Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 463 del 26 aprile 1989 - Resoconto

OBJET N° 463/IX - MESURES POUR INFORMER L'OPINION PUBLIQUE HELVETIQUE DE FAISABILITE' ET DU BIEN-FONDE' DU PROJET FERROVIAIRE INTERNATIONAL SANTHIA-AOSTE-MARTIGNY. (Question).

PRESIDENTE:Do lettura dell'interrogazione presentata dal Consigliere Gremmo:

INTERROGATION

SACHANT que la Région a récemment présenté à Saint-Vincent un projet décisif de tunnel ferroviaire Aoste-Martigny qui représenterait une voie de communication d'une portée internationale et d'une importance primordiale;

AYANT APPRIS par la presse que la Confédération helvétique entend soumettre à un référendum populaire le choix des voies d'accès internationales prioritaires dans les années à venir;

le soussigné Conseiller régional

DEMANDE

au Président du Gouvernement régional et à l'Assesseur compétent quelles mesures promotionnelles seront mises en oeuvre pour informer l'opinion publique helvétique de la faisabilité et du bien-fondé du projet international Santhia-Aoste-Martigny.

PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Lanivi, ne ha facoltà.

LANIVI (ADP):Precisando che il progetto ferroviario del Gran San Bernardo non è oggetto del referendum attualmente in corso in Svizzera per la scelta di un traforo ferroviario a carico del bilancio ferroviario svizzero, voglio dire delle due iniziative che l'Amministrazione regionale attuerà entro breve tempo per raggiungere l'obiettivo che l'interrogante si pone.

La prima, che verrà nel prossimo mese, sarà la presentazione ufficiale dello studio di fattibilità al Governo cantonale svizzero, che avverrà nel mese di maggio prossimo, in concomitanza con le manifestazioni per il bimillenario del Gran San Bernardo. La seconda consisterà nel convegno internazionale sul progetto del traforo, che si svolgerà nei prossimi mesi, in data che sarà concordata in questi giorni con il Governo del Valais, il quale con una recentissima comunicazione ufficiale ha richiesto di partecipare a tutte le iniziative legate allo studio e alla realizzazione del progetto stesso.

PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare il Consigliere Gremmo, ne ha facoltà.

GREMMO (UAP):Questa interrogazione nasceva da una doppia preoccupazione: una molto spicciola e banale e una di più ampio respiro. Quella spicciola era questa: come Gruppo consiliare abbiamo fatto due settimane fa un piccolo convegno a Santhia, approfittando del fatto che conoscevamo e conosciamo bene alcuni Consiglieri comunali del posto, che dovrebbe essere luogo di raccordo, per dibattere questo progetto. Il Sindaco di Santhia, estremamente rammaricato, mi ha informato di non essere a conoscenza di tutto il progetto, di non essere stato invitato alla conferenza stampa di Saint-Vincent, di non avere ricevuto niente di ufficiale. La preoccupazione era che sulla cosa non ci fosse stato il dovuto coinvolgimento.

L'Assessore credo sappia l'importanza che personalmente do a questo suo progetto, tant'è vero che anche alla Provincia di Torino ho presentato un ordine del giorno, per chiedere che la Provincia di Torino si senta partecipe di questo. Questa era la preoccupazione minima, che cioè sulla questione del progetto Santhia-Aosta-Martigny si vada a coinvolgere il maggior numero di forze possibili.

La preoccupazione - fugata dall'Assessore e lo ringrazio - che mi era venuta leggendo alcuni articoli apparsi sulla stampa elvetica era che da parte svizzera ci fossero troppe perplessità. In effetti questa è la sensazione che ho ancora, che cioè corriamo il rischio di galoppare a tutto spiano e poi trovarci dall'altra parte una serie di rallentamenti. Credo che abbia ragione l'Assessore: queste due iniziative possono se non altro informare, e poi sarà onere delle eventuali autorità elvetiche se la cosa - che secondo me è di primaria importanza, non solo per noi, ma anche per tutta la Confederazione potrà camminare.

Debbo anche dire che è vero che il referendum elvetico riguarda altre ipotesi, ma è proprio da questa preoccupazione che dobbiamo muovere. Per ora le ipotesi che vengono prese in considerazione sono Gottardo e Spluga, per cui corriamo il rischio di rimanere in qualche maniera indietro. Già noi come autonomisti di altre Regioni ci stiamo battendo per il Sempione; mi sembra che una correlazione fra Sempione e il nostro progetto debba in qualche modo essere vista. In questo senso anche la mia interrogazione alla Provincia di Torino è stata fatta proprio per continuare a pensare che un raccordo fra Piemonte e Valle d'Aosta per questo discorso transfrontaliero di trasporti internazionali deve andare avanti, altrimenti la Lombardia correrebbe il rischio di fare la parte del leone.