Oggetto del Consiglio n. 26 del 21 settembre 1983 - Resoconto
OGGETTO N. 26/VIII - TRATTATIVA TRA LA REGIONE, IL COMUNE DI AOSTA E LA NUOVA SIAS PER L'ACQUISIZIONE DI IMMOBILI DEL QUARTIERE COGNE DI AOSTA. (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Tonino, Mafrica e Bajocco:
INTERPELLANZA
Nella città di Aosta il problema della casa si presenta sempre drammatico, aumenta infatti il numero degli sfratti e con esso l'insicurezza degli inquilini, crescono le richieste di case popolari e si allunga la fila di cittadini che tentano di costruire la casa in cooperativa.
Di fronte a questo stato di cose è indispensabile una pronta risposta delle istituzioni. Invece il Comune di Aosta è in continua difficoltà nel reperire nuove aree edificabili, mentre nessun intervento si attua nel centro storico e nessun passo in avanti ha fatto l'intervento pubblico nel quartiere Cogne. Si rischia così di non utilizzare anche i pochi finanziamenti pubblici disponibili: fra questi non si conosce il destino dei 136 alloggi (36 in cooperativa e 100 dello IACP) previsti dal biennio 1984/85 della legge 457/78 e già localizzati da mesi nella città di Aosta, mentre è di questi giorni la notizia di un finanziamento agevolato, concesso dalla C.E.C.A per dipendenti della Nuova SIAS, di 60 alloggi (24 nuovi e 36 di recupero).
E' evidente la necessità di rendere al più presto possibile l'azione di risanamento del quartiere Cogne, per rispondere alle esigenze degli abitanti del quartiere e per non disperdere i finanziamenti agevolati esistenti.
Tutto ciò premesso e visto che non si hanno più notizie della trattativa fra Regione-Comune e Nuova SIAS per l'acquisizione del quartiere Cogne, malgrado lo stanziamento disposto con legge regionale di sei miliardi, si
INTERPELLA
la Giunta regionale per conoscere lo stato della trattativa e quali sono gli eventuali impedimenti che ostacolano la conclusione. Si vuole inoltre sapere quanti incontri si sono svolti in questi ultimi 4 mesi, in quale data e con quali esiti.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.
TONINO - (P.C.I.): Con questa interpellanza solleviamo un problema che molto spesso viene discusso in questo Consiglio e non a caso, perché si tratta di un ritardo che nella premessa dell'interpellanza abbiamo definito vergognoso, ed è quello relativo all'acquisizione del quartiere Cogne di Aosta. Il Consiglio regionale ha ormai stabilito i primi interventi per sei miliardi, che giacciono inutilizzati e non si hanno notizie di trattative fra la Regione, il Comune e la Nuova SIAS per l'acquisto del quartiere anche a lotti, così come era previsto dalla legge regionale apposita. La cosa è dal nostro punto di vista grave, perché si colloca in un momento in cui nella città di Aosta non ci sono aree disponibili per nuovi interventi di edilizia residenziale pubblica; esiste il problema della variante 10, prima sollevato, che non è stata ancora approvata dalla Regione, con conseguenze sulla disponibilità eventuale di nuove aree.
Esiste poi - mi riallaccio all'affermazione di rispettare la programmazione che faceva prima a proposito dei piccioni il Presidente della Giunta - una programmazione fatta dalla Regione relativa all'utilizzazione dei fondi della legge 457 che arriva al biennio 1984-85 e non a caso per quel biennio il Consiglio regionale ha localizzato nella città di Aosta appositamente tutti gli interventi dell'Istituto autonomo Case Popolari - si tratta di cento alloggi, oltre a 36 alloggi per le cooperative - con il chiaro intento di utilizzare questi fondi all'interno del quartiere Cogne.
La situazione della casa nella città è riconosciuta da più parti essere per alcuni versi drammatica; oltre ai problemi dello sfratto e degli sfrattati, c'è una richiesta sempre più lunga di poter accedere alla edilizia residenziale pubblica e c'è un numero crescente di cittadini che cerca di risolvere individualmente il problema della casa; si tratta perciò di sbloccare con questo intervento nel quartiere Cogne anche la possibilità di utilizzare finanziamenti e di rispondere ad esigenze che sono presenti nella città.
Oltre a questo, è notizia recente che la C.E.C.A. ha concesso per dipendenti della Nuova SIAS finanziamenti agevolati per la costruzione di 60 nuovi alloggi, 36 alloggi di recupero. Si tratterebbe anche qui di utilizzare finanziamenti agevolati all'interno del quartiere Cogne e perciò di dare concretamente inizio all'opera di recupero di quel quartiere.
Questo è il quadro della situazione che esiste nella città di Aosta. Vogliamo chiedere alla Giunta regionale a che punto siamo nella trattativa per l'acquisto del quartiere, quali sono gli ostacoli che impediscono la conclusione di questa trattativa, e per andare più nel concreto chiediamo anche di conoscere quanti incontri ci sono stati negli ultimi quattro mesi e che esito hanno avuto.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): Partiamo dal fondo. Gli incontri di questi ultimi quattro mesi sono stati due, di cui uno meno di una settimana fa con la Nuova SIAS perché bisogna che la Nuova SIAS si decida, e dato che è la parte venditrice bisogna arrivare al punto della vendita. Esiste la perizia, che secondo la Regione dovrebbe essere leggermente corretta, ma non dovrebbe essere impossibile trovare un accordo. Noi avevamo fatto la proposta di comprare immediatamente, di versare immediatamente la prima tranche per il primo lotto. L'Amministratore della Nuova SIAS ci ha controproposto questa operazione, e cioè di pagare tutto subito perché la Nuova SIAS ha urgente bisogno di denaro. Noi abbiamo detto che siamo favorevoli ad una sola condizione: che i prestiti bancari relativi abbiano un tasso di interesse pari all'aumento che avrebbero la seconda e la terza tranche della perizia dovuta al lievitare del costo della vita, secondo quegli indici che sono contenuti nella bozza di convenzione. Abbiamo interpellato le banche ed aspettiamo la risposta; a quel momento, se le banche risponderanno di sì, verseremo tutto immediatamente, altrimenti compreremo una prima tranche (però forse per una parte vi è ancora difficoltà da parte della Nuova SIAS).
Per quanto riguarda i fondi della C.E.C.A., l'ho saputo con doveroso ritardo, sembra che all'interno del progetto OICOS ci sia la possibilità di utilizzare anche questi fondi, ma la questione fondamentale è ancora quella di avere la disponibilità di parte o di tutto il quartiere Cogne. Per questo la Regione ha fatto in modo di poter versare il dovuto direttamente alla Nuova SIAS, senza passare attraverso il Comune, per evitare delle lungaggini burocratiche. Per il resto, non appena la Nuova SIAS sarà pronta, siamo disponibili a firmare l'atto e a versare il prezzo con quell'unico limite suddetto, perché non intendiamo pagare degli interessi superiori a quello che sarebbe il lievitare normale di un pagamento fatto su una perizia a lotti, che ogni anno ha una revisione del prezzo.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.
TONINO - (P.C.I.): La risposta del Presidente della Giunta è analoga ad altre nel senso che c'è una trattativa e adesso scopriamo che esiste finalmente una perizia, ma non ho capito chi l'ha fatta, se l'Ente pubblico o la Nuova SIAS.
La trattativa è in corso, insomma è una questione che si trascina da mesi. Noi chiediamo alla Giunta regionale di chiudere la trattativa al più presto, pena la perdita di quei finanziamenti di cui paravo prima. Mi auguro che adesso che esiste la perizia la cosa si concluda al più presto. Ripeto che c'è il rischio di perdere la possibilità di iniziare subito l'opera di recupero del quartiere e naturalmente di rispondere ad alcune esigenze che sono molto sentite nella città.
