Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 570 del 15 maggio 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 570/VIII - INCARICO ALLA COMMISSIONE CONSILIARE AFFARI GENERALI, ALLARGATA AI CAPIGRUPPO, DI ESAMINARE, IN COLLEGAMENTO CON IL GOVERNO REGIONALE, PROPOSTE E POSSIBILITA' PER LA GESTIONE DELLA CASA DA GIOCO - APPROVAZIONE DI ORDINE DEL GIORNO.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): L'ordine del giorno concordato nella riunione dei Capigruppo rispetta l'ossatura del nostro ordine del giorno, per cui riteniamo che possa andare bene.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): Se l'ordine del giorno resta quello che ci è stato consegnato e che è quello concordato nella riunione dei Capigruppo, ritiro il mio ordine del giorno.

PRESIDENTE: Do lettura del testo concordato nella riunione dei Capigruppo:

ORDINE DEL GIORNO

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

NEL PRENDERE ATTO della relazione sui lavori della Commissione Consiliare Affari Generali allargata ai Capigruppo, incaricata di effettuare accertamenti e verifiche sulla gestione della Casa da Gioco di Saint-Vincent;

CONSIDERATO che sono state riscontrate numerose irregolarità nell'applicazione delle Convenzioni in atto;

RISCONTRATA la partecipazione rilevante di alcuni azionisti comuni sia nella società SAISET che nella SITAV;

RILEVATA l'inadeguatezza del sistema dei controlli regionali;

CONSTATATO come la Commissione prevista dalla deliberazione del Consiglio regionale del 24.11.1983, non abbia ancora affrontato, così come prescritto nel provvedimento n. 267/VIII del 19.12.1983, le questioni del controllo delle mance e delle assunzioni, oltre a non aver esaminato le eventuali forme diverse di gestione delle attività della Casa da Gioco di Saint-Vincent;

DELIBERA

di dare mandato alla Commissione Affari Generali allargata ai Capigruppo per una nuova fase di lavori, da effettuarsi in collegamento con il Governo regionale, finalizzata a:

1°) formulare proposte, qualora non si verificassero le condizioni per la revoca delle concessioni alla SITAV e alla SAISET, per una tempestiva revisione delle convenzioni in atto;

2°) affrontare concretamente, con idonee proposte, la questione del sistema dei controlli regionali;

3°) esaminare la possibilità di forme diverse di gestione della Casa da gioco di Saint-Vincent;

4°) avviare una riflessione sulle caratteristiche che ha assunto la Casa da gioco di Saint-Vincent e sul ruolo che le dovrà o non dovrà essere assegnato nel prossimo futuro.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.

BALDASSARRE - (P.S.D.I.): Non c'è stato un accordo unanime nella riunione dei Capigruppo; pur condividendo la premessa di questo ordine del giorno in linea di massima, perchè le mie riserve sul lavoro della Commissione rimangono, presento due emendamenti nella parte deliberativa.

Il primo emendamento, sostitutivo del primo punto, recita così:

1) di esaminare la possibilità di procedere alla rescissione del contratto Regione-SITAV, esistendo le condizioni giuridiche ed amministrative per un tale atto in quanto sono venuti a mancare i presupposti di fiducia nei confronti della Società SITAV e di pervenire ad una gestione per il tramite di una società dei giochi tradizionali e dei giochi americani.

Presento inoltre un secondo emendamento aggiuntivo, per cui dopo il 4° punto viene aggiunto il seguente nuovo punto:

5) All'applicazione completa di quanto previsto all'art. 8 della Convenzione Regione/SITAV, ciò in considerazione della sprezzante risposta della Società SITAV ad una precisa richiesta in tal senso avanzata dal Presidente della Giunta regionale.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Aloisi, per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.

ALOISI - (M.S.I.): Dichiaro di astenermi da questo ordine del giorno per la motivazione che non è stata presa in considerazione la situazione degli ex controllori regionali nel modo con cui l'avevo esplicata stamani mattina.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Ci asterremo sugli emendamenti proposti dal Consigliere Baldassarre perchè abbiamo concordato nella riunione dei Capigruppo su questo ordine del giorno che, come dicevo, riprende lo schema di quello presentato dal nostro Gruppo stamani.

Voglio aggiungere una sola considerazione nell'esprimere il voto favorevole a questo ordine del giorno, ed è la seguente: la discussione di stamani, per come si è sviluppata, ha posto l'accento sul problema del sistema dei controlli regionali.

Con questo ordine del giorno, al punto 2, si afferma che la Commissione, continuando i suoi lavori, deve fare idonee proposte per risolvere quei problemi, quindi non credo che si possa affermare che la cosa è dimenticata.

Invece credo di dover dire, senza fare polemiche ma riferendomi alla discussione di stamani, che mettendo l'accento in modo particolare su una questione che nella relazione era trattata non in modo accusatorio per i controllori, ma semplicemente riferita ad un dato di fatto (cioè non esistevano deliberazioni del Consiglio che regolavano la questione dei fuori busta) si sia spostata la discussione da quella che era la realtà stessa della relazione.

Questa relazione, in tutte le sue altre parti, aveva messo in evidenza una serie di irregolarità, che rappresentano una "summa" molto pesante per l'Amministrazione regionale precedente e per chi ha consentito quelle irregolarità.

Spostando invece l'attenzione su un solo problema, si è forse data una mano - questo lo dico come rappresentante dell'opposizione - alla maggioranza, che ha avuto così modo di defilarsi rispetto ad altre gravi questioni presenti nella relazione e di mantenere la discussione su un solo problema.

Crediamo che la Commissione abbia prodotto un lavoro positivo che può essere migliorato nel futuro. Le questioni non ancora risolte potranno essere affrontate; solo non vorremmo che si perdesse il significato di questa relazione, che a nostro avviso è abbastanza forte, soffermandosi su un solo problema per quanto importante.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): Voterò a favore dell'ordine del giorno che è stato concordato nella riunione dei Capigruppo, perchè ritengo che contenga alcune questioni importanti, faccia alcune affermazioni che sono significative e sancisca ufficialmente alcuni dati, presenti all'interno della relazione e su cui bisognava trarre alcune conclusioni, che in parte si ritrovano nel testo proposto.

L'ordine del giorno è importante inoltre perchè rinnova il mandato alla Commissione per proseguire la propria attività, in collegamento con l'attività e l'azione della Giunta regionale.

Infine, è stata accettata la proposta che è particolarmente importante per Nuova Sinistra, cioè quella di avviare all'interno della Commissione stessa una riflessione su quello che è il ruolo del Casinò nella società valdostana e sulle funzioni e sul ruolo che dovranno essere assegnati alla Casa da gioco in futuro.

Il mio voto dell'ordine del giorno concordato è favorevole, però nel contempo vorrei fare due veloci considerazioni sul dibattito che si è svolto e su alcuni elementi che ne sono emersi.

Il dibattito di stamattina, che si conclude con la votazione dell'ordine del giorno, ha dimostrato una certa pesante inadeguatezza del Consiglio regionale nell'affrontare la problematica nel suo insieme. Sono stati pochi gli interventi che hanno affrontato il problema Casinò in tutti i suoi aspetti; ci si è limitati spesso ad argomenti molto parziali, anche se importanti, senza affrontare la tematica nel suo complesso. Soprattutto mi è sembrato che manchi all'interno del Consiglio una capacità ed un respiro di affrontare in modo globale questo problema in tutti i suoi aspetti.

C'è stato un silenzio pesante di alcuni gruppi (anche della minoranza) in questo dibattito, c'è stato un silenzio da parte delle forze di maggioranza che hanno delegato l'unico intervento sul contenuto della relazione al Presidente della Giunta, intervento che, mi permetto di dire, non affrontava in modo organico l'argomento, ma si limitava più che altro ad una manifestazione di buoni intenti, che non mi pare sorretta da un orientamento politico ed una volontà di azione ben definita.

C'è stato soprattutto, ed è un dato politico che secondo me il Consiglio regionale deve sottolineare in questo momento, l'assenza voluta e cercata dell'intero gruppo consiliare del P.S.I.. Questo è un dato su cui dobbiamo riflettere perchè è la conclusione di un comportamento del rappresentante del P.S.I. che è stato costante, all'interno della Commissione.

Non si potrà venire a dire che il P.S.I. non è stato presente a questo dibattito importante perchè aveva il congresso, perchè il gruppo socialista è composto di tre Consiglieri ed almeno uno dei tre poteva cercare di essere presente. Oltretutto il congresso è finito ieri.

Ho letto sulla stampa che qualcuno avrebbe detto che ci sono dei silenzi che hanno il fragore del tuono, e si riferiva al silenzio con cui il Segretario del P.S.I., Bettino Craxi, ha taciuto in tutta la sua relazione al congresso sulla questione della P2 e sul ruolo del Ministro Pietro Longo.

Ci sono dei silenzi che hanno il fragore del tuono: dico che l'assenza oggi del PSI è un segnale molto preciso, il segnale di come questo partito che si è rinnovato, ha ritrovato la sua unità e si è riconsegnato nelle mani di Bruno Milanesio, vuole interpretare un certo ruolo di piccolo cabotaggio, di politica di compromissione che non vuole pronunciarsi mai chiaramente, che non vuole prendere posizione.

La dimostrazione l'abbiamo avuta in questo dibattito ed è la conseguenza di un atteggiamento che già avevamo potuto verificare in Commissione con il comportamento del Consigliere Torrione.

Questi sono dati che non vanno taciuti, che vanno tenuti presenti perchè anche rispetto a scadenze che avremo in futuro, sono elementi di riflessione politica molto importanti.

Con questi limiti molto pesanti che ha avuto il dibattito e che purtroppo non sono stati superati, l'esito è questo ordine del giorno che certamente può anche non soddisfare, che dice poche cose, però alcune cose le dice, alcuni spazi di iniziativa li mantiene aperti ed in questo senso voterò a favore.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.

BALDASSARRE - (P.S.D.I.): Per dichiarazione di voto all'ordine del giorno. Ho ascoltato il Consigliere Riccarand, forza di sinistra, schieramento politico regionale, quella forza di sinistra che cerca sempre, e lo chiede a noi dell'area socialista, un'alternativa a sinistra insieme al P.C.I..

Ma l'alternativa si fa con dei rapporti leali, non con la scorrettezza come poc'anzi ha fatto il Consigliere Riccarand, accusando il gruppo socialista di non essere presente al dibattito perchè ha tentato di eclissarsi.

Penso che i compagni socialisti siano stati impossibilitati a partecipare a questa riunione.

Ma non è tanto questo il problema che mi ha preoccupato, quanto il fatto che il Consigliere Riccarand, come l'On. Tina Anselmi, come il compagno Berlinguer, fanno di una prerelazione una accusa specifica, al compagno Longo, di appartenenza alla P2.

E' dal gennaio del 1981 che andiamo ripetendo che il compagno Longo non ha niente a che fare con la P2; ogni vigilia di campagna elettorale si viene fuori con questa idiozia! Lo ripeto, mi sembra di averlo già detto personalmente al Consigliere Riccarand: il compagno Longo non ha mai incontrato Licio Gelli, non è iscritto alla P2.

Se poi vogliamo confondere la P2 con la Massoneria, allora dobbiamo rimandare la discussione ad un'altra sede.

Chiederei alle forze di sinistra, se si vuol creare un'alternativa di sinistra, di smetterla di polemizzare con le altre forze di sinistra.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Lanivi, ne ha facoltà.

LANIVI - (Féd. DP-UVP): Intervengo per esprimere il voto favorevole della Federazione DP-UVP all'ordine del giorno che è stato concordato nella riunione dei Capigruppo e per fare anche alcune considerazioni sulla riunione di questa mattina.

Il mio intervento, che sarà molto breve, vuole sottolineare questi aspetti: primo, diamo un giudizio positivo, complessivo, sul lavoro svolto dalla Commissione.

Stamattina ho annotato, con un certo stupore, alcuni atteggiamenti che non erano assolutamente in regola con quanto è avvenuto all'interno della Commissione, Commissione che ha lavorato, nei limiti delle sue capacità e possibilità, al massimo, ed il fatto che oggi il Consiglio regionale possa, con questa relazione, avere un quadro sufficientemente delineato della complessità dei problemi che investono la Casa da Gioco ed i rapporti fra Regione e Casinò, credo che non sia cosa da poco.

Il lavoro svolto ha consentito, fra le altre cose, al Consiglio regionale ed a tutti noi Consiglieri regionali di avere un quadro molto più preciso di quanto avremmo potuto avere alcuni mesi fa, quando questa vicenda è iniziata.

Quindi è un lavoro positivo quello svolto dalla Commissione, concretizzato in una relazione che credo non abbia l'ambizione di essere un documento perfetto: ma un documento perfettibile si, un punto di riferimento preciso per avere chiaro il quadro dei problemi che investono la Casa da Gioco.

Le difficoltà erano tante: alcuni difetti o alcuni limiti o alcune tentazioni che si potevano prevedere fin dall'inizio si sono regolarmente presentati, tipo le uscite di notizie, anche se la Commissione aveva deciso di mantenere un certo riserbo durante i lavori: questo per evitare di turbare un ambiente, un clima di lavoro che solo in quella situazione avrebbe potuto consentire la confezione di una relazione dignitosa, come credo sia quella presentata al Consiglio regionale.

In secondo luogo, questo ordine del giorno non ha la presunzione di risolvere l'insieme dei problemi, però delinea alcune tendenze che vanno in senso positivo. Credo che l'insieme del Consiglio possa aver verificato che gli atteggiamenti assunti dalla Giunta, dal suo Presidente, dal Consiglio stesso in questi mesi siano andati nel senso delle dichiarazioni che il Presidente Rollandin ha fatto al momento della sua elezione, cioè verso una chiarezza nei rapporti con la Casa da Gioco, il miglioramento dei rapporti con il Consiglio regionale risolvendo con la politica dei passi meditati e concreti una vicenda tutt'altro che semplice e chiara.

Credo che ciò che è avvenuto in questi mesi vada in questa direzione, come pure l'ordine del giorno che andremo ad approvare, o almeno a cui il nostro Gruppo dà la sua adesione.

Ripeto che i rapporti Casa da Gioco e Regione sono diventati rapporti molto difficili e complessi; districare una matassa così voluminosa non è un impegno facile, nè è ragionevole pensare che questi problemi possano essere risolti con un colpo di spada.

E' con queste motivazioni e nella certezza che il Governo regionale procederà in questa direzione, ed anche con la speranza che la Commissione Affari Generali allargata ai Capigruppo proceda come ha fatto negli ultimi tempi in questo lavoro che ritengo utile per la nostra Regione, che il Gruppo della Federazione DP-UVP dà il suo assenso all'ordine del giorno concordato, mentre si asterrà sugli emendamenti proposti dal Consigliere Baldassarre.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Fosson, ne ha facoltà.

FOSSON - (D.C.): Il Gruppo della D.C. voterà a favore dell'ordine del giorno concordato, che è in discussione.

Il lungo periodo di tempo intercorso da novembre ad oggi ha permesso a questa Commissione di affrontare un problema difficile e complesso come quello dei rapporti fra la Casa da Gioco e la Regione.

Non è stato un lavoro facile, ci sono state diverse difficoltà, sono sorti diversi problemi durante il lavoro della Commissione.

Il fatto stesso di essere arrivati ad un documento perfettibile, come qualcuno ha detto, che però stabilisce un punto fermo, è già estremamente importante.

La Commissione ha lavorato seriamente, e serio, pur con le critiche che qualcuno ha mosso, è il risultato a cui si è arrivati.

L'importante era arrivare ad acquisire dei fatti, a stabilire un punto fermo dal quale ripartire per fare delle proposte e mi pare che il lavoro della Commissione in questo senso sia stato fatto.

Al di là di tante considerazioni, si può vedere come ci sia stata una serie di incrostazioni, di consuetudini che hanno fatto sì che un qualcosa, o molte cose, non funzionassero nei rapporti fra Regione e Casinò.

Non è il caso di dare in questo momento colpe particolari, e mi riferisco agli interventi di stamattina di un Consigliere che diceva che tutte le colpe di questa relazione vengono date ai controllori. Questo non è vero. Con il lavoro della Commissione abbiamo stabilito che c'era un complesso di cose che non andavano; quello che conta non è tanto il passato quanto il futuro, l'affermare che si vuol cambiare il tipo di rapporti, instaurare un rapporto nuovo e diverso. E in questo senso mi sembra che sia il deliberato di questo ordine del giorno dove dice "formulare proposte per una tempestiva revisione delle convenzioni, affrontare la questione del sistema dei controlli regionali, esaminare le responsabilità" e soprattutto l'ultimo punto, quello che forse è mancato in questi anni in cui la consuetudine ha prevalso, "riuscire ad esaminare da un punto di vista oggettivo quale deve essere veramente la funzione del Casinò nell'ambito della vita regionale".

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Pedrini, ne ha facoltà.

PEDRINI - (P.L.I.): Ricopio un pochino quello che ha detto il Consigliere Voyat, con una considerazione che faccio mia.

Considerato che sono state riscontrate "numerose irregolarità", allo sprovveduto, a chi non conosce a fondo la questione, al forestiero, a chi legge il giornale che domani verrà pubblicato, sulla parola "numerose" si soffermerà un attimo. Da questo può avere l'impressione che fosse tutto un Casino, senza l'accento sulla o: questa è la realtà di fatto.

Che ci siano state delle irregolarità siamo tutti quanti convinti, ma diamo una impressione sgradevolissima con quel "numerose"; quindi o aboliamo la parola "numerose" o la sostituiamo - io faccio questa proposta, se poi sarà bocciata non ha importanza, ma mi metto a posto la coscienza - con "alcune", perchè con quel "numerose" sembra che ci fosse una situazione di degrado portato all'ultimo punto.

Per il resto diamo il nostro voto favorevole a questo ordine del giorno che riteniamo ponderato e giusto.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Vice-Presidente De Grandis, ne ha facoltà.

DE GRANDIS - (P.R.I.): Intendo annunciare il voto favorevole a questo ordine del giorno, che è stato concordato nella riunione dei Capigruppo e intendo votarlo non solo per il suo contenuto esplicito, ma soprattutto anche per il significato politico che questo ordine del giorno racchiude.

Il dibattito di questa mattina ha messo in evidenza, dal mio punto di vista, alcuni fatti estremamente positivi. Gli interventi dei Consiglieri Riccarand e Mafrica, pur esponendo posizioni politiche che possono essere in parte condivise ed in parte no, hanno dimostrato con quanta serietà, con quanto senso di responsabilità sia stato affrontato questo problema non solo nell'ambito della Commissione consiliare, ma anche nell'ambito di questo Consiglio.

Hanno dimostrato anche che quando il dibattito si mantiene su questi livelli, c'è una grossa possibilità di collaborazione fra tutte le forze politiche per raggiungere quello che è il fine che ognuno di noi deve, o dovrebbe perseguire nell'interesse della collettività.

E' pur vero che ci sono state delle stonature anche gravi, le quali tuttavia hanno avuto se non altro il merito di sottolineare la validità del rimanente dibattito, e quindi non devono nè scandalizzarci al di là di certi limiti, ma piuttosto farci meditare su un altro fatto: tutti noi che sediamo in questo Consiglio non possiamo autoassolverci in maniera totale per quanto è avvenuto nella nostra Regione. Ognuno, dalla propria posizione di responsabilità, di opposizione e di maggioranza, non è stato in grado di svolgere il suo compito fino in fondo, e di questo credo che ognuno di noi debba responsabilmente prendere atto, debba anche chiederne scusa alla collettività, ma debba soprattutto da questa considerazione trovare l'incentivo e la forza per agire con maggiore determinazione, con maggiore capacità di analisi su tutti i problemi che riguardano la nostra Regione.

Stamane non sono intervenuto nel dibattito di carattere generale, anche perchè le mie opinioni personali, quelle del mio Gruppo, le ho correttamente esposte nell'ambito della maggioranza, ed anche perchè credo che nessuno di noi abbia in questo momento la soluzione ottimale in tasca.

D'altra parte proprio l'ordine del giorno, che affida alla Commissione Affari Generali allargata ai Capigruppo il compito di studiare soluzioni in collaborazione con la Giunta regionale, sta a significare che una soluzione ottimale ancora non esiste, ma questa soluzione va ancora ricercata e verificata.

La Commissione, a mio avviso, dovrà in questa seconda fase di lavoro ricercare una soluzione politica del problema, che dovrà poi essere verificata nella sua concreta realizzazione attraverso un controllo di carattere giuridico.

I contatti che abbiamo avuto con i consulenti legali ci hanno messo in evidenza che non si può con un colpo di spada, come diceva il Consigliere Lanivi, eliminare tutto, azzerare tutto e ricominciare daccapo. Una convenzione esiste, dei rapporti giuridici esistono, quindi si tratta di verificare in quale misura possiamo modificarli per evitare che si ripetano errori ed inadempienze che sono avvenute nel passato e per cercare di porre la Regione, in qualità di contraente, nelle migliori condizioni possibili.

L'ordine del giorno è abbastanza generico, proprio per lasciare alla Commissione la possibilità di sviscerare a fondo ogni soluzione e proprio perchè non bisogna togliere alla Commissione la possibilità di prospettare diversi tipi di soluzioni; pertanto dichiaro che non voterò il 1° emendamento presentato dal Consigliere Baldassarre, in quanto vuole precostituire delle soluzioni che invece spetteranno alla Commissione di concerto con la Giunta, così come non voterò il 2° emendamento presentato dal Consigliere Baldassarre, in quanto del tutto non pertinente con quelli che sono i compiti della Commissione.

Per quanto riguarda i compiti della Commissione, vorrei ricordare al Consiglio un altro fatto: stamani, discutendo della relazione, ci si è dimenticati di sottolineare che la Commissione consiliare ha dei compiti di carattere amministrativo che sono estremamente limitati. Per qualcuno sembrava che si volesse fare confusione con quelle che sono le Commissioni d'inchiesta parlamentare, le quali assumono i poteri della Magistratura, che sono ben altra cosa di quello che può fare una Commissione consiliare di questo Consiglio. Ecco perchè a volte può sembrare che la relazione presentata dalla Commissione non abbia approfondito certi temi. Ha potuto farlo nei limiti che ci consentono le nostre possibilità; al di là di questi non si può andare senza commettere anche reato.

Detto questo, credo che il Consiglio debba approvare questo ordine del giorno così come è stato concordato, perchè a mio avviso apre anche una nuova fase di collaborazione tra il Consiglio, di cui la Commissione allargata ai Capigruppo è ampia e qualificata espressione, ed il Governo regionale.

Lo spirito di collaborazione, di responsabilità, che oggi è stato manifestato in quest'aula, almeno dalla stragrande maggioranza dei Consiglieri, può essere foriero di una migliore gestione della cosa pubblica nella nostra Regione, che è nelle intenzioni e nella volontà di tutti. Si tratta di lavorare: questa Commissione non avrà certamente un compito facile, ma non sono le cose facili quelle che ci piacciono di più, anzi le difficoltà sono quelle che meglio ci stimolano, alle volte, a trovare soluzioni migliori.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tamone, ne ha facoltà.

TAMONE - (U.V.): Simplement pour donner l'avis de l'Union Valdôtaine sur l'ordre du jour qui a été présenté au Conseil, mais avant tout pour répondre à M. Riccarand, qui nous a rappelé, il y a un moment, les devoirs des Groupes présents dans ce Conseil, sur ce qui concerne nos responsabilités et celles des Groupes politiques que nous représentons.

Nous n'avons pas voulu intervenir ce matin parce que nous croyons, et nous en sommes encore plus convaincus aujourd'hui, que la relation qui a été présentée par le Président Beneforti (moi j'ai pensé, au début, au nom de toute la Commission, mais maintenant je commence à en douter un petit peu ) était la photographie objective que toute la Commission avait pu faire de la situation, à ce moment, sur la question du Casino de Saint-Vincent.

Il nous paraissait à ce point presque inutile faire des considérations. Nous partageons le contenu de la relation, mais ce que nous pensons à cet égard nous nous réserverons de le dire dans le futur, parce que même dans le deuxième point de considération de l'ordre du jour que nous allons voter on parle de irrégularités, et quand nous irons les examiner, chacun d'entre nous sera libre de s'exprimer sur ces irrégularités, d'en tirer les conséquences et de faire des propositions, parce que ce n'est pas dit que ce qui est irrégulier soit mal pour l'intérêt de l'Administration. Que cela soit bien clair!

Nous n'acceptons absolument pas toutes les accusations que ce matin nous ont été faites sur la gestion du Casino: au contraire. Nous dirons avec force, au moment dans lequel nous serons appelés à discuter de quatre points qui sont contenus dans la délibération de l'ordre du jour qu'aujourd'hui nous nous préparons à voter, quelles sont nos positions sur les différents thèmes en discussion. Peut-être que là les positions de l'U.V. seront différentes des positions d'autres Groupes politiques, au moins je l'espère, parce que je ne pense pas qu'un ensemble de positions égales soit le chemin à choisir pour donner une solution aux problèmes assez complexes et difficiles concernant le Casino de Saint-Vincent.

Dans ce sens nous nous préparons à voter cet ordre du jour, qui n'est pas l'ordre du jour que nous aurions voulu voter, parce que nous ne partageons pas toutes les considérations qui y sont faites; c'est l'ordre du jour qui est possible de voter aujourd'hui à l'intérieur de ce Conseil.

Nous pouvons garantir au contraire notre présence active à l'intérieur de la Commission pour faire de façon qu'on puisse donner dans un bref délai, des réponses aux quatre questions que nous posons dans les délibérations de cet ordre du jour.

Nous nous abstiendrons sur les modifications à l'ordre du jour présentées par le Conseiller du P.S.D.I., car nous retenons que la première est assez complexe et ne tient pas compte de la réalité, et la deuxième, comme vient de le dire M. De Grandis, n'est absolument pas pertinente à l'ordre du jour.

Avec l'espoir qu'on puisse reprendre les travaux de la Commission avec sérénité et décision, nous nous préparons, même si un peu contre coeur, à voter cet ordre du jour.

PRESIDENTE: Si passa alla votazione degli emendamenti proposti dal Consigliere Baldassarre, di cui do lettura.

Il punto primo della delibera dovrebbe essere sostituito dal seguente testo:

"di esaminare la possibilità di procedere alla rescissione del contratto Regione/SITAV, esistendo le condizioni giuridiche ed amministrative per un tale atto in quanto sono venuti a mancare i presupposti di fiducia nei confronti della società SITAV e di pervenire ad una gestione per il tramite di una società dei giochi tradizionali e dei giochi americani".

Lo metto in approvazione:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti 28

Votanti 1

Favorevoli 1

Astenuti 27 (Aloisi, Bajocco, Beneforti, Berti, Bondaz, Chabod, Cout, De Grandis, Dolchi, Faval, Fosson, Lanièce, Lanivi, Mafrica, Marcoz, Martin, Millet, Pedrini, Perrin, Pollicini, Riccarand, Ricco, Rollandin, Stévenin, Tamone, Tonino e Voyat)

Il Consiglio non approva

PRESIDENTE: Do lettura del 2° emendamento, per cui viene aggiunto dopo il 4° punto un nuovo punto:

"All'applicazione completa di quanto previsto all'art. 8 della convenzione Regione/SITAV, ciò in considerazione della sprezzante risposta della società SITAV ad una precisa richiesta in tal senso avanzata dal Presidente della Giunta regionale".

Lo metto in approvazione:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti 28

Votanti 1

Favorevoli 1

Astenuti 27 (Aloisi, Bajocco, Beneforti, Berti, Bondaz, Chabod, Cout, De Grandis, Dolchi, Faval, Fosson, Lanièce, Lanivi, Mafrica, Marcoz, Martin, Millet, Pedrini, Perrin, Pollicini, Riccarand, Ricco, Rollandin, Stévenin, Tamone, Tonino e Voyat)

Il Consiglio non approva

PRESIDENTE: Consigliere Pedrini, ho visto la sua proposta, però in sede di dichiarazione di voto non è prevista la possibilità di presentare degli emendamenti, a meno che il Consiglio non li accetti.

Ha chiesto di parare il Consigliere Pedrini, ne ha facoltà.

PEDRINI - (P.L.I.): Ho chiesto solo di togliere la parola "numerose" o almeno di sostituirla con "alcune", nell'interesse dell'ordine del giorno stesso.

Il Consiglio è sovrano agli effetti della decisione.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): L'ordine del giorno è stato concordato in un certo modo, ho votato contro alle proposte di modifica del Consigliere Baldassarre, non perchè non fossi d'accordo con quelle proposte, ma perchè andavano a modificare un certo risultato raggiunto nella riunione dei Capigruppo.

La proposta che fa il Consigliere Pedrini modifica in modo sostanziale un punto della deliberazione, per cui credo che da parte dei Capigruppo che hanno concordato questo ordine del giorno non ci possono essere dubbi sul fatto che non può essere accettata.

PRESIDENTE: Pongo in votazione l'ordine del giorno così come è stato presentato:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti 28

Votanti 26

Astenuti 2 (Aloisi e Baldassarre)

Favorevoli 26

Il Consiglio approva