Oggetto del Consiglio n. 200 del 12 luglio 1974 - Resoconto
OGGETTO N. 200/74 - Concessione e liquidazione al Consorzio di miglioramento fondiario "Rivi riuniti di Chétoz, Mazod, Crépellaz e Trois Villes", con sede in Comune di Quart, di un contributo di lire 68.200.000 nelle spese per la costruzione di un acquedotto al servizio della collina di Quart. - Prelevamento di somma dal fondo di riserva.
Dolchi (Presidente) - La parola all'Assessore Pollicini per la relazione introduttiva.
Pollicini (DP) - Si tratta di sanare una situazione al fine di non perdere circa 250 milioni di lire di contributo del fondo FEOGA, per la realizzazione di quest'opera. L'opera era stata presentata come rurale e indirizzata verso i fondi agricoli esclusivamente per potere sfruttare appunto il contributo FEOGA, ma mentre il progetto del canale irriguo era esecutivo, per l'acquedotto, a causa dello scadere del termine per la presentazione della documentazione, è stato presentato un progetto di larga massima.
In sede esecutiva infatti si sono rese necessarie altre opere, poiché ad esempio il medico regionale nel concedere il "nulla osta" ha imposto che il progetto prevedesse particolari protezioni per la presa dell'acqua ed una certa sistemazione dell'alveo per evitare possibili inquinamenti.
Inoltre, come è stato riportato nella relazione a mano dei Consiglieri, era prevista una vasca di riserva che è stata considerata un'opera di pubblica utilità, quindi si è ritenuto competente per la liquidazione delle spese di costruzione di quest'opera l'Assessorato ai Lavori Pubblici.
Come facilmente si può capire, bisogna provvedere alle spese di realizzazione di queste opere imposte, in caso contrario si perderà anche il contributo di 250 milioni di lire del fondo FEOGA.
Dolchi (Presidente) - È aperta la discussione generale. Ha chiesto la parola il Consigliere Fosson. Ne ha facoltà.
Fosson (UV) - Il mio gruppo approva questo stanziamento, tuttavia sarebbe interessante rivedere le osservazioni fatte dalla Commissione Consiliare all'Agricoltura quando fu approvato il finanziamento precedente.
Alla spesa di 51 milioni è necessario ora aggiungerne un'altra di 68 milioni, superando in tal modo del 100% la spesa prevista.
È vero, saranno costruite altre opere utili allo sviluppo della zona Comba d'Es, tutto questo però deve insegnarci a fare attenzione allorché si presentano dei progetti, già lo dissi in Commissione Consiliare, affinché non si verifichino altri casi come questo, si eviterà in tal modo che le spese previste vengano poi in seguito addirittura raddoppiate.
Ora non resta che approvare questo nuovo stanziamento, tenendo conto delle osservazioni che già ebbi modo di esporre nell'apposita Commissione.
Dolchi (Presidente) - È iscritto a parlare il Consigliere Maquignaz. Ne ha facoltà.
Maquignaz (DP) - Ritengo di dovere intervenire nella discussione, poiché la pratica ora in dibattito era stata seguita da vicino dall'Assessorato all'Agricoltura e Foreste.
Nel 1970 il Consorzio aveva presentato la richiesta della costruzione di un acquedotto rurale che avrebbe dovuto servire ben 13 frazioni di Quart e avrebbe dovuto svilupparsi per 6 km di canale irriguo.
Considerando che la spesa per la costruzione di tale opera ammontava a 250 milioni, abbiamo ritenuto opportuno inoltrare domanda per la concessione di un contributo da parte del FEOGA, tale contributo è stato poi concesso, come già disse l'Assessore Pollicini, e diviso in 125 milioni in conto capitale e gli altri 125 milioni a mutuo con tasso agevolato del 2%.
È chiaro quindi che in quel momento, per non perdere questi contributi, e per non dovere aspettare un altro anno per la presentazione delle domande, come prevedono le norme CEE, abbiamo ritenuto di mandare avanti il progetto, anche se per la costruzione dell'acquedotto non vi era un progetto esecutivo. Questo ha comportato alcuni problemi quando si è trattato di stilare il progetto esecutivo, il medico regionale infatti ha chiesto la costruzione di opere non previste e che quindi non avevano beneficiato delle agevolazioni FEOGA.
Per non ritardare l'inizio di questi lavori, infatti il ritardo di un anno avrebbe comportato come minimo un aumento del 20-30% della spesa, abbiamo ugualmente autorizzato il Consorzio ad eseguire i lavori, ben sapendo che una parte della spesa non sarebbe stata coperta dai contributi FEOGA.
Ora se analizziamo attentamente il costo derivante per l'Amministrazione Regionale per la costruzione di questa opera, vediamo che dei 318 milioni impiegati, ben 250 milioni vengono coperti con finanziamento extra bilancio regionale. In questo modo alla Regione un'opera di tale rilevanza mi sembra venga a costare poco, perché si sono sfruttati i contributi della Comunità Europea.
Concordo con il Consigliere Fosson sul fatto che si dovrebbero esaminare più attentamente i preventivi di spesa, però in questo caso, ripeto, ci siamo trovati a dovere decidere in breve tempo perché si dovevano presentare le pratiche al Ministero competente entro la fine di settembre, ed eravamo in possesso solamente di una progettazione di massima dell'acquedotto.
Considerato inoltre che in quel periodo si parlava di una limitazione di questi fondi da parte della CEE, abbiamo ritenuto opportuno, per non perdere inutilmente la possibilità di usufruire di questi contributi, di inoltrare ugualmente le pratiche.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola nuovamente il Consigliere Fosson. Ne ha facoltà.
Fosson (UV) - Non voglio polemizzare con il Consigliere Maquignaz, perché concordo, in linea di massima, con quanto egli ha detto; tuttavia mi sono permesso di fare nuovamente questa raccomandazione perché, pur ritenendo giusto presentare il progetto in tempi brevi, per non perdere il diritto ai sussidi comunitari, mi sembra giusto sottolineare il fatto che la maggiorazione della spesa deriva non solamente dalla costruzione delle opere volute dal medico regionale, ma anche dal costo superiore derivante da altre opere già previste.
La mia raccomandazione è soltanto quella di fare attenzione poiché purtroppo viviamo in un mondo dove qualcuno alle volte cerca di approfittare.
Quindi credo di non dire delle novità, perché sia il Consigliere Maquignaz; per la sua passata esperienza, che l'Assessore Pollicini, sanno benissimo queste cose. Per questo credo che la mia considerazione possa essere tenuta presente per il futuro.
Dolchi (Presidente) - È chiusa la discussione generale. Nessun Consigliere chiede la parola. Metto allora in votazione palese l'oggetto n. 15 all'o.d.g.
Risultato della votazione:
presenti: 26
votanti: 26
voti favorevoli: 26
Il Consiglio approva.
