Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 693 del 11 luglio 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 693/VIII - ACCERTAMENTI PER LA REGOLARE ADESIONE ALLA CASSA EDILE DELLE IMPRESE CHE LAVORANO PER CONTO DELLA REGIONE. (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Mafrica e Millet:

INTERPELLANZA

Negli ultimi tempi l'Ispettorato del Lavoro della Valle d'Aosta ha trasmesso alla Procura della Repubblica di Aosta numerosi rapporti a carico dei responsabili di imprese valdostane che non rispettavano l'obbligo del versamento alla Cassa Edile delle quote di retribuzione trattenute sulle buste paga dei lavoratori.

Poiché le imprese che lavorano per gli Enti pubblici o ricevono da essi finanziamenti agevolati sono tenute al rispetto dei contratti collettivi di lavoro e delle leggi vigenti,

i sottoscritti Consiglieri regionali

INTERPELLANO

l'Assessore regionale ai Lavori Pubblici per sapere:

1) se tutte le imprese che hanno vinto appalti per lavori pubblici regionali sono regolarmente iscritte alla Cassa Edile;

2) quali controlli vengono messi in atto da parte dell'Amministrazione regionale per verificare se le imprese che lavorano per conto della Regione sono in regola con i versamenti dei contributi INPS e INAIL;

3) se l'Amministrazione regionale effettua qualche controllo sulla corrispondenza tra le ore di lavoro previste dai capitolati di appalto e la somma delle ore di lavoro registrate mensilmente da parte delle imprese sulle buste paga dei lavoratori.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Questo problema sollevato dall'interpellanza ha rilevante consistenza per quanto riguarda il numero delle imprese interessate ed anche per i rapporti fra queste imprese, i lavoratori e la Regione.

Questa è una prima interpellanza che abbiamo presentato, è un argomento che intendiamo approfondire in seguito perchè ci sembra degno della massima attenzione. Abbiamo avuto notizia che negli ultimi tempi l'Ispettorato del Lavoro della Valle d'Aosta ha trasmesso alla Procura della Repubblica dei rapporti a carico di imprese valdostane che non rispettavano l'obbligo del versamento alla Cassa Edile delle quote di retribuzione trattenute sulle buste paga dei lavoratori. Siccome nei capitolati d'appalto che vengono stilati fra la Regione e le imprese c'è l'obbligo del rispetto delle norme contrattuali e delle leggi vigenti, chiediamo come la Regione si sia attrezzata per verificare queste cose.

Vogliamo sapere se risulta all'Assessore ai Lavori Pubblici che tutte le imprese che hanno appalti di lavori della Regione stiano versando regolarmente quanto devono alla Cassa Edile. Inoltre vogliamo sapere quali controlli esegue l'Amministrazione regionale per verificare se le imprese versano quanto dovuto anche per ciò che riguarda i contributi dell'INPS e dell'INAIL.

Infine chiediamo se esiste qualche controllo per quanto riguarda le ore di lavoro che vengono poi attribuite a ciascun lavoratore. Abbiamo avuto modo di vedere delle buste paga del mese di luglio, da cui risulta che il lavoratore avrebbe lavorato per un centinaio di ore, e la cosa ci sembra abbastanza incredibile. Siccome spesso nei capitolati d'appalto viene anche quantificato il numero delle ore necessarie per eseguire quel lavoro, vogliamo sapere se esiste da parte della Regione qualche controllo per la corrispondenza delle ore che vengono impiegate da un lavoratore per eseguire un determinato lavoro e quanto viene attribuito al lavoratore sulla busta paga.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Chabod, ne ha facoltà.

CHABOD - (D.C.): Subito dopo ogni appalto l'Assessorato ai Lavori Pubblici comunica agli enti a cui spetta il compito di controllare che le imprese rispettino gli obblighi assicurativi; gli enti sono: l'Ispettorato del Lavoro, l'INPS, l'Istituto nazionale di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.

Viene inviato a tutti un modulo con le seguenti voci: genere di lavoro, località in cui il lavoro viene effettuato, data presumibile di inizio dei lavori, termini fissati per l'ultimazione dei lavori, giorni lavorativi circa, importo del lavoro al netto del ribasso d'asta, percentuale approssimativa e presumibile della spesa per manodopera occorrente per l'esecuzione dei lavori in percentuale, data presumibile dell'inizio dei lavori e tempo utile concesso per l'esecuzione degli stessi, percentuali approssimative. Tutte le volte che le ditte appaltatrici non riescono a finire in tempo, richiedono una piccola proroga alla Giunta la quale, se necessario, la concede, però tutto questo viene comunicato in ogni caso a quei tre enti che possono agire subito.

Nel corso dei lavori l'Assessorato procede ad effettuare su ogni certificato di pagamento la ritenuta dello 0,50% a garanzia dell'adempimento da parte delle imprese degli oneri previdenziali. Al termine dei lavori, prima del collaudo e della relativa liquidazione finale, l'Assessorato invia nuovamente agli enti la comunicazione dell'avvenuta ultimazione dei lavori, precisandone la data di ultimazione e l'importo finale dei lavori, e nel contempo richiede che le venga rilasciata la dichiarazione che l'impresa è in regola con gli adempimenti assicurativi.

Nei rari casi di risposta negativa, l'Assessorato invita l'impresa ad adempiere ai suoi obblighi prima di liquidarle il saldo finale.

Per quanto riguarda i controlli richiesti dagli interpellanti, questi non possono essere verificati direttamente in quanto si verrebbe contro alle disposizioni di legge vigenti in materia, essendo stati istituiti gli appositi enti di controllo.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Non posso dire di essere soddisfatto della risposta perchè quei controlli che sono di per sè necessari, da parte della Regione vengono demandati all'INPS, INAIL e all'Ispettorato del Lavoro, cioè da quello che dice l'Assessore, segnaliamo il lavoro, l'impresa vincitrice, le ore, le condizioni e poi lasciamo che questo controllo venga effettuato da questi enti.

La richiesta dell'interpellanza non era di questo tipo: chiedeva se esisteva qualche controllo specifico da parte della Regione. Di fatto quindi, da parte della Regione, al di là di questa segnalazione, non esistono dei controlli specifici; a noi sembra che, vista la rilevanza dei lavori pubblici regionali dal punto di vista dell'importo, qualche strumento potrebbe essere studiato, perchè si tratta di una situazione che crea notevoli disagi ai lavoratori, che produce situazioni confuse nei rapporti fra lavoratori e imprese e che crediamo potrebbe essere oggetto di una iniziativa di controllo da parte della Regione.

Non credo che si possa dire che c'è una invasione di campo, perchè la Regione quando fa il contratto impegna queste imprese al rispetto dei contratti di lavoro e delle leggi vigenti, quindi la Regione sotto questo aspetto può mettere in opera dei controlli propri. Questo a nostro giudizio avrebbe un effetto più che altro deterrente, non dovrebbe essere tanto riferito a scopi specifici ma puntare ad un miglioramento di situazioni che riteniamo quanto mai particolari e strane.

Pertanto la Regione potrebbe prendere qualche iniziativa per le sue finalità generali di tutela del rispetto delle norme e di tutela soprattutto degli interessi dei lavoratori.

Invitiamo l'Assessorato a pensarci, comunque ci faremo vivi su questo argomento in futuro in modo documentato e anche con delle proposte.