Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 640 del 7 giugno 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 640/VIII - DISEGNO DI LEGGE CONCERNENTE: "ULTERIORE MODIFICAZIONE ED INTEGRAZIONE DELLE LEGGI REGIONALI 11 AGOSTO 1981, N. 57 E 10 GIUGNO 1983, N. 41, CONCERNENTI: CONCESSIONE DI GARANZIA FIDEIUSSORIA DELLA REGIONE ALLA MAXEL VALLEE D'AOSTE S.P.A. PER ESIGENZE DI CASSA".

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN - (U.V.): Selon un accord intervenu il y a deux ans avec l'Administration de la Maxel, on prévoyait une série d'interventions, parmi lesquelles il y a celle que le Conseil est en train d'approuver aujourd'hui, c'est-à-dire la prévision que la Région puisse donner la garantie fidéjussoire à la Maxel pour 800 millions.

En effet, la Maxel avait et a encore certaines difficultés, mais pendant les années 1983 et 1984 il y a eu un changement de direction et surtout un effort de l'Administration même pour chercher un marché. A ce sujet je veux lire quelques données d'une relation de la Maxel, nous informant des résultats de cet effort.

Il y a eu "un fatturato 1982-1983 di £ 3.548 milioni; piano 1983-1984, £ 3.124 milioni; consolidato 1983-1984, £ 3.235 milioni. Costi diretti di produzione: 1982-83 i costi erano 90,7; come in quel piano da 81,3 siamo passati a 69,4, quindi meno 21,3%. Margine di contribuzione: nel 1982-83, 9,3%; 1983-84, previsti 18,7, siamo passati al 30,6. I costi fissi nel 1982-83 erano di 1565 milioni, il piano ne prevedeva 1816, invece sono stati contenuti in 1697. Risultato operativo, quindi, su un consolidato 1982-83 di 1204 milioni: previsti 1318, siamo passati invece al consolidato 1983-84 di 625 milioni, con margine positivo del 48%. Costi non operativi 1982-83: 732 milioni, nel 1983-84 previsti 944 e si è arrivati a 1164.

Il risultato finale della gestione è stato: 1982-83 1937 milioni, previsti 1983-84 2263 milioni, invece si è contenuto il tutto in 1789 milioni.

Numero di paia di sci venduti: nel 1982-83 erano 53.700, le previsioni erano 35.600, il consolidato è 29.400. Però, per il prezzo unitario medio siamo passati dalle previste £ 87.750 a 110.030. In particolare, per quanto riguarda le categorie discesa e fondo: per la discesa erano previsti 29.500 paia, sono stati invece 29.600; mentre per il fondo previsti 16.000 e sono stati solo 8.400.

Sapete che l'organico totale al 31.3.1983 era di 139 persone, al 31.3.1984 121 unità, di cui 19 impiegati e 102 operai.

L'assenteismo è sceso dall'8,9 al 3,4; le azioni più significative che risultano dalla relazione: attuato l'accordo commerciale che la Maxima, rinnovata l'intera rete commerciale Italia, rinnovata l'intera gamma di prodotti, attuata una pesante azione pubblicitaria di rilancio del marchio dopo anni di silenzio, lancio del prodotto con una campagna di vendita molto aggressiva.

Il ritmo di acquisizione d'ordini della Maxel è in netta ripresa rispetto all'anno scorso, con un aumento che potrebbe considerarsi ad un livello del 20-30%, soprattutto in mercati esteri".

Selon cette relation les prévisions non seulement ont été respectées, mais il y a eu aussi une augmentation des revenus. En tenant compte surtout du bon travail accompli de la part des Administrateurs actuels de la Maxel, je pense qu'on puisse permettre d'avouer cette garantie de 800 millions.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Vice-Presidente De Grandis, ne ha facoltà.

DE GRANDIS - (P.R.I.): Dalla relazione allegata alla legge si desumono alcuni dati che ritengo significativi, perchè a fronte di un impegno finanziario della Maxel di 650 milioni, sotto forma di azioni, vi è un impegno finanziario complessivo di 3 miliardi 800 milioni da parte della Finaosta.

L'impegno finanziario della Finaosta è costituito da 350 milioni di azioni, da 1950 milioni di obbligazioni, da una fideiussione di 1500 milioni che ne assorbe una, precedente, rilasciata dalla Mazzucchelli a favore della Maxel di 800 milioni. Vale a dire la fideiussione della Mazzucchelli viene ritirata e subentra una fideiussione della Finaosta.

In Commissione consiliare, quando si è discussa questa legge, il relatore ci ha dato tutta una serie di notizie che riguardano il piano di rilancio della Maxel, molti dati riferiti allora sono stati oggi ribaditi dal Presidente della Giunta.

Dalle notizie che abbiamo avuto e in Commissione e oggi in Consiglio debbo ritenere che il piano messo a punto ed iniziato da parte della Maxel è senz'altro un piano che fa bene sperare sul futuro dell'azienda. Alcune tendenze positive sono già state riscontrate, tuttavia non è ancora facile capire se questo piano avrà gli effetti sperati.

Durante la discussione della Commissione avevo chiesto se era possibile vedere il bilancio della Maxel per meglio interpretarne i dati, ma mi risulta che questo bilancio non è ancora stato approvato dai revisori dei conti, quindi non è disponibile. Tuttavia alcuni dati sono venuti in evidenza e ne parlerò subito dopo avere fatto un altro tipo di considerazione, e cioè la tendenza del capitale privato a disimpegnarsi nell'ambito della Maxel. Questa mi sembra una tendenza preoccupante, perchè probabilmente - e il piano di rilancio della Maxel non lo prevede, ci sono due punti rimasti oscuri: il primo riguarda l'atteggiamento tecnologico dell'azienda. Sappiamo che oggi la produzione, se non si avvale di strumenti tecnologicamente avanzati, difficilmente riesce a reggere il mercato, soprattutto nell'attuale contingenza del mercato dello sci, che ormai non conosce più l'espansione che ha conosciuto negli anni '70.

L'altro punto che mi preoccupa è quello del rapporto fra il fatturato ed il personale impiegato nell'azienda. Abbiamo un fatturato di ca. 50 miliardi con 120 persone impiegate, cioè un rapporto di produzione 1:40, mentre mi risulta che nelle aziende di questo settore il rapporto minimo per rendere competitiva l'azienda è 1:70.

E' certamente una considerazione oltremodo spiacevole questa, perchè mi rendo conto che può andare a toccare l'occupazione, che oggi in Valle d'Aosta sta subendo tutti quei traumi che ben conosciamo attraverso le grandi e piccole aziende, ragione per cui pensare a ridurre posti di lavoro è certo molto doloroso; però sono anche convinto che questi problemi bisogna affrontarli perchè salvare l'occupazione significa soprattutto mettere le aziende in condizione di camminare con le loro gambe. Fino a quando le aziende sono assistite, non producono posti di lavoro ma fanno esattamente il contrario.

Non vorrei però che queste due osservazioni che ho fatto fossero alla base del tentativo - così come sembrerebbe di poter comprendere - della Mazzucchelli di ritirare il proprio impegno gradatamente dall'azienda.

C'è poi un'altra preoccupazione: se non ho capito male dalle notizie e dai dati che mi sono stati forniti, il capitale dell'azienda è di ca. 4 miliardi, la perdita dell'ultimo esercizio è di 1 miliardo e 900 milioni, il che significa che la perdita di esercizio supera il terzo del capitale dell'azienda. Se così è, in base al codice civile occorre una svalutazione delle azioni a cui deve seguire una rivalutazione del capitale, altrimenti il rapporto azioni/obbligazioni sottoscritte dalla Regione non è più tollerabile, ed inoltre perchè in base al capitale così ridotto non è più possibile avere dalle banche quelle emissioni di crediti che vengono poi tutte tutelate con la fideiussione.

Sono queste cose che vorrei capire, perchè l'azienda Maxel a me personalmente sta a cuore, non tanto perchè conosca i proprietari dell'azienda, ma perchè ritengo che abbia un particolare significato per la Valle d'Aosta, credo che sia un tipo di prodotto che bene si adatta alla nostra Regione, che fornisce piste di sci e quindi attività connessa all'attività di quell'azienda. Credo anche che l'esportazione del marchio Maxel-Valle d'Aosta, prodotto sci, prodotto tipico della nostra Regione e che viene utilizzato nella nostra Regione, sia un fatto estremamente positivo, quindi mi piacerebbe che si creassero le condizioni perchè la Maxel diventi effettivamente, superate le difficoltà che ha avuto nel passato e che conosciamo, una azienda capace di camminare da sola, capace di sviluppo e di creare occupazione, anche se attraverso una serie di iniziali sacrifici che possono toccare anche l'occupazione.

Però se questo è finalizzato ad un rilancio dell'azienda, a rendere l'azienda produttiva, credo che lo sforzo della Regione sia ampiamente giustificato, altrimenti conservo delle perplessità che mi mettono in difficoltà.

Si dà atto che dalle ore 12,50 assume la Presidenza il Vice Presidente Giulio Dolchi.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Millet, ne ha facoltà.

MILLET - (P.C.I.): Anche noi, in sede di Commissione, avevamo sollevato alcune questioni, e esaminando i dati i problemi aumentano, non diminuiscono. Non ripeto quanto ha già detto il Consigliere De Grandis, cioè il fatto che c'è un disimpegno del privato; di fronte ad un impegno come il provvedimento di oggi, tenendo conto che la Regione solo quest'anno (in quanto è stato ridotto il capitale sociale e poi riportato a 3,5 miliardi, e che ci dovrà di nuovo essere una ulteriore operazione, ma limitandoci a questo) ha già perso oltre 1 miliardo come capitale sociale, si ha un impegno, fra capitale sociale e prestito obbligazionario, di oltre 3 miliardi e 600, con in più, la garanzia fideiussoria, che dovrebbe arrivare a 1 miliardo e mezzo!

Non si è potuto avere l'ultimo bilancio, che ci avrebbe fatto capire alcuni aspetti, perchè noi non possiamo essere garantiti, come può esserlo la Giunta, di fronte a degli impegni futuri; è un atto di fiducia che può fare solo chi ha trattato direttamente con questi privati.

Leggendo l'ultimo bilancio il fatturato è molto basso, nel programma c'è un impegno di svilupparlo, ma queste sono le ipotesi. Nel bilancio 1981-82, nonostante le perdite, l'importo degli emolumenti al Consiglio di Amministrazione ammontava a 200 milioni, che a noi pare eccessivo.

Rispetto agli investimenti fatti, partendo come dato di riferimento dal 1982, quando la Regione ha sottoscritto 1,5 miliardi, vediamo che da allora ad oggi, tra Regione e privato, hanno investito come capitale sociale 6 miliardi e 800; se andiamo a vedere sempre a questa data, da quel periodo ad oggi, si è perso come capitale sociale 3 miliardi e 300, cioè quasi il 50%, dovendo ricapitalizzare di fronte alle perdite.

A noi pare che andare a sottoscrivere una ulteriore fideiussione in sostituzione dell'originale, cioè della Mazzucchelli, sia un'operazione rischiosa, tenendo conto dei capitali che la Regione ha esposto. La nostra sarà una posizione di astensione perchè capiamo che in questa situazione c'è il problema dell'occupazione, ma se andiamo a sommare le perdite sia della Regione che del capitale privato, ne escono dei numeri abbastanza grossi per posto di lavoro, per cui non abbiamo delle garanzie perchè ci sia una svolta. In una situazione del genere o c'è una svolta o altrimenti non so che futuro può esserci per questo stabilimento, tenendo conto che è legato al settore dello sci, settore per il quale non sappiamo se ci sarà uno sviluppo rispetto alla crisi degli altri anni.

Noi riteniamo che la Regione dovrebbe essere cauta di fronte a questa operazione perchè è vero da una parte che occorre garantire l'occupazione, però ci devono essere certe garanzie. Bisogna dire che in certe situazioni si è pignoli fino al limite, ed è giusto, in altre non so se questa regola viene usata.

Se oggi noi approviamo questa fideiussione, fra poco arriverà in Consiglio la proposta di aumento di capitale sociale, che dovremo senz'altro riaggiustare, e saranno altri soldi che la Regione dovrà investire.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Pascale, ne ha facoltà.

PASCALE - (P.S.I.): Le perplessità espresse da alcuni Consiglieri sono condivise dal Gruppo socialista, intanto per l'impegno che la Regione profonde in questa società; è vero che gli azionisti si impegnano a sottoscrivere nuovo capitale azionario per 650 milioni, ma questo a fronte di impegni da parte della Regione che rasentano i 3 miliardi. Questo evidenzia quello che il Consigliere De Grandis chiamava il disimpegno del privato nei confronti della società.

E' stato presentato un piano di rilancio dell'azienda, illustrato dal Presidente della Giunta, che farebbe ben sperare per il futuro, però il Presidente della Giunta ha anche evidenziato che le previsioni degli anni precedenti non sono state rispettate e quindi siamo molto dubbiosi sulla possibilità di questa azienda di recuperare il terreno perduto.

C'è l'aspetto occupazionale che è preoccupante in questo momento ed è quello che determina la nostra astensione su questo disegno di legge.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.

BALDASSARRE - (P.S.D.I.): Ha fatto bene il Presidente della Giunta ad illustrarci il piano di rilancio di questa azienda, ma precedentemente il sottoscritto, con il Consigliere Millet aveva avuto un incontro con l'Ing. Danieli, il quale ci aveva sottoposto un piano effettivo di rilancio che a mio avviso è credibile.

Pertanto, come in Commissione, ribadisco il mio voto favorevole a questo provvedimento, spiegandolo con un termine che ha usato un Consigliere regionale - il Consigliere Tamone - cioè il mio voto favorevole è un atto di fede.

PRESIDENTE: Siamo in sede di discussione generale sul D.L. n. 71, c'è qualcuno che domanda ancora la parola? Se nessuno chiede di intervenire, dichiaro chiusa la discussione generale.

Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN - (U.V.): Seulement pour dire qu'avec l'Assesseur Pollicini on a eu dernièrement différentes occasions pour évaluer quels seront les projets de la Maxel.

Il y a eu un effort aussi de la part de Mazzucchelli, c'est-à-dire désintéressé; il s'agit d'un effort de la part des propriétaires qui est à peu près unique dans notre Région, et il faut le souligner. En même temps il y a encore des difficultés dans le secteur du ski, et tout particulièrement à l'intérieur du marché italien, tandis qu'au contraire dans le marché étranger il y a un petit peu d'espace aussi pour une entreprise comme la Maxel, qui est petite par rapport aux autres constructeurs de ski.

Aujourd'hui, en tenant compte qu'il y a des espoirs même si encore des perplexités, il est correct d'approuver cette loi et de donner la possibilité de continuer sur ce chemin. D'ici à peu nous pourrons évaluer les résultats et donc mieux apprécier ce qu'on a fait.

PRESIDENTE: Si passa all'esame dell'articolato.

Do lettura dell'articolo 1:

ART. 1

L'ammontare massimo della garanzia fideiussoria che la Giunta regionale è autorizzata a concedere nell'interesse della Maxel Valle d'Aosta S.p.A. di Gignod, ai sensi dell'art. 1 della L.R. 11.8.1981, n. 57, è elevato fino alla concorrenza massima di £ 1.500.000.000.

PRESIDENTE: Metto in approvazione l'articolo 1:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 30

Votanti: 19

Astenuti: 11 (Bajocco, Breuvé, Cout, Dolchi, Mafrica, Millet, Pascale, Riccarand, Tamone, Tonino e Torrione)

Favorevoli: 19

Il Consiglio approva

PRESIDENTE: Do lettura dell'articolo 2:

ART. 2

Il termine di scadenza della garanzia fideiussoria di cui all'articolo precedente, già fissato al 1° luglio 1985 dall'art. 1 della L.R. 10.6.1983, n. 41, e ulteriormente prorogato di altri 2 anni, per cui la predetta garanzia fideiussoria avrà scadenza il 1° luglio 1987.

PRESIDENTE: Metto in approvazione l'articolo 2:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 30

Votanti: 19

Astenuti: 11 (Bajocco, Breuvé, Cout, Dolchi, Mafrica, Millet, Pascale, Riccarand, Tamone, Tonino e Torrione)

Favorevoli: 19

Il Consiglio approva

PRESIDENTE: Do lettura dell'articolo 3:

ART. 3

Ai sensi della L.R. 1° aprile 1975, n. 7, l'ulteriore onere a carico del bilancio della Regione, previsto per gli anni 1984 e 1985 in annue £ 15.000.000 e per gli anni 1986 e 1987 in annue £ 20.000.000, graverà sul cap. 51000 della Parte Spesa del bilancio di previsione della Regione per l'anno in corso e sul corrispondente capitolo dei bilanci per gli esercizi successivi.

Alla copertura dell'onere di cui al comma precedente si provvede:

- per l'anno 1984 mediante riduzione di lire 15.000.000 dallo stanziamento iscritto al cap. 50000 "Fondo globale per il finanziamento di spese per l'adempimento di funzioni normali (Spese correnti)" del bilancio di previsione per l'esercizio 1984 che presenta la necessaria disponibilità.

- Conseguentemente sull'autorizzazione di spesa relativa alla revisione dei servizi della Amministrazione regionale prevista nell'allegato n. 8 al bilancio di previsione per il corrente esercizio rimane disponibile la minor somma di £ 195.000.000.

- Per gli anni 1985 e 1986 mediante utilizzo per £ 35.000.000 delle risorse disponibili iscritte al programma 3.2 "Altri oneri non ripartibili" del bilancio pluriennale 1984/1986.

PRESIDENTE: Metto in approvazione l'articolo 3:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 30

Votanti: 19

Astenuti: 11 (Bajocco, Breuvé, Cout, Dolchi, Mafrica, Millet, Pascale, Riccarand, Tamone, Tonino e Torrione)

Favorevoli: 19

Il Consiglio approva

PRESIDENTE: Do lettura dell'articolo 4:

ART. 4

Al bilancio di previsione della Regione per l'anno 1984 vengono apportate le seguenti variazioni:

PARTE SPESA

Variazione in diminuzione

Cap. 50000 "Fondo globale per il finanziamento di spese per l'adempimento di funzioni normali (Spese correnti)"

£ 15.000. 000

Variazione in aumento

Cap. 51000 "Oneri derivanti dalle garanzie prestate dalla Regione in dipendenza di disposizioni legislative" L.R. 1° aprile 1975, n. 7

£ 15.000. 000

PRESIDENTE: Metto in approvazione l'articolo 4:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 30

Votanti: 19

Astenuti: 11 (Bajocco, Breuvé, Cout, Dolchi, Mafrica, Millet, Pascale, Riccarand, Tamone, Tonino e Torrione)

Favorevoli: 19

Il Consiglio approva

PRESIDENTE: Do lettura dell'articolo 5:

ART. 5

L'allegato n. 9 del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio 1984 viene così modificato:

L.R. 11 agosto 1981, n. 57

L.R. 10 giugno 1983, n. 41

L.R.

"Garanzia fideiussoria della Regione alla "Maxel Vallée d'Aoste S.p.A. per esigenze di cassa".

PRESIDENTE: Metto in approvazione l'articolo 5:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 30

Votanti: 19

Astenuti: 11 (Bajocco, Breuvé, Cout, Dolchi, Mafrica, Millet, Pascale, Riccarand, Tamone, Tonino e Torrione)

Favorevoli: 19

Il Consiglio approva

PRESIDENTE: Do lettura dell'articolo 6:

ART. 6

La presente legge é dichiarata urgente ai sensi del 3° comma dell'art. 31 dello Statuto Speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.

PRESIDENTE: Metto in approvazione l'articolo 6:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 30

Votanti: 19

Maggioranza: 18

Astenuti: 11 (Bajocco, Breuvé, Cout, Dolchi, Mafrica, Millet, Pascale, Riccarand, Tamone, Tonino e Torrione)

Favorevoli: 19

Il Consiglio approva

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere De Grandis per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.

DE GRANDIS - (P.R.I.): Volevo dichiarare che permangono da parte mia le perplessità che ho esposto nel primo intervento, ma che comunque voterò a favore di questo provvedimento di legge non per un atto di fede, come il Consigliere Baldassarre, ma per un atto di disciplina nei confronti della maggioranza.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la legge nel suo complesso per scrutinio segreto:

VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 30

Votanti: 19

Favorevoli: 19

Astenuti: 11 (Bajocco, Breuvé, Cout, Dolchi, Mafrica, Millet, Pascale, Riccarand, Tamone, Tonino e Torrione)

Il Consiglio approva

PRESIDENTE: I lavori sono sospesi e riprenderanno oggi alle ore 16.

La seduta è tolta.

La seduta termina alle ore 13,08.