Oggetto del Consiglio n. 209 del 12 luglio 1974 - Verbale

OGGETTO N. 209/74 - Accettazione di donazione di beni immobili siti in frazione Plan de Brun, del Comune di Perloz, disposta a favore della Regione Autonoma Valle d'Aosta da parte dell'Opera Pia "Creux Porté'", per la costruzione di una residenza collettiva per anziani.

Il Presidente DOLCHI dichiara aperta la discussione sulla seguente proposta relativa all'oggetto: "Accettazione di donazione di beni immobili siti in frazione Plan de Brun, del Comune di Perloz, disposta a favore della Regione Autonoma Valle d'Aosta da parte dell'Opera Pia "Creux Porté", per la costruzione di una residenza collettiva per anziani", proposta trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 28 giugno 1974:

Nell'adunanza del Consiglio regionale in data 30 e 31 ottobre 1973 veniva proposto dalla Giunta un provvedimento deliberativo inteso ad accettare la donazione di beni immobili, siti in frazione Plan de Brun, in Comune di Perloz, disposta a favore della Regione Autonoma Valle d'Aosta da parte dell'Opera Pia "Ricovero Creux Porté", beni immobili da destinare alla costruenda Residenza Collettiva per anziani.

Con lo stesso provvedimento si proponeva, altresì, di accettare le condizioni stabilite dal Consiglio di Amministrazione del predetto Ente alle quali era subordinata la donazione.

Il Consiglio regionale rinviava l'esame del proposto provvedimento, invitando la Commissione consiliare permanente per la sanità e la Giunta regionale a riprendere le trattative con il Consiglio di amministrazione del Ricovero "Creux Porté", onde apportare alcune modifiche alle condizioni subordinanti la donazione.

In seguito a tale decisione del Consiglio regionale venivano riprese le trattative con il Consiglio di Fabbriceria della Parrocchia di Perloz, amministratore dell'Ente Opera Pia "Ricovero Creux Porté", al fine di ottenere dal Consiglio di Amministrazione stesso l'adozione di un nuovo provvedimento relativo alla proposta donazione in favore della Regione Autonoma Valle d'Aosta degli immobili sopramenzionati, modificando le condizioni della donazione.

Con deliberazione in data 26.12.1973 il Consiglio di Amministrazione del predetto Ente ha revocato la propria precedente deliberazione in data 4.5.1973 e ha deliberato di fare donazione alla Regione Autonoma Valle di Aosta dei seguenti immobili di proprietà dell'Ente morale amministrato, siti in frazione Plan de Brun, in Comune di Perloz, così descritti in catasto:

a) terreno (seminativo) F. XXXVI n. 347, mq. 4983 R.D. Lire 72,25 R.A. Lire 59,79;

b) terreno (mq. 246) F. XXXVIII n. 153, sedime di costruzione del Ricovero e del fabbricato stesso: partita n. 9 del N.C.E.U. di Perloz, cat. A/5, classe 5,5, reddito catastale lire 8.250;

c) porzione del mappale F. XXXVIII n. 152, di mq. 246, per costruzione strada di accesso alla progettata Residenza Collettiva, da definirsi in base agli atti di progetto.

Con la medesima deliberazione il predetto Consiglio di Amministrazione ha, altresì, stabilito che la donazione sia sottoposta alle seguenti condizioni:

a) alloggio ed assistenza gratuita ad anziani autosufficienti (alla data di accettazione) e non aventi adeguati mezzi di sussistenza, nati a Perloz ed ivi residenti, sino al massimo di tre, con preferenza ai nati e residenti nella frazione di Plan de Brun;

b) preferenza per anziani di Perloz, sani ed autosufficienti alla assistenza normale non gratuita;

c) inclusione del Parroco pro-tempore quale membro di diritto del Consiglio di Amministrazione e gestione della Residenza Collettiva;

d) presenza di un cappellano per l'assistenza spirituale e religiosa agli anziani, con vitto e alloggio;

e) a pari condizioni siano preferiti gli abitanti di Perloz nell'assunzione del personale;

f) la Residenza Collettiva continui sotto la denominazione dei benefattori-fondatori dell'Ente "Creux-Porté".

In relazione a quanto sopra ed al fine di consentire al più presto l'appalto dei lavori per la realizzazione della nuova Residenza Collettiva per anziani, si propone che il Consiglio regionale

DELIBERI

1°- di accettare la donazione dei seguenti beni immobili, siti in frazione Plan de Brun, del Comune di Perloz, disposta a favore della Regione Autonoma Valle d'Aosta, da parte dell'Opera Pia "Ricovero Creux-Porté", da destinare alla costruzione, a cura e spese della Regione, di una Residenza Collettiva per anziani:

a) terreno (seminativo) F. XXVI n. 347, mq. 4983, reddito dominicale Lire 72,25, reddito agrario Lire 59;79;

b) terreno (mq. 246) F. XXXVIII n. 153, sedime di costruzione del Ricovero e del Fabbricato stesso: partita n. 9 del N.C.E.U. di Perloz, cat. A/5, classe 5,5, reddito catastale lire 8.250;

c) porzione del mappale F. XXXVIII, n. 152, di mq. 246, per costruzione strada di accesso alla progettata Residenza Collettiva; da definirsi in base agli atti di progetto;

2°- di accettare, altresì, le seguenti condizioni stabilite dall'Ente Morale con la deliberazione approvante la donazione dei beni immobili sopraindicati -

a) alloggio ed assistenza gratuita ad anziani autosufficienti (alla data di accettazione) e non aventi adeguati mezzi di sussistenza, nati a Perloz ed ivi residenti, sino al massimo di tre, con preferenza ai nati e residenti nella frazione di Plan de Brun;

b) preferenza per anziani di Perloz, sani ed autosufficienti, alla assistenza normale non gratuita;

c) inclusione del Parroco pro-tempore quale membro di diritto del Consiglio di Amministrazione e gestione della Residenza Collettiva;

d) presenza di un cappellano per l'assistenza spirituale e religiosa agli anziani, con vitto e alloggio;

e) a pari condizioni siano preferiti gli abitanti di Perloz nell'assunzione del personale;

f) la Residenza Collettiva continui sotto la denominazione dei benefattori-fondatori dell'Ente "Creux-Porté";

3°- di delegare alla Giunta regionale l'adozione di ogni successivo provvedimento deliberativo di esecuzione occorrente per il passaggio in proprietà alla Regione Autonoma Valle d'Aosta dei beni immobili di cui si tratta.

Illustra l'Assessore alla sanità ed assistenza sociale BENZO, che presenta degli emendamenti.

Intervengono i Consiglieri ANDRIONE, che propone un emendamento, MONAMI, l'Assessore al turismo, antichità e belle arti, MILANESIO, i Consiglieri JORRIOZ, MANGANONE, MANGANONI, MAPPELLI, PARISI e CHANU.

Prende la parola, per fatto personale, il Consigliere MANGANONI.

Intervengono i Consiglieri MAPPELLI, VIGLINO, ANDRIONE, l'Assessore BENZO, che presenta un secondo emendamento, il Consigliere CAVERI, l'Assessore MILANESIO, e il Consigliere MONAMI.

Replica l'Assessore BENZO.

IL CONSIGLIO

- con voti favorevoli ventidue e voti contrari tre, espressi per alzata di mano (Consiglieri presenti: trenta; votanti: venticinque; astenutisi dalla votazione i Consiglieri: Chincherè, Crétier, Dolchi, Monami e Siggia);

DELIBERA

1°) di accettare la donazione dei seguenti beni immobili, siti in frazione Plan de Brun, del Comune di Perloz, disposta a favore della Regione Autonoma Valle d'Aosta, da parte dell'Opera Pia "Ricovero Creux-Porté", da destinare alla costruzione, a cura e spese della Regione, di una residenza collettiva per anziani, quale centro integrato di servizi sociali per la tutela della popolazione anziana:

a) terreno (seminativo) F.XXXVI n. 347, mq. 4983, reddito dominicale Lire 72,25, reddito agrario Lire 59,79;

b) terreno (mq. 246) F. XXXVIII n. 153, sedime di costruzione del Ricovero e del Fabbricato stesso: partita n. 9 del N.C.E.U. di Perloz, cat. A/5, classe 5,5, reddito catastale Lire 8.250;

c) porzione del mappale F. XXXVIII, n. 152, di mq. 246, per costruzione strada di accesso alla residenza collettiva.

2°) di accettare, altresì, le condizioni stabilite dall'Ente Morale con la deliberazione approvante la donazione dei beni immobili sopraindicati secondo le seguenti modalità:

a) alloggio ed assistenza gratuita ad anziani autosufficienti (alla data di accettazione) e non aventi adeguati mezzi di sussistenza, nati a Perloz ed ivi residenti, sino al massimo di tre, con preferenza ai nati e residenti nella frazione di Plan de Brun;

b) preferenza per anziani di Perloz, sani ed autosufficienti, alla assistenza normale non gratuita;

c) inclusione del Parroco pro-tempore quale membro di diritto nell'eventuale costituendo Consiglio di amministrazione o gestione;

d) presenza di un cappellano per l'assistenza spirituale e religiosa agli anziani, con vitto e alloggio;

e) a pari condizioni siano preferiti gli abitanti di Perloz nel l'assunzione del personale;

f) la residenza collettiva continui sotto la denominazione dei benefattori-fondatori dell'Ente "Creux Porté";

3°) di delegare alla Giunta regionale l'adozione di ogni successivo provvedimento deliberativo di esecuzione occorrente per il passaggio in proprietà alla Regione Autonoma Valle d'Aosta dei beni immobili di cui si tratta, attenendosi ai principi e alle direttive contenute nell'allegato A alla presente deliberazione;

4°) di richiedere alla Giunta regionale di sottoporre al Consiglio per l'approvazione, previo esame da parte della commissione Sanità, i tempi, i modi e le caratteristiche per l'attuazione concreta dell'opera.

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Allegato A

L'iniziativa relativa alla costruzione di una struttura a favore della popolazione anziana di Perloz va inquadrata in una triplice esigenza:

- l'esigenza della territorializzazione dei servizi sia sanitari che sociali;

- l'esigenza della costituzione di servizi sociali aperti per evitare il noto fenomeno della istituzionalizzazione degli assistiti;

- ed infine l'esigenza della partecipazione delle comunità locali alla gestione dei servizi medesimi.

Alla luce di queste esigenze, l'iniziativa di Perloz si configurerebbe come costituzione di un "centro integrato per la tutela della popolazione anziana" ed assolverebbe ad una duplice funzione:

- la funzione di copertura dei bisogni di base della popolazione anziana della zona;

- la funzione di assistenza di secondo livello per la popolazione anziana dell'intera Bassa Valle.

In ordine alla prima funzione il centro dovrebbe disporre di servizi socio-culturali aperti all'intera popolazione della zona (sala di ritrovo e biblioteca; sala cinematografica; bar e sala da giochi) e dovrebbe funzionare come centro di coordinamento per lo svolgimento delle attività assistenziali domiciliari a favore degli anziani della zona stessa (dovrebbe quindi disporre quanto meno di un locale per l'attività di coordinamento delle assistenti sociali e dell'altro personale necessario per l'attivazione dei servizi domiciliari).

Per l'assolvimento delle funzioni di secondo livello (assistenza residenziale) il centro dovrebbe disporre di un limitato numero di camere singole e doppie autosufficienti, con spazi per le attività collettive:

Il centro quindi verrebbe a configurarsi come un tentativo di stretta integrazione della popolazione anziana della Bassa Valle bisognosa di ricovero nella collettività locale, ed ancora di integrazione dell'attività assistenziale di ricovero con l'attività assistenziale domiciliare.

Le condizioni poste per l'accettazione della donazione del terreno da parte della Regione non sembrano affatto precludere la realizzazione di un centro del tipo ipotizzato.

Il progetto di cui si dispone, invece, necessita di modifiche, anche se non sostanziali, volte da un lato a diminuire il numero dei posti letto (posti letto che potrebbero essere portati da 60 a 30) e dall'altro ad aumentare gli spazi finalizzati alle attività collettive a favore sia dei residenti anziani che della collettività locale, nonchè gli spazi necessari per l'organizzazione e la gestione amministrativa dei servizi domiciliari.