Oggetto del Consiglio n. 176 del 28 giugno 1974 - Resoconto
OGGETTO N. 176/74 - Disegno di legge regionale concernente: "Modificazioni alla legge regionale 31 agosto 1972, n. 35, recante norme in materia di assistenza integrativa regionale, mediante concessione di un "assegno di accompagnamento" ai ciechi civili".
Dolchi (Presidente) - Faccio presente al Consiglio che la Commissione Consiliare alla Sanità ed Assistenza Sociale e la Commissione per gli Affari Generali e Finanze hanno dato entrambe parere favorevole all'approvazione di questo disegno di legge. La parola all'Assessore Benzo per l'illustrazione del progetto di legge.
Benzo (DP) - Signori Consiglieri, come avrete potuto leggere nell'allegato del progetto di legge sottoposto all'attenzione del Consiglio, l'Amministrazione Regionale nel 1972 disponeva di una legge che prevedeva la concessione di un assegno di accompagnamento ammontante a 15.000 lire mensili per i ciechi civili. In base ad un impegno assunto, la Giunta ed il Consiglio hanno ritenuto opportuno elevare l'ammontare di tale assegno: tenuto conto dell'aumentato costo della vita e delle gravi difficoltà affrontate giornalmente dai ciechi civili. La Giunta Regionale pertanto ha predisposto questo progetto di legge differenziando gli importi degli assegni per i ciechi civili assoluti ed i minorati della vista che hanno solamente più un residuo visivo pari ad un ventesimo, portando, a decorrere dal 1°gennaio 1974, l'assegno di accompagnamento regionale a lire 30.000 mensili per i primi e a lire 25.000 mensili per i minorati della vista.
Inoltre è stata introdotta l'eliminazione di ogni criterio restrittivo di natura economica per la concessione di questo beneficio.
Ho detto prima che tra gli elementi fondamentali alla base di questa nostra azione, vi è quello derivante dal mancato accoglimento in sede nazionale delle istanze avanzate dalla categoria dei ciechi civili. Nel 1974 anche lo Stato stesso ha predisposto l'assegnazione di un sussidio per l'accompagnamento, comunque la Regione ha cercato di adeguare i propri interventi particolarmente in questi settori così delicati, portando questo ulteriore beneficio alla categoria dei ciechi civili.
Per quanto concerne l'abolizione di ogni criterio restrittivo di natura economica, esso non fa che ripetere il criterio adottato nella legge 16 aprile 1974 n. 114 dello Stato. La maggiore spesa prevista nel bilancio regionale è di 45 milioni, al cui finanziamento si provvede secondo le modalità indicate. La Giunta propone quindi al Consiglio Regionale di approvare questo progetto di legge.
Dolchi (Presidente) - È aperta la discussione generale. Ha chiesto la parola il Consigliere Mappelli. Ne ha facoltà.
Mappelli (DC) - Il mio gruppo voterà a favore di questo progetto di legge. Ha avuto così esito positivo la mozione da noi presentata, che richiedeva appunto questo tipo di intervento verso una categoria di cittadini così disagiata.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola la Consigliere Viglino. Ne ha facoltà.
Viglino (RV) - Non posso che rallegrarmi di vedere giungere così rapidamente all'approvazione del Consiglio questo progetto di legge e naturalmente dichiaro che voterò a favore.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Jorrioz. Ne ha facoltà.
Jorrioz (PSDI) - Voto volentieri a favore di questo progetto di legge che mi sembra vada incontro alle esigenze di una categoria di persone particolarmente disagiate.
Dolchi (Presidente) - Non essendovi più nessun Consigliere iscritto a parlare, dichiaro chiusa la discussione generale. Si passa alla votazione palese del progetto di legge regionale n. 42.
Art. 1
Presenti: 23
Votanti: 23
Voti favorevoli: 23
Articolo 2 - stesso risultato
Articolo 3 - stesso risultato
Articolo 4 - stesso risultato
Articolo 5 - stesso risultato
Gli articoli sei e sette sono stati uniti. Va dunque abolita la dizione: articolo sette.
Articolo 6 - stesso risultato.
Si passa alla votazione segreta.
Risultato della votazione.
Presenti: 23
Votanti: 23
Voti favorevoli: 22
Voti contrari: 1
Il Consiglio approva.
