Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 240 del 7 ottobre 1974 - Resoconto

OGGETTO N. 240/74 - Appalto del servizio di ricevitoria e cassa regionali per il periodo 1975-1983: conferma della Cassa di Risparmio di Torino.

Dolchi (Presidente) - La parola all'Assessore alle Finanze.

Albaney (DP) - Mi pare che la deliberazione sia molto chiara; si tratta di una richiesta da parte del Ministero delle Finanze, ai sensi della legge n. 603 del 1958, in cui si richiede da parte della Regione la conferma della parte della ricevitoria e casse regionali per il periodo di nove anni, cioè dal 1975 al 1983.

Già da parte della Banca d'Italia è stato dato parere favorevole. La Giunta propone in quanto non ritiene che ci siano degli elementi da cambiare impostazione.

Dolchi (Presidente) - È aperta la discussione.

Nessuno chiede la parola? La parola al Consigliere Monami.

Monami (PCI) - Informazione, non conosco molto bene il problema e sono d'accordo che il parere della Giunta di riconfermare questa concessione alla Cassa di Risparmio, ma l'informazione era di questa natura. Se l'Amministrazione regionale venisse nella determinazione di effettuare un appalto per la gestione di questi servizi, è possibile? non è possibile? Qual è la procedura? Quali sono i termini? Probabilmente, mi rendo conto che è temporanea la mia domanda, nel senso che saranno superati i termini validi per poter richiedere un appalto, ma era un'informazione ai margini di tutto questo grosso problema.

Dolchi (Presidente) - Risponde l'Assessore alle Finanze.

Albaney (DP) - Per quanto ci concerne, occorre distinguere "ricevitoria" e "tesoreria", vero.

Per quanto riguarda la "tesoreria" e "ricevitoria", occorre che la richiesta di appalto da presentarsi al Ministero delle Finanze debba essere presentata il 31.12.1972, però dato che siamo nel 1974, non ci rimane, ai sensi di quelle due leggi, cioè artt. 31 e 33 e del 118 della legge n. 858, non c'è altra via che quella di approvare, salvo motivi particolari, come viene all'articolo 31 della predetta legge, in cui, se ci sono dei motivi gravi, si potrebbe anche non rinnovare diciamo, la conferma.

Motivi gravi non ce ne sono, quindi riteniamo che debba essere confermata.

Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Andrione.

Andrione (UV) - Vorrei porre una domanda che non è esattamente sull'argomento ma è in materia.

La domanda è questa: a quanto ammontano le giacenze liquide della Regione presso la Cassa di Risparmio, e qual è il tasso, grosso modo, qual è il tasso di interesse che la Cassa di Risparmio paga alla Regione?

Dolchi (Presidente) - Ci sono altri prima che ci sia la risposta? La parola al Consigliere Monami.

Monami (PCI) - Soltanto per dire che noi non abbiamo motivi particolari per chiedere la rescissione di questa attività, pregherei soltanto la Giunta che in casi analoghi possa tempestivamente mettere a fuoco l'argomento, perché se decisioni diverse si dovessero prendere, si possano prendere nei debiti tempi e nei debiti modi.

Dolchi (Presidente) - Altri? La parola all'Assessore alle Finanze sulla richiesta del Consigliere Andrione.

Albaney (DP) - Giacenze di cassa, diciannove miliardi e mezzo. Per quanto concerne gli interessi, trattandosi di interessi concordati che non sono ai sensi dell'articolo 7 della Convenzione che è stata firmata nel 1964 dall'allora Presidente, mi pare, Caveri, ce l'ho sotto mano, l'interesse, secondo gli accordi inter-bancari e come tale sono, diciamo, poiché questi accordi non sono secondo gli accordi interbancari, ritengo che a tu per tu, potrei dire quali sono gli interessi.

Ai sensi dell'art. 7, l'interesse previsto dagli accordi interbancari per i conti correnti di corrispondenza libera e vincolati sono fissati da ... interbancari, qui con la situazione attuale che c'è di crisi, di non crisi, di aumento di interessi, ritengo che sia più opportuno, se il Consigliere Andrione ritiene opportuno, che sia più consono che venga detto, non so, se volete in seduta segreta o a tu per tu.

Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Andrione.

Andrione (UV) - Potremmo anche fare la seduta segreta, ma ci sono cose che fanno ridere, sono i segreti di Pulcinella, perché questi tassi di interesse sono conosciuti in tutta la città e in tutta la Valle d'Aosta.

Comunque, oltre all'enormità di una cifra di questo genere 19 miliardi e mezzo che è una controprova di altre cose, sembra che la Regione come al solito, riesca a spuntare dei tassi di interesse più bassi di qualsiasi altro Ente pubblico, addirittura privato, che pone dei soldi in banca.

Comunque, visto che l'Assessore ha certi pudori ne parleremo in privato.

Dolchi (Presidente) - La parola al Presidente della Giunta.

Dujany (DP) - È opportuno dare una precisazione. Siamo in un momento così strano sul piano del risparmio e sul piano degli investimenti. Ora le banche si trovano nelle condizioni di rivedere i tassi di interesse per varie iniziative che l'Amministrazione regionale ha ritenuto di prendere a favore di varie categorie.

Vedi categoria degli agricoltori, vedi categoria degli artigiani, vedi categoria dei lavoratori dipendenti.

Ora, qui si trattava di scegliere o applicare il tasso di interesse che è corrente, e di recepire conseguentemente l'aumento di tutti i tassi di interesse dei prestiti che la Cassa di Risparmio fa, ha fatto, e continua a fare favore delle categorie, a favore degli Enti pubblici, vedi i Comuni vari ecc. oppure di trovare naturalmente una situazione di equilibrio che salvaguardi tutta questa situazione di prestiti nel passato, e nello stesso tempo, naturalmente, si cerchi di mantenere un tasso di interesse relativamente basso.

Ad esempio, cito il problema del Comune di Aosta. Il mutuo al Comune di Aosta è stato fatto ad un tasso del 10%, quando oggi nessuna banca riesce a fare un mutuo a questo tasso. Oggi qualunque altra banca fa il tasso al 17-18-20%, quindi naturalmente, se vediamo il problema in un certo senso di interpretazione letterale e di un utile che si può ricavare da determinati depositi, come fa un privato qualunque, abbiamo sbagliato, se vediamo il problema invece di un comportamento di globalità, ritengo che si sia agito in un modo saggio.

Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Andrione.

Andrione (UV) - È solo questione di opinione. Noi respingiamo l'interpretazione data dal Presidente della Giunta perché non ci risulta, per esempio, che l'Istituto S. Paolo che fa anche lui dei mutui per la Regione, abbia aumentato i tassi. Comunque potrebbe anche essere vero quello che dice il Presidente. Caso strano, però, di queste cose che portano su 19 miliardi e mezzo di lire, non se ne parla in Consiglio. È per questo che ho fatto la domanda. Potrebbe anche essere che la politica finanziaria, secondo me è sbagliata perché i tassi di interesse dei mutui devono essere pagati ai tassi correnti e non ci devono essere delle notificazioni di favore. Comunque potrebbe benissimo essere che il Presidente della Giunta abbia ragione. Non vedo perché il Consiglio che passa delle giornate a discutere di certe cose non possa essere tempestivamente informato di queste cose e non possa esprimere un'opinione in materia.

Dolchi (Presidente) - Se non c'è nessuno che chiede la parola metterei in approvazione per alzata di mano, la proposta contenuta all'oggetto n. 8 e precisamente se il Consiglio, cioè lo spirito della votazione, se il Consiglio è d'accordo nell'esprimere parere favorevole.

Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Grazie.

Chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Allora, esito della votazione.

Presenti e votanti: 29;

Voti favorevoli: 28;

Voto contrario: 1.

Il Consiglio approva.

Signori Consiglieri, penso di interpretare il vostro pensiero nel sospendere la seduta che verrà ripresa oggi pomeriggio alle ore 16,00.

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La seduta termina alle ore 12,53.