Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 837 del 24 ottobre 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 837/VIII - PARTECIPAZIONE AZIONARIA REGIONALE NELLA S.p.A. VAL VENY DI COURMAYEUR. - (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Torrione, Pascale e Breuvé:

INTERPELLANZA

La Giunta regionale con propria deliberazione n. 7793 in data 31 dicembre 1983 ha provveduto alla sottoscrizione di una partecipazione azionaria nella società Val Veny di Courmayeur, riconoscendo al pacchetto azionario acquisito un valore di lire 1.500.000.000 di cui lire 900.000.000 a titolo di sovrapprezzo.

Si chiede di conoscere

le generalità degli azionisti che compongono l'azionariato privato del la società;

i nominativi dei rappresentanti della Regione in seno agli organismi societari;

se per la determinazione del sovrapprezzo è stata disposta da parte della Regione apposita perizia ed in caso affermativo quali sono state al riguardo le risultanze della stessa.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Torrione; ne ha facoltà.

TORRIONE (P.S.I.): Con deliberazione n. 7793 in data 31 dicembre 1983, la Giunta regionale approvava la sottoscrizione di capitale azionario della S.p.A. Val Veny per un ammontare di spesa di lire un miliardo e mezzo, di cui £. 900.000.000 per sovrapprezzo azioni. Era una valutazione della Giunta e in effetti credo che l'operazione, proprio per sostenere gli impianti funiviari e le iniziative ad essi connesse, fosse indispensabile.

L'aspetto sul quale però noi abbiamo riflettuto è che, per quanto riguarda il pagamento del sovrapprezzo, nella deliberazione si dice: "La società Val Veny ha provveduto a fare redigere da uno Studio specializzato una relazione di stima che accertando in £ ..... ecc. ecc. ", per cui, secondo questa relazione, il sovrapprezzo veniva determinato in £. 1.600. In un comma del successivo paragrafo, nelle premesse del deliberato, la Giunta, sulla base di questa stima fatta dalla Val Veny, stabilisce il sovrapprezzo in £. 1.500. Io ringrazio l'Assessore perché mi ha già fornito, cortesemente, l'elenco relativo alle generalità degli azionisti. Resto in attesa per le altre due richieste di chiarimenti e cioè i nominativi dei due rappresentanti in seno agli organismi societari e la vicenda del cosiddetto sovrapprezzo delle azioni. Grazie.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Borbey; ne ha facoltà.

BORBEY (D.C.): In base alle modifiche apportate allo Statuto sociale la Regio ne ha diritto di nominare un Consigliere di Amministrazione ed un Sindaco, se la sua quota azionaria è inferiore al 20%, oltre tale limite i Consiglieri possono essere due, quindi, due Consiglieri di amministrazione e due Sindaci. Alla data odierna il Consiglio di amministrazione è composto da otto persone di cui una, il Dr. Tambosco, rappresenta la Regione. Il componente del Collegio Sindacale di designazione regionale non può essere ancora nominato e potrà esserlo dopo l'Assemblea dei soci, prevista per il giorno 5 novembre di quest'anno, che dovrà apportare una rettifica tecnica alla clausola di riserva di nomina in favore della Regione e cioè la facoltà di nominare un Sindaco effettivo anziché il Presidente del Collegio Sindacale, come era stato erroneamente indicato in precedenza. Nel prossimo Consiglio di Amministrazione bisognerà fare questa modifica e poi nomineremo il Sindaco; in questo momento non possiamo farlo perché c'è stato un errore a monte.

Poiché, nel frattempo, la Regione ha effettuato un'ulteriore sottoscrizione di 478 milioni, oltre al sovrapprezzo di 717 milioni, la sua quota azionaria ammonta a £. 1.078.000.000 pari al 22,50% del capitale versato, che è di £. 4.791.000.000. La Regione potrà nominare due Consiglieri e due Sindaci, poiché siamo al 22%. Il valore del sovrapprezzo richiesto alla Regione dalla S.p.A. Val Veny è il risultato di una stima del valore economico patrimoniale della società fatta dallo Studio ERSEL, finanziaria mobiliare di Torino. Il contenuto di detto studio è stato esaminato dagli uffici dall'Assessorato che lo hanno ritenuto attendibile sia in rapporto all'andamento economico della società, sia in relazione alla perdita di valore della lira accumulatasi tra le date delle precedenti sottoscrizioni e quella della Regione, sia infine in rapporto ai sovrapprezzi corrisposti in altre operazioni di sottoscrizione attuate dalla Regione stessa.

Si sottolinea che l'analisi della ERSEL (questo lo dico a maggiore motivazione perché la Regione non ha ritenuto opportuno fare una sua perizia) commissionata e pagata dalla società VAL VENY, non si configura come perizia di parte ma come esame oggettivo della situazione societaria. La redazione del l'analisi era stata richiesta espressamente dalla Regione proprio in connessione alla proposta di entrare a fare parte dell'azionariato della società e lo studio ERSEL, particolarmente esperto nel ramo, ha operato nella precisa consapevolezza che le sue conclusioni sarebbero state giudicate dalla Regione in sede di esame della proposta di sottoscrizione del nuovo capitale sociale. Se in effetti ci fosse stato, da parte degli uffici sia dell'Assessorato al Turismo sia dell'Assessorato alle Finanze, il minimo dubbio di sopravvalutazione, avremmo fatto fare una nostra perizia. Era nell'interesse della ditta ERSEL fare avere una esatta situazione della società e della Società Val Veny affidare la perizia a uno dei migliori studi specializzati.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Torrione; ne ha facoltà.

TORRIONE (P.S.I.): Io ringrazio l'Assessore. Mi resta solo la perplessità che la Regione, per un'operazione di questo tipo, che comporta una spesa di circa un miliardo per l'acquisto delle azioni, non abbia voluto fare periziare in proprio la società. Anche se si trattava di uno studio sull'assetto societario, era uno studio, bene o male, commissionato dalla controparte e questo mi lascia qualche perplessità.

Proprio per evitare di parlare a vanvera e di fare delle considerazioni non documentate io pregherei l'Assessore, se è possibile, di farmi avere quello studio, così mi riservo, in un prosieguo di tempo, di dichiarare o meno la mia soddisfazione. Grazie.