelle acque. Quindi, pur rimarcando che con notevole ritardo si è presa la decisione di intervenire in quelle acque, dobbiamo comunque esprimere la nostra piena solidarietà alla flotta italiana che, ribadisco, si trova in quelle acque soltanto per salvaguardare e difendere gli interessi della nostra patria.

Con questo spirito, mi auguro che tutte le forze politiche sappiano apprezzare quello che è il coraggio e la scelta in questo momento difficile da parte della nostra nazione.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.

TONINO (P.C.I.): Non credo si possa lasciare passare in questo modo un giudizio sulla nostra posizione rispetto alla spedizione nel Golfo. Prima di tutto dovremmo essere tutti così onesti da dire che in questo caso c'è stata nel Parlamento una forzatura della volontà politica; si è ricorso al voto di fiducia per far approvare questa spedizione, sapendo che una maggioranza della volontà dei deputati presenti in quelle assemblee non era favorevole alla spedizione. Quindi c'è un primo principio che è quello del rispetto della volontà popolare, del rispetto delle assemblee elettive; è un dato di fatto, e non una accentuazione polemica, il fatto che nella D.C., in parti così consistenti del mondo cattolico, si siano levate voci di protesta, di dissenso. È un fatto che bisogna considerare per quello che è, per la volontà che probabilmente è della stragrande maggioranza del popolo italiano di non avallare una spedizione probabilmente inutile, perchè anche le motivazioni sono discutibilissime.

Vanno nel Golfo Persico 20 mercantili italiani in sei mesi; probabilmente portano le mine e le armi che servono alla guerra in corso fra Iraq e Iran.

Per quanto riguarda la libertà di navigazione, il Golfo oggi è "ingolfato" da inglesi, americani, francesi, da flotte: non si capisce cosa possa servire in più la presenza di quelle due o tre unità della nostra marina.

Nel nome della libertà di navigazione si sono giustificate storicamente tutte le guerre; cosa ci andiamo effettivamente a fare nel Golfo? Impiegheranno venti giorni probabilmente le nostre navi a scendere nel Golfo Persico, qualcuno spera che nel frattempo la mediazione dell'ONU produca qualche risultato in modo che ritornino indietro senza un nulla di fatto. Nel momento in cui il Parlamento ha deciso, non era ben chiaro con quale organizzazione si andava a questa avventura; solo adesso si riesce a capire e a ricercare unità operative con altre flotte. Insomma nella sostanza, al di là delle questioni di merito, credo che debba essere valutata con estremo rispetto una volontà popolare che è sicuramente contraria a questa missione; qui dobbiamo valutare la volontà dei valdostani rispetto a questo argomento.

Sotto questo aspetto ritengo sia stata molto saggia la posizione dell'On. Dujany. Lo abbiamo scritto, lo sosterremo ancora, chiederemo che su temi di questa natura ci sia un confronto con le forze politiche da parte dei nostri parlamentari prima di decidere. Ritengo in ogni caso che le motivazioni addotte dall'On. Dujany per la sua astensione, in questo caso rappresentino la maggioranza della volontà dei valdostani. Tutto il resto è pura propaganda; invierò al Consigliere Baldassarre l'ultimo documento della nostra direzione che riguarda la politica della NATO, e le accuse di un nostro spalleggiamento della politica sovietica sono solo ridicole.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Ricco, ne ha facoltà.

RICCO (D.C.): Certo, la decisione di inviare le nostre navi, le nostre scarse e piccole navi nel Golfo Persico, è stata una decisione sofferta e ponderata. La nostra missione, come tutti sanno, è solo a scopo difensivo per assicurare l'incolumità delle nostre navi mercantili e per assicurare i rifornimenti energetici alle nostre industrie, per assicurare la nostra produttività nazionale e per conservare i posti di lavoro che altrimenti sarebbero compromessi.

Quindi, è stato doveroso ponderare tale decisione importante e sofferta, anche se tutti possono capire le preoccupazioni derivanti da un eventuale, sebbene remoto, conflitto.

PRESIDENTE: Se nessun altro Consigliere chiede di parlare, rispondo al Consigliere Mafrica in merito alla sua richiesta.

In effetti, al momento in cui la legge è stata rinviata, abbiamo comunicato al Presidente della Giunta e al Capogruppo del P.C.I., Consigliere Mafrica, come primo presentatore della legge, che la legge non era stata approvata. È evidente che la Presidenza del Consiglio è a disposizione per iscrivere nuovamente la legge all'ordine del giorno, però non ha potuto iscriverla adesso perchè il P.C.I. poteva non volerla più iscrivere, o fare degli emendamenti, oppure poteva chiedere la riapprovazione nell'identico testo con cui era stata approvata, per cui era comunque il Gruppo comunista che avrebbe dovuto comunicare le sue intenzione alla Presidenza del Consiglio, dopo di che il Presidente del Consiglio iscrive la legge all'ordine del giorno.

Questa è la prassi più logica, seguita del resto anche dalla Giunta quando mi rimanda la richiesta di riapprovazione in senso globale o riapprovazione con modificazione.