Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 110 del 15 maggio 1974 - Resoconto

OGGETTO N. 110/74 - Concessione di contributo per la pubblicazione di una rivista di legislazione e giurisprudenza della Valle d'Aosta.

Dolchi (Presidente) - All'ordine del giorno risulta iscritto l'oggetto concernente la concessione di un contributo per la pubblicazione di una rivista di legislazione e giurisprudenza della Valle d'Aosta.

Dichiaro aperta la discussione generale e concedo la parola al Presidente della Giunta, Dujany, per l'illustrazione dell'argomento.

Dujany (DP) - Un groupe de professionnels d'Aoste, avocats et d'autres activités professionnelles, ont avancé une requête à l'Administration régionale pour permettre la publication d'une revue à base juridique d'information sur les problèmes qui intéressent la Vallée d'Aoste.

Le Junte propose l'allocation d'une contribution en faveur de ce groupe de personnes, notaires, géomètres, architectes, ingénieurs, commercialistes, avocats, à fin de une action promotionnelle pour cette revue qui veut être un apport culturel et d'information dans ce domaine.

Etant donné que la demande porte la date du mois de novembre 1973, étant donné que la délibération est portée à l'approbation du Conseil seulement le mois de mai 1974 et étant donné évidemment l'impossibilité de faire sortir les 4 revues pour l'année 1974, je propose que la contribution soit réduite à 4.000.000 et que soit supprimée le deuxième alinéa de façon que le montant d'allocation soit limité à l'année 1974 pour un montant de 4.000.000, toutes dépenses comprises.

La contribution à la revue est prévue pour 4 numéros chaque année, à peu près 1 numéro chaque 3 mois.

Cette année, tout probablement, ne pourrons pas sortir que 2 numéros et c'est justement pour cela qu'on propose le chiffre de 4.000.000 au lieu de 6.500.000.

Nous restons dans l'attente pour voir si cette initiative promotionnelle pourra donner des fruits positifs ou bien à la fin de l'année nous retrouverons encore l'argent disponible.

Le payement ne sera fait qu'à revue sortie.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Maria Ida Viglino. Ne ha facoltà.

Viglino (RV) - Je voudrais demander à Monsieur le Président de la Junte s'il est possible de savoir quelles sont les personnes qui font partie du Comité promoteur.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Chanu. Ne ha facoltà.

Chanu (DP) - Prendo la parola in quanto approvo l'iniziativa di dotare la Regione della Valle d'Aosta, così come buona parte delle Regioni a Statuto ordinario e a Statuto speciale, di una rivista giuridica, tecnico amministrativa, che non abbia solo scopi meramente culturali o di palestra del sapere, in questa complessa materia, ma che abbia soprattutto un aspetto pratico. Infatti i punti su cui la rivista vorrebbe incentrare la sua attività di carattere essenzialmente amministrativo, in relazione soprattutto agli aspetti delle nuove legislazioni a carattere urbanistico, acquistano un valore soprattutto dal punto di vista della raccolta e del commento alle decisioni giurisprudenziali non solo a livello generale, ma a livello locale, per poter poi dare risposte di carattere concreto ai numerosi quesiti rivolti da privati, ma soprattutto dai pubblici amministratori.

L'idea di questa rivista è venuta al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati ed è stata recepita immediatamente dai rappresentanti di altri ordini professionali.

Dopo che si sono presentati all'Amministrazione della Regione, nel novembre del 1973, mediante una lettera, gli scopi ed i programmi della rivista, si è costituito immediatamente un Comitato promotore, naturalmente ristretto, per poter dare corso ai successivi adempimenti.

Una volta avuta l'assicurazione di un contributo fattivo da parte dell'Amministrazione regionale per quel che riguarda gli aspetti finanziari della rivista stessa, in modo da portare alla formazione di un Comitato consultivo e, successivamente di un Comitato di redazione.

Il Comitato promotore, per rispondere alla domanda della Signorina Viglino, si è costituito senza particolari formalismi, come tutti i Comitati promotori, nelle persone dell'Architetto Bellone, dall'Ingegnere Carlo Benzo in rappresentanza dell'Ordine degli Ingegneri, nella sua qualità di Presidente, degli Avvocati Cattelino, dell'Avvocato Chanu, dell'Avvocato Quagliolo, dei Giudici di Tribunale Dott. Pessino e Dott. Cuzzola, dei Pretori Dott. Schiavone, Dott. Rotunno e Dott, Selis e come Commercialisti dal Rag. Gian Soldati e del Dott. Celesia.

Successivamente, nell'attesa che il nodo gordiano della questione finanziaria venisse risolto, il Comitato promotore si è fatto carico di estendere un invito di collaborazione con segnalazione di nominativi che potessero far parte dell'istituendo Comitato tecnico consultivo a tutti gli ordini professionali e anche ai rappresentanti degli uffici e degli enti pubblici che potevano essere interessanti. Si sono così avute le adesioni dell'Ordine dei Notai, dei Geometri, degli Architetti, degli Ingegneri, in particolare del Centro Studi Urbanistici Regionali della Valle d'Aosta e dei funzionari direttivi particolarmente versati in materia urbanistica e amministrazione della Regione, fra cui l'Architetto Bellone e lo stesso Segretario Generale Dott. Eydoux.

Abbiamo in tal modo la possibilità di avere un comitato di carattere tecnico consultivo che estende le sue branchie in tutti gli organi professionali che potrebbero essere interessati alla realizzazione di questa rivista, ivi compresi i consulenti tributaristi e i rappresentanti dell'Ufficio Tecnico Erariale dalla Intendenza di Finanza.

Inoltre la collaborazione alla rivista non è limitata alle persone che fanno parte del Comitato promotore o che faranno parte del Comitato tecnico consultivo, ma è estesa a tutti coloro che intendono offrire la loro collaborazione alla realizzazione di quest'opera.

Cercheremo di venire incontro anche a quello che, tramite l'Associazione dei Sindaci, ci è stato chiesto: creare, nell'ambito di queste riviste, una specie di rubrica di consulenza per i Sindaci e i Pubblici Amministratori, in materia urbanistica, amministrativa, tributaria, per offrire un contributo nella soluzione di problemi pratici.

Ora, le precisazioni del Presidente della Giunta mi trovano, personalmente, perfettamente d'accordo; anzi, effettivamente c'è da dire che la parte motiva della proposta di Giunta era viziata, perché nella prima lettera inviata alla Giunta, dove avevamo fatto un prospetto di quelle che potevano essere le spese complessive a cui si andava incontro, la cifra di 6.500.000 risultava comprensiva anche delle spese di arredamento e di funzionamento di quel minimo di personale necessario per mantenere i collegamenti e per coordinare la realizzazione della rivista. Quindi la Giunta si sarebbe dovuta accollare un onere effettivamente superiore che non era stato nemmeno richiesto, cioè le spese di arredamento ed altre che invece erano comprese nei sei milioni e mezzo, a titolo preventivo di massima, nella prima richiesta di considerazione di intervento.

Effettivamente quindi non si può partire dai 6.500.000 più il quid indeterminato che è portato nella parte deliberativa della proposta della Giunta, ma come bene ha detto il Presidente, la base di partenza dovrebbe essere quella di 6.500.000.

Fra l'altro è vero che, purtroppo, le cose sono andate per le lunghe, naturalmente per ragioni di necessità, di preventiva stesura del bilancio ecc., sta di fatto che si è in ritardo di quasi mezzo anno e questo inciderà sulla realizzazione pratica della rivista.

A titolo di informazione voglio aggiungere che fra i vari preventivi per le pure spese di pubblicizzazione di questa rivista trimestrale, il preventivo che è stato sottoposto, naturalmente come il più favorevole, all'attenzione della Giunta, proveniva dalla Tipografia Valdostana ed è di 700.000 lire per numero. Non so se questa cifra, che riguarda il preventivo fatto nell'ottobre del 1973, potrà essere adesso mantenuta. Comunque faremo il possibile facendo il massimo delle economie, per poter realizzare questi primi due o forse tre numeri in questo anno 1974, tenendo per base la proposta di contributo ridotto che il Presidente della Giunta vi ha fatto nella relazione introduttiva di questo argomento.

Vorrei soltanto far presente che gli ordini professionali, e qui i colleghi avvocati e l'Ingegner Benzo per quanto riguarda l'Ordine degli Ingegneri, potrebbero confermarlo, non hanno delle possibilità finanziarie notevoli, non fosse altro per il numero ristretto di professionisti che vi fanno parte. Essendo il 90% delle entrate costituito dalle quote associative che ogni anno vengono pagate dai professionisti stessi, non abbiamo la possibilità di affrontare da soli l'onere di questa realizzazione e questa è la ragione per cui abbiamo ritenuto di avanzare la proposta così fatta alla Giunta.

Ritengo che il Consiglio vorrà prendere benevolmente in considerazione questa iniziativa perché da parte del Comitato promotore e di coloro che hanno già dato la loro adesione per far parte del Comitato tecnico si è espressa la massima buona volontà per fare un lavoro serio, un lavoro costruttivo e soprattutto un lavoro utile.

Nel 1975 il Consiglio avrà la possibilità di verificare se queste buone intenzioni si sono tradotte in pratica e, a seconda dell'incidenza che avrà questa opera giuridico-amministrativa-divulgativa e pratica, si potrà vedere quale sarà per quell'anno la possibilità di intervento della Regione. Potrebbe anche forse limitarsi, io sono un ottimista, semplicemente alla presa in carico di un certo numero di abbonamenti se la cosa effettivamente porterà a quei risultati di carattere politico che noi tutti ci auguriamo.

È certo però che per questo primo anno, per il decollo, il contributo della Regione ci appare necessario, indispensabile, per poter affrontare l'onere di queste prime spese di impianto che sarà senz'altro notevole.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Pedrini. Ne ha facoltà.

Pedrini (PLI) - Signor Presidente, amici Consiglieri, io devo dire, a nome del Partito Liberale, che noi in linea di massima siamo d'accordo sull'oggetto in discussione. Desidero però che venga messo a verbale che noi non condividiamo affatto l'impostazione finanziaria data a questa iniziativa.

Io dico già sin d'ora che quanto è stabilito dalla Giunta non basta assolutamente per pagare una rivista specie se deve essere fatta come dice l'Avvocato Chanu.

Settecentomila lire al mese di ottobre: ma la carta è aumentata del 300% e la scala mobile è aumentata del 22,50% circa!

Non vorrei che a un dato punto si venisse un'altra volta a chiedere alla Regione un altro aiuto, perché così come è impostata la cosa non può andare avanti, lo escludo nella maniera più categorica. E devo dire un'altra cosa: l'Istituto Storico della Resistenza, caro Presidente Dolchi, ha, io ho visto da quanto mi è stato inviato, una gamma di pubblicazioni, di manifestazioni, ecc., eppure quanto ha chiesto? Allora devo rimproverare al Presidente Dolchi di aver chiesto solo 5.000.000, perché cosa si può fare con 5.000.000? È assurdo pensare di partire, di incominciare a muoversi.

Un'altra cosa poi mi lascia molto stupito: il Vicepresidente Chanu dice che le spese per la sede della rivista saranno a carico dei promotori. Io non so per quali motivi la Giunta si è sentita in dovere di dire "Noi oltre ai 6.500.000 vi paghiamo anche tutto l'arredamento dei locali".

Io desidero sapere a quanto ammonta il costo dell'arredamento.

Penso che dobbiamo essere molto più chiari, più onesti con noi stessi e dire: "Signori Avvocati, Ingegneri ecc., noi riteniamo che questa opera sia validissima e necessaria, però non si può iniziare con questo bilancio, perché già in partenza questo bilancio è deficitario". Se vogliamo guardare in faccia la realtà, guardiamola e diciamo le cose come stanno, se invece vogliamo far passare questo stanziamento e poi fra tre mesi, fra cinque mesi, ripresentare in Consiglio un'altra richiesta di finanziamento, diciamolo subito almeno sappiamo come regolarci. Oppure aumentiamo subito lo stanziamento e dimostriamo che abbiamo la volontà non soltanto fisica, ma anche politica di fare la rivista su una base di serietà.

Se io presento in qualsiasi ambiente che sia responsabile, e parlo di stabilimenti grafici, un preventivo di un milione per numero per una rivista come quella che si vorrebbe fare mi dicono che è illusorio solo pensarlo. A meno che non si vogliano tirare cinque copie da inviare a cinque amici per far vedere che è uscita una rivista, come spesso e volentieri succede quando, non dico in questo caso evidentemente, gente che specula chiede determinare cifre per fare una determinata tiratura e poi ne tira mille copie tanto da quietare quelli a cui si è chiesto il contributo.

Desidero, come ho già detto prima, che questo sia messo a verbale perché io assolutamente non desidero essere tirato in ballo in questa faccenda che per me non è valida sotto il profilo finanziario.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto di parlare il Consigliere Maria Ida Viglino. Ne ha facoltà.

Viglino (RV) - Il Consigliere Pedrini mi ha preceduto quando ha accennato alla tiratura, infatti io volevo chiedere al Consigliere Chanu qual è l'ammontare della tiratura per questo numero.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Chanu. Ne ha facoltà.

Chanu (DP) - Anzitutto dovrei ringraziare il Consigliere Pedrini. Forse potrei dare perfino io la risposta alle domande rivolte alla Giunta. Probabilmente la Giunta, che sa fare i conti più degli Avvocati, che sono solo capaci a fare quelli delle parcelle, avrà pensato che effettivamente la richiesta del Comitato promotore, fatta in termini veramente ristretti, peccasse in difetto; io sarei ben lieto se, in questo momento, accogliendo la tesi del Consigliere Pedrini e tenendo conto dell'aumento vertiginoso dei prezzi che c'è stato in questi sei mesi dal giorno della richiesta, riproponesse i 6.500.000 lire con i quali si potrà certamente fare qualche cosa di più e di meglio. Non dovremmo così discutere domani, nella riunione che questo Comitato consultivo avrà, la questione dell'onere finanziario che è una questione veramente spinosa. D'altra parte ci troviamo anche dalla primitiva richiesta che forse è stata troppo contenuta.

Per quello che riguarda la domanda del Consigliere M. Ida Viglino è nelle mani della Giunta una fotocopia del preventivo che ci era stato fatto dalla Tipografia Valdostana, si parlava di una rivista di circa 100 pagine con una tiratura di 500 copie su carta uso mano. Leggo e lei capirà meglio di me: "da g. 85 copertina in Cromolux, da g. 240, rilegatura in brossura, prezzo lire 700.000 più Iva". Certo che il prezzo si intendeva valido sino alla data del 30 dicembre1973; oggi siamo quasi al 30 maggio 1974.

Ripeto io mi trovo in difficoltà nel richiedere un ulteriore incremento, è certo però che se il Consiglio regionale ritenesse che effettivamente le argomentazioni del Consigliere Pedrini hanno una loro validità e decidesse, d'altra parte non sono cifre astronomiche, di incrementare di quanto riterrà la proposta della Giunta che adesso è di 4.000.000, non sarei di certo io a opporre il gran rifiuto di Celestino V, ben lieto che la cosa avvenisse. D'altra parte però, sulla base delle nostre stesse richieste, diciamo forse dei nostri stessi errori di valutazione ci troviamo in questa situazione, si tratterà di fare forse dei salti mortali, si tratterà forse anche di esporsi come Ordini professionali, si tratterà di fare delle economie all'osso di quelle che sono le spese di impianto, riducendole al minimo.

Certo che visto l'aumento dei costi, la situazione è tutt'altro che rosea!

Noi saremmo ben lieti se la proposta del Consigliere Pedrini, anziché essere meramente critica dell'impostazione data dalla Giunta, si concretizzasse in qualcosa di positivo dicendo come stanno le cose affermando la validità della rivista, dal punto di vista astratto perché in concreto non abbiamo ancora niente.

Ci sarà anche la possibilità di dare una sovvenzione a numero pubblicato per verificare che questi soldi non sono stati intascati dai vari Ordini professionali, senza farne niente, o facendo qualcosa di irrisorio.

Se sotto questi presupposti si potesse incrementare di qualche cosa il contributo io, dovrei, a nome del Comitato promotore, esprimere il più vivo ringraziamento per la comprensione che il Consiglio regionale dimostra per questo tentativo di dare alla Valle d'Aosta un qualche cosa che potrebbe essere anche di notevole utilità per noi e soprattutto per quelli che di questa rivista potrebbero avere necessità.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione. Ne ha facoltà.

Andrione (UV) - Nous avons quelques perplexités mais plus qu'en matière financière, parce que évidemment la Région pourrait intervenir, les ordres professionnels pourraient contribuer, nous craignons que cette revue comme bien souvent cela arrive en Vallée d'Aoste, ne dure que l'espace d'un matin et que plus que en manque d'argent nous devons craindre en manque de collaboration, d'articles, de continuité après le 3e - 4e numéro.

En effet le nombre restreint, à Aoste, des représentants des membres des Ordres professionnels et le public auquel cette revue pourrait s'adresser, ne pourrait pas faire espérer qu'elle puisse se... d'un côté, et de l'autre côté ne pourrait pas faire espérer que le nombre de collaborateurs soit assez nombreux pour garantir à une revue de ce genre une parution régulière avec des articles originaux, et qui ne serait pas la répétition de ce qui parait sur d'autres revues juridiques en champ national ou des Régions plus proches de la nôtre.

Nous croyons que si on veut faire quelque chose en matière de publications régionales, il faudrait penser plutôt à une revue générique où plusieurs arguments pourraient être traités, compris ceux qui vont peut-être faire l'objet d'une revue spécialisée de façon à avoir un public plus large, une audience beaucoup plus vaste et même pour ce qui concerne la collaboration, parce que ces initiatives une fois qui sont commencées et que elles finissent après quelque numéro, laissent une impression désagréable et donnent au contribuable et au Conseil régional la certitude, je me permets de dire le mot très fort, d'avoir contribué d'une façon un peu gaspilleuse à faire paraître quelque numéro d'une revue qui n'est distribuée que aux intéressés et qui tombe le lendemain.

Voilà pourquoi devant une situation de ce genre et connaissant un peu le milieu professionnel duquel évidemment pourront sortir un certain nombre d'articles, mais pas à nourrir pendant bien de temps une revue de 100 pages ou même il faut affronter un certain nombre de questions pour arriver à présenter cette revue et surtout à présenter des choses qui ne soient pas encore une fois le ramassage de ce que on trouve normalement dans une revue de droit ou dans des revues professionnelles qui existent et très nombreuses dans notre pays.

Je crois qu'il faudrait faire quelque chose de plus vaste, en parler encore et organiser quelque chose qui puisse effectivement être valable.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Monami. Ne ha facoltà.

Monami (PCI) - Noi siamo in linea di massima d'accordo per questo provvedimento anche se alcune perplessità sono sorte e ho già avuto motivo di illustrarle ad alcuni colleghi.

La preoccupazione non ultima è quella avanzata dal collega Andrione; non vorrei poi che per mancanza di collaborazione fosse data in pasto ai cittadini aostani un ritaglio di riviste specializzate che circolano numerose nel nostro Paese, che difficilmente tengono conto della nostra realtà.

Io mi auguro che tutto questo possa essere superato e che questa rivista sarà uno strumento valido, non soltanto giuridico-tecnico-amministrativo, collega Chanu, ma secondo me dovrebbe avere anche funzioni pratiche, divulgative informative.

Dobbiamo far diventare queste pubblicazioni non delle pubblicazioni per esperti, ma fare in modo che si diffondano fra la gente e assolvano una certa funzione educativa. Se l'impostazione è quella, non siamo molto d'accordo: dovremmo fare una rivista divulgativa; non è che, scusatemi colleghi Avvocati, la giurisprudenza sia l'ombelico del mondo!

Secondo me il problema della cultura, che ho già più volte sollevato in questa sala, continua a cadere nella più totale indifferenza dei Consiglieri regionali, come se fosse un problema che interessa magari agli amministratori dell'Uganda e non l'Assessorato alla Pubblica Istruzione.

Ritengo che il nostro voto favorevole a questo provvedimento voglia anche dire che qualche cosa in una direzione diversa va fatta; bisogna rivedere l'Ufficio Stampa della Regione, dal quale non esce niente di importante, di informativo per la gente.

Dobbiamo fare un piano per quanto riguarda la promozione culturale della nostra città e della nostra Valle, piano che non esiste; non esiste una Commissione del Consiglio che contribuisca e collabori con l'Assessorato della pubblica istruzione che ha anche queste finalità.

Non voglio porre il problema sotto l'aspetto delle 100 pagine e dei 6 milioni di costo; al di là del costo, anche se il costo è un problema che deve interessare gli amministratori, vi è un problema di carattere politico sul quale io chiamo la Giunta a riflettere e invito in modo particolare l'Assessore alla Pubblica Istruzione a farci delle proposte concrete per la promozione culturale in Valle d'Aosta.

Partiamo da questo episodio per fare qualche cosa di valido in una certa direzione!

Concludo dicendo che la Giunta deve esaminare oltretutto un fatto: cioè che questa rivista, dopo un primo periodo sperimentale, dovrebbe diventare uno strumento regionale e non uno strumento in mano agli Ordini professionali, perché questi possono formarsi i propri strumenti divulgativi.

In questa direzione la Regione deve avere una funzione prioritaria in tutti i settori, soprattutto per quanto riguarda l'educazione e la cultura delle nostre genti.

Voteremo quindi questo provvedimento perché riteniamo che vada in questa direzione, l'obiettivo è però di estendere il campo di azione affinché si possa coprire una vasta gamma di esigenze culturali di cui la Valle d'Aosta ha molto bisogno.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Ramera. Ne ha facoltà.

Ramera (DC) - Io non avrei parlato se non avessi notato una contraddizione nell'intervento del Consigliere Monami.

Praticamente condivido tutte le sue perplessità, le sue idee di allargare il campo conoscitivo attraverso delle riviste più complesse di cultura, di informazione e anche, come ha proposto il collega Chanu, in questo campo giuridico-amministrativo.

Non capisco però quando il Consigliere Monami dice che gli ordini professionali possono farsi le loro riviste e poi vota a favore di questo provvedimento.

In quest'aula si è parlato più volte di fare una rivista ad esempio sulle attività del Consiglio regionale, così come fanno ormai quasi tutte le Regioni a Statuto speciale e a Statuto ordinario.

Io ritengo che questa parte giuridica-amministrativa dovrebbe far parte proprio di questa rivista ufficiale della Regione e non sono per il moltiplicarsi di iniziative che finirebbero per affogare per mancanza di collaborazione dopo i primi numeri quando, come sempre, tutti sono appassionati e collaborano attivamente.

Ora questo è un settore talmente specializzato che rimane nell'ambito di pochissime persone, mentre se fosse incluso in un organo di stampa più ampio, come quello che potrebbe essere l'organo di informazione della Regione, andrebbe in mano ad un pubblico più numeroso e poco per volta anche gli altri imparerebbero a conoscere i problemi di natura giuridica-amministrativa e si interesserebbero forse maggiormente dei nostri problemi della cosa pubblica.

Quindi, io non so come si possa oggi votare un tale provvedimento a meno che non sia limitato ad un anno di attività; altrimenti non ha scopo: è una spesa di 6 milioni e mezzo, più l'arredamento, più quello che verrà.

Quando esamineremo il provvedimento concernente l'Istituto Storico della Resistenza, se per questa rivista si stanziano 10 milioni, io personalmente ne chiederò 50, perché ritengo che investa un pubblico maggiore che quello di questo settore così ristretto, importantissimo, per carità collega Chanu, però ristretto a poche centinaia di persone.

Io quindi farei questa materia oggetto di una rivista più completa e più divulgativa.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.

Dujany (DP) - Je remercie les Conseillers de leurs interventions.

Évidemment ce n'est pas un gros problème, c'est une initiative que la Junte a préféré de porter à la discussion du Conseil régional au lieu de le décider dans les limites de la compétence de la Junte comme on aurait pu faire et comme on fait bien souvent.

Dans mon rapport, au début, j'avais proposé des modifications au contenu présenté au Conseil et, je réponds indirectement à M. Pedrini en proposant le montant de 6.500.000 et de supprimer le deuxième alinéa de façon que les 4 millions soient comprensifs de toutes les dépenses. Évidemment que cette thèse est l'antithèse de celle de M. Pedrini, mais nous préférons évidemment nous bouger avec beaucoup de prudence pour voir un peu quelle est la conséquence d'une initiative où la Région ne fait qu'une activité promotionnelle et où l'activité dépendra de différentes personnes qui devront s'intéresser à cette revue.

Nous avons préféré développer une activité promotionnelle plus que une activité propre d'initiative régionale pour éviter justement que une administration publique se trouve encore dans les conditions de monter des bureaux sur bureaux, des organisations sur organisations, en risquant de créer des structures toujours plus rigides que nous ne réussirons plus à démolir.

Alors c'est justement dans cet esprit que nous préférons donner cette contribution à ce groupe de personnes de bonne volonté pour les aider du point de vue financier à faire quelque chose et en cherchant de faire cette action de promotion.

Le temps nous dira si ceci pourra donner des fruits valables ou non; d'ailleurs l'expérience n'est limitée qu'à une année: nous sommes le mois de mai et évidemment le problème sur les termes concrets ne se réduira qu'à une ou deux revues qui pourrons sortir cette année.

Je crois que la dépense de 4.000.000 avec une certaine prudence et une certaine rigidité d'administration, puisse être suffisante pour cette année.

L'année prochaine nous reverrons le problème comme cela c'est déroulé en rapport aux dépenses, à l'organisation qui auront su créer ces différentes personnes qui sentent le besoin de créer une revue de ce genre et nous pourrons aussi vérifier quel sera le contenu, pour voir si les observations qui ont été faites particulièrement par M. Andrione et par d'autres seront réelles ou bien si par cette revue sortira quelque chose de plus original.

Alors, je proposerais au nom de la Junte le montant de 4.000.000, dépense d'organisation comprise, limitée pour l'année 1974.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Pedrini Ne ha facoltà.

Pedrini (PLI) - Io non voglio entrare in polemica con il Presidente della Giunta perché non ce n'è motivo, ma avendo parlato egli "della tesi e dell'antitesi", io devo dire, se vogliamo essere sinceri, che quanto da me sottolineato viene ad essere accettato dalla Giunta.

Se si porta a 4.000.000 il contributo per due numeri, va bene: sono 2 milioni per numero; senza fare un arredamento lussuoso, con poltrone in pelle da potersi sdraiare comodamente e senza il piccolo bar, io penso che si possa stare dentro la cifra.

Intendevo dire ancora una cosa: io aderisco senz'altro alla proposta del Presidente della Giunta, ma mi pare, da quel poco che ho potuto intendere dalle parole del Consigliere Chanu, che quella rivista sia piuttosto lussuosa, e che ne siano fatte 500 copie.

Io direi: facciamola meno lussuosa, con un'impostazione pulita e seria, si risparmierebbero già parecchi soldi. Se si vuole si può fare qualcosa di molto serio che si presenti ben senza quel lusso di cui la rivista non ha bisogno, dato il suo carattere specifico. Invece si può in questa maniera aumentare la tiratura, si potrebbero mandare in omaggio delle copie a diverse persone sia in campo locale che in campo nazionale dando veramente a questa rivista un certo tono; mandandola, per esempio, agli uffici amministrativi-giuridici delle varie Regioni.

Anche noi riceviamo moltissimi di questi bollettini, di queste riviste, anche noi una volta tanto potremmo farci vedere sulla "piazza regionale" con qualcosa di concreto, di serio, di ben fatto.

Dolchi (Presidente) - Poiché nessun altro Consigliere ha chiesto la parola dichiaro chiusa la discussione generale e concedo la parola al Consigliere Parisi per dichiarazioni di voto.

Parisi (MSI-DN) - Signor Presidente, Signori Consiglieri, il mio intervento vuol essere proprio soltanto una dichiarazione di voto.

L'iniziativa in sé stessa indubbiamente merita una particolare attenzione da parte del Consiglio; voterò a favore di questo provvedimento relativamente a quanto illustrato dal Presidente della Giunta.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Chanu. Ne ha facoltà.

Chanu (DP) - Vorrei solo precisare che la mia astensione ha tutt'altro significato dell'astensione dei Consiglieri dell'Union Valdôtaine, infatti in quanto promotore dell'iniziativa ritengo doveroso astenermi dalla votazione.

Dolchi (Presidente) - Nessun Consigliere chiede la parola? Poiché nessun Consigliere chiedere la parola, metto in votazione per alzata di mano la deliberazione di cui all'oggetto, con le modificazioni proposte dal Presidente della Giunta.

Proclamo il risultato della votazione:

presenti: 28

votanti: 20

voti favorevoli: 20

astenuti: 8

Si sono astenuti i Consiglieri Fosson, Benzo, Chanu, Viglino, Blanc, Caveri e Andrione.

Il Consiglio approva.