Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 275 del 26 maggio 1982 - Resoconto

OGGETTO N. 275/VIII - ACQUISTO DI IMMOBILI DI PROPRIETA' DEI F.LLI FAVRE SITI IN AOSTA - APPROVAZIONE E FINANZIAMENTO DELLA SPESA - DELEGA ALLA GIUNTA.

PRESIDENTE: Do lettura del testo della delibera:

IL CONSIGLIO REGIONALE

DELIBERA

1) di approvare l'acquisto, per il prezzo a corpo di £. 630.000.000 (seicentotrentamilioni), degli immobili di proprietà dei F.lli Favre, distinti al Catasto Terreni del Comune di Aosta come segue:

Ditta: FAVRE Giovanni Amato Fg. 61 n. 12 di mq. 7850

Fg. 61 n. 13 di mq. 4880

Fg. 62 n. 5 di mq. 2046

7 di mq. 1203

8 di mq. 1058

9 di mq. 1537

10 di mq. 511

11 di mq. 1677

14 di mq.86

40 di mq. 2773

Ditta: FAVRE Giovanni Adolfo

Fg. 61 n.144 di mq. 1176

6 di mq. 2852

41 di mq. 1025

2) di approvare ed impegnare la spesa di £. 630.000.000, finanziandola con imputazione al capitolo 23250 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1982 (Spese per l'acquisto e costruzione di beni patrimoniali), che presenta la necessaria disponibilità;

3) di delegare alla Giunta regionale l'adozione di ogni provvedimento di esecuzione per addivenire alla stipulazione dell'atto notarile di compravendita degli immobili di cui si tratta e, in particolare, per la designazione del notaio rogante, per la liquidazione delle relative spese, nonché per gli eventuali accertamenti circa la consistenza e l'intestazione catastale degli immobili da acquisire.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ANDRIONE - (U.V.): Questo acquisto, se è lecito fare un esempio di tipo doganale, è un acquisto di transito e di conseguenza anche se qui vi è una discrepanza fra valutazione fatta dai periti e quanto invece la Regione è disposta a pagare, è chiaro che il prezzo che come oggetto di permuta avrà questa cascina, è quello che noi paghiamo.

Già da quattro anni la Giunta regionale è in trattative con la Nazionale Cogne per l'acquisizione di diverse proprietà che non vengono utilizzate, per mutate destinazioni, o che non sono più utilizzabili dalla Cogne per chiusura di impianti e strutture. In particolare interessano alla Regione i terreni di Cogne, sui quali porteremo prossimamente l'acquisto. Ci interessano il villaggio di La Thuile, i terreni di 0llomont, il terreno di Villeneuve e poi può darsi che dimentichi qualcosa.

C'è stato per diverso tempo un blocco assoluto della possibilità di acquistare in quanto, in presenza di forti deficit, l'IRI aveva come unica garanzia dei beni immobili, pertanto non negoziabili; tant'è vero che questo Consiglio ricorda che abbiamo semplicemente affittato con diritto di prelazione, o quel che volete, i terreni su cui sorgono i capannoni di Cogne.

Con l'arrivo di Roasio alla direzione dell'IRI questa impostazione è mutata radicalmente e vi è stato l'ordine di realizzare e razionalizzare le proprietà immobiliari di tutte le società dipendenti. Di conseguenza vi è la disponibilità a trattare, d'altra parte però la Cogne manca dei capitali necessari per fare dei nuovi acquisti. La cascina dei F.lli Favre, che è praticamente attaccata al PRS, si presta in maniera egregia, e la Cogne aveva manifestato alcuni anni fa un suo forte interesse a questo acquisto.

La Regione ha trattato con i Favre ed ha concordato sui 630 milioni di lire, con una leggera differenza rispetto alla valutazione fornita dall'Ufficio Demanio e Patrimonio.

Non appena saremo proprietari di questa cascina, inizieremo le trattative con la Cogne per definire i valori di altri terreni, per vedere se ci sono dei conguagli da pagare, ma comunque per ritornare in possesso di tutte le proprietà attualmente non utilizzate o addirittura abbandonate che erano della Cogne precedentemente.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): In questo caso la discordanza fra la perizia fatta dai tecnici e le condizioni pattuite dalla Giunta è ridotta al minimo e la perizia in effetti è molto articolata e dà un'immagine abbastanza completa del valore di quest'area.

La cosa che però non ci convince è proprio il ragionamento fatto dal Presidente della Giunta, per cui noi diventiamo una sorta di agenzia di compravendita. Il Presidente della Giunta dice che noi abbiamo bisogno di terreni della Cogne che si trovano a Cogne o a La Thuile, la Cogne ha bisogno di questi terreni o potrà averne bisogno in futuro, quindi acquistiamo e poi permuteremo. Non vedo allora perché non potremmo comprare direttamente dalla Cogne quello che ci serve, a prezzi più bassi probabilmente rispetto a questi, e lasciare poi alla Cogne sbrogliare una vertenza con un privato per acquistare delle aree di sua necessità.

Cioè questa funzione mediatrice della Regione può essere capita, ma non rientra fra le funzioni che le sono proprie, perché le cose potevano essere fatte in modo diverso.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ANDRIONE - (U.V.): Il Consigliere Mafrica merita una risposta, perché ha posto un problema che esiste.

Primo, evidentemente il Consigliere Mafrica non conosce i F.lli Favre, questo è fuori discussione. Secondo, i F.lli Favre non sono giovanissimi e comincia ad essere urgente il problema di mantenere questa cascina intera. Terzo, seguendo la ragione principale, il ragionamento testè fatto dal Consigliere Carlassare sulla necessità di avere delle armi per stabilire i prezzi, la Giunta ha pensato che non sarebbe giusto farsi imporre dei prezzi astronomici da chi magari i passivi li conta a centinaia di miliardi, ma che sia utile avere per tutte le ragioni dette prima, ivi compreso ad un certo momento la difesa dei livelli occupazionale, una merce di scambio.

Quindi non si tratta di una vocazione a fare il sensale, che la Regione non tiene ad avere, ma si tratta di aver fissato un obiettivo che è quello di non permettere che queste grandi società abbiano enormi estensioni di terreno abbandonate.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare, ne ha facoltà.

CARLASSARE - (Dem. Prol. - Nuova Sin.): Leggendo la stima penso che da parte dei proprietari ci sia una ragione di principio a non voler accettare la valutazione fatta dalla Regione, che deve pagare qualche milioni in più; mi pare di aver colto questo senso, visto che, dopo essere partiti da una richiesta mi pare di 750 milioni, sono scesi a 630; però non possono accettare la valutazione fatta dalla Regione, ma devono richiedere qualcosa in più.

Mi pare che ci sia un vuoto in tutto il ragionamento fatto dal Presidente della Giunta: mentre si procederà a questa trattativa con la Cogne, che utilizzo verrà fatto del terreno? Per questi due motivi, per una questione altrettanto di principio se vogliamo, visto che non è stata accettata la valutazione fatta dai tecnici, e perché manca una ipotesi di un utilizzo di questo terreno, che non sia quello di una permuta con la Cognemi astengo.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la delibera in oggetto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti:27

Astenuti:8 (Carlassare, Bajocco, Carral, Cout, Dolchi, Mafrica, Péaquin, Tonino)

Votanti:19

Favorevoli: 19

Il Consiglio approva

PRESIDENTE: Devo far presente al Consiglio che nelle premesse della delibera ora approvata, è stata omessa nella penultima riga la parola "richiesto" dai proprietari, alla cui aggiunta provvederemo d'ufficio.

Passiamo alla trattazione dell'oggetto n. 32.