Oggetto del Consiglio n. 554 del 14 maggio 1984 - Resoconto
OGGETTO N. 554/VIII - RINVIO DEL DIBATTITO SULLE RIFORME ISTITUZIONALI.
PRESIDENTE: Signori Consiglieri, oggi il Consiglio regionale, dopo aver discusso del problema dell'Europa, con particolare riferimento al trattato per la riforma della Comunità Europea, è chiamato ad esprimere alcune valutazioni sul progetto di riforma istituzionale, elaborato dall'apposita Commissione interparlamentare presieduta dall'On. Bozzi.
Trattasi di un problema complesso e non certo nuovo, in quanto, senza andare a ricercare origini più lontane, se n'è parlato fin dall'VIII^ legislatura, come si può constatare dalla documentazione che risulta agli atti.
In questa legislatura, da parte di tutte le forze politiche presenti in Parlamento, è stata maggiormente sentita l'esigenza di una profonda revisione dell'intero nostro sistema istituzionale.
Il lavoro svolto dalla Commissione Bozzi ha certamente il pregio di aver messo l'accento sulle disfunzioni, sulla vetustà delle nostre istituzioni, ed ha avanzato delle proposte che saranno certamente oggetto di una profonda valutazione da parte del Parlamento.
L'augurio che tutti, penso, esprimiamo in questo momento è che finalmente si passi da una fase di pura elencazione di buoni intenti ad una fase più concreta, in cui il problema riforme possa essere trattato e risolto nella sua globalità.
Non starò ora a dilungarmi sulle singole proposte elaborate dalla Commissione, concernenti la riforma del Consiglio dei Ministri, la riforma dei Ministeri, la riforma del Parlamento; mi limiterò invece ad alcune brevi osservazioni sulla parte riguardante le Regioni e le autonomie locali.
Particolare importanza, rivestono, per noi, rappresentanti delle Regioni, i problemi del raccordo fra Stato e Regioni, della revisione finanziaria regionale e della riforma delle autonomie locali, che ci auguriamo saranno affrontati e portati avanti in modo da rendere più funzionali e più snelli gli Istituti autonomistici.
Un problema che interessa particolarmente le autonomie locali, oltre naturalmente a quello finanziario, è quello di un più stretto raccordo fra Stato e Regioni, che fino a questo momento non è stato ancora risolto pienamente ed in modo soddisfacente, nonostante le buone intenzioni manifestate.
Mi permetto di concludere dicendo che si può senz'altro condividere quanto espresso in sede di discorso programmatico da parte del Presidente Bozzi, il quale, precisa che la Commissione non ha certo il compito di tenere a battesimo una II^ Repubblica, ma che occorre invece valutare una esperienza ultratrentennale introducendo le revisioni che la stessa Costituzione prevede, suggerendo modificazioni di legge non costituzionali nel rispetto dell'essenziale fisionomia del regime di democrazia rappresentativa, fondata sul consenso e sul pluralismo.
Ha chiesto di parlare il Consigliere Aloisi, ne ha facoltà.
ALOISI - (M.S.I.): Chiedo se la Presidenza non ritiene più opportuno rinviare questo argomento, che va analizzato, approfondito, discusso, perchè non penso che, data l'ora abbastanza tarda, si possa arrivare a dibatterlo stamani in modo adeguato. Chiedo un rinvio, se possibile al primo pomeriggio, e di passare ad altri argomenti.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Vice Presidente Dolchi, ne ha facoltà.
DOLCHI - (P.C.I.): Intervengo più che per una precisazione, per una mozione d'ordine. L'oggetto pone all'attenzione del Consiglio il dibattito e chiede il contributo dei Gruppi consiliari sulle riforme istituzionali, come risultano dal dibattito parlamentare e da quanto abbiamo letto del lavoro della Commissione Bozzi. Vorrei sapere allora, perchè si possa intervenire in modo utile, praticamente come si conclude questa discussione?
Nel precedente oggetto, il n. 23, avevamo una traccia di ordine del giorno che malgrado le differenti impostazioni, rappresentava un documento sul quale ci saremmo pronunciati; la mia preoccupazione è che, in questo caso, ciascuno ribadisca le posizioni che può avere avuto in campo nazionale (se è un partito nazionale) possa esprimere le proprie opinioni (se è un movimento regionale e regionalista): ma, praticamente, a cosa vogliamo giungere?
In questo senso mi associo alla proposta non tanto per un rinvio ad oggi pomeriggio, quanto per una scelta di argomentazioni, di interventi, che si abbia una finalizzazione che dobbiamo decidere adesso, prima di iniziare questa discussione, altrimenti o ciascuno ripete le sue posizioni e poi non decidiamo niente, oppure, se ci orientiamo a decidere qualcosa, allora sarebbe forse più opportuno prefabbricare questa conclusione.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.
BALDASSARRE - (P.S.D.I.): Condivido le perplessità del Consigliere Dolchi, ma la mia richiesta è un'altra, per il momento. Chiedo di rinviare i punti 24 e 25, perchè come voi potete constatare, i compagni socialisti sono assenti per motivi congressuali, e lo saranno anche domattina, per cui trattandosi di due argomenti importanti, sarebbe bene rinviarli al prossimo Consiglio.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ROLLANDIN - (U.V.): Je partage l'avis de renvoyer l'objet, surtout pour une question essentielle, c'est-à-dire il y a à présent différentes Commissions, soit à niveau de Présidence de Conseil, soit à niveau de Présidence de la Junte, qui sont en train de débattre le même sujet, tenant compte du fait qu'il n'y a pas encore un projet parlementaire définitif.
Alors, jusqu'à quand nous n'aurons pas un projet sur lequel on pourra discuter, je suis d'accord pour le renvoi.
Il faut rappeler que le projet a déjà été modifié trois fois: il y avait un premier projet et comme Conférence des Présidents de la Junte on avait discuté le problème; après 15 jours on a eu un autre projet encore; il y aura le 18 et le 19 une réunion a Venise et on discutera - comme à Gênes, là où des représentants de la Région ont participé aux travaux du congrès sur les autonomies locales - pour connaître quel est l'avis sur ce problème assez complexe.
Donc, je pense que chercher de résoudre ce problème dans une discussion à niveau de Conseil sans avoir un projet définiif soit un peu parler sans savoir sur quoi on va discuter.
PRESIDENTE: Vorrei solo fare una piccola precisazione, per rispondere brevissimamente al Vice-Presidente, ed è che sul problema istituzionale vi sarà tra breve una riunione che è stata richiesta dal coordinamento nazionale dei Presidenti di Consiglio nei confronti della Commissione Bozzi, in quanto vi erano delle perplessità sul problema delle Regioni ed era questo uno dei motivi, collegato a quello delle giornate europee, per cui si era deciso di mettere l'argomento all'ordine del giorno dei Consigli regionali, per sapere cioè quali erano le indicazioni di larga massima che le Regioni avrebbero potuto dare.
Per quanto riguarda le proposte di rinvio, riguardanti i punti 24 e 25, avanzate dal Consigliere Baldassarre, penso sia opportuno metterle in votazione in maniera differenziata.
Ha chiesto di parlare il Consigliere Aloisi, ne ha facoltà.
ALOISI - (M.S.I.): Volevo solo dire che non è esatto quanto ha detto il Presidente della Giunta sul fatto che in Parlamento non ci sia stata nessuna presentazione di modifica: ce ne sono tre, di cui una missina.
Quindi ritengo che il dibattito su questo argomento sia di piena attualità e non sia affatto prematuro: anzi, bisognerebbe dibatterne prima proprio in previsione di quello che sarà il risultato finale.
Per quanto riguarda il rinvio del punto n. 25, ritengo che sia necessario discuterlo oggi oppure domani, perchè i compagni socialisti domani senz'altro saranno presenti.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
RICCARAND - (N.S.): Anch'io sono d'accordo sul rinvio al prossimo Consiglio del punto n. 24; non sono assolutamente d'accordo ad un rinvio del punto n. 25 al prossimo Consiglio oppure ad una successiva data.
Può essere opportuno, visto che è ancora in corso il congresso socialista, attendere la giornata di domani, però chiederei che domani mattina come primo punto si affronti l'oggetto n. 25, in modo da poter discutere nel corso di questo Consiglio questo problema, su cui arriviamo già in ritardo.
Vorrei fare presente che il rinvio a questo Consiglio del dibattito sulla relazione conclusiva della Commissione di indagine sulla Casa da Gioco era stato richiesto proprio dal gruppo socialista, il quale sapeva bene quali erano le date del congresso, quindi credo che non sia accettabile un ulteriore rinvio.
Oltretutto il congresso del P.S.I. si conclude oggi, quindi se facciamo domani la relazione ed il dibattito, penso che se i rappresentanti del P.S.I. vogliono partecipare, potranno farlo; altrimenti avremo la conferma che non volevano venire.
Vorrei fare presente che ci sono delle scelte che devono essere fatte rispetto alla gestione del Casinò di Saint-Vincent che sono urgenti, che non permettono al Consiglio regionale, a meno che non voglia sottrarsi alle sue responsabilità, di concedere ulteriori dilazioni su questo argomento.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.
BALDASSARRE - (P.S.D.I.): Vorrei rispondere, senza polemica però, al Consigliere Riccarand. Non è questione che i compagni socialisti non vogliono partecipare. Se il Congresso è stato prorogato ad oggi, la relazione finale ci sarà all'una, le votazioni inizieranno questa sera, domani mattina è quasi impossibile che i compagni socialisti siano in aula. Oltretutto i compagni socialisti non hanno ancora la relazione, perchè questa è stata distribuita solo stamani mattina.
L'ultima volta in Commissione avevamo chiesto di rinviarla a stamani, quindi non sono in grado di leggerla.
Ho parlato di relazione ma in realtà è solo una traccia, non esiste una relazione di maggioranza, nè di minoranza, non si arriva a delle conclusioni, quindi non vedo l'urgenza di discutere a tutti i costi. Per il gioco democratico penso sia necessaria la presenza anche del Gruppo socialista in aula.
Sono stati rinviati punti ben più importanti dei punti 24 e 25, non vedo la difficoltà di rinviare questi due punti al prossimo Consiglio che poi sarà il 27 o il 28.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Vice Presidente Dolchi, ne ha facoltà.
DOLCHI - (P.C.I.): Farei solo una questione di carattere formale e procedurale, ricordandomi della difficoltà della resocontazione. La proposta è di discutere e concludere cosa intende fare il Consiglio sull'oggetto n. 24, non ritengo sia utile nè per la resocontazione, nè per tornare domani a vedere le posizioni che ci sono state, che si confondano i due oggetti.
Sul punto n. 24 penso che ci possa essere una discussione generale indipendentemente dalla proposta Bozzi o meno, quindi riconfermo che sarei dell'avviso di rinviare al prossimo Consiglio, dando tempo alla Conferenza dei Capi gruppo, all'ufficio di Presidenza, al Presidente della Giunta se al ritorno dalla riunione di Venezia vorrà dare delle informazioni, di fare un dibattito che porti ad una manifestazione di voto, di auspicio, di volontà del Consiglio regionale.
Quindi la mia richiesta è che l'oggetto n. 24 sia rinviato al prossimo Consiglio, e pregherei la Presidenza del Consiglio di fare pronunciare il Consiglio su questo oggetto.
Dopodichè si aprirà la discussione sulla proposta di rinvio dell'oggetto n. 25.
PRESIDENTE: Parliamo dell'oggetto n. 24; non ho tolto la parola al Consigliere Riccarand per rispetto al Consiglio, ma avevo già detto prima che i due sarebbero stati divisi.
Nel prendere la parola i Consiglieri hanno di nuovo rimesso insieme i due oggetti, quindi il Consigliere Dolchi ha ragione.
Metto in approvazione la richiesta di rinvio dell'oggetto n. 24 al prossimo Consiglio:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 25
Il Consiglio approva all'unanimità
