Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 802 del 5 ottobre 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 802/VIII - INTERVENTO DELLA GESTIONE SPECIALE DELLA FINAOSTA S.P.A. A FAVORE DELLA SOCIETA' PILA 2000. (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Millet e Tonino:

INTERPELLANZA

VISTA la dichiarazione di Giunta del 10 agosto 1984, n. 4791"Finaosta S.p.A."

- Ammissione della Società Pila 2000 ai benefici della legge regionale 28 giugno 1982, n. 16, art. 5";

i sottoscritti Consiglieri regionali

INTERPELLANO

l'Assessore regionale alle Finanze per conoscere:

se la S.p.A. PILA 2000 ha chiesto alla Finaosta S.p.A. un finanziamento in gestione ordinaria;

con quali motivazioni la Giunta regionale ha ritenuto che l'oggetto della S.p.A. PILA 2000 corrispondesse alle finalità previste dall'art. 5 lettera b) della legge istitutiva della Finaosta;

se all'inizio dell'attività, prevista entro il corrente anno, non fossero assunti 190 dipendenti, quali provvedimenti intenderà adottare la Giunta regionale.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Millet, ne ha facoltà.

MILLET - (P.C.I.): Anche questa è una questione che va al di là del fatto singolo, anche se tra l'altro, impegna la Regione per 3,5 miliardi, quindi per una cifra non indifferente. Nel provvedimento si parla di gestione speciale, e già la parola speciale significa che è un fatto di una certa importanza; al primo punto dell'interpellanza infatti si chiede se, prima di accedere alla gestione speciale, questa società aveva chiesto per la gestione ordinaria, perché secondo noi dovrebbe essere prassi che una società che necessita di un finanziamento regionale, in base alle leggi regio-nali, chieda alla Finaosta se può accedere alla gestione ordinari Se poi eventualmente la Finaosta non lo può fare, a quel momento si interviene con la gestione speciale. Dunque, se c'è stata questa richiesta da parte della S.p.A. Pila 2000 di gestione ordinaria, perché non è stata data? Se invece non l'ha chiesta, perché la Regione le ha concesso la gestione speciale senza che questa società si fosse prima rivolta alla Finaosta?

Veniamo al secondo punto: la gestione speciale è data in base all'art. 5, lettera b), della legge istitutiva della Finaosta che dice:

"Nell'ambito della gestione speciale la Finaosta può porre in essere i seguenti tipi di intervento: concorso finanziario alla creazione e/o al potenziamento di aree attrezzate per l'insediamento di attività produttive nonché di infrastrutture e servizi di interesse generale".

Nello statuto della S.p.A. Pila 2000 si dice: "La società ha per oggetto l'acquisto, la costruzione, l'amministrazione, la locazione, il miglioramento la gestione, la vendita o l'alienazione in genere per conto proprio e di terzi, di beni immobili, volumi, complessi immobiliari in genere di qualche tipo, tanto residenziale che commerciale che industriale che turistico-alberghiero.

Esso potrà assumere, cedere e permutare titoli, partecipazioni di qualunque natura, in qualsiasi forma".

Mi sembra che fra quello che dice l'art. 5 testè ricordato e l'oggetto della Pila 2000 (che è poi la natura della società) ci sia già qualcosa che non quadra, almeno dal nostro punto di vista.

Ed ancora, leggendo una parte della motivazione per la quale si concede il finanziamento, ci troviamo di fronte ad una contraddizione là dove si dice "Comunica che la difficoltà della Società Pila di portare a termine entro il. corrente anno l'iniziativa intrapresa, deriva dallo sfasamento temporale fra i flussi finanziari di segno opposto, in quanto la notevole durata per la costruzione dei cespiti comporta la necessità per la società stessa di disporre di urgenti mezzi finanziari da impiegare nell'investimento in corso, mentre i flussi di cassa positivi derivanti dalla gestione e dalla vendita delle opere realizzate avvengono in un secondo tempo".

Questa maggioranza ha in programma di finanziare queste iniziative? Io non l'ho mica letto nelle dichiarazioni programmatiche! Se è questa una delle motivazioni, tutte le società immobiliari hanno diritto a chiedere, perché chi costruisce oggi si trova di fronte a queste difficoltà; ma ciò non rientra nel rischio di impresa? In questo modo invece si elimina il rischio di impresa!

Successivamente si dice "Indubbiamente ha influito in modo negativo sulla operazione la caduta della domanda per quella porzione dell'investimento rivolta alla vendita sul mercato immobiliare residenziale, in quanto tale settore ha subito una brusca frenata da imputarsi al generale ristagno delle operazioni di compravendita di seconde case, ed in particolare al fatto che l'offerta di unità abitative della zona è assai elevata". Ma così si finanzia la seconda casa!

A parte il giudizio che si può dare su Pila 2000, con questo provvedimento si va a finanziare lo scempio di Pila .... ma questo può essere un giudizio molto personale, quindi discutibile.

L'unica giustificazione è questa: "Rammenta (la Giunta) che un eventuale inizio di attività entro il corrente anno consentirà fra il centro commerciale ed i servizi alberghieri e para-alberghieri l'assunzione di oltre 90 persone".

Infine, all'ultimo punto, si evidenzia l'assurdo: che diamo ad una società per quello che farà un'altra società! Un po' come se noi dessimo un finanziamento a Follioley perché costruisce un albergo per conto di un altro (ho fatto il nome di Follioley solo perché è una delle aziende più in voga). Secondo me tutto questo rappresenta un assurdo, salvo che mi si dica che l'attuale maggioranza finanzia le imprese edili che si trovano in difficoltà perché il mercato non tira: questa è una scelta legittima, ma bisogna dichiararla e non agire in maniera subdola.

Tra l'altro, essendo un po' pignolo, devo constatare che mentre la società "Pila 2000" perde 15 milioni su 10 miliardi, il proprietario del pacchetto azionario di maggioranza, che è l'impresa Pignataro, ha avuto fino al 31.12.1982 un utile di 300 milioni. Penso che di questo foste già al corrente, altrimenti sarebbe bene fare altre cose che non amministrare la Valle d'Aosta.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alle Finanze Martin, ne ha facoltà.

MARTIN - (A.D.P.): Su questo caso non c'è proprio niente di subdolo, nè di nascosto: ognuno può fare le riflessioni che crede opportune. Chiaramente noi abbiamo certi programmi, l'opposizione ne ha altri, e non è detto che debbano coincidere.

Al di là di questo, la società Pila 2000 ha effettivamente richiesto alla Finaosta un intervento in gestione ordinaria. Questo intervento non ha potuto essere accolto in quanto, per statuto, la Società Finanziaria pone un limite ai suoi interventi, ossia il 15% del capitale sociale, che attualmente è di 12,5 miliardi, per cui questo limite era di un miliardo 875 milioni. Tenuto conto però del fatto che a società Pila 2000 ha già avuto, sotto forma di fondi di rotazione o di altri mutui in gestione ordinaria, sempre dalla Finaosta, interventi per 1 miliardo 338 milioni, rimaneva pochissimo spazio a disposizione della Finaosta, sempre che si fosse intervenuti in gestione ordinaria, per fare tale intervento.

Essendo pertanto impossibile questo intervento in gestione ordinaria, la società si è rivolta alla Regione per ottenere un finanziamento sotto forma di mutuo ipotecario in gestione speciale. E' stata fatta una relazione da parte della Finaosta che ha riconosciuto valida l'iniziativa di finanziare questo tipo di operazione, sia per l'investimento, che si aggira sui 12 miliardi, sia per il discorso molto più ampio del significato di questo intervento nella conca di Pila e quindi legato ad altri tipi di intervento, come il collegamento funiviario, che abbiamo dibattuto molte volte in questo Consiglio; il tutto dovrebbe portare a realizzare interamente il comprensorio di Pila. Questo per rispondere alla prima domanda ed in parte alla seconda; nel senso che abbiamo ritenuto opportuno intervenire in gestione speciale non per finanziare un'impresa, come è stato detto, ma per completare questa struttura. Abbiamo anche pensato che questa iniziativa ricadesse pienamente nel dettato della lettera b) art. 5, citato prima dal Consigliere Millet, ossia il concorso finanziario alla creazione e/o al potenziamento di aree attrezzate per l'insediamento di attività produttive, nonché di infrastrutture e servizi di interesse generale.

Per il terzo quesito posto, bisogna intanto dire che il fatto di essere intervenuti con questo finanziamento permetterà, se il tempo non sarà troppo inclemente, di mettere in funzione questo complesso per la prossima stagione invernale. Questo dovrebbe comportare l'assorbimento di una forza lavoro di circa 90 unità.

Si chiede in ultimo quali provvedimenti intende adottare la Giunta se ciò non avverrà. Intanto i finanziamenti verranno erogati solo su presentazione di stati di avanzamento, ossia al momento attuale risulta che sono stati fatti lavori per circa 6 miliardi. quindi è chiaro che la Finaosta darà solo una quota parte del finanziamento su questi 6 miliardi, ed i 3,5 miliardi verranno erogati solo quando tutti i lavori saranno stati ultimati. Quindi penso che se si. realizza un complesso di questo genere, è chiaro ché l'imprenditore che lo ha portato a termine abbia tutto l'interesse a farlo funzionare; è allora evidente che questo personale dovrà essere impiegato. Fra le varie attività, oltre ai posti para-alberghieri ecc., ci sono attività commerciali, ristoranti, sale congressi, ambulatori, minimarket ed anche la patinoire, e questo dovrebbe portare la forza-lavoro all'incirca sulle 90 unità. Pertanto riteniamo di essere cautelati su questo aspetto, proprio perché i finanziamenti verranno erogati a stati di avanzamento avori e quindi completamente solo se la struttura verrà ultimata.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Millet, ne ha facoltà.

MILLET - (P.C.I.): Non posso essere soddisfatto della risposta, anche se ho capito che questa è una scelta politica che fa rientrare nella lettera b) questa operazione, per cui dovrei vederla come un'area attrezzata commerciale a Pila.

Prendiamo atto che l'attuale Giunta regionale, di fronte ad una situazione del genere, ritiene opportuno finanziare queste iniziative per garantire occupazione, il che è poi tutto da verificare; c'è poi da considerare la validità dell'operazione perché anche qui, come altrove, si innesca un meccanismo e non capisco perché inserire quelle motivazioni nella deliberazione. Chiaramente sono motivazioni che hanno un loro peso: il fatto è che si finanzia la crisi della seconda casa, per cui l'imprenditore che non ha capito che il mercato in quel settore andava in discesa, si trova in difficoltà, ed allora c'è mamma Regione che gli dà una mano. Però non si deve contrabbandare una cosa per l'altra.