Oggetto del Consiglio n. 762 del 19 settembre 1984 - Resoconto
OGGETTO N. 762/VIII - QUESTIONI CONCERNENTI LA SITUAZIONE OCCUPAZIONALE DELL'AZIENDA MONTEFIBRE DI CHATILLON - (Mozione d'ordine).
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Aloisi; ne ha facoltà.
ALOISI (M.S.I.): Chiedo al parola per proporre una mozione d'ordine. Siccome ho notato che da parecchie ore ci sono in tribuna dei lavoratori della MONTE-FIBRE, io penso che sia il caso di invertire l'ordine del giorno per discutere l'argomento che interessa a loro. Vista l'ora tarda, chiedo un'inversione dell'ordine del giorno, onde evitare di farli rimanere qui a lungo.
(.....INTERRUZIONE.....)
PRESIDENTE: Il Consigliere Aloisi formalizza la richiesta dell'ordine del giorno?
Ha chiesto la parola il Consigliere Aloisi; ne ha facoltà.
ALOISI (M.S.I.): Allora o non mi sono spiegato o non avete voglia di capire. Io cosa ho detto? Siccome è tutto il giorno che ci sono questi lavoratori della MONTEFIBRE, ma sull'ordine del giorno il problema delle MONTEFIBRE non c'è, però c'è un'interpellanza nella quale si discutono i problemi occupazionali della zona di Verrès e delle zone limitrofe, penso che si possano conglobare i problemi dei lavoratori della MONTEFIBRE in quel discorso più generale anticipando la discussione, visto che sono già le ore 19.00 ed è tutto il giorno che aspettano.
Penso che aspettino, oltre che per il fatto di farci rimarcare la situazione in cui si trova la MONTEFIBRE, anche perché c'è un'interpellanza presentata dal Consigliere Cout nella quale si discuteranno i problemi occupazionali del le aziende limitrofe e della MONTEFIBRE.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta Rollandin; ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): La présence des travailleurs de la Châtillon peut donner un aspect différent; eux, ils ont vu et ils connaissent la situation. L'Assesseur Lanivi lorsqu'il a parlé du problème de l'occupation a dit clairement que, en tant qu'Administration régionale, on a suivi avec attention les différents problèmes et examiné les différentes solutions. Mais qu'on arrive à demander l'inversion de l'ordre du jour d'une interpellation, quand on ne parle pas de Châtillon mais de Verrès (et il n'y a pas la "zone limitrophe" à considérer) ce n'est pas acceptable ..... Si tu as lu l'interpellation, on ne parle que des Communes qui sont tout proches de Verrès. Voilà la finalité de cette interpellation. Si tu veux dire que tu es avec les travailleurs de la Châtillon, c'est autre chose, nous sommes tous avec eux. Ce petit cabotage, laisse-le faire aux autres; tout le monde ici me comprend très bien.
Si tu veux, lorsqu'on parle de l'occupation, on pourra ajouter que tu veux qu'on parle aussi de Châtillon, mais dans ce cas, il ne s'agit pas de "zone limitrophe". Est-ce que tu as lu l'interpellation? Si tu veux faire de la démagogie, c'est autre chose. Personne n'est contre les travailleurs. Il y a une manière correcte pour discuter les différents problèmes; nous la connaissons, mais il ne faut pas arriver à ça!
PRESIDENTE: Io rifaccio la domanda: il Consigliere Aloisi formalizza la richiesta di inversione dell'ordine del giorno o no?
Ha chiesto la parola il Consigliere Aloisi; ne ha facoltà.
ALOISI (M.S.I.): Io mi sono reso conto che qui ci sono dei lavoratori che è tutto il giorno che aspettano qualche risposta da noi. A questo punto se il loro problema può essere discusso nell'interpellanza dell'oggetto 28, che ha presentato il Consigliere Cout, mi sta bene, altrimenti se, come dice il Presi dente, non è in quell'oggetto, allora prego la Presidenza di prendere atto che ci troviamo di fronte ad una richiesta di discussione per risolvere questo problema.
Eventualmente ne discuteremo, se necessario, però non possiamo rimanere insensibili di fronte a delle richieste e ad una presa di posizione da parte dei lavoratori che difendono il loro posto di lavoro.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta Rollandin; ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): Je dois dire que, mal heureusement, je n'ai pas l'habitude de demander qui se trouve en tribune. Très souvent il nous est arrivé, au niveau de Conseil, d'avoir la requête de discuter tout de suite un problème. Ce n'est pas la première fois qu'on fait une inversion de l'ordre du jour, pour favoriser les travailleurs présents à la discussion d'un problème qui les con cernait. Je suis d'accord que le problème de la MONTEFIBRE est un problème de gens (on le connaît très bien) mais je ne veux pas qu'en parlant de n'importe quel argument on puisse discuter de ce qu'on veut.
Je suis convaincu de ce que je dis: on ne peut pas arriver à demander l'inversion de l'ordre du jour sans avoir eu à l'avance une requête précise. Main tenant nous avons une interpellation normale, selon l'ordre du jour. Je veux encore souligner que, jusqu'à présent, ça n'était jamais arrivé. Si on veut commencer à bouleverser la procédure normale, dorénavant chacun ne tiendra plus compte des nécessités du Conseil, mais il cherchera à regarder si en tribune il y a quelqu'un intéressé à un argument particulier. Si on veut adopter ce système de travail, c'est le Conseil qui doit le décider.
Je n'ai aucun problème à faire l'in version de l'ordre du jour, je veux qu'on comprenne: c'est une question de méthode de travail.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore alla Pubblica Istruzione Faval; ne ha facoltà.
FAVAL (U.V.): Sì, per una mozione d'ordine che faccio e svolgo in italiano in modo che tutti capiscano (non mi riferì vo ai Consiglieri regionali, sia chiaro!) La mozione d'ordine è in questi termini: io credo che tutti coloro che hanno buon senso si rendono conto che è nell'interesse dei lavoratori che i lavori del Consiglio regionale seguano quello che è l'ordine del giorno predisposto. Infatti il Consiglio regionale non solo non si è mai rifiutato, ma ha sempre sollecitato ed esaminato nel modo più approfondito possibile i problemi dell'occupazione in Valle d'Aosta.
Oggi abbiamo altri problemi all'ordine del giorno: ciò che non è disponibile ad accettare questa maggioranza e questa Giunta è la facile demagogia. I lavoratori della Montedison di Châtillon sono in cassa integrazione da molto tempo, questo lo sappiamo perfettamente, e stiamo lavorando per risolvere questo problema ma nessuno ha la bacchetta magica.
E' nell'interesse dei cittadini del la Valle d'Aosta che il Consiglio regionale possa lavorare in base a quelle che sono le disposizioni dell'ordine del giorno, se no, effettivamente, qui non avremo un Consiglio regionale ma qualcosa di ben diverso.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Baldassarre; ne ha facoltà.
BALDASSARRE (P.S.D.I.): Sempre per una mozione d'ordine. Visto che il Consigliere Aloisi ha sollevato un problema interessante, è necessario sospendere i lavori e formalizzo la richiesta di sospensione dei lavori per ricevere la delegazione del Consiglio di fabbrica. Andremo noi Capi gruppo ad ascoltare quello che il Consiglio di fabbrica vuol riferirci e poi potremo aprire una discussione.
Quindi formalizzo la richiesta di sospensione dei lavori, per poter ascoltare i delegati di fabbrica.
PRESIDENTE: Sulla proposta di sospensione presentata dal Consigliere Baldassarre, nel silenzio del regolamento si prescrive che possano parlare due Consiglieri, uno a favore e uno contro,
come solitamente e nella consuetudine è stato fatto.
Ha chiesto la parola l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Lanivi; ne ha facoltà.
LANIVI (A.D.P.): Io credo che la prima cosa che il Consiglio deve fare è di agire con assoluta serietà, la stessa serietà che hanno dimostrato i lavoratori della MONTEFIBRE, i quali hanno esposto un cartello per ricordare un problema. L'hanno fatto in maniera civile per risottoporre al Consiglio regionale un problema. Tutto il resto secondo me è fumo.
Il problema della MONTEFIBRE che ci viene ricordato è un problema che stiamo seguendo e vorrei dire che proprio oggi, alle 14.30, si è recata alla MONTEFIBRE la rappresentanza di una grande azienda per esaminare la possibilità di fare un insediamento. Durante tutta l'estate abbiamo cercato di mandare avanti la soluzione del magazzino computerizzato; disgraziatamente è stato incendiato un locale e abbiamo messo in moto il meccanismo per poter procedere, nel mese di novembre, superando numerosissimi intoppi legali a realizzare questo primo insediamento, per dare il segno di un'inversione e di un avvio di risoluzione positiva all'azienda. Quindi certe sceneggiate fatte in questa sede dai Consiglieri regionali sono di scarsissimo valore. Vi è un'attenzione giornaliera sul problema della MONTEFIBRE ed abbiamo interesse e volontà di risolvere questo problema.
C'è un'altra azienda che proprio in questi giorni andrà a vedere lo stabilimento della MONTEFIBRE per potervisi insediare. La mia speranza è che proprio l'azienda che andrà a vedere oggi trovi in questi immobili la possibilità di insediarsi perché risolverebbe quasi completamente il problema occupazionale.
Ribadisco che sia il sottoscritto sia la Giunta non hanno mai rifiutato richieste di incontri. Credo che la presenza, perché così mi è stata riferita, dei lavoratori della MONTEFIBRE con il loro cartello abbia lo scopo di ricordarci un problema.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Aloisi; ne ha facoltà.
ALOISI (M.S.I.): Io voglio ribadire ancora una volta che il sottoscritto non è abituato né a fare delle sceneggiate né a fare degli interventi fuori luogo.
Io mi sono solo reso conto che qui c'erano dei lavoratori con un cartello, ho guardato l'ordine del giorno ma non mi risultava che ci fosse alcun argomento inerente al problema della MONTE-FIBRE; ho visto una interpellanza presentata dal Partito Comunista che trattava argomenti occupazionali della zona di Verrès e delle zone limitrofe ed ho ritenuto corretto conglobare questo problema in quella discussione. Ho chiesto allora gentilmente alla Presidenza un'inversione dell'ordine del giorno per poter discutere questo argomento, visto che sono le ore 19.00 e questi lavoratori è tutto il giorno che sono qui. Non ho fatto alcuna demagogia e non ho voluto fare delle sceneggiate.
Mi fa piacere anzi che finalmente, adesso, abbiamo potuto sentire dalle parole dell'Assessore la situazione della loro azienda: senza il mio intervento non avrebbero sentito niente.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Noi non siamo intervenuti prima nel dibattito perché cogliamo negli interventi del Consigliere missino e in quelli del Consigliere social democratico degli aspetti strumentali che riteniamo di non condividere. Abbia mo presentato in questo Consiglio tre interpellanze sui problemi della Cogne, dell'ILSSA-VIOLA, e delle aziende delle zone di Verrès, nonché una mozione sui problemi dell'energia.
Crediamo di occuparci seriamente dei problemi e non ci vogliamo prestare a strumentalizzazioni. Riteniamo che i lavoratori della MONTEFIBRE siano venuti a testimoniare e non vogliano sentire discutere il loro caso, ma sollevare l'attenzione sul loro problema, che non è un problema da cinque minuti in più o cinque minuti in meno. Non hanno chiesto a nessun gruppo un incontro, perché, se l'avessero voluto, avrebbero saputo farlo da soli. Credo che non abbia no bisogno di tutele particolari, quindi noi ci asteniamo sulla richiesta fatta di sospendere il Consiglio. Riteniamo che toccherà al Consigliere Cout con la sua interpellanza, e a nessun altro, e toccherà poi alla Giunta, rispondere.
Noi quindi non votiamo questa richiesta e ci asteniamo.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Baldassarre; ne ha facoltà.
BALDASSARRE (P.S.D.I.): Ma nessuno vuole strumentalizzare la situazione, Consigliere Mafrica! Mi sembrava un gesto di solidarietà sospendere la seduta. L'hai fatto tante volte tu, in tante occasioni. Siccome probabilmente questi lavoratori si sono dimenticati di rivolgersi al Partito Comunista, io suggerisco loro di farlo, altrimenti non avranno mai la possibilità di incontrare i Capi gruppo dei Partiti.
Comunque mi sembra che l'Assessore Lanivi abbia precisato un dato di fatto, che è già una risposta che i lavora tori in questo momento conoscono. Quindi ritiro la richiesta di sospensione perché è sufficiente, in questo momento, la risposta che ha dato l'Assessore Lanivi.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Aloisi; ne ha facoltà.
ALOISI (M.S.I.): Io ho fatto prima una richiesta. Innanzitutto rifiuto quello che ha detto il rappresentante del Partito Comunista perché la mia non è una provocazione e l'ho detto anche prima che il Consigliere Cout discutesse il problema e non volevo quindi assolutamente togliergli l'argomento dalle mani, questo sia chiaro.
Secondo, visto che c'è stata la risposta da parte dell'Assessore ritiro la richiesta di inversione dell'ordine del giorno.
PRESIDENTE: Si dà atto che la proposta di sospensione avanzata dal Consigliere Baldassarre e la proposta di inversione dell'ordine del giorno avanzata dal Consigliere Aloisi vengono entrambe ritirate. Si procede nella discussione del punto n. 25 all'ordine dei giorno.
