Oggetto del Consiglio n. 572 del 15 maggio 1984 - Resoconto
OGGETTO N. 572/VIII - DISEGNO DI LEGGE CONCERNENTE: "AUMENTO, LIMITATAMENTE ALL'ANNO 1984, DELLA SPESA PER L'APPLICAZIONE DELLA L.R. 28.6.1962, N. 13, MODIFICATA CON L.R. 31.5.1979, N. 31, RECANTE NORME PER IL RISANAMENTO DEL BESTIAME IN VALLE D'AOSTA NEI RIGUARDI DELLE BRUCELLOSI, TUBERCOLOSI E MASTITI".
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Marcoz, ne ha facoltà.
MARCOZ - (U.V.): In sede di approvazione del bilancio regionale era stata prevista nei fondi globali una spesa di 6 miliardi; c'era ancora la recondita speranza che questi fondi forse non sarebbero stati utilizzati, in quanto si pensava che, con la campagna di risanamento 1983-84, la situazione fosse migliorata; invece è chiara la recrudescenza della malattia.
Infatti se si confrontano i dati a partire dal 1980, in cui erano 4000 i capi infetti, rispetto al 1979 c'erano già 2000 capi in più. La situazione è peggiorata nel 1981, in quanto da 4000 capi si è passati ai 6178 capi infetti. Si è scesi nel 1982 a 5516 capi, salendo nuovamente nel 1983. a 5961 capi.
Purtroppo quest'anno non è ancora chiusa la campagna del risanamento e siamo nuovamente, alla data dell'11.5.1984, a 5428 capi.
Malgrado tutte le norme che sono state adottate dalla Commissione consiliare "ad hoc", la situazione del risanamento non arriva ancora ad un barlume di soluzione.
Il Consigliere Mafrica diceva ieri che c'è senz'altro un nesso logico fra le malattie infettive (purtroppo la Regione ha il triste primato della TBC) con questa malattia del bestiame. Abbiamo fatto diverse riunioni in questi mesi scorsi; l'ultima riunione verrà fatta la settimana prossima con i veterinari ex condotti della Regione e con tutte le varie Associazioni di categoria; inoltre pensavo di sottoporre nuovamente a quella Commissione consiliare preposta per lo studio del risanamento i dati definitivi dell'annata 1983-84, per predisporre un nuovo piano di risanamento per l'anno 1984-85.
Dovremo analizzare cosa non ha funzionato o cos'è che non funziona in questa riforma sanitaria del bestiame; se è il caso di prendere delle risoluzioni drastiche, in quanto non è pensabile di continuare a stanziare fondi, come la Regione ha fatto in questi ultimi anni, quando poi ci troviamo sempre al punto di partenza.
Quindi questo disegno di legge serve solo per poter usufruire dei fondi globali necessari, in quanto - come dicevo prima - l'andamento del risanamento ha dimostrato che i fondi sono indispensabili per poter far fronte alle giuste rivendicazioni fatte dai nostri agricoltori.
PRESIDENTE: E' aperta la discussione generale. Ha chiesto di parlare il Consigliere Millet, ne ha facoltà.
MILLET - (P.C.I.): Noi siamo d'accordo, anche se vogliamo fare alcune osservazioni.
Circa la relazione dell'Assessore, ci fa piacere che si è impegnato a portarne i risultati nella Commissione che dovrebbe studiare questo problema, però pensavamo che dicesse qualcosa di più, perchè riteniamo insufficiente dire che non si riesce ancora a debellare questa malattia. Sarebbe stato opportuno, in occasione dell'approvazione di un D.L. per 6 miliardi, fare una prima analisi, perchè al di là della relazione dell'Assessore, gli uffici preposti avrebbero il dovere di informare il Consiglio sui limiti dell'azione svolta in passato. Questo sarebbe servito anche per proporre nuove iniziative, in modo da riuscire a risolvere questo problema nel tempo più breve.
Si resta da un po' di anni ormai, su questa cifra di 4000-6000 capi colpiti che non è poco. Sarebbe stato opportuno che in Consiglio si dicesse qualcosa di più, riguardo, per esempio, la commercializzazione, in quanto non si garantisce l'abbattimento, soprattutto in Valle d'Aosta. I contadini, dal momento che si debbono disfare delle mucche, avrebbero piacere di sapere con certezza che saranno abbattute. Invece è capitato, qualche volta, che se le sono trovate in giro per la Valle!
Poichè non è detto che il bestiame malato debba essere abbattuto entro un certo periodo, mi risulta che lo scorso anno ci siano stati dei rinvii, dei disguidi; vorrei averne conferma dall'Assessore. Alcuni agricoltori, forse perchè non avevano capito bene oppure non avevano ricevuto indicazioni giuste, si trovano di fatto a non avere il rimborso dell'indennità in quanto hanno superato i termini di legge.
Nel concludere, diciamo che siamo favorevoli, però precisando questi aspetti, di cui forse il Consiglio avrebbe dovuto essere informato meglio.
Si dà atto che dalle ore 17,25 riassume la Presidenza il Presidente Bondaz.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Marcoz, ne ha facoltà.
MARCOZ - (U.V.): Dire al Consigliere Millet quali sono stati i limiti dell'applicazione è un po' difficile, in quanto almeno secondo l'Assessorato, la riforma sanitaria è stata fatta seguendo le indicazioni date gli anni precedenti, quindi secondo noi nella norma più assoluta.
Forse ci sono stati dei casi dove non si sono seguite le direttive, ma i casi a noi noti di commercializzazione non avvenuta nel modo adeguato sono stati denunciati. Ci sono diverse denunce alla Pretura che seguiranno l'iter giudiziario.
Quello che era stato previsto è stato fatto; purtroppo le cose non vanno ancora come dovrebbero andare. Dovremo prendere delle decisioni, trovare delle forme che diano l'assoluta garanzia che questo risanamento vada a buon fine.
Per quel che riguarda i nostri contadini, la maggior parte ha abbattuto le bovine infette nei tempi previsti di 30 giorni; c'è stata una dilazione a 90 giorni per quelli che avevano la bovina gravida, come previsto dai regolamenti CEE. C'è stato poi qualcuno che ha superato anche il termine di 90 giorni, ma i casi sono pochissimi.
PRESIDENTE: Si passa alla votazione dell'articolato. Do lettura dell'art. 1:
Art. 1
Per gli interventi di cui alla L.R. 28.6.1962, n. 13, modificata con L.R. 31.5.1979, n. 31, recante norme per il risanamento del bestiame in Valle d'Aosta nei riguardi delle brucellosi, tubercolosi e mastiti, è autorizzata l'ulteriore spesa di L. 6.080.000.000 per l'anno 1984.
L'onere derivante dall'applicazione della presente legge per l'anno finanziario 1984 graverà sul cap. 33700 della Parte Spesa del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1984, a tale fine lo stanziamento del capitolo stesso e aumentato di L. 6.080.000.000.
Al finanziamento della maggiore spesa di L. 6.080.000.000 si provvede mediante riduzione di pari importo dello stanziamento iscritto al cap. 50050 (Fondo globale per il finanziamento di spese per l'adempimento di funzioni normali - spese di investimento) - Settore 2 - Sviluppo economico - della Parte Spesa del Bilancio di previsione della Regione per l'anno 1984.
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'art. 2:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 24
Il Consiglio approva all'unanimità
PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 2:
Art. 2
Al bilancio di previsione della Regione per l'anno 1984 sono apportate le seguenti variazioni:
PARTE SPESA
Variazione in diminuzione
Cap. 50050 - Fondo globale per il finanziamento di spese per l'adempimento di funzioni normali - Spese di investimento
L. 6.080.000.000
Variazione in aumento
Cap. 33700 - Contributi per la bonifica sanitaria del bestiame
L. 6.080. 000.000
L.R. 28.6.1962, n. 13
L.R. 30.8.1970, n. 24
L.R.......................
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'art. 2
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 24
Il Consiglio approva all'unanimità
PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 3:
Art. 3
La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del 3° comma dell'art. 31 dello Statuto speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'art. 3
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti 24
Votanti 24
Maggioranza 18
Favorevoli 24
Il Consiglio approva all'unanimità
PRESIDENTE: Metto in approvazione la legge nel suo complesso per scrutinio segreto:
VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 26
Il Consiglio approva all'unanimità
