Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 767 del 20 settembre 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 767/VIII - RATIFICA DI DELIBERAZIONI ADOTTATE DALLA GIUNTA REGIONALE IN VIA D'URGENZA.

Oggetto n. 1974 in data 6 aprile 1984: Esecuzione di lavori di sistemazione idraulica del Torrente Giassit in località Chessun del Comune di Lillianes - Approvazione del progetto generale - Approvazione ed impegno di spesa del 1° lotto - Appalto dei lavori a licitazione privata.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (N.S.): Ho visto che questa deliberazione risale al 6 aprile 1984: vorrei chiedere come mai arriva in ratifica soltanto adesso.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): On n'avait pas regardé avant la date de cette délibération. Je sais qu'on avait pris cette délibération il y a longtemps, mais je ne sais pas quelles sont les raisons pour lesquelles on ne l'a pas présentée au précédent Conseil. Je crois que, d'ici quelque temps, je pourrai donner la réponse à Monsieur Riccarand.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 1974.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 25

Votanti: 23

Favorevoli: 23

Astenuti: 2 (Baldassarre e Riccarand)

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 3323 in data 1° giugno 1984: Approvazione ed impegno della spesa di lire 65.000.000 per l'esecuzione di lavori di consolidamento della Torre di Champorcher.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 3323.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 25

Votanti: 24

Favorevoli: 24

Astenuti: 1 (Riccarand)

Oggetto n. 3470 in data 8 giugno 1984: Espropriazione per pubblica utilità a seguito della sentenza del C.C. n. 223 in data 19 luglio 1983.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 3470.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 25.

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 3922 in data 29 giugno 1984: Lavori di ampliamento e ristrutturazione del magazzino "Cofruits" di proprietà regionale in Comune di Saint-Pierre - Opere edilizie - Appalto dei lavori a licitazione privata Approvazione del bando di gara Approvazione di spesa.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Millet; ne ha facoltà.

MILLET (P.C.I.): Solo per avere un chiarimento, dal momento che nella deliberazione si cita un'altra deliberazione di Giunta, la n. 3608 in data 8 giugno 1984, che ha come oggetto: "Signora Anna Nigra... parzialmente modificata....", ciò vuole dire che c'è uno sbaglio, per cui pregherei di provvedere.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 3922.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 27.

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 3936 in data 29 giugno 1984: Esecuzione in economia diretta di un primo lotto di lavori inerenti al disalveo del Torrente Tzeusseun a protezione della frazione Proussaz in Comune di Rhêmes-Saint-Georges.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (N.S.): La delibera riguarda lavori che vengono eseguiti in economia per un ammontare di 113 milioni. Il ricorso all'economia diretta non è giustificato nella deliberazione in quanto normalmente questa viene giustificata per la frammentarietà dei lavori, ecc. In questo caso non c'è nessuna indicazione, ma si fa soltanto riferimento ad una valanga che, però, risale al dicembre del 1981 e pertanto non c'è neanche una motivazione di urgenza. A mio avviso nella deliberazione non è motivato il ricorso al metodo dell'economia diretta.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore all'Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale Perrin; ne ha facoltà.

PERRIN (U.V.): Même si cela n'apparaît pas dans la délibération, il y avait

quand même l'urgence de faire ce travail, pour éviter des dangers dans le futur et vu le prix suffisamment bas, la Junte avait pensé recourir à la "licitazione privata", ayant eu des difficultés à trouver des entreprises d'une façon différente.

ROLLANDIN (U.V.): Si era già tentato l'anno prima, ma non si era trovato nessuno. Poi il Comune ha aspettato che venissero espropriati alcuni terreni perché due proprietari facevano opposizione sull'ultimo tratto e così tutto è stato ritardato: le difficoltà dipendono anche dai Comuni.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 3936.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 29

Votanti: 28

Favorevoli: 28

Astenuti: 1 (Riccarand)

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 3938 in data 29 giugno 1984: Esecuzione in economia diretta dei lavori inerenti il disalveo e l'esecuzione di scogliera in un tratto del Torrente Pailleron in Comune di Gaby Approvazione e finanziamento di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 3938.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 29

Votanti: 28

Favorevoli: 28

Astenuti: 1 (Riccarand)

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 3948 in data 29 giugno 1984: Parziale modificazione della deliberazione di Giunta n. 7099, in data 28.12.1983 - Ripartizione fra i Comuni dei fondi stanziati dal C.I.R.E. ai sensi dell'art. 4 comma 6° della legge 24.12.1979, n. 650.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Bajocco; ne ha facoltà.

BAJOCCO (P.C.I.): Vedo nella delibera che il 28.12.83 sono stati impegnati 2 miliardi e 400 milioni per il Consorzio Fognario dei Comuni di Saint Christophe, Aosta e Quart mentre adesso viene stornato quasi un miliardo per i lavori del III° tronco dell'impianto di depurazione Comune di Brusson.

Vorrei sapere a che punto si trovano i lavori o la progettazione del Consorzio del Comune di Aosta, Saint Christophe e Quart. Vorrei sapere per quale ragione viene stornato un miliardo da questo Consorzio per trasferirli in unaltro, visto che il problema degli scarichi della fognatura esiste anche per il Consorzio di Aosta, Saint Christophe e Quart.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): Ce n'est pas à cause du fait qu'il fallait mettre de l'argent pour la Commune de Brusson, c'est parce que, comme vous savez, à présent il y a encore des difficultés pour démarrer au niveau du Corsortium d'Aoste et de toutes les autres communes, vu qu'on a présenté en même temps les deux requêtes. La Commune de Brusson avait déjà les travaux en cours et on pouvait faire les travaux, tandis que si on maintenait l'emprunt pour la Commune d'Aoste et pour les autres Communes, on ne pouvait pas employer l'argent, car encore pour cette année on ne pourra pas démarrer.

Hier, lorsqu'on parlait à propos du terrain de la Commune de Brissogne, on a dit qu'il y a encore la nécessité d'avoir avant tout la disponibilité du terrain pour avoir l'exécutif du projet qu'on doit mettre à concours. A la suite de ce premier pas, on n'a rien de tout; on n'a pas encore la possibilité d'arriver à l'exécution des travaux. C'est à cause de ces difficultés qu'on avait partagé l'avis d'avancer dans le programme de la Commune intéressée, car avoir un dépurateur et des égouts qui fonctionnent c'est dans l'intérêt général, non seulement dans la ville d'Aoste, mais aussi dans les autres communes qui ont des difficultés à cet égard.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 3948.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 28

Votanti: 26

Favorevoli: 26

Astenuti: 2 (Baldassarre e Riccarand)

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 3956 in data 29 giugno 1984: Lavori di allargamento della strada comunale del Colle della Ranzola in Comune di Brusson (3° tronco - Sez. 56 - 81) - Appalto dei lavori a licitazione privata - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 3956.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 28.

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 3979 in data 29 giugno 1984: Concessione e liquidazione alla Parrocchia "Madonna del Carmine" di Valsavarenche di un contributo di lire 2.300.000 per la riparazione dell'armonium.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (N.S.): Io voglio solo avere una informazione: visto che questa deliberazione è stata proposta dall'Assessore alla Pubblica Istruzione, mentre mi pare che di casi analoghi si sia occupato l'Assessore ai Beni Culturali, vorrei capire se questo settore di attività è diventato di competenza della pubblica istruzione o se si tratta di un fatto casuale.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore alla Pubblica Istruzione Faval; ne ha facoltà.

FAVAL (U.V.): Il ne s'agit pas d'une compétence spécifique, c'est que, à l'occasion une visite que j'ai faite dans la Commune de Valsavarenche, le curé m'a signalé la situation de l'harmonium. Arrivé en Junte, j'ai présente le problème et la Junte a cru utile d'intervenir avec cette contribution: c'est tout.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 3979.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 30

Votanti: 26

Favorevoli: 25

Contrari: 1

Astenuti: 4 (Breuvé, Pascale, Riccarand, Torrione)

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 3980 in data 29 giugno 1984: Lavori di completamento dell'esistente stadio coperto del ghiaccio in Regione Tzamberlet in Aosta (opere murarie, finiture, assistenza agli impianti) - Appalto dei lavori a licitazione privata - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Torrione; ne ha facoltà.

TORRIONE (P.S.I.): Di fronte a questa deliberazione non si può non rimanere perplessi, di ghiaccio o di sasso, soprattutto se si conoscono i risvolti di questa vicenda che risale a circa due anni fa e che ha visto nascere un lungo contenzioso fra il comune di Aosta e la Regione. Il problema della copertura dello stadio del ghiaccio di Aosta risale a tre o quattro anni fa ed era un' esigenza più che giustificata, disponendo il Comune di Aosta solo di una pista scoperta. Dall'iniziati va della copertura si è passati ad un'opera faraonica, con una spesa altrettanto elevata e con un risultato oltremodo deludente, perché la spesa iniziale per la copertura della pista del ghiaccio di Aosta era limitata a 670 milioni, spesa che poteva anche giustificare un baraccone come quello che anche io ho votato, non mi nascondo dietro un dito: si era detto che c'era uno stanziamento iniziale che non poteva essere variato perché si sarebbero persi i soldi. Nonostante che la Commissione edilizia comunale avesse detto di no perché quel tipo di struttura non si inserisce e mai potrà inserirsi nel contesto urbanistico e ambientale di Tzamberlet, presi per la gola abbiamo detto di sì, non essendoci altre possibilità per cui l'abbiamo coperto con quella specie di capannone che sarebbe brutto anche se fosse utilizzato dal punto di vista industriale.

In quella zona già esistevano la piscina scoperta e quella coperta progettata e realizzata dalla Regione, nonché il bocciodromo comunale, che avevano tutte una tipologia edilizia e architettonica di un certo tipo che si inseriva abbastanza bene nell'ambiente, l'impatto era accettabile e, in certi, casi più che accettabile: tutta questa serie di impianti sportivi indicavano l'esistenza, in Aosta, di una zona che aveva una sua logica, anche dal punto di vista urbanistico fino a quando, è arrivata la disavventura della copertura della pista del ghiaccio.

Al di là del fatto strettamente urbanistico e architettonico, e quindi di un impatto visivo che è quello che è, c'è un altro aspetto da sottolineare. Se lo avessi saputo e ne avessi avuto i mezzi avrei concorso anche io a questo appalto, che da 670 milioni è salito a 3 miliardi cioè da un importo modesto si è passati ad una cifra molto più consistente.

Voglio dire le cose senza nascondermi dietro un dito; il Comune di Aosta, in sede di approvazione, aveva fatto dei rilievi che comportavano dei maggiori lavori, adesso non li ricordo più nel dettaglio perché non sono riuscito ad avere tutta la pratica in tempo utile; per questa ragione abbiamo approvato una serie di deliberazioni o solo una, un paio di mesi fa, in cui si stanziava un miliardo per il completamento di questa famosa copertura. Adesso arriva un altro miliardo: cosa ci sarà ancora? Oltre tutto, e questa è una cosa che fa gridare vendetta, se l'importo complessivo supererà, a lavori ultimati, i tre miliardi, si può ben dire che si sarebbe giustificata fin da allora una progettazione nettamente diversa da quella attuale. Una cosa è fare una copertura provvisoria con un costo limitato e un'altra cosa è fare un'opera che costa tre miliardi e che violenta e fa a pugni con l'ambiente della zona di Tzamberlet in maniera irrimediabile poiché quello non è un colpo d'occhio, ma un colpo allo stomaco: lo ripeto, neanche un capannone industriale sarebbe stato così brutto.

Io non mi sottraggo alle mie responsabilità, perché quando ero amministratore comunale il mio voto l'ho dato, ma in funzione di un importo che giustificava anche una aberrazione di tipo urbanistico e di tipo edilizio.

Il Consigliere si trova anche in difficoltà, perché in questa delibera si cita una prima deliberazione, per cui diventa problematico ricostruire tutta la vicenda. Se uno la legge capisce che l'opera costa 670 milioni iniziali più un miliardo e rotti stanziati ed arriva alla conclusione che il costo complessivo si aggira sui due miliardi: invece non è così perché c'è un miliardo che è sfuggito alla nostra attenzione.

Le cose potevano andare in maniera sostanzialmente diversa. Inoltre, non è neanche vera la giustificazione che allora addusse la Regione, dicendo che se non si fossero fatti i lavori entro un determinato periodo non si sarebbero più potuti fare perché non c'erano altri soldi. Ma gli altri soldi si sono trovati, eccome! Questo è un metodo di amministrazione inaccettabile, che offende l'ambiente, la località e soprattutto il buon senso, che deve cambiare e diventare più corretto.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (N.S.): Già il Consigliere Torrione ha ricordato le vicende di questo palazzetto che si sta costruendo in Regione Tzamberlet e su cui noi avevamo a suo tempo, in Consiglio comunale, espresso una valutazione negativa.

In questo Consiglio oltre a questa deliberazione per un importo di un miliardo e cento milioni, noi abbiamo altre due deliberazioni la n. 4679 e la n. 4680, che riguardano lo stesso edificio. Abbiamo quindi in ratifica tre deliberazioni. La prima per lavori di completamento, per un miliardo e cento milioni, un'altra di 528 milioni per l'impianto elettrico, una terza di 235 per l'impianto idro-sanitario, per un totale di un miliardo e 863 milioni, riferiti solo alle tre ratifiche che sono oggi all'ordine del giorno.

Io vorrei avere un quadro complessi vo di quest'opera, sapere cioè quanto è costata finora e quali impegni sono stati deliberati dall'Amministrazione prima di queste tre deliberazioni.

Ribadisco anche io un giudizio negativo sull'intera impostazione di questa vicenda, per cui il voto di Nuova Sinistra sarà contrario a questa e alle successive deliberazioni.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): I Consiglieri che mi hanno preceduto hanno già illustrato le ragioni per cui anche il nostro gruppo si astiene, vale a dire un modo di lavorare disordinato che tende a fare sfuggire al Consiglio l'entità globale del costo delle diverse opere. Vengono fatte le cose a pezzi e a bocconi, con deliberazioni separate che non ricostruiscono l'entità globale per costo dell'opera.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Baldassarre; ne ha facoltà.

BALDASSARRE (P.S.D.I.): Questa delibera mi lascia perplesso così come le delibere successive, la n. 4679 e la n. 4680, per i motivi che sono stati esposti egregiamente dai Consiglieri che mi hanno preceduto. Quest'opera, che era partita con una previsione di spesa di 670 milioni, misteriosamente è arrivata ad un totale, comprensivo di I.V.A., di tre miliardi

Vorrei chiedere all'Assessore ai Lavori Pubblici se l'impresa che sta effettuando questi lavori è sempre stata la stessa e quali metodi sono stati usati. Certamente lascia perplessi il confronto tra la cifra iniziale di 670 milioni e quella finale.

Vorrei inoltre richiamare l'attenzione dell'Assessore ai Lavori Pubblici sulla opportunità di fare un sopralluogo alla copertura della piscina coperta, che fa acqua da tutte le parti per cui è impossibile andarci essendo diventata una piscina scoperta! Mi auguro che i lavori siano effettuati al più presto perché è impossibile portare i bambini in piscina senza la garanzia che non si prendano una malattia.

Il giudizio su questa delibera e sulle altre due è negativo per cui il mio voto sarà contrario all'importo deliberato.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Aloisi; ne ha facoltà.

ALOISI (M.S.I.): Anch'io ho vissuto il dramma di questa costruzione quando ero in Consiglio comunale. Come ha già accennato il Consigliere Torrione, ho votato a favore della costruzione di questo edificio pur con tutte le perplessità che c'erano allora e concordo pienamente con tutte le critiche esposte in questa sede dal Consigliere Torrione.

Io vorrei inoltre avere alcune informazioni su altri problemi, e cioè sulla questione degli appalti e sulle ditte che si invitano a svolgere questi lavori. Mi risulta che, per quanto riguarda l'impianto di illuminazione, la progettazione è stata data ad una ditta di Torino quando in loco abbiamo delle ditte e degli studi di progettazione molto validi. A questo punto mi chiedo se non è utile e necessario dare in appalto alcuni lavori alle ditte della Valle d'Aosta, senza andarle a cercarle fuori Valle.

Invito la Giunta ad andare incontro alle necessità delle ditte locali: se noi diamo la progettazione e la realizzazione delle opere a ditte non valdostane, quelle locali cosa fanno? L'indirizzo dovrebbe essere quello di aiutare le ditte locali. Vorrei pertanto avere qualche informazione in merito a questi concorsi.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore ai Lavori Pubblici Fosson; ne ha facoltà.

FOSSON (D.C.): Potrò essere soltanto. parziale nella mia risposta perché, come avrete visto, mi sono occupato soltanto delle ultime due deliberazioni: questo non è certo per sottrarmi da alcuna responsabilità personale.

Alla domanda del Consigliere Baldassarre sugli appalti delle ditte che hanno eseguito i lavori della piscina, rispondo che si tratta di ditte differenti perché sono appalti differenti: pur trattandosi della continuazione dello stesso lavoro sono stati fatti degli appalti successivi per ditte differenti.

Per quello che riguarda la copertura della piscina di Aosta bisogna dire che è stata realizzata come da progetto. E' stato un errore, ma non voglio attribuire responsabilità, in quanto era una delle prime piscine costruite in un certo modo, con una struttura in legno e con un pannello di copertura, un sandwich con delle perline, della lana di roccia e altri elementi che si sono rivelati assolutamente insufficienti, tant'è che ci sono fenomeni di condensa che hanno provocato il deperimento e l'obsolescenza delle perline. E' già stato effettuato l'appalto e sono già in corso di realizzazione i lavori di sostituzione della copertura: non ricordo se la delibera sia già in ratifica in questo Consiglio o se sarà iscritta al prossimo.

Il problema, in ogni caso, si presenta in diverse piscine: ieri ho fatto un rapido sopralluogo alla piscina di Saint-Vincent, costruita da soli tre anni, e anche lì ci sono problemi analoghi. Dove c'è l'acqua ci sono dei problemi. Tutto questo solo per dare un quadro al Consigliere Baldassarre.

Il Consigliere Aloisi parlava di appalti e di ditte, ma sfonda una porta aperta. Prima di fare l'Assessore io facevo il libero professionista ed ero sempre estremamente sensibile all'opportunità di far lavorare gli studi e le ditte locali. Bisogna però anche dire che la nostra dimensione valdostana è piuttosto singolare e che certi lavori di particolare specializzazione non possono essere eseguiti da appaltatori o da studi di progettazione che sono presenti nella nostra regione.

Sicuramente la tendenza della Giunta è quella di fare lavorare, il più possibile, se non addirittura per la totalità, gli studi di progettazione e le ditte locali.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): En effet, à propos des perplexités que le Conseiller Torrione a exprimées au sujet des ces travaux, je me rappelle que la Junte aussi les avait eues. Malheureusement, lors que on avait démarré avec cette possibilité, comme le Conseiller Torrione a dit, on avait suivi l'avis de la Fédération, selon laquelle il était plus urgent de faire cette oeuvre, il fallait même la faire selon le projet du technicien Siniscalco qui, d'après l'avis des experts, était un des meilleurs

(.....INTERRUPTION.....)

J'ai dit que c'était selon l'avis des experts de la Fédération, on l'avait proposé justement car il était un des représentants de la Fédération.

Les résultats, comme d'habitude, ne correspondent pas toujours aux attentes et cela pourrait être même un mauvais exemple. Je l'ai fait remarquer parce que je veux qu'on sache que le choix a été fait selon la suggestion donnée par la Fédération même.

Pour le restant, les oeuvres, selon les observations faites part la Commune d'Aoste, ont avancé quand même car, dans un premier temps, on avait dit qu'il ne fallait pas tenir compte des suggestions de la Commune. Ensuite, pendant la réalisation des travaux, on a vu qu'il fallait faire des travaux supplémentaires et on a porté la somme complexive à trois milliards. Je pense que ce n'est pas une bonne méthode de travail; c'est un mauvais exemple, mais, à ce point-là, nous devons, quand même, terminer les travaux.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Torrione; ne ha facoltà.

TORRIONE (P.S.I.): Io prendo atto con soddisfazione delle parole del Presidente della Giunta regionale perché credo che il discorso che noi abbiamo fatto non era né specioso né capzioso, era un discorso che andava fatto per cui mi fa piacere che il Presidente della Giunta lo condivida.

Io direi anche che bisogna tenere a mente alcuni esempi negativi per poi non ricadere, in altre occasioni, in situazioni analoghe. Io direi che certi studi professionali, che vengono qui con tanto di etichetta a colonizzare il territorio valdostano, sarà meglio segnarli con una pallina rossa, per evitare che in futuro riceveranno analoghe prebende con risultati non dico deludenti, e non uso un altro termine per evitare di essere querelato dall'interessato.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 3980.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 29

Votanti: 23

Favorevoli: 18

Contrari: 5

Astenuti: 6 (Aloisi, Bajocco, Cout, Mafrica, Millet e Tonino)

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 4028 in data 29 giugno 1984: Acquisto di immobili siti in Corso Padre Lorenzo del Comune di Aosta (ex Foyer) - Modificazione delle deliberazioni del Consiglio regionale n. 605/VIII in data 30.5.1984 e della Giunta regionale n. 3718, in data 15.6.1984.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): Je demande de retirer la délibération, vu qu'il y a des difficultés de la part des propriétaires d'accepter encore le prix qu'il avait été fait selon l'expertise de la Région.

PRESIDENTE: Non essendoci obiezioni da parte del Consiglio, la ratifica della deliberazione in oggetto è ritirata.

Oggetto n. 4033 in data 29 giugno 1984: Imposta sugli spettacoli sui proventi della Casa da Gioco di Saint-Vincent Parziale modifica della deliberazione del Consiglio regionale n. 445/VIII del 20.3.1984.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Volevo solo fare un'osservazione, nel testo della delibera c'è scritto: "Fa presente che la SITAV ha comunicato di non essere disposta ad anticipare somme per conto della Regione". Nei rapporti Regione-SITAV teniamo conto anche di questi atteggiamenti.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4033.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 29

Votanti: 28

Favorevoli: 28

Astenuti: 1 (Riccarand)

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 4036 in data 29 giugno 1984: Sottoscrizione di capitale azionario della S.p.A. S.I.T.I.B di Brusson - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Millet; ne ha facoltà.

MILLET (P.C.I.): Volevo un chiarimento: questa deliberazione dice che la Regione deve versare alla società S.I.T.I.B. di Brusson più di 60 milioni come sovrapprezzo del valore nominale. A me risulta che il sovrapprezzo dovrebbe essere calcolato secondo la differenza tra la percentuale del 30,88, e quella del 35% di cui alla delibera n. 3593: a me non risulta che si paghi il sovrapprezzo sul nuovo. Vorrei un chiarimento

perché con la delibera 3593 dell'8 giugno 1984, la Regione passa dal 30,88 al 35%, con la nuova sottoscrizione. Evidentemente il sovrapprezzo deve essere pagato sulla differenza che è del 4,1% il che significa che la Regione dovrebbe dare non 60 milioni, ma circa 9, altrimenti, secondo i calcoli qui fatti, si paga il sovrapprezzo sul nuovo capitale sottoscritto. Non mi quadrano i conti e vorrei una spiegazione: prego di verificare perché ieri sera mi è venuto questo dubbio.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della

deliberazione n. 4036.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 28

Votanti: 22

Favorevoli: 22

Astenuti: 6 (Bajocco, Cout, Mafrica, Millet, Riccarand e Tonino)

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 4070 in data 6 luglio 1984: Lavori di proseguimento della pista forestale "da Cloutra alle proprietà comunali", in Comune di Chambave e di rifacimento del 1° tratto non compreso in progetto, nel Comune di Pontey - Appalto a trattativa privata mediante atto di cottimo fiduciario affidato all'impresa Saudin Pantaleone, di Aosta - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Millet; ne ha facoltà.

MILLET (P.C.I.): L'osservazione da fare è che bisognerebbe collaborare di più quando si progetta qualcosa. Mi sembra assurdo che si progetti una pista forestale in Comune di Chambave solo per il fatto che l'inizio si trova a Pontey e non si tenga conto che per una strada ci dovrebbe essere anche l'imbocco: non capisco come questo si possa fare.

Qui si dice: "dietro richiesta del Sindaco e dopo il sopralluogo"; quando si fa una strada bisognerebbe fare un progetto e un sopralluogo.

Si dice ancora: "dopo aver fatto il sopralluogo si ritiene opportuno costruire anche il tratto iniziale"; quando si progetta una strada penso che si debba fare anche il sopralluogo.

Mi sembra poi strano che si appalti un'opera di 30 milioni e poi se ne aggiungano altri 60, mi pare assurdo, anche perché non credo che il confine comunale impedisca di vedere dall'altra parte. Questo per restare nella buona fede, perché mi sembra che non ci sia logicità in questo modo di procedere.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore all'Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale Perrin; ne ha facoltà.

PERRIN (U.V.): Le Conseiller Millet semble vouloir s'amuser, parce que il connait très bien que le premier tronçon, dans la Commune de Pontey, existait déjà et que ensuite a été délibéré la construction d'un nouveau tronçon de la piste forestière, à partir du tronçon existant. Le courlieu dont le Conseiller parle a été fait pour des oeuvres de amélioration de la premier partie.

(.....INTERRUPTION.....)

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4070.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 28

Votanti: 27

Favorevoli: 27

Astenuti: 1 (Riccarand)

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 4074 in data 6 luglio 1984: Esecuzione in economia diretta dei lavori di ristrutturazione del capannone ed uffici ex Pignataro di proprietà della Regione situato a Saint Christophe - Approvazione del progetto - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4074.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 28

Votanti: 28

Favorevoli: 27

Contrari: 1

Il Consiglio approva.

PRESIDENTE: Signori Consiglieri, se non ci sono obiezioni, le deliberazioni di cui agli oggetti n. 4078, 4353, 4403, 4549, che prevedono una votazione segreta, li metterei in discussione al termine delle ratifiche.

Oggetto n. 4086 in data 6 luglio 1984: Lavori di manutenzione straordinaria allo stabile ex Casa Littoria sita in Piazza della Repubblica ad Aosta - Esecuzione dei lavori in economia diretta - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Torrione; ne ha facoltà.

TORRIONE (P.S.I): Vorrei un'informazione complessiva sulla destinazione più che sui lavori, al di là del fatto che la piazza si sia leggermente abbellita con quei lavori: è stato riscoperto un edificio che ha caratterizzato un periodo. Chiedo se l'Assessorato all'Industria e Commercio troverà collocazione interamente in quei locali oppure se rimarranno ancora degli uffici staccati, compreso quello dei buoni benzina. Voglio solo sapere se l'Assessorato si trasferirà tutto in quel palazzo oppure se rimarranno ancora degli uffici decentrati.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Segretario Tamone; ne ha facoltà.

TAMONE (U.V.): Io volevo semplicemente dire quello che ha già detto il Consigliere Torrione, aggiungendo però qualcosa. Io trovo che si sia fatto un bel recupero e mi vorrei complimentare, una volta tanto, con i tecnici della Regione e con le ditte che hanno operato, perché trovo che si sia fatto un lavoro splendido, che ha dato a quella piazza di nuovo un bell'aspetto.

Se si potesse completare il lavoro,(.....INTERRUZIONE.....)

non con la lupa, io ho altre idee in testa, ne sarei veramente lieto perché si riavrebbe un bel campo di fiolet in questa zona, con una bella casa, in fondo, in marmo, il che sarebbe veramente una cosa magnifica.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Baldassarre; ne ha facoltà.

BALDASSARRE (P.S.D.I.): Solo per delle piccole osservazioni. Erano già stati stanziati circa tre miliardi per la ristrutturazione e la manutenzione della Casa littoria, dove esistono degli uffici finanziari, tra cui il mio, ed era stato promesso già allora dall'Assessore ai Lavori Pubblici Chabod che si sarebbe provveduto anche alla manutenzione interna degli uffici, che sono in uno stato pietoso, con la ristrutturazione dei pavimenti e l'imbiancatura dei locali dove lavora il personale, circa 75 impiegati. C'era stato un impegno dell'Assessore ma non lo si è portato a termine. I tre miliardi erano stati stanziati allora, ed in quella occasione mi era stato detto che sarebbero stati sufficienti per tutti questi lavori.

Oggi ci troviamo di fronte ad un altro stanziamento di 150 milioni per gli infissi. Chiedo al Presidente se si vuole iniziare quest'opera di bonifica all'interno degli uffici o, se non si ha questa intenzione, lo si dica chiaramente senza prendere in giro del personale finanziario che lavora in ambienti non felici. E' una domanda precisa, perché già prima era stato preso l'impegno.

Si dà atto che alle ore 10,29 assume la Presidenza il Vice-Presidente De Grandis.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): Les engagements pris à ce temps-là par l'Assesseur Chabod seront maintenus; donc, c'est une première assurance pour Monsieur Baldassarre. Pour le restant, j'assure qu'au niveau de bureau on est en train de considérer le déplacement de tout l'Assessorat et non seulement des bureaux qui doivent être structurés de nouveau.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4086.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 25

Votanti: 24

Favorevoli: 24

Astenuti: 1 (Riccarand)

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 4092 in data 6 luglio 1984: Completamento dei lavori di restauro del muro a monte dello stabilimento Cooperativa Cofarco in Comune di Cogne - Esecuzione dei lavori in economia diretta - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Si tratta di un'altra vicenda che non ha mai fine: questo muro sembra essere un pezzo della muraglia cinese. Sono andato a vedere e posso dire che il muro è stato costruito asportando una fetta di montagna lunga 100 metri, larga 40 e profonda 10, il muro è alto 12 metri e lungo un centinaio.

La successione delle delibere per questo muro è impressionante: addirittura in una delibera che oggi è in approvazione si fa riferimento a lavori di restauro dell'82, a opere di restauro non eseguite nell'83 perché c'erano delle tettoie che impedivano i lavori, a nuovi lavori di restauro perché quel muro era stato edificato per impedire alla montagna tagliata di franare senza che fossero fatte in precedenza delle perizie geologiche.

Vorrei sapere come è possibile che si debba restaurare un muro in una zona come Cogne perché c'è il gelo: non può essere questa la ragione che porta a continui lavori di restauro.

Inoltre vorrei sapere quali agenti corrosivi contengono in particolare le montagne di Cogne, perché ci sono già due delibere nelle quali si dice che questo muro continua a richiedere sistemazioni a causa dell'acqua che contiene agenti corrosivi. Io credo che ci si trovi di fronte ad una progettazione fatta a posteriori, a rattoppi tirati su senza indicazioni precise, che richiedono continui interventi. Paghiamo anche in questo caso il disordine nel condurre i lavori pubblici. Chiedo in che cosa consistono questi agenti corrosivi a cui si fa riferimento in delibera.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Torrione; ne ha facoltà.

TORRIONE (P.S.I.): L'osservazione è di carattere generale: ritengo che quando la Regione effettua dei lavori sul territorio di un Comune debba, come minimo, considerare anche alcuni aspetti. Non voglio criticare l'operato del Comune di Cogne, perché sono rispettoso della sua autonomia, ma almeno bisognerebbe fargli alcune osservazioni quando si danno dei permessi edilizi, come nel caso della costruzione di questo muro che ha costretto ad asportare mezza montagna. Non importa se la Regione lo abbia fatto a sue spese o meno.

Dico, ad esempio, che Cogne aveva una bellissima pavimentazione in cubetti di porfido, che era tra l'altro una caratteristica di Cogne, ma un bel giorno le si è steso sopra un bel manto d'asfalto. Quando interviene la Regione questo tipo di contrattazione con il Comune dovrebbe essere fatta. La Regione potrebbe fare presente l'inopportunità o la necessità di certi interventi, o una loro diversa esecuzione con maggiore cautela.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): A propos des observations faites par le Conseiller Mafrica, au-delà de ce qui est dit dans la délibération même, c'est-à-dire que tout près de la montagne, au nord du bâtiment, il y a de l'eau et, malheureusement, on a eu ces inconvénients à cause de cela mais on le savait déjà auparavant. On peut dire qu'en faisant des travaux, on a construit même un `autre route, on a eu d'autres dégâts et ensuite on a dû faire ces travaux supplémentaires.

Pour les "agenti corrosivi", je ne peux pas me prononcer, car je veux avant savoir des techniciens quelle est leur nature.

Quant à ce que Torrione a dit à propos du choix de la Commune, je réponds que le choix de faire ce bâtiment et de le construire à nos frais est un choix qu'on a fait comme Administration régionale, comme vous savez, tout le bâtiment est de propriété de l'Administration après avoir été examiné et établi avec le Syndic de Cogne.

Le choix fait à propos de la circulation intérieure de Cogne est dû au fait que pendant l'hiver il y a toujours des problèmes à maintenir les routes propres. On a vu que d'autres

Communes, qui avaient fait le choix proposé par M. Torrione, ont dû goudronner même les routes. Je crois que, si on a fait ce choix, ce n'est pas pour le plaisir de faire dépenser de l'argent à l'Administration régionale, c'est pour une raison technique qui va en faveur de la population résidant à Cogne.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola per dichiarazioni di voto il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Noi ci asteniamo su questa deliberazione perché questo complesso di lavori eseguiti a Cogne si sta rivelando di una improvvisazione enorme. Se non sbaglio, abbiamo speso 2 miliardi per il muro e la sistemazione dell'area e 2 miliardi e mezzo per lo stabilimento industriale. Mi chiedo se per caso gli agenti corrosivi non provengano dalla rubinetteria. Poi c'è la falegnameria che ha superato i 3 miliardi.

L'occupazione, con questo investimento di circa 8 miliardi, è soltanto quella limitata alla falegnameria, perché la COROS di Sottini non ha mai raggiunto i 50 addetti, poiché è sempre rimasta a 25 e inoltre mi sembra che quell'azienda sia traballante. Siamo contrari perché prima si sono spesi 600 milioni, poi se ne sono aggiunti 900, poi altri 300, poi altri 200, poi altri 50, con una sequenza che non finisce mai.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4092.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 29

Votanti: 23

Favorevoli: 19

Contrari: 4

Astenuti: 6 (Bajocco, Cout, Mafrica, Millet, Riccarand e Tonino)

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 4093 in data 6 luglio 1984: Lavori di costruzione di un nuovo complesso scolastico in Aosta "Institut Agricole Régional" 1° lotto del 2° fabbricato - Approvazione di perizia suppletiva - Approvazione ed impegno di spesa - Approvazione di nuovi prezzi.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Cout; ne ha facoltà.

COUT (P.C.I.): Sono passato proprio stamattina davanti all'Institut Agricole ed ho visto che i lavori vanno avanti e che la costruzione è abbastanza grande. Vedo però che questo sarà il primo lotto del secondo fabbricato; mi sono chiesto cosa rimane da fare ancora e per quale spesa. Vorrei inoltre conoscere quanto sinora si è speso per la costruzione dell'edificio dell'Institut Agricole.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Io volevo chiedere come mai in questa delibera si dice: "Fa presente che per motivi di staticità dell'edificio si è dovuta abbassare la quota delle fondazioni". Chiedo al novello Assessore ai Lavori Pubblici se nelle sue esperienze professionali è già successo che, dopo aver progettato, si dovesse abbassare la quota delle fondazioni.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore ai Lavori Pubblici Fosson; ne ha facoltà.

FOSSON (D.C.): E' un discorso, questo delle fondazioni, che ritornerà anche nella perizia successiva. In effetti c'è un'abitudine a progettare ipotizzando un terreno in via del tutto teorica e senza esperienza in loco. Per la verità da un pò di tempo viene messa in atto una disposizione di legge precisa che parla di "perizia geologica e relazione geologica". Questo tipo di disposizione di legge prevede che vengano fatti dei sondaggi e che, di conseguenza, venga stabilita una quota di fondazione in base alla consistenza del terreno ed in base a parametri geotecnici. Evidentemente succede, come probabilmente è successo in questo caso, che la fondazione era prevista ad una certa quota. Non avendo però trovato a quella quota un terreno di consistenza sufficiente si è deciso di abbassare il piano di fondazione.

Nella perizia di Ayas, è addirittura avvenuto il contrario: era stato previsto uno scavo di altro tipo mentre poi si è trovata della roccia. Ne riparleremo comunque dopo, se sarà il caso.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4093.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 29

Votanti: 19

Favorevoli: 19

Astenuti: 10 (Baldassarre, Bajocco, Berti, Breuvé, Cout, Mafrica, Millet, Pascale, Tonino e Torrione)

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 4098 in data 6 luglio 1984: Concessione di un contributo di lire 6.065.000 al Consorzio Idrico di Barmachande, in Comune di Montjovet per il potenziamento dell'acquedotto consortile (maggiori spese e spese tecniche) - Approvazione e impegno di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4098.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 29.

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 4099 in data 6 luglio 1984: Concessione e liquidazione di un contributo di lire 2.680.000 al Consorzio Idrico di Chessillé in Comune di Verrayes per la costruzione dell'acquedotto frazionale omonimo - Approvazione e liquidazione di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4099.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 29.

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 4100 in data 6 luglio 1984: Lavori di sistemazione ed ampliamento dell'edificio comunale e scolastico nel capoluogo di Comune di La Magdeleine - Approvazione di perizia suppletiva - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4100.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 28.

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 4109 in data 6 luglio 1984: Lavori di appalto dei lavori di allargamento della strada di Buthier in Comune di Gignod - Appalto dei lavori a licitazione privata - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4109.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 29.

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 4137 in data 6 luglio 1984: Approvazione ed impegno di spesa per la prosecuzione degli scavi archeologici nell'area Forense di Augusta Praetoria, zona di proprietà regionale a sud della Piazza Giovanni XXIII - Esecuzione dei lavori in economia mediante contratto di cottimo fiduciario.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Torrione; ne ha facoltà.

TORRIONE (P.S.I.): Io esprimo innanzitutto la mia soddisfazione personale, perché i lavori di scavo erano fermi dal 1965, e anche perché era prevista in quella zona la realizzazione di una piazza. Chiedo se, terminata l'opera di scavo e di sistemazione, gli scavi saranno ancora visibili oppure se si ha intenzione di realizzare qualcosa d'altro. Non credo certamente il campo di fiolet che auspicava Tamone, che invece dovrebbe essere collocato nella zona del Plot.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4137.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 27.

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 4143 in data 6 luglio 1984: Approvazione del rendiconto della manifestazione internazionale di fondo denominata "Coppa Consiglio Valle d'Aosta" svoltasi a Brusson il 13-14 gennaio 1984 e approvazione della destinazione dell'avanzo di gestione.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 29.

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 4173 in data 6 luglio 1984: Approvazione del progetto regionale "sistemazioni idrauliche fondamentali del bacino della Valle d'Aosta" e della relativa richiesta di finanziamenti formulata ai sensi della legge 27 dicembre 1983, n. 730, art. 37.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Millet; ne ha facoltà.

MILLET (P.C.I.): Noi siamo d'accordo su questa deliberazione, ma io non vedo il progetto. La Giunta lo ha approvato il 6 luglio e oggi siamo al 20 settembre per cui, come Consigliere. devo approvare un progetto che non ho mai visto o che non esiste. Chiedo quindi di poter esaminare il progetto prima di approvare la deliberazione.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Torrione; ne ha facoltà.

TORRIONE (P.S.I.): Anch'io ho annotato in che cosa consistono questi lavori lungo 15 Km. di torrenti tributari della Dora. Io posso aver apprezzato alcuni lavori di arginatura che sono stati eseguiti però, facendo un giro in aereo sulla nostra Regione, si nota che questi lavori hanno massicciamente turbato un certo equilibrio ambientale e se è vero che hanno arginato i torrenti, lo hanno fatto con interventi di dimensioni ciclopiche. Basta andare a Pollein e si vede una specie di solco con una profondità notevole e una larghezza paragonabile a quella di un'autostrada che si inerpica sulla montagna.

Mi è stato detto che nei lavori indispensabili di arginatura dei torrenti si può procedere con opere meno massicce e più adatte ad una politica di tutela ambientale. Capisco che il Presidente possa anche non condividere le mie osservazioni penò se osserviamo il territorio regionale in modo panoramico, notiamo che tutto è turbato da 1500 Km., a detta degli uffici regionali, di strade interpoderali, da queste opere di arginatura che sono notevoli, e ultimamente dalla ciliegina del SUPER-PHOENIX, che è stata messa per completare la confezione; e così del nostro territorio potremo parlare in termini diversi fra qualche decina di anni.

Io dico che c'è un problema di impatto ambientale anche per le opere che vengono realizzate a carico della Regione. Ora mi chiedo se questi nuovi lavori che verranno eseguiti hanno le dimensioni di quelli che sono già stati realizzati in passato oppure se il nuovo progetto ha un certo riguardo nei confronti dell'ambiente della nostra Regione.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore all'Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale Perrin; ne ha facoltà.

PERRIN (U.V.): En ce qui concerne l'objet traité par le Conseiller Millet, je veux expliquer que c'est vrai qu'à cause aussi du changement de l'Assesseur il n'y a pas eu cette rencontre avec la Commission et avec les Conseillers. Moi, je me déclare prêt à me rencontrer avec ces gens, si cela est nécessaire. Il fallait délibérer et, à mon avis, aujourd'hui il faut voter cette délibération parce qu'il y a des temps techniques pour la présentation du projet au F.I.O.

En ce qui concerne les requêtes de Monsieur Torrione, je réponds que c'est vrai que, parfois, les oeuvres que l'on fait semblent au-delà des dimensions demandées, mais il faut tenir en considération que ce n'est pas la même chose de voir le torrent au mois d'août ou de juillet, surtout dans des étés comme cette année, ou de le voir dans certaines périodes.

Il faut forcément tenir compte du moment des crues pour éviter tout danger. Il suffit de voir par exemple le torrent de Va, à Arnad, qui parfois, pendant onze mois de l'année, n'a pas un seul fil d'eau et qui déborde de tout côté au moment des pluies. Les projets ont été faits, en tenant compte du bassin hydrographique. On fait ce qui est nécessaire, non ce que nous voulons, et cela en cherchant à produire le moins de dégât possible à la nature.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola per dichiarazione di voto il Consigliere Millet; ne ha facoltà.

MILLET (P.C.I.): Dal momento che è la seconda volta che noi, come Consiglio, siamo chiamati a votare un provvedimento su cui saremo portati a conoscenza solo dopo il voto, vorrei sottolineare che in, queste ratifiche, ci sono altre due deliberazioni che sono sullo stesso piano: dobbiamo votare dei progetti che non abbiamo mai avuto la possibilità di vedere. Noi comprendiamo la necessità d'un voto unanime del Consiglio regionale perché, alla fine dei conti, sono opere che portano occupazione.

Il. nostro voto sarà favorevole a condizione però che l'Assessore illustri alla Commissione competente il progetto nel più breve tempo possibile e che non si ripeta più questo fatto, poiché da una questione di forma si passa ad una questione di sostanza. Si ripete di nuovo quanto è già accaduto per la delibera dei buoni di benzina.

Dopo il 6 luglio ci sono stati vari Consigli, per cui non si può dire che non c'era la possibilità di portare in Consiglio il materiale, poiché io presuppongo che il 6 luglio c'era già il progetto. La ratifica presuppone che esista una competenza del Consiglio su deliberazioni prese dalla Giunta tra un Consiglio e l'altro. Se il 6 luglio i membri della Giunta hanno esaminato il progetto, e penso che ci fosse perché se no avrebbero approvato un progetto -mai visto, perché non lo hanno portato in Consiglio?

Il problema è per il futuro: il Presidente ieri ha detto che bisogna essere coerenti ed io, nel mio piccolo, cerco d'esserlo, però chiedo coerenza anche agli altri. Se il 6 luglio c'era già il progetto, perché non mi si può dire che la Giunta ha approvato un progetto che non esisteva, sarebbe stato molto grave per la Giunta non portare in Consiglio la delibera successivamente al 6 luglio oppure almeno davanti alla Commissione competente perché esaminasse il progetto, anche questa poteva essere una furbizia.

Noi votiamo comunque a favore della deliberazione perché è nell'interesse della Valle d'Aosta, ma con le osservazioni fatte. Non vorremmo poi che, per quanto riguarda il forte di Bard, il prossimo anno, per l'urgenza, si ripeta la stessa situazione, perché a forza di ripetere si potrebbe sentire un po' di puzza: conviene organizzarsi meglio.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): J'interviens pour dire au Conseiller Millet que la Junte n'a pas seulement examiné le projet, mais elle l'a approuvé. Quant aux temps techniques, je voudrais que Monsieur Millet puisse parler avec les techniciens qui ont travaillé pendant ces mois pour réaliser ce projet. Les techniciens F.I.O. romains, comme Monsieur Millet peut-être a lu dans la presse, ont eu quelques ennuis au niveau central et on les a changés.

Les indications sur la présentation du projet ont été données au mois de mai; on a dû travailler pendant les mois suivants pour réaliser le projet que la Junte a analysé en tenant compte des observations faites. Le Conseiller Torrione avait en effet remarqué que le F.I.O. avait donné des indications, en demandant qu'il y ait un rapport entre le projet, avec les indications économiques sur l'intervention en tant que projet et sur la réalisation, et la revenu; c'est-à-dire qu'on ne pouvait pas faire une oeuvre plus développé que le revenu, celui-ci par rapport à la dépense de l'Administration.

Donc, sur la base de ce projet et sur le base des observations météorologiques qu'on avait déjà, on a prévu un projet général d'intervention sur tous les fleuves de notre région. On pouvait bien transmettre le projet, on n'avait aucun problème: c'est un fait technique, ce n'est pas un choix politique. Je répète que la Junte a analysé le projet même et je pense qu'au moment où Monsieur Millet et les autres Conseillers pourront analyser ce plan, ils se rendront compte que, du point de vue technique, il est assez bien fait.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4173.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 29

Votanti: 28

Favorevoli: 28

Astenuti: 1 (Riccarand)

Il Consiglio approva.

Si dà atto che dalle ore 10,58 riassume la Presidenza il Presidente Bondaz.

Oggetto n. 4188 in data 6 luglio 1984: Lavori di consolidamento del campanile della Chiesa di St. Maurice a Sarre - Approvazione ed impegno di spesa - Affidamento lavori.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4188.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 29

Votanti: 28

Favorevoli: 28

Astenuti: 1 (Baldassarre)

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 4202 in data 6 luglio 1984: Appalto concorso per la fornitura, il montaggio e l'installazione delle apparecchiature enologiche relative alla cantina sociale in Comune di Chambave - Approvazione di spesa Approvazione del bando di gara.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4202.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 29.

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 4243 in data 16 luglio 1984: Lavori di costruzione della scuola media di 2° grado, in Comune di Aosta (Istituto Tecnico per Geometri) - Approvazione di perizia di variante e suppletiva - Approvazione ed impegno di spesa - Approvazione di nuovi prezzi - Concessione di proroga.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Baldassarre; ne ha facoltà.

BALDASSARRE (P.S.D.I.): Quando si tratta di perizia suppletiva rimango sempre perplesso e, anzi, le mie perplessità crescono di più quando, per un appalto di un miliardo e 300 milioni, si viene a concedere una perizia suppletiva di 400 milioni che, tenendo conto dell'I.V.A., arriveranno sui 500 milioni.

Mi sembra che si continui ad andare avanti sempre con lo stesso metodo: c'era stato l'impegno che, per lavori di una certa entità, non si sarebbe più ricorsi alla perizia suppletiva, ma questo atteggiamento continua. Io vorrei richiamare l'attenzione del nuovo Assessore ai Lavori Pubblici, che ritengo una persona estremamente seria, perché eviti di ricorrere a perizie suppletive che danno adito a molte perplessità. Quella in oggetto si riferisce ancora a Chabod, ex Assessore ai Lavori Pubblici; per questo mi sono rivolto al nuovo Assessore, perché queste procedure per importi così elevati non mi sembrano regolari, per cui io richiamo l'attenzione dell'Assessore e voterò contro questa delibera.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4243.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 28

Votanti: 24

Favorevoli: 23

Contrari: 1

Astenuti: 4 (Breuvé, Pascale, Riccarand e Torrione)

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 4244 in data 16 luglio 1984: Lavori di restauro del Castello di Saint-Pierre - Perizia suppletiva e di variante tecnica - Concessione proroga - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4244.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 26

Votanti: 26

Favorevoli: 25

Contrari: 1

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 4257 in data 16 luglio 1984: Concessione di un contributo "una tantum" alla Piccola Casa della Divina Provvidenza (Cottolengo) di Biella per il 1° semestre 1984 - Approvazione e finanziamento della spesa di lire 10.920.000.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): A parte la discussione generale sulla opportunità di tenere le persone che ne hanno bisogno e che sono malate, per quanto possibile, in Valle d'Aosta invece che in Istituti fuori Valle, mi chiedo come mai, con questa particolare Piccola Casa della Divina Provvidenza, invece di ricorrere ad una Convenzione ci sono queste forme di contributo. Vorrei una spiegazione su questo fatto: con altri Istituti di norma c'è una Convenzione, qui invece si parla di contributo straordinario.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Voyat; ne ha facoltà.

VOYAT (U.V.): La Casa della Divina Provvidenza di Biella non può presentare delle rette in quanto per Statuto deve sopravvivere con delle offerte. Pertanto troviamo un accordo circa ogni sei mesi su quanto dare.

In questo caso, come vedete dalla deliberazione, si parla di £. 10.000 al giorno per ognuno dei sei degenti. Per tenerli in Valle d'Aosta bisognerebbe avere questo tipo di ricoveri. Gli Istituti con i quali abbiamo la Convenzione costano almeno cinque volte meno di quello che costerebbero se fossero nella nostra Regione.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4257.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 26.

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 4264 in data 16 luglio 1984: Concessione e liquidazione al "Club Lirico Città di Aosta" di un contributo di lire 2.084.000 per l'organizzazione e lo svolgimento di un concerto con il baritono Bruno Praticò.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4264.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 26

Votanti: 25

Favorevoli: 25

Astenuti: 1 (Riccarand)

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 4271 in data 16 luglio 1984: Concessione di un contributo di lire 2.000.000 al comitato Amici del Forte di Bard per l'organizzazione di manifestazioni varie - Approvazione e liquidazione di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4271.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 27.

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 4300 in data 16 luglio 1984: Approvazione del protocollo di intesa fra la Regione Autonoma della Valle d'Aosta e l'Enel in materia di politica energetica.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Cout; ne ha facoltà.

COUT (P.C.I): Sono abbastanza convinto che questo protocollo d'intesa possa dare dei buoni frutti perché penso che in questo campo sia necessaria una collaborazione tra l'ENEL, la Regione e quanti si interessano di questi problemi. Ho visto anche che gli argomenti che sono stati concordati e che dovranno essere sviluppati ulteriormente comprendono tutta la materia dell'energia e del risparmio e quanto si possa fare in Valle d'Aosta anche per ciò che riguarda le fonti di energia rinnovabili o altri problemi analoghi.

Mi pare che, almeno per ciò che riguarda il comitato misto che dovrebbe essere insediato, che esisteva già un comitato di questo tipo, che doveva seguire argomenti di questo genere: vorrei chiedere come mai sinora non ha mai operato e non ha esercitato le proprie funzioni.

Mi sono posto anche un altro problema: questo comitato dovrà avere importanti compiti di studio e di approfondimento, per cui mi sono chiesto come questo comitato, opererà se potrà assumere degli studi in proprio ed avvalersi anche di tecnici per studi particolari e come poi potrà eventualmente pagare questi studi o lavori che dovrebbero essere svolti. Trattandosi di un comitato che avrà una importante funzione, logicamente bisognerà garantire che ci sia la partecipazione di tutte le parti che possono essere interessate al problema. Se sarà un comitato paritetico, vorrà dire che i tre rappresentanti che dovranno essere desiganti dalla Regione saranno decisi in Consiglio regionale, cosa che da questo protocollo di intesa non risulta. Ci dovrà quindi essere un protocollo successivo in cui si sceglieranno questi tre tecnici e, proprio per garantire una democrazia di partecipazione a questo comitato, uno potrà essere un tecnico suggerito dalla minoranza consiliare.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): J'avais dit, à propos de la discussion qu'il y a eu hier sur le problème des rapports avec l'ENEL, que c'était nécessaire de reprendre tout l'argument pour chercher à avoir un discours avant tout technique, pour faire des choix politiques selon les intentions du Conseil.

A ce propos, comme j'ai déjà remarqué, à la suite de cette rencontre avec le Président Corbellini, on avait vu que sur toute une série de problèmes on pouvait trouver des accords, surtout sur certaines matières qui sont particulièrement à l'attention du Conseil régional, voir en première partie la possibilité de prévoir des coopératives ou des consortiums pour utiliser l'énergie des différentes centrales qui peuvent être encore construites dans notre Région, sans avoir des dégâts et cela sans parler des grandes centrales électriques. C'est justement pour réaliser ce projet qu'on avait prévu ce protocole d'entente.

Quant au problème soulevé par le Conseiller Cout à propos de la participation à ce comité qui, selon les intentions, devait être avant tout technique, je dois dire que sur les trois noms on pourra très bien trouver un accord: ce sera après avoir fait une rencontre avec les différents chefs de groupe pour repérer des techniciens sérieux qui puissent satisfaire ce qui est dit dans l'article deux: "Definire le modalità ed i termini della collaborazione per ciascuno degli argomenti di cui all'art. 1", où on parle à peu près de toutes les possibilités de collaboration entre l'ENEL et la Region. "Promuovere e sviluppare la collaborazione, fornendo ogni necessaria informativa, con rappresentanze locali economiche interessate ai problemi energetici".

Donc, il ne s'agit pas de prédisposer des projets, mais de donner des indications sur des arguments pour lesquelles le Conseil décidera son intervention et seulement ensuite on pourra avoir des projets spécifiques sur cette matière spécifique et "nell'ambito dei compiti stabiliti dal precedente articolo l," c'est-à-dire selon les indications que le Conseil même donnera. C'est seulement avec la suggestion et les indications du Conseil ou de la Junte qu'on pourra continuer le programme. La partie technique doit uniquement donner les orientations qui doivent être évaluées par le Conseil et ensuite donner des indications et sa collaboration pour avancer dans les domaines spécifiques.

Les problèmes que nous avons eus, pour les rapports avec les entreprises qui réalisent les travaux de l'ENEL, dus au manque de contrôles directs, n'auraient pas été possibles si on avait la possibilité de faire nous-mêmes les contrôles nécessaires pour éviter les dégâts. D'ailleurs, je pense que, comme disait le Conseiller Cout, c'est un premier essai, c'est une tentative d'avoir des rapports plus étroits avec l'ENEL au but de savoir préalablement quelles sont ses intentions et donner notre avis préalable afin d'éviter certaines conséquences.

Il y a la possibilité de revoir la situation des grandes centrales, voir: Chavonne, Champagne 1, Champagne 2, c'est-à-dire de revoir tous les problèmes dont nous avons parlé hier. On verra donc s'il y a la possibilité d'une collaboration à trois (entre les entreprises, l'ENEL et la Région) dans la construction et dans l'aménagement des différentes centrales et s'il y a la possibilité de donner aux Communes la charge de construire de petites centrales, selon les projets que nous avons déjà et qui sont à l'examen de l'Administration régionale. Je pense donc que ce protocole est assez important parce qu'il peut donner de nouvelles ouvertures au développement de notre Région.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la notifica della deliberazione n. 4300.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 26.

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 4305 in data 16 luglio 1984: Approvazione dei criteri e modalità per l'erogazione di concorsi finanziari per rette di ammissione di minori in collegi e convitti (art. 9 della legge regionale 1° giugno 1984, n. 17 "Interventi assistenziali ai minori").

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Cout; ne ha facoltà.

COUT (P.C.I.): Anche in questo caso è di nuovo questione di tempi. La deliberazione fa riferimento al fatto che ci sono state le ferie estive e che quindi non si è potuto riunire il Consiglio e la Giunta ha quindi preso questa decisione. Io direi che, intanto, bisognerebbe sempre prevedere che ci sono le ferie perché queste esistono e quindi o si tolgono o se ne tiene conto. Bisogna quindi agire pensando che ci saranno questi problemi. Ancora una volta ci troviamo a ratificare una deliberazione per decisioni già prese, anche se ritengo positivo che vengano prese delle decisioni sull'argomento e che ci sia una Commissione che valuti le domande che verranno inoltrate. Mi risulta però che già prima esisteva una commissione, per cui sarebbe bene che si sapesse qualcosa di più preciso sulla composizione di quest'ultima. Mi risulta che, quando si decide l'ammissione di ragazzi a contributi o a posti in convitto pagati interamente o solo in parte dalla Regione, almeno per ciò che riguarda la competenza della pubblica istruzione, esistono: delle commissioni dì cui spesso vengono chiamati a far parte Consiglieri regionali, per rendersi conto di cosa effettivamente avviene. Tra i vari punti della deliberazione, mi sarei aspettato che si facesse cenno ad una commissione ed alla sua composizione; io non dico che la Commissione che sinora ha deciso l'ammissione ai vari convitti non abbia lavorato bene, però direi che sarebbe opportuno fissare i criteri con i quali debbono essere assegnati i posti. Mi sembra di avere riscontrato una piccola carenza in questa deliberazione di Giunta.

Auspicherei che tutti i posti nei convitti, in qualità di convittori o semiconvittori, sia quelli di competenza dell'assistenza sociale, sia quelli della pubblica istruzione, vengano attribuiti in una riunione apposita, che tenga conto di un minimo di collaborazione fra le decisioni della sanità e quelle della pubblica istruzione. Ho potuto verificare personalmente, partecipando ad una commissione di questo tipo, quando alla fine si decide sulla disponibilità dei posti nei vari convitti quali devono essere ammessi o meno. E' vero che molte volte i posti avanzavano, specialmente l'anno scorso, quando c'era una richiesta di ammissione inferiore ai posti a disposizione; ma se un domani dovessero mancare dei posti, cosa che forse già quest'anno si è verificata, quali debbono essere i criteri di ammissione.

Direi quindi che questi problemi dovrebbero essere definiti meglio, proprio perché è emerso in una riunione di questo tipo che c'è una differenza, anche solo del punto di vista dell'informazione, tra la gestione dell'assegnazione dei posti da parte dell'Assessorato alla Sanità rispetto alla Pubblica Istruzione.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Voyat; ne ha facoltà.

VOYAT (U.V.): Déjà le Conseiller Cout a dit que, si la loi a été approuvée le ler Juin, c'était difficile de porter ce règlement au Conseil, car le Gouvernement devait approuver certains critères pour son application avant le mois de septembre. La loi a été approuvée le ler Juin et, selon ce que Monsieur Cout disait, il y avait bien une commission, formée de fonctionnaires intéressés directement par ce règlement. En plus, je veux dire qu'il y a une collaboration entre l'Assessorat à la Santé et l'Assessorat à l'Instruction Publique, parce que, si nous regardons le point D de la déliberation, on dit: "minori che usufruiscono di altre previdenze erogate dall'Amministrazione regionale di importo pari o superiore alla retta praticata dall'Istituto, minori che usufruiscono di posti gratuiti assegnati dall'Assessorato regionale alla Pubblica Istruzione e da altri enti". C'est évident que nous devons forcément avoir des fonctionnaires de l'Instruction Publique qui travaillent avec la commission de la Santé.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4305.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 23.

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 4310 in data 16 luglio 1984: Concessione di un contributo di lire 2.300.000 al Comitato C.L.I.V.A. di Aosta - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4310.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 23.

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 4326 in data 20 luglio 1984: Concessione e liquidazione di un contributo regionale a favore del Consorzio canale di irrigazione Rivo d'Arlaz, con sede in Comune di Montjovet, nelle spese di gestione e di esercizio per l'anno 1984.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Millet; ne ha facoltà.

MILLET (P.C.I.): Dal momento che si tratta di un contributo straordinario al consorzio di irrigazione Rivo d'Arlaz di Montjovet, voglio sapere se è il primo contributo di questo tipo dato ai consorzi e se si intende continuare a dare contributi straordinari.

Vorrei inoltre sapere cosa significa: "Rileva che il sistema amministrativo è... in fase di rifacimento, in ottemperanza alla normativa legislativa e fiscale e pertanto non è in grado di compilare i ruoli per la riscossione dei contributi per l'esercizio 84..." Poiché si danno 4 milioni e dal momento che abbiamo approvato una legge che disciplina i contributi ordinari, 4 milioni mettono in moto un sistema per cui la cifra o è troppo alta o troppo bassa. Pertanto mi interessa sapere se questi contributi straordinari verranno dati anche ad altri consorzi con questa motivazione perché altrimenti si creerebbero delle ingiustizie, oppure se ci sono motivi tali da giustificare il fatto che questo Consorzio necessita di questi milioni: vorrei conoscere meglio questa situazione.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore all'Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale Perrin; ne ha facoltà.

PERRIN (U.V.): La contribution est extraordinaire. Elle a été prise en considération parce que ce consortium avait d'énormes difficultés à continuer pour des raisons intérieures. C'est seulement là le motif de cette contribution qui a été faite dans l'espoir qu'elle puisse régler tous les problèmes des consortiums.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Millet; ne ha facoltà.

MILLET (P.C.I.): Ho capito che si tratta di un intervento straordinario, però ho chiesto anche se si userà lo stesso criterio verso altri consorzi che chiederanno questo contributo perché altrimenti si creerebbero delle disparità tra un consorzio e l'altro, se saranno evidenti le motivazioni. Io penso che tutti i consorzi avrebbero interesse a far rientrare questi problemi nella gestione ordinaria.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola

metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4326.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 22

Votanti: 20

Favorevoli: 20

Astenuti: 2 (Baldassarre e Riccarand)

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 4343 in data 20 luglio 1984: Lavori di sistemazione ed adeguamento di alcuni locali siti presso l'ex "Hôtel Couronne", in Comune di Saint-Vincent, destinati alle scuole medie - Esecuzione dei lavori in economia diretta - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4343.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 25

Votanti: 24

Favorevoli: 24

Astenuti: 1 (Riccarand)

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 4363 in data 20 luglio 1984: Concessione di un primo contributo ai Comuni nelle spese per l'organizzazione e lo svolgimento di corsi strumentali di tipo bandistico - Anno scolastico 1983/1984 - Approvazione e liquidazione di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4363.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 25

Votanti: 24

Favorevoli: 24

Astenuti: 1 (Riccarand)

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 4368 in data 20 luglio 1984: Concessione e liquidazione di un contributo di lire 6.000.000 all'Istituto Storico della Resistenza in Valle d'Aosta per l'organizzazione di un convegno e di una rassegna di films denominati: "Antifascismo e resistenza nella cinematografia italiana del secondo dopoguerra".

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Aloisi; ne ha facoltà.

ALOISI (M.S.I.): Io volevo portare alla riflessione del Consiglio se sia ancora il caso di continuare a finanziare queste manifestazioni culturali che non sono più sentite o perlomeno sono prive di partecipazione da parte dell'opinione pubblica. Questo lo dico con cognizione di causa, perché ho partecipato ad alcune di queste manifestazioni ed ho notato che ci sono soltanto gli addetti ai lavori. A questo punto ritengo che continuare a spendere dei soldi in modo inutile, in quanto non c'è interesse da parte dell'opinione pubblica, debba essere motivo di riflessione da parte di questo Consiglio, perché i soldi sono di tutti e ritengo che debbano essere spesi con oculatezza.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (N.S.): Io penso, invece, che l'attività dell'Istituto Storico della Resistenza sia fondamentale perché ricorda le tappe fondamentali che hanno portato alla nostra democrazia, alla società in cui noi ci troviamo a vivere e alla libertà di cui oggi possiamo godere.

Ogni sforzo da parte del Consiglio regionale per potenziare l'attività dell'Istituto e di tutto quello che può ricordare quel periodo storico per impedire che si ritorni a quei momenti deve essere incentivato.

Il giudizio sull'iniziativa è quindi favorevole, anche se il mio voto sulla delibera sarà di astensione, semplicemente perché faccio parte del direttivo dell'Istituto storico.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore alla Pubblica Istruzione Faval; ne ha facoltà.

FAVAL (U.V.): Au nom de la Junte régionale, je déclare que nous croyons qu'il est utile de continuer dans ce genre d'activité, si cela est possible. Il arrive parfois qu'à certaines manifestations il y ait peu de monde; cela ne justifie pas qu'on ne le fasse plus. Le motif pour insister est qu'elles doivent représenter un espèce de "memento" pour éviter que certaines périodes de l'histoire récente puissent encore se répéter.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4368.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 26

Votanti: 24

Favorevoli: 24

Astenuti: 2 (Aloisi e Riccarand)

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 4373 in data 20 luglio 1984: Concessione di un contributo di lire 10.000.000 a titolo di primo acconto, al Comitato organizzatore dei Campionati Mondiali 1986 di slittino su pista naturale - Approvazione e liquidazione di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4373.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 26.

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 4374 in data 20 luglio 1984: Concessione di un ulteriore contributo di lire 3.000.000 al Comitato organizzatore del 21° Giro ciclistico della Valle d'Aosta - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4374.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 26.

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 4377 in data 20 luglio 1984: Piano di tutela delle opere d'arte mobili - Contributo per la costruzione di vetrine - museo nelle Parrocchie di Chesallet, Champorcher, Chambave, Arvier, La Salle, Valgrisenche; maggior contributo per le vetrine già eseguite di Torgnon e Arnad - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4377.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 26.

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 4389 in data 20 luglio 1984: Cessione in comodato e locazione alla cooperativa Cofarco di immobile industriale in Comune di Cogne.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Millet; ne ha facoltà.

MILLET (P.C.I.): Vorrei chiedere come mai si è aspettato così tanto per fare approvare questa convenzione. Siamo nell'84 e questa convenzione parte dall'82, per cui avrebbe dovuto essere approvata prima. Dal momento che c'è nello schema l'impegno a garantire l'occupazione per 21 unità, vorrei sapere se lo stesso verrà rispettato. Inoltre vorrei sapere perché è stato fissato un forfait di 60 milioni d'affitto, dopo il 5° anno e per altri 15, invece di una percentuale rispetto ai costi di fatto sostenuti.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): Dans la première période d'activité on avait eu des pour parlers avec la coopérative pour voir quelle était sa disponibilité; on voulait en effet tenir compte de l'effort fait par les différents membres pour commencer l'activité. Je pense que ce que nous pouvons faire ici est de constater que l'activité est bonne et que, surtout, la coopérative a du travail. A la suite de ses difficultés on avait prédisposé un premier projet qui avait été l'objet d'une discussion avec les représentants de la coopérative. Ensuite, il y a eu des difficultés intérieures et on a cherché, d'après la proposition du Conseiller Millet, à voir quelle était la possibilité d'appliquer la valeur en pourcentage, selon ce qu'on avait fait dans des cas analogues. En tenant compte des difficultés que les membres mêmes de la coopérative nous ont présentées, la Junte a cru que c'était possible de prendre en considération les requêtes et donc de présenter les chiffes forfaitaires que le Conseil vient d'approuver.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Lanivi; ne ha facoltà.

LANIVI (A.D.P.): Il Consigliere Millet chiedeva se erano garantiti i 21 posti di lavoro. Io ho fatto un sopralluogo già nel mese di agosto e gli attuali occupati dovrebbero essere 20 - 21, quindi il volume occupazionale è garantito. L'affitto forfettario è valutato mediamente sulla percentuale che la Regione richiede sul valore del fabbricato. La cifra forfettaria deriva anche dal fatto che alcune opere hanno dovuto essere scorporate perché vanno oltre il valore del capannone.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4389.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 30.

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 4396 in data 20 luglio 1984: Concessione e liquidazione di un contributo di lire 4.000.000 alla Pro-Loco di Saint-Rhémy - Approvazione e finanziamento di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4396.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 30.

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 4407 in data 24 luglio 1984: Approvazione dello schema di convenzione da stipularsi tra l'A.N.A.S. e la Regione Valle d'Aosta per la concessione dei lavori di costruzione della tangenziale di Aosta relativamente al tratto Aosta centro-Aosta ovest.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (N.S.): Le sorprese, sulla vicenda dell'autostrada da Aosta al Traforo del Monte Bianco, sono frequenti e notevoli.

I lavori del Consiglio regionale si erano chiusi a luglio con uno scontro duro, protrattosi per quasi tre giorni, sul disegno di legge n. 77 presentato dalla Giunta regionale, che avrebbe dovuto finanziare, a spese della Regione, la realizzazione del tronco autostradale da Sarre al Monte Bianco. I Consiglieri ricorderanno che in quel momento, da parte del Presidente della Giunta e da parte della Giunta stessa, ci fu la reiterata affermazione che quel disegno di legge doveva assolutamente essere votato e non poteva esserci rinvio, poiché c'erano degli impegni irrevocabili, per cui il disegno di legge doveva assolutamente passare, costi quel che costi, in Consiglio. Alla fine, di fronte ad una opposizione dura, la Giunta accettò il rinvio facendo votare al Consiglio un ordine del giorno in cui ci si impegnava a ridiscutere il disegno di legge nella prima adunanza del Consiglio del mese di settembre.

Siamo arrivati al primo Consiglio, dopo la pausa estiva, il disegno di legge n. 77 non è all'ondine del giorno, non solo, ma, dalle comunicazioni del Presidente del Consiglio, abbiamo potuto capire che non è stato neppure ripresentato dalla Giunta regionale.

Primo elemento di stupore: come mai in quel momento si costrinse il Consiglio a bloccare la propria attività per due giorni, dopodiché il disegno di legge non è stato neanche ripresentato? C'è una contraddizione evidente. Dov'erano tutti quei motivi di urgenza? Si sono forse volatilizzati? Sembra che tutto quanto riguarda la materia autostradale subisca dei cambiamenti improvvisi che non sono assolutamente spiegabili. Vorrei sapere dal Presidente della Giunta come mai si è cambiato atteggiamento in modo così radicale: dall'affermazione drastica che il disegno di legge doveva assolutamente passare in quei giorni, all'inizio del mese di luglio, al fatto che, alla fine del mese di settembre, il disegno non è stato neppure ripresentato!

Venendo alla deliberazione di Giunta, ci troviamo di fronte ad un fatto sorprendente. Contemporaneamente al disegno di legge n. 77, che era stato presentato il 19 giugno 1984, la Giunta regionale aveva presentato il disegno di legge n. 76, che definiva le modalità ed i finanziamenti per la realizzazione del sistema tangenziale di Aosta, tronco Aosta est - Aosta ovest, in base al principio (che la Giunta aveva sempre affermato) della contemporaneità dell'intera opera autostradale.

Il disegno di legge n. 76 non è mai arrivato ai Consiglieri. Io sono venuto a conoscenza dell'esistenza di questo disegno di legge leggendo la Rassegna legislativa, che ci viene inviata dalla Presidenza del Consiglio, però sui nostri tavoli, ufficialmente, non è mai arrivato, perché la Giunta ha rapidamente deciso di ritirarlo. Non lo ha più ripresentato e, in sostituzione del disegno di legge, ha ripresentato invece, in data 24 luglio 1984, una deliberazione di Giunta. Si tratta però di due strumenti completamente diversi: un conto è una legge che viene votata dal Consiglio e che ha determinate prerogative, un conto è una deliberazione di Giunta assunta avocando in via d'urgenza, i poteri del Consiglio, ma su una materia e per un ammontare di spesa che, a mio avviso, non rendevano assolutamente giustificabile il ricorso a tale procedura.

Ci troviamo di fronte ad un primo elemento di scorrettezza, perché la Giunta ha di fatto creato una situazione approvando uno schema di convenzione fra Regione e A.N.A.S. per la tangenziale, senza che si discutesse dell'argomento in Consiglio regionale. Ha posto le mani avanti, ed ora il Consiglio si trova a dover ratificare una decisione che è già stata assunta su una questione che, invece, avrebbe dovuto essere esaminata dal Consiglio, prima in Commissione e poi in aula, onde valutarne tutti gli aspetti, che peraltro non risultano chiari in base alla deliberazione di Giunta che ci viene presentata.

Infatti, dalla deliberazione, non si capisce qual'è la situazione reale. Probabilmente il Presidente della Giunta dirà che le cose stanno diversamente, però, stando allo schema di convenzione da stipularsi con l'A.N.A.S. approvato dalla Giunta regionale il 24 luglio 1984, risulterebbe che la tangenziale fra Quart e Sarre avrebbe un costo complessivo di circa 130 miliardi, di cui 42 a carico dell'A.N.A.S. ed il resto della Regione. Questo tratto di autostrada verrebbe realizzato in base a due concessioni: il primo tronco Quart-Pont Suaz di Km. 6 verrebbe realizzato con la concessione alla SAV, il secondo tronco, Pont Suaz-Sarre di Km. 5,5 con concessione alla Regione.

Ci troviamo di fronte a cambiamenti di cui io vorrei capire le motivazioni: infatti la deliberazione di Giunta, presentata un mese dopo è sostanzialmente diversa dal disegno di legge n. 76.

Anzitutto è diverso il costo complessivo dell'opera; il disegno di legge n. 76 prevedeva un costo complessivo di 121,5 miliardi, di cui 79 a carico della Regione e 42,5 a carico dell'A.N.A.S. Leggo nella relazione del disegno di legge n. 76: "L'azienda Nazionale Autonoma delle Strade A.N.A.S., con note in data 21/5/84, ha espresso l'assenso in merito alla Concessione alla Regione Valle d'Aosta della costruzione dell'opera in argomento, che verrà realizzata mediante il contributo di 42,5 miliardi dall'A.N.A.S. e con l'assunzione da parte della Regione medesima dell'intero onere residuo". Quindi l'intera opera doveva essere realizzata a spese della Regione, con concessione alla Regione, salvo un contributo di 42,5 miliardi dell'A.N.A.S.

Nella deliberazione di Giunta, invece, il costo complessivo è valutato non più in 120 miliardi ma in 130,8 miliardi, di cui 88,3 a carico della Regione e 42,5 a carico dell'A.N.A.S. La concessione poi, invece di essere una sola alla Regione per l'intero tronco, è divisa in due: una parte alla SAV e una alla Regione. Ci troviamo di fronte quindi ad un comportamento contraddittorio, per cui il nostro giudizio sulla deliberazione è negativo.

Riteniamo anche che, non solo sia scorretto il metodo adottato dalla Giunta, prendendo le decisioni che erano di competenza del Consiglio, ma che, nella deliberazione di Giunta, non sia chiaro la copertura delle somme impegnate. Infatti il disegno di legge stabiliva i capitoli di bilancio sui quali gravava la spesa, mentre invece questa delibera di Giunta è completamente sprovvista di copertura finanziaria!

Noi critichiamo, innanzitutto, il metodo seguito in questo caso; critichiamo la sostanza dell'intervento, perché noi abbiamo ribadito che riteniamo utile una circonvallazione sud di Aosta ma non riteniamo opportuna la realizzazione di un primo tronco autostradale, che poi proseguirà fino al tunnel del Monte Bianco e che troverà il suo coronamento definitivo, in futuro, nel raddoppio del tunnel del Monte Bianco.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): C'est à propos de la méthode de travail de la Junte. Après le dernier Conseil, nous avons reçu une lettre du directeur général de l'A.N.A.S., datant du 20 juillet, que je peux vous lire:

"Con riferimento alle risultanze emesse nella premessa istruttoria circa la realizzazione dei lavori di costruzione della tangenziale di Aosta, si è predisposto e si trasmette, allegato alla presente, uno schema di atto di convenzione a cui codesto Ente vorrà, con cortese urgenza, prestare adesione con delibera dell'organo costituzionalmente competente e conseguente sottoscrizione per l'accettazione dello schema stesso. Si fa inoltre presente che l'atto è stato redatto conformemente alle modalità normalmente adottate per ogni regime di concessione di sola costruzione di opere viarie in favore di altri enti regionali. Si resta pertanto in attesa di sollecita restituzione dello schema debitamente sottoscritto e di copia della delibera di approvazione da parte dell'Organo competente, onde poter sottoporre la materia al parere che, nella prossima seduta del 26/7/84 il Consiglio di Amministrazione di questa azienda riterrà opportuno esprimere".

Car c'était le dernier Conseil d'Administration de l'A.N.A.S. avant les vacances, c'était indispensable, en tenant compte du moment où on nous avait envoyé la convention, que ce fût la Junte à approuver, avec la réserve de présenter à l'attention du Conseil la convention même: cela au but d'avoir l'avis favorable du conseil d'administration de l'A.N.A.S., car, si on n'avait pas cette convention on ne pourrait pas avoir le premier avantage.

La Junte a approuvé ce projet; donc la méthode appliquée suit la réalité des faits. Ce n'est pas que la Junte n'a pas voulu soumettre tout de suite à l'attention du Conseil le projet qu'aujourd'hui nous sommes en train d'examiner; c'est, au contraire une décision prise selon une nécessité immédiate. A ce moment, en effet, il était nécessaire de décider pour le trajet de Saint-Pierre au Tunnel du Mont Blanc.

Le Conseil d'Administration dell'A.N.A.S. a examiné le projet et, avec une lettre du mois d'août, le Ministre compétent nous a transmis:

"Si comunica che nell'adunanza del 26 luglio 1984, il Consiglio di Amministrazione, unitamente all'esame del piano finanziario presentato dalla SAV, si è favorevolmente espresso anche sullo schema di convenzione relativo alla concessione di sola costruzione del tratto Aosta centro - Aosta ovest, dell'arteria assentirsi a favore di questa Regione, pertanto questa direzione sta procedendo agli atti necessari ai fini di ottemperare lo schema prescritto".

Ces lettres peuvent démontrer que c'était nécessaire d'approuver cette convention dans un certain délais de temps, afin de ne pas perdre encore de temps pour la réalisation de l'embranchement.

Quant aux autres problèmes, la Junte avait présenté un projet de loi, le n. 76, comme Monsieur Riccarand nous a rappelé. Le projet de loi était finalisé à la construction de l'embranchement tout entier, en tenant compte que pour la réalisation du premier projet financier présenté par la SAV il n'y avait pas, selon les experts de l'A.N.A.S., la possibilité de faire un emprunt ou d'avoir de l'argent disponible. Comme vous savez, la première partie de l'embranchement avait déjà été donnée par l'A.N.A.S. à la SAV et cela a causé bien de difficultés.

Il y avait eu de différentes sollicitations, même au niveau de Conseil, à réaliser le plus tôt possible l'embranchement et on avait dit à ce temps-là que, si on ne pouvait pas réaliser comme SAV l'embranchement, on l'aurait réalisé comme Administration régionale, en tenant compte de la contribution de 42,5 milliards donnée par l'A.N.A.S. Comme je disais, on avait donc présenté ce projet et, en même temps, lorsqu'on avait présenté le bilan de la SAV et après l'expertise du Ministère, on nous avait communiqué que la SAV pouvait réaliser le premier tronçon.

Comme Région nous avons alors décidé de réaliser la première partie de l'embranchement à la place de la SAV qui ne pouvait plus, à ce moment-là, le faire et de présenter un nouveau projet où nous prévoyions le financement de la partie finale de l'embranchement. C'est à cause des difficultés rencontrées que nous avons retiré le premier projet de loi et approuvé cette convention. On va donc présenter à l'attention du Conseil le projet de financement pour signer cette convention au but de réaliser la première partie de l'embranchement.

En tant que représentant de l'Etat, le Ministère nous a signalé en même temps que les 42,5 milliards prévus pour la réalisation seront subdivisés selon le pourcentage de réalisation de l'oeuvre; c'est-à-dire, si on réalise le 70% on aura ce pourcentage de la contribution et, pour le reste, ce sera la Région qui devra intervenir. A ce sujet, il n'y a pas eu de changements d'avis de la part de l'Administration régionale, même si on a dû tenir compte

du changement de la disponibilité de la SAV et aussi de la dépense finale qui, d'une prévision initiale de 120 milliards, présentée dans le projet originel, a remonté, après une expertise plus récente, à 130 milliards environ.

Donc, il n'y a pas eu un changement d'avis, de la part de la Junte, mais la nécessité de prendre en considération les difficultés de la SAV et, quant à la question de l'autoroute, au moment du dernier Conseil on avait dit qu'on voulait présenter le plan financier pour avoir la concession de l'A.N.A.S. Selon les accords, on s'est déclaré par écrit disponibles à présenter ce plan et l'A.N.A.S. nous a répondu que, jusqu'à ce qu'il n'y a pas l'approbation de la Région, le Conseil d'Administration ne prendra pas en considération notre disponibilité. Donc, nous n'avons pas eu l'avis favorable de l'A.N.A.S., n'ayant pas eu encore l'approbation du projet.

Maintenant Monsieur Riccarand dit qu'on était d'accord de présenter au premier Conseil de septembre l'approbation du plan financier: mais à ce moment-là on était aussi d'accord de prédisposer un commission pour avoir des contacts avec le président de la commission aux Travaux Publics Botta, pour vérifier si c'était possible d'avoir de la part de l'Etat une disponibilité financière pour cette oeuvre. C'était l'engagement général. En effet, on avait dit que ce n'était pas un choix de l'Administration régionale de réaliser à ses frais l'autoroute, mais c'était, au contraire, un témoignage de sa disponibilité, vu que l'Etat avait des difficultés financières.

Au début du mois d'octobre il y aura cette rencontre de la commission prédisposée par le Conseil Régional avec la commission compétente des Travaux Publics, pour examiner s'il y a une autre façon de présenter ce même projet; c'est pour cette raison que la Junte a cru mieux attendre, pour avoir les résultats de cette rencontre avant de présenter le projet de loi déjà préparé. Si, comme il parait, il y a une certaine disponibilité, même en tenant compte que dans le projet de loi financières de l'Etat il y a 500 milliards à disposition de toute l'Italie pour la construction de nouvelles autoroutes, nous modifierons le projet présenté.

Voilà donc notre complète disponibilité à présenter un projet de loi différent; il n'y a pas eu de changements mais, au contraire, on a cru, comme Junte, que c'était correct de la part de l'Administration régionale de prévoir cette rencontre avant de présenter le projet de loi. Les changements peuvent uniquement dériver de cette rencontre. Le Conseil d'administration n'a pas donné son avis à propos du projet de construction de l'autoroute et on n'a pas encore eu la concession comme société. Ce seront 6 mois perdus, sans doute, et le coût final de l'oeuvre augmentera encore, car plus on attend et plus ça va augmenter.

Au delà du choix dont M. Riccarand parle, il y a un autre problème; mais, quant à la méthode appliquées par la Junte, pour présenter au Conseil son attitude par rapport à un certain projet, voilà l'explication.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Tonino; ne ha facoltà.

TONINO (P.C.I.): Innanzitutto faccio una considerazione sul fatto che questa vicenda, in effetti, si svolge in un modo molto confuso e disordinato. Inoltre il metodo di confronto tra il Consiglio e la Giunta è un problema sempre aperto perché, come ha illustrato il Consigliere Riccarand, su questa vicenda confronti dettagliati tra la Giunta e il Consiglio finora non si sono avuti; ci sono in questa occasione.

Sulla tangenziale sud di Aosta noi abbiamo sempre mantenuto una posizione ferma rispetto all'urgenza dell'opera, così come è urgente affrontare il problema della viabilità nella nostra Regione. Mentre però per il problema del collegamento tra Aosta e il traforo del Monte Bianco la partita dei finanziamenti è tutta da discutere, qui siamo in presenza di un finanziamento deciso dallo Stato e di un ritardo di due anni, che è grave e che dimostra l'incapacità di questa Giunta regionale ad affrontare la questione.

In merito al progetto di convenzione che oggi viene presentato ci sono una serie di interrogativi che io vorrei porre alla Giunta regionale. Partiamo dalle questioni finanziarie. Il Presidente della Giunta ha affermato che una parte della tangenziale, e cioè il tratto Aosta est - Aosta centro, sarà realizzato dalla Società Autostrade Valdostane per un importo previsto di 95 miliardi e 300 milioni. Il tratto, invece, di circonvallazione che riguarda il collegamento tra Aosta centro e Aosta ovest per 35,5 miliardi, sarà realizzato dalla Regione. Il contributo di 42,5 miliardi dell'A.N.A.S. viene suddiviso, in via di ipotesi, in questo modo: 30 miliardi sono versati alla SAV per la realizzazione del suo tronco di tangenziale, 12 miliardi e mezzo sono trattenuti dalla Regione per la realizzazione del proprio tronco di tangenziale.

Io vorrei che il Presidente della Giunta mi spiegasse il senso della tabella riportata a pag. 12 della convenzione, che io ho interpretato in questo modo: in linea di ipotesi e secondo i costi preventivati oggi, 30 miliardi del contributo statale vanno alla SAV, 12,5 alla Regione. Siccome la Regione spende 35,5 miliardi per realizzare il suo tronco di tangenziale, vi è un esborso dalle casse regionali di 23 miliardi.

Non si parla nella convenzione, né si è mai fatto un atto in tal senso in Consiglio, degli oneri di progettazione, non si dice da chi verranno sopportati e se verranno pagati in proporzione, di conseguenza, anche gli oneri della direzione dei lavori di tutto il tronco. Voglio chiedere ancora chi realizza la progettazione esecutiva, se cioè la commissione per la realizzazione è data dalla Regione oppure no.

Entrando nel merito della convenzione che ci è stata presentata, c'è un problema che si aggancia alla questione finanziaria ed è questo: il preventivo in base al quale è stato compilato lo specchietto riportato a pag. 12 riguarda i costi attuali o i costi preventivati alla fine dell'opera? Perché è scontato che il contributo dello Stato, che è di 42,5 miliardi, rimane invariato, mentre i maggiori costi(o maggiori oneri) sono sopportati dalla Regione per la sua parte e dalla SAV per la parte rimanente!

Dico questo perché c'è una parte della convenzione, riferita alla progettazione, che è, a nostro avviso, un tantino discutibile, nel senso che viene previsto che il progetto sia eseguito dalla Regione e venga approvato dall'A.N.A.S., ma poi si scrive, all'art. 4, che l'A.N.A.S. potrebbe richiedere al progetto stesso qualsiasi variante considerata necessaria per la buona riuscita dell'opera.

Su questo aspetto della variante A.N.A.S. non si capisce perché la convenzione non preveda perlomeno, un preventivo accordo con la Regione: è infatti scritto che tutte le varianti proposte dall'A.N.A.S. siano poi soggette all'approvazione esclusiva dell'A.N.A.S. stessa! E' un aspetto che a noi sembra un tantino discutibile e che, in sede di convenzione, poteva essere visto anche diversamente. Il limite, dunque, dell'indicazione progettuale della Regione è stabilito da questa possibilità dell'A.N.A.S. di apportare varianti in qualsiasi momento.

Voglio rivolgere al Presidente della Giunta un'altra domanda: quando la Regione si impegna a comunicare all'A.N.A.S. la suddivisione in lotti dell'appalto relativo alla tangenziale, si fa riferimento sempre e soltanto alla parte costruita direttamente dalla Regione, oppure ci sono accordi o ci sarà una successiva convenzione che regolerà l'appalto complessivo con un accordo tra Regione e SAV? Questo è un aspetto che non è chiarito, forse per il limite stesso di questa convenzione, che, da quello che è dato capire (mi corregga il Presidente della Giunta se sbaglio) si riferisce esclusivamente alla parte di tangenziale costruita dalla Regione, che poi darà in concessione alla Società Autostrade Valdostane. Questi sono gli interrogativi di fondo.

Per quanto riguarda la possibilità di esprimersi anche nel merito, nell'art. 2 della convenzione si fa riferimento a 2 allegati: un progetto di massima aggiornato, per il quale chiedo se ci sono state eventuali modifiche rispetto al progetto approvato da questo Consiglio regionale, e, in secondo luogo, si fa riferimento ad un allegato B che comprende il programma delle costruzioni del tronco autostradale, contenente tutti gli elementi e i dati relativi all'investimento complessivo da realizzare.

Ritengo che sarebbe una cosa molto utile esaminare questo programma, anche per potersi esprimere sul complesso della questione, e resto in attesa di questi chiarimenti.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Pascale; ne ha facoltà.

PASCALE (P.S.I.): Naturalmente noi siamo favorevoli alla costruzione della tangenziale. E' un'opera che sollecitiamo da molti anni e le nostre sollecitazioni erano diventate sempre più insistenti nel momento in cui l'A.N.A.S. aveva concesso il contributo di 42,5 miliardi, cioè nell'anno 1982. Già allora dicemmo, e lo ripetemmo in seguito, che era necessario provvedere prioritariamente alla costruzione della tangenziale, per evitare che questo finanziamento venisse eroso dall'inflazione.

La posizione della Giunta e della maggioranza regionale, in questi ultimi due anni, è stata invece di affrontare il problema globalmente e ci si è sempre rifiutati di provvedere con piccoli passi alla costruzione della tangenziale in attesa di affrontare il problema dell'ulteriore collegamento. Mi fa piacere constatare che nel frattempo questo atteggiamento è mutato, così come sono intervenuti dei ripensamenti sul piano finanziario presentato a luglio e che è stato per il momento accantonato in attesa di verificare le posizioni romane.

Comprendiamo anche l'urgenza che ha indotto la Giunta ad adottare questa deliberazione (lo scopo è di permettere al Consiglio di amministrazione dell'A.N.A.S. di approvare la convenzione) solo che questo pone il Consiglio di fronte alla necessità di approvare il testo così com'è, senza apportare alcuna modifica.

Le perplessità riguardano tutta que sta storia di sdoppiamento della concessione. Leggiamo, nella premessa, che in un primo momento la SAV aveva richiesto la concessione per la costruzione dell'intera opera, in seguito la Regione ha chiesto, da parte sua, la concessione per questa costruzione. Ci sono stati poi degli accordi e dei rapporti tra Regione e SAV, per cui alla fine si è arrivati ad una suddivisione delle concessioni che rende quantomeno perplessi, perché sarebbe stato più opportuno che una sola società, anche mista, costruisse tutta l'opera. Questo pone dei problemi ed uno è quello che ha già indicato il Consigliere Tonino: una volta terminata l'opera, chi la gestirà? Sarà la SAV a gestire l'intero tratto, anche quello costruito dalla Regione? E a qua li condizioni? Penso che questo sia ancora tutto da verificare.

L'altro punto riguarda il problema del finanziamento e anche lì non si capisce bene come sono ripartite queste spese nello schema previsto dall'art. 8. Si capisce che il contributo dell'A.N.A.S., versato alla Regione, verrà ripartito tra il tronco costruito dalla Regione e quello costruito dalla SAV. La domanda specifica che io vorrei fare è questa: il tronco Aosta est/Aosta centro, che sarà attuato dalla SAV per 95 miliardi, di cui 30 a carico dell'A.N.A.S., avrà i rimanenti 65 miliardi tutti a carico della SAV oppure sono previsti dei contributi da parte della Regione? Se sono tutti a carico della SAV, la Regione, per la costruzione del l'intera opera, spende soltanto 23 miliardi. Rimane da chiarire come mai è avvenuto questo sdoppiamento e come sarà regolato in futuro l'esercizio della tangenziale. Esistono già, o sono previsti, accordi in proposito?

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Baldassarre; ne ha facoltà.

BALDASSARRE (P.S.D.I.): Nell'esprimere soddisfazione per il provvedimento sulla costruzione della tangenziale, non posso tacere le critiche per il suo ritardo.

Nel 1982 erano già stati stanziati dallo Stato 42,5 miliardi, che in quell'epoca erano necessari per costruire l'intera tangenziale. Ci troviamo, come sempre, di fronte all'improvvisazione che caratterizza questa maggioranza e ad una incapacità amministrativa che è un dato di fatto e che ha il sapore del l'improvvisazione.

Forse questa maggioranza sottovaluta il compito che viene assegnato ai Consiglieri regionali, perché io posso capire l'urgenza del provvedimento, lo scambio di lettere tra l'A.N.A.S. e la Regione in un periodo in cui i lavori consiliari sono fermi, però il Consiglio regionale avrebbe dovuto avere la possibilità di modificare la convenzione tra l'A.N.A.S. e la Regione! I motivi di urgenza, dopo due anni e mezzo, sono una caratteristica dell'improvvisazione.

Mi lascia perplesso, nella convenzione fra la Regione e l'A.N.A.S. oltre a quanto già evidenziato per l'art. 8 dal Consigliere Tonino relativamente al la possibilità che l'A.N.A.S. possa rivedere i progetti di massima che saranno presentati, il fatto che, nonostante un contributo maggiore per la realizzazione dell'opera da parte della SAV e della Regione (ed in questo caso per colpa esclusivamente della Regione) contro i 42 miliardi stanziati dall'A.N.A.S. che non sono sufficienti: all'art. 5 si dica: "L'elenco delle imprese da invitare verrà sottoposto al preventivo benestare dell'A.N.A.S. la quale accertata l'idoneità formale delle imprese stesse con specifico riguardo all'iscrizione all'albo nazionale dei costruttori, avrà facoltà apportarvi modifiche ed integrazioni". Ecco il punto che lascia delle perplessità e che il Consiglio avrebbe potuto modificare, secondo il mio modesto parere poiché con un impegno finanziario minimo, l'A.N.A.S. può appaltare i lavori ad imprese anche non gradite dalla Regione. Non mi sembra una convenzione favorevole, poiché l'A.N.A.S. si riserva due facoltà importantissime e se le riserva senza possibilità di contestazione: quella di poter rivedere il progetto e quella di poter affidare i lavori ad imprese che l'A.N.A.S. stessa potrà ritenere più idonee di quelle che verranno invitate dalla Regione o dalla SAV.

La costruzione di questa tangenziale è un provvedimento che noi aspettavamo da tempo e, come Partito, c'eravamo impegnati in questo senso già nell'81. Ora il momento esecutivo è arrivato, speriamo che nel discorso che ha fatto il Presidente Rollandin sul proseguimento dei lavori da Sarre al Monte Bianco prevalga la posizione della minoranza consiliare e cioè quella di fare intervenire lo Stato.

Mi auguro che l'atteggiamento di questa maggioranza non sia lo stesso dell'estate, perché ci costringerebbe a fare una lotta ancora più dura di quella che abbiamo fatto allora con l'ostruzionismo in aula.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Pur comprendendo le ragioni di urgenza legate al periodo estivo, credo però che, relativamente al comportamento della Giunta, si debba rilevare il fatto che la suddivisione dei tratti fra Regione e Società Autostrade Valdostane non sia mai stata discussa in Consiglio: poteva essere discussa prima, visto che la richiesta di concessione dell'A.N.A.S. è del 3 dicembre 1983! Ricordo che in quello stesso periodo noi avevamo presentato alcune interpellanze all'allora Presidente della Giunta, ma tutto rimase nel mistero. Sarebbe più opportuno, per problemi di questa natura (in pratica, 30 miliardi dei 42,5 vanno a finire alla SAV) che la questione si discuta preventivamente in Consiglio regionale. Ciò che vorrei sapere però è primo, qual'è il costo effettivo che graverà sulla Regione? Si tratta di 23 miliardi punto e basta? Secondo, che fine ha fatto la legge che il Consiglio regionale aveva già approvato e che stanziava 20 miliardi? Quei 20 miliardi sono ancora a resi duo passivo e disponibili oppure con qualche operazione sono stati stornati? Terza domanda: i 35 miliardi che, con un delibera di Giunta, sono stati versa ti su un conto a parte, per dimostrare la disponibilità, che fine hanno fatto? Sono rientrati nel bilancio regionale, o sono ancora in quel conto, a disposizione per quest'opera? Le domande sono collegate e tendono a conoscere esattamente qual'è l'intervento finanziario della Regione, quali fondi sono già sta ti stanziati e sono disponibili, quali invece dovranno ancora essere, con provvedimento di legge, successivamente stanziati.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Torrione; ne ha facoltà.

TORRIONE (P.S.I.): Al di là delle osservazioni che sono già state fatte anche da parte del nostro gruppo dal Consigliere Pascale, ho una perplessità che riguarda più il futuro che non l'immediato, però è bene in questo campo chiarire alcuni aspetti.

Mi rifaccio non tanto alla convenzione, quanto allo schema di deliberazione che, nelle premesse, ad un certo punto dice: "Che la SAV sia altresì dichiarata disponibile ad assumere, ad eque condizioni da definire fra A.N.A.S. e SAV, l'esercizio del tronco Pont-Suaz/Aosta ovest di Km. 5,5, la cui costruzione viene affidata in concessione alla Regione con il presente atto", e mi sta bene. Il discorso che faccio è questo: il casello finale sarà a termine dell'autostrada (immagino a Sarre) però il pagamento del pedaggio, che è tutto da definire, come avverrà? Dico questo perché riterrei opportuno che, visto che c'è un accordo su questo argomento non si limiti la trattativa all'A.N.A.S. e alla SAV, ma, per avere opportune garanzie, vi partecipi anche la Regione. La SAV si è dichiarata disponibile, ma anche noi ci siamo dichiarati tali stanziando 23 miliardi. Credo che il controllo su un eventuale accordo a due debba essere effettuato anche con l'intervento della Regione.

Abbiamo già constatato che se in questa vicenda, già abbastanza ingarbugliata, si tenta di fare il massimo del la chiarezza è meglio, altrimenti a noi resta solo l'onore o l'onere, a seconda dei punti di vista, di costruire un tronco autostradale e di stanziare 23 miliardi, dopodiché la Regione scompare e la SAV diventa l'unica protagonista di questa vicenda dell'autostrada. Dico questo, Signor Presidente, perché la SAV, non so per quali motivi, gestisce una fra le autostrade più care d'Italia ed il pedaggio incide notevolmente. Ora, poiché i soldi sono anche della Regione, in questa visione ed in prospettiva di quello che sarà il futuro autostradale della nostra Regione, entriamo direttamente nella trattativa. Credo che sia indispensabile un certo controllo, altrimenti anche noi diremo dopo: "Pantalone paga e basta!" Io propongo un emendamento in cui si dica:

"da definire fra A.N.A.S., Regione autonoma Valle d'Aosta e SAV".

Mi sembra importante, Signor Presidente, metterlo nella premessa perché è una clausola cautelativa per noi. Se poi non lo si vuole prendere in considerazione, si passi oltre.

PRESIDENTE: Prego il Consigliere Torrione di fare avere alla Presidenza il testo dell'emendamento.

Ha chiesto la parola il Consigliere Maquignaz; ne ha facoltà.

MAQUIGNAZ (A.D.P.): Soltanto per un chiarimento in riferimento all'art. 8.

Lo schema in esso previsto mi sembra abbastanza chiaro, nel senso che tutte le cifre rispondono ad un certo discorso di carattere generale. L'unico aspetto che non mi è chiaro è questo (e prego il Presidente di seguire lo schema): la quota della SAV è 95 miliardi e 300 milioni, meno 30 miliardi di contributo, per cui diviene di 65 miliardi300 milioni. La convenzione è stipulata fra l'A.N.A.S. e la Regione che sono i soli enti vincolati sul piano giuridico, mentre nella convenzione la SAV è soltanto citata, cioè non è vincolata sul piano giuridico, non avendo quindi l'obbligo di versare i 65 miliardi e 300 milioni. Ora la domanda è questa: nell'eventualità che la SAV non versi la sua quota, cosa capiterà?

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): A propos des observations faites par Monsieur Tonino sur le projet, je précise que selon les accords, la charge a déjà été donné par la Junte à l'Ingénieur Conciato, qui a fait le projet de la première partie et qui avait déjà fait des études préalables pour la construction et le premier projet. Les frais du projet seront payés en proportion, selon la construction même, entre la SAV et la Région.

Quant au financement et à la contribution de la Région et de la SAV, je pense que l'article 8 est assez clair, parce que dans l'article 8 on dit: "jus qu'à l'année 1988", donc on parle déjà du projet définitif, dont le coût final est de 130 milliards. Il s'agit d'un projet finalisé qui peut démarrer de l'année 85. On ne tient pas compte que, s'il y a des difficultés, il faudra revoir encore ce projet et seulement si les oeuvres commencent au début de l'an née prochaine, elles peuvent être terminées à la fin de l'année 1988 avec une dépense, d'après ce projet, de 130 milliards, subdivisés selon les quotes-parts rapportées dans la délibération.

A propos de cette subdivision en pourcentage, je précise que la contribution de l'A.N.A.S. avait été prévue il y a deux ans. Quelqu'un a dit que la Junte n'a pas fait tout de suite les oeuvres, et que tout doit être considéré de nouveau. Le temps qui est passé a été dédié d'abord à la consultation des communes, ensuite aux difficultés nées au niveau de projet, qu'on a dû modifier. Les retards ne sont causés par la Junte dans la préparation du projet même, mais par le travail sérieux précédant qui a tenu compte des observations des communes. Grâce à cela, le dernier projet a amélioré aussi les rapports avec les communes mêmes et surtout a sauvegardé les terrains soit de Jovençan, soit de Montfleury. Je pense, donc, que le temps n'a pas été perdu.

Pour revenir au discours avec Monsieur Tonino, ici on parle justement du projet qui doit être réalisé dans les délais ici fixés, sinon il faudra revoir le plan de financement. Quant à la possibilité de modifier le projet, c'est vrai que c'est l'A.N.A.S. même qui doit approuver les modifications, mais la compétence du territoire est toujours donnée à la commune et à la Région, donc même si on a écrit que les modifications à la premiere trace doivent être approuvées par l'A.N.A.S. qui a déjà approuvé le projet, grâce à la compétence territoriale ce sont la Commune et la Région qui donnent leur approbation définitive. Ce sont deux compétences différentes: l'une pour la réalisation du projet, l'autre qui nous vient des lois existantes.

Sun la convention soit pour l'adjudication définitive, soit pour le financement, nous y reviendrons en Conseil, car à présent elle a été faite parce qu'elle était nécessaire pour avoir la concession de la part de l'A.N.A.S.. Ensuite, il y aura l'adjudication des travaux selon la subdivisons en pourcentage, c'est-à-dire: l'A.N.A.S. fera l'adjudication selon les lois et selon ce qui est dit par la convention et la Région fera les siennes. Chacun prendra des décision selon ce qui est prévu, et selon la partie de l'oeuvre totale qu'il réalisera, c'est-à-dire: l'A.N.A.S. pour le 65% (85 milliards) et la Région pour le reste. A ce propos quel qu'un a dit qu'il y a eu de différents changements, mais tous les changements qu'on a eus pendant cette période ont été motivés.

Monsieur Mafrica disait que le 3 décembre il y a eu une requête de la concession toute entière, mais c'était à cause de la difficulté financière de la SAV, et nous avions dit que si la SAV ne pouvait pas réaliser l'oeuvre, pour ne pas retarder encore la construction, nous aurions fait la requête d'avoir la concession nous-mêmes. Mais la Région n'était pas une société qui avait déjà des concessions de l'A.N.A.S., tandis que la SAV en avait. Il fallait donc révoquer la concession préliminaire don née à la SAV pour la donner à son tour à la Région, car la SAV n'avait pas renoncé à construire, mais elle ne pouvait pas le faire parce qu'elle n'avait plus les financements qu'elle avait quand elle s'est présentée pour la requête de la concession.

Aux questions posées par le Conseiller Maquignaz, je réponds que le projet qu'on examine est l'objet d'un accord entre la Région et l'A.N.A.S.. La SAV a déjà démontré qu'elle a la possibilité de faire un emprunt pour réaliser l'oeuvre. Si, par hasard, elle ne pourra pas la compléter, elle pourrait même s'en passer, mais à présent et selon le bilan présenté, la SAV a la possibilité de faire cet emprunt et elle a l'intérêt à faire ces travaux. Sur ce point il n'existe aucun doute. Sûrement la convention ne peut pas engager la SAV, car la SAV est un organe à part, même si la Région est en société avec la SAV pour le 27% étant le 27% des actions de la SAV de l'Administration régionale.

Quant à la gestion et à ce qui pour ra se passer en futur, je pense qu'avant tout on aura la possibilité de discuter sur ces problèmes à trois, considérant que les concessions sont données soit à la SAV, soit à la Région. Notre disponibilité à discuter ne veut pas dire un engagement de notre côté à donner la gestion à la SAV. C'est pour ça que je ne crois pas qu'il faut modifier à présent les avant-propos; on prend seulement acte de la disponibilité de la SAV à gérer, mais on en parlera en 1988, à la réalisation de cet embranche ment. A présent, on a cru possible faire participer la Région pour pouvoir par la suite dire quel est l'avis de la Région même pour la gestion. Quant au péage, si la Région est en société, elle pourra discuter sur le péage et donc sur ce qu'on devra payer à la sortie qui sera placée à Saint-Pierre, car, s'il y a la possibilité de continuer les travaux, il n'y aura plus la sortie à Sarre mais à Saint-Pierre, ce qui pourra améliorer la sortie prévue dans la première partie du projet.

Quant aux observations faites par le Conseiller Baldassarre à propos de l'article 5, je propose de lire l'article jusqu'au fond, car, s'il y a des perplexités pour les entreprises, dans la dernière partie on explique: "l'elenco delle imprese da invitare verrà sottoposto a preventivo benestare dell'A.N.A.S. la quale accertata ecc...". Après il y a un autre alinéa: "resta inteso che le facoltà attribuite all'A.N.A.S. ottemperano esclusivamente ai rapporti intercorrenti fra l'A.N.A.S. e la concessionaria, mentre l'A.N.A.S. medesima rimane del tutto estranea nei rapporti fra la concessionaria ed i terzi concorrenti alla gara". Donc, en ce qui concerne la Région, il n'y a pas d'interférences.

Pour le reste, je reviens à la difficulté, qu'on a eue pendant ces derniers mois pour avoir des pourparlers soit avec la SAV, soit avec l'A.N.A.S. pour savoir s'il y avait, d'un côté, la possibilité pour la Région de réaliser entièrement l'oeuvre et, de l'autre côté, la disponibilité de la SAV de faire l'ensemble de l'embranchement. Dans ce cas-là, la Région aurait pu très bien dire que c'était la SAV même qui allait réaliser l'oeuvre avec la contribution de l'Etat et avec l'argent dont elle dispose. Au contraire, il n'y pas eu cette possibilité et c'est la Région qui va intervenir.

Monsieur Mafrica avait aussi posé le problème de la loi votée pour la disponibilité de 20 milliards, notamment la loi qui prévoyait une dépense de 20 milliards (et c'est aussi une requête faite par le Conseiller Tonino à propos des prévisions du financement pour cette oeuvre). En effet, cet engagement de 20 milliards n'a pas pu être utilisé, n'ayant pas réalisé l'oeuvre. Au moment où il y avait eu la requête de la Région de construire l'ensemble de l'embranchement, on avait voté cette délibération en prévoyant 35 milliards. A présent, selon les dernières indications, cette somme doit rentrer comme "disponibilité", mais c'est un autre point assez délicat qui pose des difficultés d'administration. Je pense que, lorsqu'on discutera le bilan pour l'année 1985, on aura la possibilité de vérifier aussi l'existence de cette somme disponible pour la construction de l'embranchement.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola per dichiarazioni di voto il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (N.S.): Il voto di Nuova Sinistra sarà contrario alla deliberazione di Giunta per il metodo con cui è stata adottata.

Di fatto la Giunta ha adottato un provvedimento e l'ha inviato al consiglio di amministrazione dell'A.N.A.S., quando invece è un provvedimento di competenza del Consiglio, il quale adesso deve soltanto ratificare la deliberazio ne con una discussione che è in gran parte accademica.

Abbiamo inoltre delle forti perplessità sul metodo di finanziamento di que sto provvedimento e soprattutto noi non concordiamo con la scelta di fondo di realizzare la tangenziale di Aosta come tronco autostradale. Si poteva, e secondo noi era una scelta molto più oculata, fare una circonvallazione a due corsie e non un tratto autostradale. Il nostro voto sarà contrario.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola per dichiarazioni di voto il Consigliere Tonino; ne ha facoltà.

TONINO (P.C.I.): Il nostro gruppo si astiene dopo le precisazioni del Presidente della Giunta, che però non abbiamo ritenuto esaurienti. Ripeto che la nostra posizione riguardo al tracciato era già stata espressa favorevolmente in un'altra occasione.

Ci sembra, però, che nel complesso le modalità con cui si esegue questa tangenziale sud di Aosta siano un pò confuse. In particolare non c'è alcuna garanzia che, nonostante i soldi versati dalla Regione per la realizzazione dell'opera-i 23 miliardi che potrebbero anche aumentare per comprovate ragioni qualora i termini di realizzazione dovessero allungarsi(e la cosa è espressamente prevista)-che la Regione abbia le possibilità di intervenire anche sulla gestione di quel tratto.

Mi spiego meglio: la SAV realizza un tratto della tangenziale sud noi realizziamo buona parte della seconda parte della tangenziale, con un impegno finanziario notevole. Ma al momento non sono chiare le condizioni del nostro impegno e quali saranno le contropartite, non abbiamo cioè alcuna garanzia su come la Regione potrà incidere sulla gestione della tangenziale. Il nostro impegno deve essere condizionato ad una gestione di un certo tipo, che è da discutere. La collettività locale impegna 23 miliardi, ma per quale contropartita, in termini di gestione del tratto di tangenziale? La questione ci sembra alquanto confusa e pasticciata.

Relativamente alla necessità di realizzare subito l'opera, invece, ribadiamo la necessità di accelerare i tempi e, se possibile, di rispettare i tempi previsti dalla Convenzione.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola per dichiarazioni di voto il Consigliere Aloisi; ne ha facoltà.

ALOISI (M.S.I.): Il Movimento Sociale Italiano voterà a favore di questa delibera che anche se presenta degli aspetti che non condividiamo, nell'insieme penso vada incontro alle aspettative della popolazione della città di Aosta.

Raccomandiamo che i lavori siano solleciti, in modo che si arrivi presto alla costruzione di questa tangenziale.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola per dichiarazioni di voto il Consigliere Torrione; ne ha facoltà.

TORRIONE (P.S.I.): Se mi si consente di debordare leggermente dal regolamento, illustrerò la validità dell'emendamento che ho presentato e che si riallaccia in parte alle perplessità espresse dal Consigliere Tonino.

Noi siamo sempre stati favorevoli alla costruzione della tangenziale e siamo favorevoli alla costruzione dell'intera autostrada. Il provvedimento arriva all'approvazione del Consiglio dopo un certo travaglio e capisco alcune perplessità espresse dai consiglieri: del problema relativo, al finanziamento dell'opera si è data, per ragioni di urgenza, una soluzione di un certo tipo che può dare l'impressione di avere un pò esautorato le competenze del Consiglio. Infatti il mio emendamento riguarda le premesse di una deliberazione.... mentre avrebbe dovuto essere altrove.

Signor Presidente, c'è una questione di fondo che è stata sollevata anche da altri Consiglieri: io propongo allora di cancellare un comma perché non ha significato in questo momento, in cui non c'è niente di definitivo, permettere alla SAV di "mettere le mani avanti", con una delibera di Giunta in cui si dice che la SAV si è altresì dichiarata disponibile ad assumere la gestione ad eque condizioni! Cancelliamo questo comma, altrimenti si creano le premesse per una trattativa dalla quale noi saremmo comunque esautorati, in questo caso io ritirerò l'emendamento.

Tutta la materia verrà regolata quando ci sarà la costruzione dell'autostrada; perché dine, 3 anni prima, nel momento in cui si decide la costruzione, che la SAV si è dichiarata disponibile alla gestione? Che significato ha, visto che la costruzione riguarda la Regione Autonoma della Valle d'Aosta, la SAV e l'A.N.A.S.? Parliamo allora di costruzione e non di gestione, tanto più che, come ha detto giustamente il Presidente, se l'autostrada proseguirà, il discorso sarà ancora più grosso. Non vorremmo che la SAV abbia qualche interesse a mettere la mani sulla tangenziale di Aosta: questo sarà un discorso che riguarderà i rapporti fra gli enti. Altrimenti, almeno a titolo cautelativo, nelle premesse di questa deliberazione, diciamo che tale accordo sarà subordinato ad un parere favorevole della Regione, altrimenti noi stanziamo i fondi e non controlliamo più niente! Il Presidente può farci osservare che la Regione è presente nella SAV; ma finora tale presenza non è servita a niente!

Sul pedaggio ci riserviamo di presentare una mozione, perché non ritengo giusto che questa autostrada penalizzi in maniera determinante i valdostani, con buona pace di quel discorso che faceva ieri il Presidente sui trasporti in Valle. L'autostrada ai valdostani costa cara: questo collegamento è uno tra i più cari d'Europa per cui, visto che siamo nella SAV, facciamo valere le nostre ragioni.

(.....INTERRUZIONE.....)

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola per dichiarazioni di voto il Consigliere Baldassarre; ne ha facoltà.

BALDASSARRE (P.S.D.I.): Nel ribadire il voto favorevole del Partito Social Democratico a questa delibera, restando ferme le critiche fatte nel mio primo intervento, devo dire che capisco le perplessità del Consigliere Torrione.

Naturalmente presentare un emendamento mi sembra alquanto fuori dalla normalità, trattandosi di premesse e non di deliberato. Io però faccio una proposta: siccome il deliberato non si può modificare per l'urgenza (criticabile del resto) io propongo un ordine del giorno che richiami le perplessità espresse dal Consigliere Torrione ed impegni la Giunta, eventualmente, a rivedere la situazione per la gestione, anche perché la Regione paga e qualche vantaggio i cittadini dovranno pure averlo! La SAV gestisce le autostrade più care d'Italia e non vorremmo che uscire dall'attuale casello ed arrivare ad Aosta venga a costare 3 o 4 mila lire. Se tutti i Consiglieri sono d'accordo, ripropongo un ordine del giorno che richiami le perplessità espresse dal Consigliere Torrione.

PRESIDENTE: Ricordo al Consigliere Baldassarre che non è più possibile presentare degli ordini del giorno in sede di dichiarazione di voto.

Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): Comme déclaration de voix, on se déclare favorables à ce projet, mais je voudrais dire à Torrione que, à notre avis, un amendement aux avant-propos n'est pas possible. Je voudrais connaître l'avis des experts, au-delà de la substance.

Je peux même partager l'avis de Torrione et alors on pourrait dire, si quelqu'un veut soulever le problème, que c'est normal que les citoyens valdôtains payent moins que les autres pour circuler sur l'autoroute en Vallée

d'Aoste. Mais alors pourquoi l'autoroute ne peut pas être gratuite, vu que c'est un système normal pour arriver des différents lieux jusqu'à Aoste? Par-dessus le marché, la Junte proposera à la SAV (où la Région est actionnaire pour le 27%) dont le déficit dans le bilan sera connu seulement à la fin, de payer le pourcentage, si la SAV accepte ce discours.

Quant à la gestion, on n'en a pas encore parlé. On pouvait en parler aujourd'hui mais, vu qu'on est en train d'examiner la convention que la Junte a dû adopter avec urgence, on ne pouvait pas en même temps présenter cette délibération et un projet pour la gestion future. Au moment où on discutera du problème de l'autoroute, on pourra aussi parler des péages et on fera les observations que chacun de nous voudra faire sur système.

A notre avis, faire un amendement aux avant-propos c'est improposable; au-delà de la substance, on pourrait dire que les avant-propos sont des délibérations.

PRESIDENTE: Do lettura dell'emendamento proposto dal Consigliere Torrione e lo pongo in votazione.

Il regolamento dice che è possibile indicare degli emendamenti salvo la facoltà del Consiglio di accettarli o meno; non fa delle differenziazioni sul deliberato o sulle premesse.

Em. n. 1

Aggiungere il seguente comma, da inserirsi tra il penultimo e l'ultimo comma delle premesse: "Che tale accordo fra A.N.A.S. e SAV dovrà essere subordinato al parere favorevole dell'Amministrazione regionale della Valle d'Aosta."

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 30

Votanti: 10

Favorevoli: 10

Astenuti: 20 (Beneforti, Bondaz, Chabod, De Grandis, Faval, Fosson, Lanièce, Lanivi, Maquignaz, Marcoz, Martin, Perrin, Pollicini, Riccarand, Ricco, Rolando, Rollandin, Stévenin, Tamone, Voyat)

Il Consiglio non approva.

PRESIDENTE: Pongo in votazione la delibera nel testo originale.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 30

Votanti: 25

Favorevoli: 24

Contrari: 1

Astenuti: 5 (Bajocco, Cout, Mafrica, Millet e Tonino)

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 4428 in data 27 luglio 1984: Lavori di costruzione di un piazzale in Fraz. Lavod del Comune di Valpelline -Appalto dei lavori a licitazione privata - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4428.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 30

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 4443 in data 27 luglio 1984: Lavori di manutenzione straordinaria del fabbricato adibito a sede scolastica in frazione Liarey del Comune di Morgex - Esecuzione dei lavori in economia diretta Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4443.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 28

Votanti: 27 Favorevoli: 27

Astenuti: 1 (Riccarand)

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 4555 in data 27 luglio 1984: Concessione di un contributo all'A.N.A.S. per lavori di allargamento del cavalcavia ferroviario sulla SS. n. 26 e risistemazione della viabilità a raso in Comune di Morgex Approvazione, finanziamento e liquidazione della spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4555.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 28.

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 4579 in data 3 agosto 1984: Lavori di costruzione della scuola elementare di Courmayeur - Impianti idrotermo-sanitari - 2° lotto Approvazione di perizia suppletiva - Approvazione di nuovi prezzi - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4579.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 28.

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 4589 in data 3 agosto 1984: Lavori di regimazione idraulica di un tratto di sponda destra del fiume Dora Baltea, a protezione dell'abitato di Fava, in Comune di Issogne - Appalto dei lavori a licitazione privata - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4589.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 28.

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 4592 in data 3 agosto 1984: Lavori di sistemazione strada frazione Sorreley in Comune di Saint-Christophe Approvazione di perizia suppletiva - Approvazione ed impegno di spesa - Proroga data ultimazione lavori.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4592.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 28.

Il Consiglio approva all'unanimità.

Objet n. 4622 en date du 3 août 1984: Approbation et liquidation d'une subvention en faveur du l'Institut Historique de la Résistence en Vallée d'Aoste.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4622.

RESULTAT DE LA VOTATION

Présents: 29

Votants: 27

Voix favorables: 27

Abstentions: 2 (Aloisi et Riccarand)

Le Conseil approuve.

Oggetto n. 4625 in data 3 agosto 1984: Installazione di impianto di allarme antifurto a protezione del patrimonio artistico conservato nella cappella dedicata a Santa Barbara, sita in località Plangerp, del Comune di Montjovet - Approvazione e impegno di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4625.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 29.

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 4626 in data 3 agosto 1984: Installazione di impianto di allarme antifurto a protezione del patrimonio artistico conservato nel Santuario di Notre Dame de la Garde sito in Comune di Perloz - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4626.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 29.

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 4627 in data 3 agosto 1984: Restauro dei dipinti della "Via Crucis" conservati nella chiesa parrocchiale di Sant'Eustachio in Chesallet e di una tela raffigurante "San Giocondo" conservata nella cappella omonima in Reg. Montan del Comune di Sarre Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4627.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 29.

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 4679 in data 3 agosto 1984: Impianti elettrici vari e impianto di diffusione sonora dello stadio coperto per il pattinaggio su ghiaccio in regione Tzamberlet in Comune di Aosta - Appalto dei lavori a licitazione privata - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4679.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 29

Votanti: 24

Favorevoli: 20

Contrari: 4

Astenuti: 5 (Aloisi, Bajocco, Cout, Mafrica e Millet)

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 4680 in data 3 agosto 1984: Impianto idrosanitario e di riscaldamento dello stadio coperto per il pattinaggio su ghiaccio in regione Tzamberlet in Comune di Aosta - Appalto dei lavori a licitazione privata - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4680.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 29

Votanti: 24

Favorevoli: 20

Contrari: 4

Astenuti: 5 (Aloisi, Bajocco, Cout, Mafrica e Millet)

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 4719 in data 10 agosto 1984: Concessione di un contributo di lire 120.000.000 al Comune di Quart nelle spese di costruzione della fognatura di Trois-Villes - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4719.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 30

Votanti: 29

Favorevoli: 29

Astenuti: 1 (Riccarand)

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 4727 in data 10 agosto 1984: Lavori di rifacimento e sottomurazione di muri arginali del torrente Evançon, in località Champoluc, in Comune di Ayas (secondo lotto) - Approvazione di perizia suppletiva - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della

deliberazione n. 4727.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 30

Votanti: 29

Favorevoli: 29

Astenuti: 1 (Riccarand)

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 4735 in data 10 agosto 1984: Lavori di ristrutturazione del fabbricato ex Montedison in Comune di Saint-Marcel - Opere edilizie - Appalto dei lavori a licitazione privata - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4735.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 30.

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 4739 in data 10 agosto 1984: Lavori di costruzione di un primo lotto dell'edificio municipale di Oyace - Perizia suppletiva - Concessione di proroga - Approvazione nuovi prezzi - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4739.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 30

Votanti: 28

Favorevoli: 27

Contrari: 1

Astenuti: (Pascale e Torrione)

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 4741 in data 10 agosto 1984: Lavori di costruzione della nuova scuola elementare di Courmayeur - 2° lotto - Approvazione della perizia suppletiva e di variante - Approvazione di nuovi prezzi - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4741.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 30

Votanti: 23

Favorevoli: 23

Astenuti: 7 (Baldassarre, Bajocco, Cout, Mafrica, Millet, Riccarand e Tonino)

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 4782 in data 10 agosto 1984: Concessione e liquidazione di un ulteriore contributo di lire 2.000.000 al Comitato organizzatore della IX Edizione della Marcia gran paradiso.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4782.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 30.

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 4784 in data 10 agosto 1984: Concessione di un contributo al Comitato di gestione della pista di bob del Lac Bleu, a Breuil-Cervinia, per l'esecuzione di lavori di manutenzione straordinaria e ripristino della pista stessa - Approvazione e liquidazione di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4784.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 30

Votanti: 29

Favorevoli: 29

Astenuti: 1 (Riccarand)

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 4863 in data 10 agosto 1984: Lavori di rifacimento del manto di copertura della piscina coperta di Aosta - Esecuzione dei lavori in economia diretta - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Bajocco; ne ha facoltà.

BAJOCCO (P.C.I.): Non sono passati 10 anni dalla sua costruzione e vediamo che, in una piscina che costa più di un miliardo, piove nell'interno e dobbiamo spendere 250 milioni per riparare il tetto.

Circa 8 anni fa, io ho comprato un vecchio rascard ad Ozen; me lo sono ristrutturato, iniziando a rifare il tetto. Non avevo né direttore dei lavori, né collaudatori, né ingegneri e tanto meno il geometra; ho cercato di fare io stesso dei calcoli sul peso, sulle travi e sulla qualità delle lamiere, tenendo presente che siamo in alta montagna, dove nevica e piove in abbondanza. Il mio tetto, guarda caso, è vecchio come quello della piscina, ma non costa miliardi e dentro non piove. Io vorrei vedere i tetti delle casi di altri Assessori o del Presidente della Giunta, ma non penso che dopo 8 anni sarebbero da rifare!

Io sono dell'avviso che l'Amministrazione regionale non debba per nessuna ragione spendere questi 250 milioni. Li spenda oggi, perché è necessario riparare i danni fatti nel passato, ma nello stesso tempo rintracci l'impresa che ha costruito, il direttore dei lavori, i collaudatori (perché dobbiamo anche sostituire una vetrata in seguito a cedimenti). Queste manchevolezze non si possono perdonare! Non si può, per nessuna ragione, buttare via questi soldi, dopo tutto l'apparato di tecnici e grandi imprese, perché chi ha costruito quell'opera deve essere una grande impresa, non essendo possibile per le piccole imprese aggiudicarsi degli appalti di miliardi.

Io sono dell'avviso che l'Assessore e la Giunta stessa debbano per forza farsi risarcire per questi danni. Non possiamo proseguire su una strada del genere, dobbiamo cercare un indirizzo nuovo.

Abbiamo un nuovo Assessore ed io mi auguro, per la stima che io nutro per la sua persona, che riveda la questione e faccia pagare il danno a chi ha mal operato.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore ai Lavori Pubblici Fosson; ne ha facoltà.

FOSSON (D.C.): Dopo l'attestazione di stima del Consigliere Bajocco, che fa seguito a quella del Consigliere Baldassarre, io ringrazio, ma non vorrei essere sovrastimato e magari dare poi delle prove peggiori di altri. Voglio solo fare un appunto: giustamente il Consigliere Bajocco parlava di responsabilità dell'impresa. E' chiaro che questi lavori vengono fatti perché urgenti ed indifferibili per l'utilizzazione della piscina, ma è ovvio che la Regione e la Giunta si riservano di espletare tutti gli opportuni atti nei confronti di chi ha costruito questa piscina.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4863.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 28

Votanti: 22

Favorevoli: 22

Astenuti: 6 (Bajocco, Cout, Mafrica, Millet, Riccarand e Tonino)

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 4869 in data 10 agosto 1984: Bonifica sanitaria del bestiame Programma tecnico e modalità di attuazione per la campagna 1984/1985.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Millet; ne ha facoltà.

MILLET (P.C.I.): Dal momento che dobbiamo affrontare un argomento di non poco conto, vorrei chiedere se si intende discuterlo adesso o nel pomeriggio... Visto allora che lo discutiamo adesso, come mai, a differenza dell'anno scorso, il programma dovrebbe essere ratificato dal Consiglio?

Mi fa piacere che quest'anno, a differenza dell'anno scorso, vi sia in premessa l'accordo tra i due Assessori interessati, quello dell'Agricoltura e quello della Sanità, mentre invece l'anno scorso il problema era presentato come competenza dell'Assessore all'Agricoltura. Io ritengo che ciò sia giusto perché si tratta effettivamente di una competenza comune ai due assessorati.

Pongo inoltre altre questioni. Al punto 5 si dice: "Se riscontrati positivi gli animali acquistati dovranno essere restituiti ai venditori, se questo non fosse possibile dovranno essere macellati senza indennizzo". Come è praticamente possibile questa cosa? Al punto 1 del paragrafo 7 si dice: "Presso le ditte appositamente convenzionate con l'Amministrazione regionale". Vorrei chiedere se ci sono queste convenzioni e se le stipula la Regione o qualcun'altro. Inoltre, dal momento che l'anno scorso c'era già una convenzione con la STAICA e questo era stato uno dei motivi che aveva creato dei problemi, chiedo se ci sono già delle altre convenzioni.

Al punto 3, sempre del paragrafo 7, si dice: "La deroga delle norme suddette comporterà automaticamente la perdita del relativo indennizzo di abbattimento", cioè se si vende fuori della Valle d'Aosta ed a enti non convenzionati si perde l'indennizzo. Mi sembra che in un'altra parte si dica: "Per gli animali macellati da soggetti diversi da quelli convenzionati con la Regione Valle d'Aosta il valore da macello sarà determinato dalla commissione di valutazione in base al peso della categoria animale". Mi sembra che ci sia una contraddizione fra questi due punti e vorrei un chiarimento.

Al punto 8 "Premio per gli allevamenti indenni" praticamente si ripete lo stesso valore dell'anno scorso. Io ritengo che forse sarebbe stato opportuno fare un discorso diverso per riuscire a garantire agli allevamenti lo stesso valore, tenendo anche conto dell'inflazione. Praticamente si dà meno del contributo per un animale infetto; io vorrei sapere il perché.

Al punto 10 c'è il grosso discorso dell'indennizzo, per il quale sono stati fatti addirittura dei volantini in cui si chiedeva l'indennità da dare ai capi malati. L'anno scorso si era stabilito un minimo di 250 mila a capo ed un massimo di 1 milione 600 mila lire, ma ricordo che in quel volantino si chiedevano almeno 2 milioni e mezzo. Quest'anno si delibera un'innovazione non indifferente perché si stabilisce che si garantisce la differenza totale. Anche noi siamo d'accordo perché, in fin dei conti, è giusto che i contadini non paghino. Questo noi lo avevamo già rivendicato nel passato: mi ricordo che nella scorsa legislatura, a qualche nostro compagno consigliere, qualcuno aveva riso in faccia, o quasi, e aveva detto che era una questione demagogica.

Ci interessa sapere che vuole dire questa garanzia totale, dal momento che, negli anni passati, si erano indicati dei massimi e dei minimi e quindi si sapeva comunque di non superare una determinata cifra. L'anno scorso la categoria degli allevatori chiedeva 2 milioni e mezzo e penso che avesse un'idea di cosa voleva.

Quindi vorrei sapere a quali cifre si potrà andare incontro se anche quest'anno si dovesse ripetere lo stesso quantitativo di capi malati. Dal momento che è iniziato il controllo dei capi, si ha già qualche dato e si può capire quale potrà essere l'andamento dell'anno? Questo comporterà un notevole esborso per il bilancio regionale.

Al punto 11 del deliberato si delega la liquidazione del contributo all'Arev. Mi sembra che questo possa anche andare ma dovremo tenere in considerazione i costi che avrà l'Associazione per fornire questo servizio: vorrei quindi sapere in che cosa consisto no tali costi e, momento che noi abbiamo approvato una legge che assegna un contributo, se l'Associazione dovrà assumere più personale. Qual è inoltre la possibilità di controllo della Regione sulla correttezza delle operazioni?

Io volevo porre le suddette questioni ed avere una risposta.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore all'Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale Perrin; ne ha facoltà.

PERRIN (U.V.): En ce qui concerne le numéro des sociétés qui sont en train de s'établir par convention (les conventions ne sont pas encore signées, mais ça aura lieu brièvement) je peux vous annoncer qu'elles sont trois: une en Vallée d'Aoste, "Borlaz", et deux hors de la Vallée, "STARECA" et "ULTROCCHI". Ce sont les trois sociétés qui ont répondu aux requêtes faites par nous, quand on voulait donner des conventions. Quant au prix donné aux étables indemnes, je crois qu'il ne faut pas tenir compte de l'évaluation, mais de la somme mise en relation avec celle de l'année dernière vous pouvez constater qu'il n'y a pas eu d'augmentation dans les prix des bêtes, je dirai qu'il y a eu même un petit rabais.

Nous avons retenu que la contribution donnée l'année dernière était valable encore cette année. Il faut noter que, contrairement à ce qui arrive pour les bêtes abattues, cette contribution est un surplus puisque l'éleveur garde sa bête.

En ce qui concerne l'indemnisation, la commission qui doit l'établir se sert d'une grille qui a été discutée par l'AREV, l'Agraire, les représentants des éleveurs, les deux assessorats et les techniciens du secteur. Cette grille permet, d'après l'âge, la productivité et d'autres barèmes, de préciser la valeur réelle de la bête.

Cette année dans la commission on a introduit des experts qui permettront d'avoir une évaluation plus juste. En effet, les premières évaluations faites ont rencontré l'avis favorable de tout le monde. Quant aux pourcentages des bêtes malades, on est au début et il est difficile pour l'instant dire quel sera le résultat final aussi parce que le pourcentage est assez disparate: il y a des zones où il a diminué par rapport au passé et il y en a d'autres où il y a eu une augmentation.

On peut dire qu'en moyenne le pourcentage devrait être du 10%.

Nous avons cru bien procéder à travers l'AREV pour l'indemnisation afin d'accélérer les temps de perception des contributions d'indemnisation de la part des éleveurs. Pour faciliter encore davantage ces opérations, nous détacherons une personne auprès de l'AREV; il n'y aura donc pas de frais supplémentaires pour l'AREV et pas de requêtes d'indemnisation de la part de l'association, car on se servira du personnel de la Région qui serait quand même occupé ici.

Le contrôle est fait de la façon la plus sérieuse; les réunions seront faites avec les vétérinaires qui premièrement feront le contrôle de la maladie; d'autres contrôles suivront, en adoptant les systèmes prévus pour cette opération, l'Assesseur à la Santé pourrait l'expliquer mieux que moi.

Quant au sort des bêtes malades qui seront livrées aux sociétés conventionnées avec la Région, il y aura les représentants soit de l'AREV soit de l'Administration régionale qui accompagneront jusqu'à la boucherie le camion des vaches. Les sociétés ont accepté de tuer immédiatement, au cours de la même journée, les bêtes, de façon qu'il y ait le contrôle immédiat et en même temps, la sûreté que ces bêtes ne reviendront plus sur le marché. Je crois avoir répondu aux questions qui m'avaient été posées.

(.....INTERRUPTION.....)

Evidemment nous ne pouvons pas obliger tout le monde à livrer les bêtes à une seule société, il y a quand même la liberté du marché, c'est pour cela qu'on a donné la possibilité de livrer les bêtes aussi hors de la Vallée d'Aoste à des sociétés conventionnées avec la Vallée d'Aoste ou bien à d'autres, et celui qui a l'intention de garder la vache pour sa boucherie personnelle pourra aussi le faire. Au cas où on livre les bêtes à des sociétés non conventionnées, la différence entre la valeur de la bête vivante établie par la commission et la valeur que la société donnera à la bête tuée sera attribuée selon le barème convenu.

Quant aux bêtes gardées pour la boucherie, elles devront être tuée dans les 30 jours ou bien livrées à des bouchens, à des particuliers ou à des marchands. C'est sur la double valeur (celle de la vache vivante et celle donnée par la boucherie qui devra produire la pièce justificative faisant foi) que la différence sera payée.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Millet; ne ha facoltà.

MILLET (P.C.I.): Noi voteremo a favore della ratifica anche se su alcune questioni non c'è stata una risposta adeguata. Anche sull'ultimo problema siamo d'accordo con le affermazioni dell'Assessore però, quando si parla di convenzione, ci si intende riferire a ditte esterne alla Valle. Noi vediamo in ciò qualcosa che potrà creare dei problemi in seguito, comunque se ne occuperanno gli organi competenti.

Non c'è stato detto cosa verrà a costare la bonifica del bestiame. L'anno scorso c'erano delle cifre (250 mila lire e 1 milione e 600 mila) e penso che l'allora Assessore Rollandin avrà indicato quelle cifre in seguito a precisi parametri di riferimento. Io penso che oggi, in modo orientativo, si potrebbe dire che vogliamo dare a tutti 2 milioni come massimo, mantenendo il minimo dell'anno scorso. Da quello che ha detto l'Assessore, la bonifica riguarda circa il 10% del parco bovino interessato, il che vuole dire che siamo ancora su certi livelli e che la Regione dovrà spendere diversi miliardi. Al di là di alcune questioni, inviterei anche gli Assessori competenti a discutere con le commissioni competenti questi problemi per vedere in prospettiva come è possibile affrontarli per trovare la migliore soluzione e per capire come mai, nonostante si faccia tutto questo, non si riesce ad incidere in modo più efficace.

Chiedo che sia convocata una riunione della commissione competente, quando si avranno dei dati più certi, in modo da discutere con i tecnici per vedere cosa la Regione potrebbe fare per abbassare in modo notevole la percentuale di bestiame infetto.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): Avant tout, je réponds au Conseiller Millet sur la raison pour laquelle on a présenté en Conseil cette délibération. C'était un engagement précis que le Conseil avait pris; donc, la Junte a respecté l'engagement.

Quant au deuxième problème, je dois dire que, malheureusement, on ne connaît pas, au début, quelle est la valeur du bétail qui sera malade, car ça peut arriver que, dans le même bétail, sur dix vaches, il y en a cinq qui peuvent valoir 5 millions et cinq qui peuvent valoir 1 million. Si par hasard les vaches malades sont comme valeur 1 million, tu peux bien comprendre qu'il y a une énorme différence de prix, même en gardant le pourcentage: il est donc impossible de prévoir la dépense d'une manière correcte.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in votazione la ratifica della deliberazione n. 4869.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 27.

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 4870 in data 10 agosto 1984: Concessione di contributo straordinario alla Società di pallacanestro "La Vallée" - Approvazione e finanziamento di spesa.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Pascale; ne ha facoltà.

PASCALE (P.S.I.): Vedo che manca l'Assessore competente e non so se la Giunta potrà darmi delle risposte. Poiché qui si parla dell'erogazione di un contributo penso che si tratti di un contributo straordinario, perché tutte le società sportive partecipano già ai contributi ordinari: questo fatto andava quindi evidenziato.

La perplessità riguarda il fatto che il contributo viene dato sulla base di un preventivo per l'anno successivo e non sulla base di un consuntivo dell'anno precedente che presenti un disavanzo. Si dice anche che ci sono necessità immediate evidenziate dalla società: mi sembra strano che queste necessità siano evidenziate sulla base di un preventivo e non sulla base di un consuntivo dell'anno precedente.

Se questa è la prassi, mi auguro che poi la si adotti anche nei confronti di altre società.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Aloisi; ne ha facoltà.

ALOISI (M.S.I.): Chiedo quale sia questa società sportiva di pallacanestro denominata "La Vallée". A me non risulta che ci sia una società di pallacanestro con questo nome che gioca in serie C1; a me risulta che nella C1 c'è la "Gagliardi" e non "La Vallée". Allora come si chiama? Questo è un equivoco che va chiarito. Adesso si chiama "La Vallée" e non più Gagliardi?

(.....INTERRUZIONE.....)

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): Seulement pour dire qu'en effet c'est une contribution extraordinaire, comme le Conseiller Pascale disait, et la raison pour laquelle on a dû faire cette délibération, selon la requête de la société, est motivée par une nécessité de la part de la société de connaître préalablement l'engagement de la Région pour pouvoir s'engager à son tour à recruter des joueurs: tout cela devait être fait pendant l'été.

En tenant compte des bons résultats de l'année dernière, l'ex "Gagliardi", c'est-à-dire, "La Vallée" avait la nécessité de savoir sur quel budget elle pouvait compter et, à ce but, les responsables voulaient préalablement savoir quel était l'engagement de dépense de la Région. Ils comptaient avoir une contribution extraordinaire, comme l'avait eue autrefois la société de football "Aosta". C'est pour cette raison que l'ex "Gagliardi", qui maintenant s'appelle "La Vallée", tout en ayant comme sponsor Gagliardi, a présenté à la Région cette requête.

Je partage l'avis du Conseiller Pascale qui souligne que c'est une méthode extraordinaire. Nous l'avons appliquée parce que, comme vous savez, à la suite des bons résultats de cette équipe, on a eu la possibilité de participer à cette nouvelle compétition. En changeant aussi les joueurs, on pourra être à même de gagner la compétition et de porter le nom de la Vallée à un certain prestige.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 4870.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 27

Votanti: 26

Favorevoli: 26

Astenuto: 1 (Riccarand)

Il Consiglio approva.

PRESIDENTE: Penso che, data l'ora, si possano sospendere i lavori che riprenderanno alle ore 16,00.

La seduta è sospesa.

La seduta termina alle ore 13,25.