Oggetto del Consiglio n. 14 del 21 settembre 1983 - Resoconto
OGGETTO N. 14/VIII - COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.
PRESIDENTE: Dopo la lunga pausa determinata dalle elezioni e dalla successiva costituzione della Nuova Giunta, vi sono alcune comunicazioni che la Presidenza del Consiglio deve effettuare all'Assemblea.
Disegni di legge presentati:
Disegno di legge n. 1, presentato dalla Giunta regionale in data 26 agosto 1983, concernente: "Intervento finanziario in capo alla gestione speciale della Società Finanziaria regionale Valle d'Aosta" (iscritto all'ordine del giorno).
Disegno di legge n. 2, presentato dalla Giunta regionale in data 26 agosto 1983, concernente: "Approvazione del rendiconto generale della Regione per l'esercizio finanziario 1982" (iscritto all'ordine del giorno).
Disegno di legge n. 3, presentato dalla Giunta regionale in data 6 settembre '83, concernente: "Assestamento del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1983, ai sensi dell'art. 43 della L.R. 7.12.1979, n. 68. (I^ Commissione).
Proposta di legge statale n. 1, presentata dalla Giunta regionale in data 6 settembre 1983, concernente: "Modificazione dell'art. 1 della legge 4 febbraio 1979, n. 44 concernente la concessione alla Valle d'Aosta dell'esenzione fiscale per determinate merci e contingenti" (I^ e III^ Commissione).
Riunioni di Commissioni:
- Ufficio di Presidenza: 2
- Conferenza dei Capi Gruppo e Ufficio di Presidenza: 2
- I^ Commissione: 1
- III^ Commissione: 1
- V^ Commissione: 1
I Consiglieri potranno trovare al posto, quale documentazione a corredo del disegno di legge n. 2, iscritto al punto 47 dell'ordine del giorno, le copie del conto consuntivo della Regione per il 1982. Purtroppo, per difficoltà nella riproduzione, non è stato possibile inserire questo documento, che comunque non fa parte integrante del disegno di legge, tra gli atti inviati con l'avviso di convocazione.
Tutti i Consiglieri hanno provveduto a consegnare agli uffici di questa Presidenza le dichiarazioni e a documentazione previste dall'art. 2 della L.R. 11/8/1981, n. 48, concernente l'anagrafe patrimoniale dei Consiglieri regionali.
Signori Consiglieri,
Iniziamo i lavori di questa seduta ricordando brevemente fatti recenti ed avvenimenti del passato che hanno lasciato una traccia non priva di significato sia per la storia della Valle d'Aosta, sia per i delicati equilibri della pace nel mondo, spesso minacciati dal ricorso alla forza ed alle armi per la composizione delle controversie insorte in varie Regioni del mondo.
In sintesi ricordiamo la fatidica data dell'8 settembre di 40 anni or sono, che ha segnato una svolta drammatica e tormentata nella storia del Paese con l'annuncio ufficiale dell'armistizio, e l'esercito italiano abbandonato a sè stesso, lasciato in balia degli occupanti nazisti, spietati e risoluti nel fare pagare anche alle popolazioni inermi il cosiddetto tradimento dell'Italia in una fase cruciale e decisiva del conflitto.
La guerra civile, le rappresaglie, gli arruolamenti forzati, le deportazioni in Germania, lo sbandamento di ciò che rimaneva di un esercito stremato dalle privazioni, diedero all'8 settembre il significato più vasto di una ribellione delle coscienze ad una guerra ingiusta divenuta insopportabile, non tanto e non solo per la sconfitta che ormai si profilava netta sulla scena europea devastata dai travagli militari e dagli ultimi sussulti pericolosi del nazismo e del fascismo, piegati ma non ancora domati dalle forze alleate e dai gruppi di resistenza già attivi ed impegnati nella lotta di Liberazione. La fuga del Re, la crisi del nostro Stato Maggiore, la precipitazione degli eventi bellici alle porte di Roma, lo stato generale del Paese, tradito sia dal fascismo che dalla monarchia, non impedirono sin da allora di pensare che la guerra forse era davvero finita e che potesse iniziare una era nuova, un'era di pace. Purtroppo così non è stato e le nostre popolazioni dovettero sopportare ancora lutti e disgrazie, vivere fino in fondo l'agonia del fascismo e la violenta oppressione dell'occupante nazista.
Ma con l'8 settembre è iniziata una era di scelte spesso definitive, dalle quali è nata infine una presa di coscienza popolare capace di restituirci le libertà civili e democratiche, suscitando l'avvento della Repubblica e gettando le basi per la ricostruzione del Paese martoriato dalla guerra.
- Altro avvenimento che ricorre è quello del golpe in Cile, dove dieci anni fa i militari hanno dato vita ad una dittatura fascista che costituisce una vergogna internazionale, non solo perché è nata con l'assassinio del Presidente eletto Allende, ma per la semplice ragione che alla sfida dei militari ha fatto seguito il seppellimento di qualsiasi forma di libertà nel Cile.
Nel rivivere i fatti di dieci anni or sono non possiamo non essere solidali con il popolo del Cile, con i suoi dirigenti perseguitati ed oppressi, auspicando che finisca la lunga notte del Cile e che anche in quella tormentata regione del mondo prevalga alla fine la ragione sulla forza, la libertà sulla violenza.
- L'accentuarsi della crisi in Medio Oriente e segnatamente nel Libano non può non destare preoccupazione anche perché l'aggravarsi della situazione può avere implicazioni dirette per la forza di pace presente a Beirut: ci associamo pertanto ai voti di quanti auspicano una soluzione pacifica dei contrasti e la restituzione del Libano alla sua autonomia nazionale ed al suo popolo.
Particolare emozione ha suscitato la notizia del barbaro assassinio da parte delle milizie druse, di cittadini inermi colpevoli di appartenere ad una confessione religiosa, di essere cioè cristiani.
Questi massacri di cittadini inermi avvengono proprio nella ricorrenza dei massacri nei campi palestinesi di Sabra e Chatila circa un anno fa.
- Sull'abbattimento dell'aereo sud-coreano che ha sollevato indignazione e proteste motivate in tutto il mondo, la Conferenza dei Capigruppo ha approvato unanime un documento di ferma condanna già reso noto subito dopo la tragedia; oggi rivolgiamo ancora un deferente atto di omaggio alle vittime innocenti ed esprimiamo l'augurio che questo clima di diffidenza e di guerra fredda fra le due super potenze faccia posto ai negoziati sul disarmo ed a una coesistenza pacifica che salvi la pace nel mondo.
- La grave e difficile situazione all'Ilssa-Viola di Pont-Saint-Martin ove sono in pericolo numerosi posti di lavoro a causa della decisione aziendale di sospendere determinate produzioni, suscita profonda preoccupazione in tutti noi.
In data 25 agosto, credendo di interpretare la volontà unanime espressa dal Consiglio regionale con la votazione di un ordine del giorno nella seduta del 21 luglio 1983, ho ritenuto opportuno invitare il Presidente della III^ Commissione Consiliare permanente, il collega Aimé Maquignaz, a promuovere una riunione della Commissione stessa al fine di consentire ai Consiglieri regionali facenti parte della Commissione di acquisire ulteriori notizie sullo stato di crisi in cui versa la più grande azienda della bassa Valle.
Il collega Maquignaz ha convocato la Commissione in data 14 settembre. In quell'occasione i Commissari hanno potuto apprendere dalla viva voce dell'Assessore all'Industria Pollicini le ultime notizie circa le trattative in corso tendenti a ricercare una eventuale soluzione ai problemi dell'azienda.
Voglio ancora informare il Consiglio che il collega Ugo Voyat ha presentato al Presidente del parlamento Europeo a Strasburgo, in data 14 settembre, una petizione sottoscritta dai Capigruppo Consiliari nella seduta del 5 settembre, per la riforma democratica della Comunità europea e che il Vice-Presidente Dolchi ha presenziato a Torre Pellice ad un convegno sul 40° anniversario dell'8 settembre.
Infine vorrei terminare queste mie comunicazioni ricordando brevemente la figura del compianto Avv. Giuseppe Fillietroz, di cui ricorre il quarto anniversario della scomparsa, che per molti anni sedette in questa assemblea e fu Senatore della Valle d'Aosta dal 1972 al 1976.
Ha chiesto di parlare sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio il Vice-Presidente Dolchi, ne ha facoltà.
DOLCHI - (P.C.I.): Solo due parole per associarmi all'intervento del Presidente del Consiglio sulle iniziative per quanto concerne il ricordo dell'8 settembre 1943.
Ho rappresentato il Consiglio regionale, assieme ad altri esponenti della Resistenza e del momento storico attraversato 40 anni fa. Mi permetto, in sede di comunicazioni, di ricordare al Consiglio ed allo stesso Presidente del Consiglio, che esiste, già nominato mesi or sono, un Comitato per il quarantennale della lotta di Liberazione, che dovrebbe promuovere e stimolare celebrazioni e rievocazioni fra l'8 settembre 1983 ed il 25 aprile 1985. Ritengo che questo Comitato possa, proprio per la sua caratteristica ampia e pluralistica, essere lo stimolo per rievocazioni di questo tipo, che - preciso subito - non debbono essere rievocazioni e momenti fini a sè stessi, ma occasioni di approfondimento delle ragioni storiche - perché ormai a 40 anni di distanza possiamo fare un esame anche storico e asettico di quei giorni, - dalle quali traggano beneficio, stimolo ed alimento le generazioni nuove, quelle che sono chiamate dai sacrifici di quelle giornate a gestire, vivere e promuovere la vita democratica ed autonomistica del nostro paese.
PRESIDENTE: Se nessuno chiede di parlare, dichiaro chiusa la discussione sulle Comunicazioni del Presidente del Consiglio.
Vorrei solo informare il Vice-Presidente Dolchi che il Comitato di cui parava, è già stato convocato per il 27 prossimo venturo. In quella sede provvederemo a fare quanto di competenza.
Non ci sono comunicazioni da parte del Presidente della Giunta.
