Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 692 del 11 luglio 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 692/VIII - INTERVENTI DELLA REGIONE IN MATERIA DI RISPARMIO ENERGETICO. (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Riccarand:

INTERPELLANZA

VENUTO A CONOSCENZA che negli ultimi due anni sono rimaste inevase tutte le domande riguardanti contributi per l'installazione di impianti per il risparmio energetico e l'utilizzazione di fonti di energia rinnovabile, ai sensi della L.R. 25.8.1980, n. 44;

RICORDATO INOLTRE che nel settembre 1983 l'Assessore regionale all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti aveva annunciato che entro l'anno la Valle d'Aosta avrebbe ricevuto dallo Stato un finanziamento di 6 miliardi e 87 milioni per la ricerca e lo sfruttamento delle fonti energetiche alternative nell'ambito della legge 29 maggio 1982, n. 308, varata per contenere i consumi energetici derivati dal petrolio. Notizia che venne ripresa con grande rilievo dagli organi di stampa, ma che non ha avuto finora alcun esito concreto;

AL FINE di capire quali sono gli orientamenti della Giunta regionale in materia di provvedimenti per il risparmio energetico e quali sono i motivi che hanno impedito l'applicazione della L.R. 25.8.1980, n. 44, e della legge 29.5.1982, n. 308;

il sottoscritto Consigliere regionale

INTERPELLA

la Giunta regionale per conoscere:

1) per quale motivo, negli ultimi due anni, non sono più stati predisposti i "piani di interventi" previsti dall'art. 3 della L.R. 25.8.1980, n. 44 e non sono più stati erogati i contributi previsti dalla citata legge regionale, pur in presenza di un centinaio di domande;

2) quali finanziamenti sono stati assegnati alla Regione Valle d'Aosta ai sensi della legge 29.5.1982, n. 308;

3) per quale motivo non è stato finora predisposto un disegno di legge regionale per l'attuazione delle disposizioni della legge 29.5.1982, n. 308;

4) quali iniziative, ed entro quali termini, la Giunta regionale intende assumere in materia di risparmio energetico e di uso di fonti di energia rinnovabili.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): Lo scopo di questa interpellanza è di cercare di fare il punto sullo stato di applicazione in Valle d'Aosta di due leggi per il contenimento di consumi energetici e lo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia. Si tratta della L.R. n. 44 del 25.8.1980 e della legge statale n. 308 del 29.5.1982.

Questo delle fonti rinnovabili di energia è un argomento di cui si è molto discusso anche in Valle; si è dato, in passato, un discutibile ed oneroso incarico di ricerca ad uno studio di Trieste, ma è un settore in cui i risultati sono stati finora molto scarsi mentre hanno abbondato le dichiarazioni sulla stampa.

In particolare la L.R. n. 44 del 1980 è bloccata da un paio di anni, mi risulta che nei primi due anni dall'emanazione della legge siano stati approvati due piani regionali di finanziamento in base all'art. 3, poi per i due ultimi anni non sono più stati erogati contributi sulla base di questa legge regionale.

Per quanto riguarda la legge statale 308/82, voglio ricordare che già nel settembre 1983, in una dichiarazione alla stampa dell'Assessore all'Industria si disse che la Valle d'Aosta avrebbe avuto entro il 1983 un finanziamento di 6 miliardi 87 milioni dallo Stato per la ricerca e lo sfruttamento delle fonti energetiche alternative e che la Regione avrebbe dovuto varare al più presto un disegno di legge per poter utilizzare questi finanziamenti.

Anche in questo settore non ho notizie per quanto riguarda l'iter successivo di questi finanziamenti, se sono arrivati o meno; la legge regionale di applicazione di questa legge statale non mi risulta che sia stata predisposta, quindi l'interpellanza mira a fare il punto per quanto riguarda l'insieme di questi problemi.

La prima richiesta è di sapere per quale motivo negli ultimi due anni non sono più stati predisposti piani di intervento previsti dall'art. 3 della legge n. 44/80 e non sono più stati erogati i contributi previsti da questa legge, pur essendoci un centinaio di domande che mi risultano essere giacenti negli uffici della Regione; la seconda richiesta è quali finanziamenti sono stati finora assegnati alla Regione Valle d'Aosta in base alla legge 308/82; la terza richiesta è per quale motivo non è stato finora predisposto il disegno di legge regionale per l'attuazione delle disposizioni previste dalla legge 308/82; infine quali iniziative - ed entro quali scadenze - la Giunta regionale intende assumere in materia di risparmio energetico e di fonti di energia rinnovabili.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Pollicini, ne ha facoltà.

POLLICINI - (Féd. DP-UVP): Innanzitutto per quanto riguarda i piani di intervento si tratta di un anno, perchè come la legge 44 prevede, hanno scadenza annuale, quindi il 1984 non può essere preso come anno in cui vengono esaminate le domande in quanto quelle del 1984 sono prese sino al 31.1.1985. In effetti il discorso riguarda esclusivamente il 1983.

Non è stato presentato il piano del 1983 nello scorso anno per motivi collegati con la fine della legislatura; ma per rendere più specifica la spiegazione del perchè non sono state esaminate le domande giacenti va detto che in relazione al progetto di legge di attuazione alla legge 308 era prevista l'abrogazione sia della legge 44 che della 33. Il progetto di legge, in Giunta da tempo, è già stato steso ed è quello che ho qui davanti (spiegherò fra un attimo perchè non va avanti). Quello che voglio dire in sostanza, riguarda il problema degli interventi.

Normalmente anche negli altri anni, mi riferisco al 1981 e al 1982, la liquidazione delle domande in base alla legge 44 avveniva nel tardo autunno dell'anno seguente, quindi sono qui a dire oggi che anche quest'anno rispetteremo la scadenza tradizionale, cioè l'autunno dell'anno seguente a cui si riferiscono le domande.

Sono in effetti 101 domande; sono già stati nominati tecnici per le verifiche di rispondenza alla legge delle domande di questi 101 utenti, il piano di intervento che la legge prevede e che deve essere portato in Consiglio dalla Giunta è pronto, quindi l'attuazione di questa norma di legge avverrà, come di norma negli altri anni, nel tardo autunno.

Per quanto riguarda la seconda domanda, va ricordato che in effetti la deliberazione del CIPE del 30.6.1983 prevede per gli anni 1981-82-83 l'assegnazione di 6 miliardi 87 milioni. Perchè non è stata fatta la legge per l'attuazione della legge 308? Perchè sinora i decreti di attribuzione delle somme ripartite dal CIPE non sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale in quanto bloccati dalla Corte dei Conti, la quale ha restituito questi decreti al Ministero dell'Industria.

In una riunione di Assessori all'energia che si è tenuta a Genova un mese fa, abbiamo assunto precise informazioni da parte dei responsabili del Ministero dell'Industria, settore energia, e cioè che i decreti saranno registrati e resi esecutivi non prima della fine dell'anno. Ecco perchè diventa inutile presentare la legge di attuazione della 308, prima di poter disporre realmente dei finanziamenti che la legge stessa prevede.

Diversa invece è stata la sorte dei fondi assegnati alla Regione in conformità all'art. 12 della 308: il riparto che è stato adottato dal CIPE il 30.6. è diventato subito esecutivo ed il Ministero dell'Agricoltura ha potuto trasferire alla Regione i 966 milioni 286 mila lire per gli anni 1981-82 e i relativi fondi sono stati utilizzati dall'Assessorato e liquidati regolarmente in base alle domande presentate sull'art. 12 della legge stessa.

Per il punto 4, innanzitutto le iniziative sono quelle cui ho accennato: visto che abbiamo avuto notizia che fino a fine anno non sarà esecutivo il decreto di assegnazione di 6 miliardi, anzichè tener ferme le leggi 33 e 44 come previsto, diamo loro attuazione.

In sostanza intendiamo dare attuazione alle due leggi e le iniziative sono quelle di tener presente sia la 44 che la 33, ma in particolare le iniziative che sono comprese nella legge 308. Quello che mi pare importante in questo momento è che si sono create le condizioni per dire: è inutile attendere l'attuazione della 308 e scaricare tutto su quella legge, perchè fino a fine anno non avremo la disponibilità.

Entro il tardo autunno saranno liquidate tutte le domande secondo il piano di intervento che è già pronto e che la Giunta porterà in Consiglio alla ripresa dei lavori, in modo da poter operare quelle scelte prioritarie che la legge 44 prevede e che il Consiglio dovrà votare. Riteniamo che nel mese di novembre sarà possibile liquidare le domande liquidabili a quel titolo. Le iniziative sono quindi quelle previste dalle leggi in corso.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): Ringrazio l'Assessore per l'ampia risposta, a dire il vero non ho capito bene, magari mi farò spiegare ulteriormente, per quale motivo per l'emanazione della L.R. per le norme di attuazione della 308 bisogna attendere i finanziamenti dello Stato; penso che il D.L. possa andare avanti lo stesso.

Comunque questo è un dettaglio, l'importante è che venga sbloccata l'erogazione dei contributi sulla base della L.R. 44, queste 101 domande giacenti da tempo il cui iter è stato rallentato dalla previsione di utilizzare i fondi della 308, mentre invece adesso, stando alle affermazioni dell'Assessore, questa parte dovrebbe sbloccarsi e i contributi dovrebbero essere erogati.