Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 27 del 21 settembre 1983 - Resoconto

OGGETTO N. 27/VIII - PROBLEMI DELLA VIABILITA' DALL'USCITA DELL'AUTOSTRADA AL TRAFORO DEL MONTE BIANCO. (Interrogazione ed interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Pascale, che viene abbinata all'interrogazione presentata dal Consigliere Berti:

INTERROGAZIONE

CONSIDERATO come si accrescano i problemi di viabilità verso il Traforo del Monte Bianco in conseguenza dell'aumento del traffico nel corso della stagione estiva;

RICORDATO come nella passata legislatura la Regione ha disposto interventi finanziari onde realizzare la circonvallazione sud di Aosta e che per la realizzazione del tronco autostradale con Courmayeur avrebbe dovuto costituirsi un gruppo finanziario a carattere cooperativistico societario;

RILEVATO come nella passata legislatura l'Assessore ai Lavori Pubblici aveva espresso un sia pur cauto ottimismo sulla soluzione del problema;

INTERROGA

l'Assessore ai Lavori Pubblici per sapere a qual punto è la soluzione del problema da considerarsi come tra i più urgenti ed importanti della Regione.

f.to V. Berti

INTERPELLANZA

PREMESSO: che è trascorso quasi un anno dall'approvazione da parte del Parlamento di un piano stralcio per la grande viabilità nel quale fu inserita la tangenziale sud di Aosta con un primo finanziamento di 42 miliardi;

che all'iniziale sollecitazione da parte di tutte le forze politiche e di tutti gli organismi interessati è seguita poi una continua frapposizione di ostacoli e di rinvii alla concreta realizzazione dell'opera;

che il finanziamento allora ottenuto, non essendo stati ancora appaltati i lavori, risulta già drasticamente ridimensionato in termini reali dall'erosione inflazionistica e che ulteriori rinvii potrebbero indurre il Governo a dirottare altrove il finanziamento stesso;

che tale opera continua a rivestire un'esigenza primaria per la città di Aosta e rappresenta altresì la prima concreta indicazione della volontà politica di realizzare l'intero collegamento autostradale Quart-Traforo Monte Bianco, atteso da molti anni da tutta la popolazione valdostana;

INTERPELLA

il Presidente della Giunta regionale o l'Assessore competente per conoscere:

1° qual é l'indirizzo della Giunta regionale in merito alla realizzazione della tangenziale sud di Aosta e dell'intero collegamento Quart-Traforo del Monte Bianco;

2° quali le iniziative assunte o che intende assumere per l'utilizzo immediato del finanziamento statale già concesso.

f.to L. Pascale

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Pascale, ne ha facoltà.

PASCALE - (P.S.I.): Non voglio fare la cronistoria di questo problema, che è stato al centro del dibattito istituzionale e politico per molti anni. La mia interpellanza parte da quella che è stata l'ultima iniziativa politica, per altro coronata da successo: cioè l'approvazione in Parlamento di un piano-stralcio per la grande viabilità nel quale fu inserita, quasi un anno fa, la tangenziale sud con un primo finanziamento di 42 miliardi, finanziamento certamente esiguo perché insufficiente anche per la sola costruzione della tangenziale sud, ma che aveva una sua importanza perché significava che a livello nazionale si era preso coscienza che esiste in Valle d'Aosta un problema di viabilità internazionale. Quindi ci si aspettava che dopo tale provvedimento ci fosse un'accelerazione di tutto l'iter burocratico, cioè la redazione del progetto esecutivo, a sua approvazione, l'inizio dei lavori. Non c'è stato quest'anno niente di tutto ciò, anzi mi pare che da parte di qualche Sindaco c'è stata la rimessa in discussione di quello che era il progetto approvato dal Consiglio regionale. Ma c'è di più: in una riunione che si tenne proprio in questo periodo lo scorso anno ed alla quale parteciparono tutti gli organismi interessati, l'Assessore Borbey per conto della Regione, il Sindaco di Aosta, i Sindaci di tutti i Comuni interessati, era stato concordato unitariamente che si procedesse in modo prioritario alla costruzione dei due tratti più pericolosi: la tangenziale sud di Aosta ed il tratto Morgex-Courmayeur. Poi, poco prima delle elezioni, rispondendo proprio, mi pare, ad un'interpellanza del Gruppo socialista, la Giunta manifestò l'orientamento di trattare il problema globalmente, cioè l'intero collegamento da Quart al Traforo Monte Bianco e questo indirizzo ha certo una sua validità, dimostra se non altro la volontà politica da parte della maggioranza di risolvere questo problema; però ha una sua validità se vi è una prospettiva realistica e credibile di realizzare l'opera in tempi brevi.

Se questa prospettiva non c'è e si prevedono tempi lunghi, mi chiedo e chiedo alla Giunta se non sia preferibile la politica dei piccoli passi, cioè iniziamo a utilizzare questo primo finanziamento, cominciamo a costruire la tangenziale sud, nella convinzione che una volta iniziata l'opera è anche più facile ottenere da parte del Governo i finanziamenti necessari per ultimarla.

Vorrei sapere se in tutti questi mesi, in cui si è cominciato a parlare di una società mista che preveda la partecipazione della Regione, del Traforo Monte Bianco, dell'ANAS e mi sembra anche della SAV (che peraltro ha un suo progetto esecutivo già nel cassetto da tempo), ci sono state delle iniziative, quali sono, e qual'è l'indirizzo della nuova Giunta regionale in merito a questo problema.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta regionale, ne ha facoltà.

ANDRIONE - (U.V.): L'art. 5 della legge cui faceva riferimento il Consigliere Pascale ha permesso di iniziare le trattative per la soluzione del problema considerato nel suo complesso, cioè il collegamento fra Quart-L'Eglise ed il Traforo del Monte Bianco. Per quanto riguarda specificatamente la tangenziale, esiste la vecchia concessione che copre il tratto l'Eglise Pont Suaz. E' già stato richiesto all'ANAS e dovrebbe essere discusso il 29 settembre - ma doveva essere già discusso ad agosto, quindi non prendo impegni per quanto riguarda l'ANAS - il prolungamento della tangenziale, cioè la concessione dei secondi sei chilometri fino a Sarre. Per il finanziamento di quest'opera è stato presentato sia al Ministero dei Lavori Pubblici che all'ANAS un piano di finanziamento comprendente 42,5 miliardi, cui accennava il Consigliere Pascale, una parte a carico della SAV, con un prestito specifico, ed il rimanente a carico della Regione.

Per quanto riguarda il tracciato, come ho detto durante il Consiglio precedente, qualora sia possibile fare delle modifiche, anche onerose, siamo favorevoli. Le modifiche secondo noi sono possibili; abbiamo fatto uno studio per conto nostro, perché contrariamente a quanto ci era stato detto, non c'era nessuno studio condotto da parte del Comune di Pollein. Qualora non fossero possibili, daremo priorità a questi collegamenti, altrimenti tutta l'alta Valle verrebbe completamente tagliata fuori.

Oltre alla legge citata, occorre che queste opere - questo vale anche per quanto dirò in seguito - siano inserite nel piano di viabilità generale dell'ANAS come concessione, perché l'art. 5 dice: "Quando vi sia presente un significativo intervento finanziario di Enti territoriali o economici di almeno il 35% della spesa, è possibile dare in concessione la costruzione e/o la gestione". Quindi è su questa base che ci siamo mossi.

Per quanto riguarda il secondo tratto, l'Italstat ha già formato la prima società che si chiama RAV (Raccordi Autostradali Valdostani), la Giunta regionale sta preparando il disegno di legge che presenterà quanto prima al Consiglio, sempre evidentemente legato a delle concessioni in materia; di conseguenza, discuteremo su un piano di finanziamento che vede coinvolta la Regione, l'Italstat e altri finanziatori.

Resta aperto il problema delle concessioni: non iniziamo a fare sei chilometri con 42,5 miliardi perché non ha senso risolvere il problema fino a Pont Suaz, dove probabilmente non sarebbe possibile uscire per ovvi motivi; di conseguenza ci sembra che l'andare avanti per piccoli passi porterebbe a negare per lunghissimi anni la possibilità di un collegamento completo, perchè al servizio di un raccordo di questo genere deve esserci una quantità di chilometri sufficienti per pagare il mutuo BEI, che sennò non si riesce a fare anche perché la natura dei luoghi è tale da comportare spese elevate.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parare il Consigliere Berti, ne ha facoltà.

BERTI - (Art. e Comm. vald.): Avevo preso lo spunto per questa interrogazione da una precedente interpellanza nella passata legislatura, in cui l'Assessore ai Lavori Pubblici aveva espresso un certo ottimismo sulla possibilità di realizzare questo consorzio in cui partecipava anche la Regione. Questo per ottenere dei finanziamenti più celermente e poter dare inizio sia alla circonvallazione sud che al tratto autostradale che allaccia Courmayeur.

Mi pare che dopo la pausa elettorale e quella estiva, ci si possa mettere al lavoro dopo quello che ho sentito dire dal Presidente della Giunta, per arrivare quanto prima in Consiglio e rifinanziare questo futuro consorzio, in modo che iniziando i lavori, secondo me, c'è anche più possibilità di avere interventi statali o di altri enti, per non provocare, con l'inflazione galoppante, l'aumento di una spesa che può essere il doppio o il triplo di quella già ipotizzata anni addietro.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Pascale, ne ha facoltà.

PASCALE - (P.S.I.): Prendo atto della risposta del Presidente della Giunta, in linea di massima soddisfacente. Ho una sola perplessità: visto che abbiamo già la concessione del primo lotto fino a Pont Suaz e abbiamo questo finanziamento di 42 miliardi, anche se ciò comporta dei problemi, anche se la costruzione di 6 km. poi non significa niente, sarebbe importante utilizzare questo finanziamento, che nel frattempo continua ad erodersi e che alla fine potrebbe rivelarsi insufficiente anche per i 6 km.