Oggetto del Consiglio n. 556 del 14 maggio 1984 - Resoconto
OGGETTO N. 556/VIII - SUBCONCESSIONE ALLA SOCIETA' NUOVA SIAS - SOCIETA' ITALIANA ACCIAI SPECIALI P.A., IN VIA DI SANATORIA, DI DERIVARE ED UTILIZZARE, PER PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA, LE ACQUE DELLA DORA BALTEA E DEI TORRENTI LENTENEY E DORA DI VALGRISENCHE NEI COMUNI DI LA SALLE, ARVIER, VILLENEUVE, CHIESTA DALLA EX NAZIONALE COGNE CON DOMANDA 18.5.1962. (IMPIANTO CHAMPAGNE II).
PRESIDENTE: Do lettura del testo della delibera:
IL CONSIGLIO REGIONALE
Delibera
1°) di subconcedere, in via di sanatoria, alla Società Nuova Sias, Società Italiana Acciai Speciali p. A. con sede in Milano, subentrata alla Soc. Nazionale Cogne S.p.A. a seguito di "Atto di fusione" n. 10071/1065 rep. in data 31.8.1981, di derivare ed utilizzare le acque della Dora Baltea e dei torrenti Lenteney e Dora di Valgrisenche nella misura massima di mod. 170,00 e media complessiva di mod. 108,50 per produrre sul salto di mt. 202,96 la potenza nominale media di kw 21.622,60 nella centrale denominata di Champagne II, sotto l'osservanza delle norme fissate nel sottoriportato disciplinare di subconcessione;
2°) di respingere le domande 27.1.1976 e 19.1.1981 dell'ENEL rispettivamente intese ad ottenere il subingresso nella concessione assentita alla Soc. Nazionale Cogne con decreto luogotenenziale 11.7.1918 n° 7204 e l'autorizzazione provvisoria all'esercizio del relativo impianto in quanto riferite ad una concessione dichiarata estinta ai sensi del 1° comma dell'art. 8 dello Statuto regionale con decreto interministeriale n° 1873 in data 7.6.1983;
3°) di autorizzare l'emanazione del decreto di subconcessione da parte del Presidente della Giunta regionale con reiezione delle domande presentate dall'ENEL e previa sottoscrizione del sottoriportato disciplinare di subconcessione da parte del legale rappresentante della Società Nuova Sias p.A..
4°) di ordinare e accertare l'introito delle seguenti somme da versare presso la Tesoreria dell'Amministrazione regionale:
a) L. 113.475.405 (centotredicimilioniquattrocentosettantacinquemilaquattrocentocinque) a titolo di cauzione (art. 11 del T. U. 11.12.1933 n. 1775) pari a mezza annualità del canone relativo alla potenza nominale media di KW 21.622,60 somma che sarà restituita ove nulla-osti, al termine della subconcessione;
b) L. 750.000 (settecentocinquantamila) quale somma a disposizione dell'Amministrazione regionale (Ufficio Acque e Miniere dell'Assessorato LL.PP.) per spese di sorveglianza, esperimenti di portata, collaudo, registrazione di atti, ecc. somma da introitare al cap. 13500 della parte "Entrate" del bilancio preventivo della Regione per il corrente anno finanziario (Gestione di Fondi per conto terzi per istruttoria domande e pratiche varie);
c) L. 43.992.421 (quarantatremilioni novecentonovantaduemilaquattrocentoventuno) quale ammontare che ancora compete all'Amministrazione regionale per canoni arretrati, decorrenti dal 1° gennaio 1946 (giorno di entrata in vigore del Decreto Luogotenenziale 7.9.1945 n. 546) sino al giorno 10 luglio 1984 somma da introitare al cap. 08800 della parte "Entrate" del bilancio preventivo della Regione per il corrente anno finanziario (Provento delle concessioni e subconcessioni di acque pubbliche e miniere).
5°) di stabilire, come specificato all'art. 12 del disciplinare di subconcessione, in £ 226.950.810 (duecentoventiseimilioni novecentocinquantamilaottocentodieci) il canone annuo, in ragione di £ 10.496 per KW sulla potenza nominale media di KW 21.662,60 da versare anticipatamente alla Regione, anno per anno, a partire dal giorno 11 luglio 1984, somma da introitare al cap. 08800 della parte "Entrate" del bilancio preventivo della Regione per il corrente armo finanziario (Provento delle concessioni e subconcessioni d'acqua pubbliche e miniere).
6°) di incaricare l'Assessorato regionale alle Finanze di richiedere allo Stato, in applicazione dell'ultimo comma dell'art. 3 della legge 5 luglio 1975 n. 304, il versamento della somma di £ 131.925.124 corrispondente all'ulteriore decimo, spettante alla Regione Valle d'Aosta sulla somma di £ 1.319.251.240 versata allo Stato dalla Soc. Nazionale Cogne Nuova SIAS per canoni demaniali, nel periodo 1° gennaio 1946 - 10 luglio 1984, relativi alla derivazione idroelettrica di cui si tratta.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ROLLANDIN - (U.V.): Je dois avant tout remercier les techniciens et tout particulièrement M. Gonrad, pour avoir prédisposé la relation de cette délibération. Je pense qu'en discutant la subconcession de l'installation de Champagne II, on pourra relire un peu l'histoire des différentes installations qu'on a eu en Vallée d'Aoste, dont à la fin nous pouvons lire que - comme on dit dans la relation - "con il citato voto il 19.2.1981 il Consiglio superiore dei Lavori Pubblici, sentito il parere dell'Avvocatura dello Stato, ha espresso la necessità di dichiarare l'estinzione ai sensi del 1° comma dell'art. 8 dello Statuto regionale, della concessione assentita con il Decreto Luogotenenziale 11.7.1918, n. 7204, alla Soc. Nazionale Cogne e di dichiarare altresì il passaggio delle acque pubbliche, oggetto di tale concessione, in concessione gratuita per novantanove anni alla Regione Valle d'Aosta e che conseguentemente è da considerarsi inammissibile la domanda 27.1.1976 dell'ENEL con la quale l'Ente stesso aveva chiesto di subentrare nella titolarità della derivazione alla sua scadenza".
La même requête avait été faite pour l'installation de Champagne I, et celle là avait été déjà présentée au Conseil et ensuite retirée en attendant la décision du Conseil d'Etat.
Au deuxième point on dit: "il parere che, respinte le opposizioni, possa essere assentita, in sanatoria, da parte della Regione alla Soc. Nazionale Cogne ora Nuova SIAS, ai sensi del 2° comma della legge 5.7.1975, n. 304, con decorrenza dall'1.1.1946 la subconcessione di derivare dalla Dora Baltea in Comune di La Salle, e dai suoi affluenti di destra Lenteney e Dora di Valgrisenche, moduli massimi di acqua 170 e medi 108,6 per produrre sul salto di m. 202,96 la potenza nominale media di KW 21.622,6 nella Centrale di Champagne II ...... Il parere che ai sensi dell'art. 17 del T.U. 11.12.1933 n. 1175 sia da provvedersi da parte dello Stato alla regolarizzazione giuridico-amministrativa della derivazione in parola per il periodo di funzionamento antecedente alla suddetta data 1.1.1946."
Comme on dit dans la relation, elle a été construite dans l'année 1939 et... "In data 19.1.1981 l'ENEL presentò, inoltre, domanda intesa a ottenere l'autorizzazione provvisoria dell'esercizio dell'impianto idroelettrico di cui si tratta..."
Il y a encore différentes questions soit avec l'ENEL qu'avec la Nuova Sias, mais avec cette subconcession de l'installation de Champagne II, on régularise une partie des différentes installations.
Comme vous savez, en Vallée d'Aoste nous avons l'installation de Chavonne, (Champagne I), Grand-Eyvia et Aymavilles (Champagne II), dont nous parlons, et de Lillaz, avec une production globale d'à peu près 90.000 KW.
Je pense que pour le restant la relation est assez claire et que tout le Conseil pourra approuver cette délibération.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout, ne ha facoltà.
COUT - (P.C.I.): Concordiamo anche noi con il Presidente che la questione è abbastanza lunga e complessa, se la si va ad esaminare; questa deliberazione infatti traccia un po' la storia per ciò che riguarda questa Centrale e la titolarità della concessione, quindi le subconcessioni.
Si parte infatti dall'11 luglio 1918 per arrivare ai giorni nostri, con tutto ciò che è intercorso fra una decisione ed un legge e quella successiva.
Siamo dell'idea che questa questione vada regolarizzata, che per questo impianto costruito in modo difforme e poi riconosciuto tale, ci sia una sanatoria.
Ci preme sollevare una questione: quando nel mese di ottobre dello scorso anno ci siamo trovati iscritti all'ordine del giorno del Consiglio 2 oggetti analoghi, la Champagne I e Cravetto, abbiamo rimandato tutta quanta la questione, che, da quello che ci sembra di aver capito, è ancora in sospeso.
Tra l'altro, quando si è trattato di discutere questo oggetto, la conclusione era diversa per ciò che riguarda la subconcessione: in questo caso la subconcessione va alla Nuova Sias, nell'altro caso la prospettiva era di una subconcessione all'ENEL.
Rimane però una grossa questione, che è quella dell'utilizzo dell'energia elettrica e del pagamento ad un certo prezzo di questa energia, che si trascina.
Siamo dell'idea che la Regione, riconosciuta titolare della concessione delle acque, potrebbe in qualche modo, intervenire per cercare di trovare una soluzione, globale, perchè pensiamo che non sarebbe produttivo andare avanti con la ricerca di soluzioni per ogni centrale.
Si potrebbe al limite, arrivare a proposte che possono andare dalla società mista fra la Regione, l'Enel, Comuni e le Industrie a qualsiasi altra soluzione. Si potrebbe anche predisporre una legge di iniziativa regionale, da votare in Parlamento, che possa dirimere la questione. Forse questa potrebbe essere una soluzione, anche perchè con la legge del 1962 di nazionalizzazione dell'energia elettrica sono sorti tanti problemi, alcuni dei quali sono stati corretti da leggi successive, però c'è da definire in modo più completo tutta la materia, per ciò che riguarda l'utilizzo delle acque ad usi idroelettrici.
Come dicevo, siamo d'accordo per questa sanatoria; ma chiediamo che al più presto si cerchi di prospettare una soluzione all'intera questione.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ROLLANDIN - (U.V.): En réponse aux observations du Conseiller Cout je dois dire qu'il y a eu différentes rencontres avec les réprésentants soit de la Nuova Sias soit de l'Enel, et pour voir d'arriver à un accord pour les autres installations, il y aura à Rome le 22 une rencontre avec M. Corbellini.
PRESIDENTE: Pongo in votazione la delibera in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 21
Il Consiglio approva all'unanimità.
