Oggetto del Consiglio n. 445 del 20 marzo 1984 - Resoconto
OGGETTO N. 445/VIII - CASA DA GIOCO DI SAINT-VINCENT. - VERSAMENTO DEI PROVENTI.
PRESIDENTE: Do lettura della deliberazione di cui all'oggetto n. 23.
IL CONSIGLIO REGIONALE
richiamata la propria deliberazione n. 448 in data 6/12/1977;
DELIBERA
di stabilire che per versamento degli incassi ogni dieci giorni deve intendersi che:
"La S.I.T.A.V. è tenuta a versare le quote di competenza della Regione, sugli introiti lordi dei giochi e sui proventi degli ingressi, raggruppate per decadi, entro e non oltre il decimo giorno successivo alla scadenza della decade".
Le eventuali imposte a carico della Regione dovranno essere versate alla S.I.A.E. dalla S.I.T.A.V. medesima e recuperate sull'importo di ogni decade, per quanto riguarda l'imposta spettacolo sugli ingressi, mentre l'imposta spettacolo sui proventi dei giochi dovrà essere recuperata sull'importo della terza decade.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore alle Finanze Martin; ne ha facoltà.
MARTIN (Féd. D.P. - U.V.P.): Prima di entrare nel merito del deliberato proposto voglio fare presente che la Giunta regionale ha pensato di sostituire il precedente deliberato con uno nuovo, in quanto in questi ultimi giorni siamo venuti in possesso di maggiori elementi riguardanti i biglietti di ingresso. Per non doverne fare due abbiamo pensato di affrontare in questo unico deliberato sia il problema dei biglietti di ingresso che quello del versamento delle decadi, in quanto entrambe le questioni si riferiscono al versamento dei proventi del Casinò.
Entrando nel merito del deliberato c'è da dire che in un Consiglio precedente vennero sollevate una serie di perplessità riguardanti l'interpretazione dell'art. n. 7, sull'interpretazione della dizione "versamento ogni dieci giorni" e sui tempi di tale versamento. La Giunta regionale ha pensato bene di proporre al Consiglio questa interpretazione: "Gli incassi debbono essere versati alla Regione raggruppati per decadi ed i versamenti debbono essere fatti entro e non oltre il decimo giorno successivo alla scadenza della decade". Questo anche sulla base di una lettera che il Commissario Sanchioli ci ha inviato e nella quale si dice che alla SITAV sono necessari un paio di giorni dopo la chiusura della decade per effettuare i conteggi definitivi per quanto riguarda la S.I.A.E. e per la contabilità e le verifiche amministrative della SITAV stessa, quindi abbiamo pensato di definire in dieci giorni il versamento delle decadi.
Ricordo ancora che, dall'apertura del Casinò, le decadi sono sempre state versate dopo 20 giorni dalla scadenza della decade.
L'altra questione è quella dei biglietti di ingresso. Secondo la documentazione che il commissario ha fatto pervenire alla Commissione Affari Generali, questi biglietti al momento attuale hanno un costo di £. 10.000: le prime £. 5.000 pagano l'entrata al Casinò e, detratte le tasse, vengono suddivise tra Regione e SITAV. Le altre £. 5.000 coprono le spese della mostra d'arte che si trova all'entrata dello stesso Casinò. Con questo deliberato la Giunta propone di portare il prezzo di ingresso a £. 10.000 che verranno suddivise tra Regione e SITAV, sempre una volta detratte le tasse.
Non si parla più di mostre d'arte che, se verranno fatte, troveranno spazio nell'apposito calendario delle manifestazioni.
Chiediamo infine che questa delibera sia dichiarata immediatamente eseguibile perché ci sono specifiche ragioni d'urgenza.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (N.S.): Io credo che questa deliberazione, anche se presentata in modo un pò affrettato e in tono un pò dimesso, abbia in realtà una grossa importanza, perché con la modifica che è stata fatta dalla Giunta e il secondo testo che ci è stato trasmesso, riguarda una questione di circa due miliardi e mezzo, che equivale al 50% dei biglietti di ingresso che prima andava interamente alla SITAV e che d'ora in poi sarà ripartito fra SITAV e Regione. Quel marchingegno, che era stato denunciato da alcuni Consiglieri di opposizione, evidentemente non era regolare e giustamente noi avevamo sollevato questo problema. Adesso la Giunta si è finalmente resa conto che la situazione
era irregolare e sta cercando di trovare una soluzione.
Il mio giudizio è quindi positivo per quanto riguarda il secondo punto del deliberato, e cioè che, a decorrere dal 20 marzo, il prezzo del biglietto di ingresso è fissato in £. 10.000 in modo che questa somma venga ripartita interamente fra SITAV e Regione, mentre prima la Regione riceveva soltanto £. 5.000 e il resto rimaneva interamente alla SITAV, con un guadagno lordo annuo di circa due miliardi e mezzo e un guadagno netto di circa due miliardi.
Un'altra questione importante, che i Consiglieri dei gruppi di opposizione avevano sollevato in passato, riguarda l'irregolarità con cui la SITAV provvedeva ai versamenti delle decadi. Da parte mia c'è il consenso sulla proposta di regolamentare in modo chiaro questo punto, non c'è invece un completo accordo per quanto riguarda le modalità, nel senso che non si tratta soltanto di una interpretazione della convenzione.
Nel secondo testo che ci è stato fornito dalla Giunta, di fatto si configura una modifica della convenzione, e si fa infatti riferimento alla deliberazione consiliare n. 448 del 6 dicembre 1977. In pratica si propone di modificare la convenzione là dove è detto che la SITAV versa gli introiti alla Regione ogni dieci giorni, mentre in pratica avviene che la SITAV versa le somme spettanti alla Regione raggruppate in decadi ma solo ogni 20 giorni: ogni dieci con la dilazione però di altri dieci.
Ora non so fino a che punto questa interpretazione o modificazione, a mio avviso più modificazione, della convenzione abbia delle giustificazioni valide dal punto di vista tecnico. La convenzione diceva ogni dieci giorni e io credo che sarebbe più giusto chiedere alla SITAV di versare il giorno successivo alla scadenza della decade, senza concedere alla SITAV altri dieci giorni, come si fa con la proposta presentata dalla Giunta.
Evidentemente ci sono anche dei tassi di interesse che hanno un certo peso, trattandosi di somme rilevanti, e quindi la proposta che io formulo attraverso un emendamento, congiuntamente anche con il Consigliere Mafrica, è di eliminare dal punto 1b la parola "decimo" in modo che la dicitura dello stesso diventi la seguente: "La SITAV è tenuta al versamento all'Esattoria della Regione degli importi, come sopra determinati, entro e non oltre il giorno successivo alla scadenza di ciascuna decade", così rientriamo nel rispetto completo della convenzione.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Ha già rilevato il Consigliere Riccarand come non sempre le critiche che vengono dall'opposizione siano distruttive, credo infatti che la Giunta ci debba dare atto che l'aver sollevato la questione dei biglietti apporterà alla Regione un consistente vantaggio nell'ordine del miliardo ogni anno.
Noi crediamo che questo provvedimento non sia ancora quello che occorre
....(INTERRUZIONE)....
Se mi consentite riprendo il mio argomentare. Tra la delibera che era stata presentata qualche giorno fa e quella che ci presentate adesso c'è già una differenza. La delibera precedente, dal mio punto di vista, non era proponibile come capace di interferire con il contratto, in quanto dava solo una interpretazione, però quello che faceva e fa testo era la convenzione.
Ho ancora dei dubbi, che anche nella formulazione attuale, questa delibera comporti una modifica effettiva del contratto perché qui si dice: "Il termine previsto dal 1° comma dell'art. 7 della Convenzione è dal 20 marzo 1984 determinato nel modo seguente", però non si fa riferimento ad una modifica esplicita da inserire nell'interno del contratto stesso, quindi ho ancora dei dubbi che questo strumento sia fino in fondo operante senza possibilità di contestazione da parte della SITAV: questa è la prima osservazione.
Per quello che riguarda la questione dei dieci giorni, se andiamo a vedere lo spirito originario con cui questo Consiglio regionale aveva votato nel 1977, indubbiamente si intendeva che l'undicesimo giorno venissero versati tutti gli introiti dei dieci giorni precedenti: questo era quello che intendevano i Consiglieri quando hanno votato questo contratto.
Ci è stato detto che una prassi consolidata non faceva versare le quote re giornali all'undicesimo o al ventunesimo, ma al trentunesimo giorno. Io non credo che una prassi consolidata, quando questa è negativa o non risponde alle procedure richieste, sia una giustificazione sufficiente perché essa sia mantenuta.
Con questo provvedimento della Giunta si riporta il versamento al ventesimo giorno invece che al trentunesimo, però, a mio giudizio, non si rispetta ancora quella che era la volontà effettiva del Consiglio regionale.
E' questo il motivo per cui, assieme al Consigliere Riccarand, ho presentato quell'emendamento che impone il versamento di tutte le somme incassate nei primi dieci giorni all'undicesimo giorno. Non ritengo che ciò comporti troppe difficoltà contabili: le banche, per esempio, girano quantità enormi di denaro e presentano i problemi di valuta giorno per giorno; al Casinò di Venezia fanno questi conteggi ogni giorno.
Non penso quindi che siano molto sostenibili questioni di difficoltà di conteggio: in una verifica presso la Casa da Gioco alla fine di una serata, abbiamo constatato che il conteggio di tutte le somme suddivise tra Regione e SITAV, è stato effettuato fino all'ultima lira ed in breve tempo da parte del commissario regionale.
Noi riteniamo che l'interpretazione più rispondente agli interessi della Regione preveda che le somme incassate nei primi dieci giorni debbano essere versate nell'undicesimo. Al limite si dovrebbe prevedere che vengano versate addirittura ogni giorno le somme incassate nel giorno precedente, questo però è un problema di prospettiva. Già con il testo attuale della convenzione l'interpretazione più logica è quella di versare all'undicesimo giorno.
Per quello che riguarda il secondo punto, ci sembra opportuna la precisazione che è stata fatta sui biglietti di ingresso. In effetti non so quanto una mostra potesse interessare le persone che si recavano al Casinò con il primario intento di giocare. Non ci sembrava una cosa logica e questo provvedimento chiarisce il problema degli ingressi, facendolo pagare £.10.000 che vengono poi ripartite tra la Regione e la SITAV.
Il terzo punto risulta di difficile valutazione e sarebbe utile avere qualche ulteriore spiegazione, perché non vorremmo che possa essere utilizzato dalla SITAV nella discussione aperta sul contenzioso fiscale: questa è l'unica nostra preoccupazione.
Ci riserviamo quindi di dare un giudizio definitivo sul provvedimento anche alla luce di come verrà valutato l'emendamento da noi proposto.
Dobbiamo però dire che non ci sembra che l'atteggiamento della SITAV, in questi ultimi tempi, sia quello che più si addice ad una collaborazione con la Regione. Non credevo infatti che il procuratore generale della SITAV potesse scrivere a "Specchio dei tempi" per affermare che è la Regione a dovergli dei soldi e non la SITAV a dovere dei soldi alla Regione.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Beneforti; ne ha facoltà.
BENEFORTI (D.C.): Dico soltanto che la Commissione sta ultimando i lavori anche se in quest'ultimo periodo continuano ad arrivare dei documenti che devono essere esaminati. Penso comunque che nel primo o nel secondo Consiglio di aprile, si possa portare all'ordine del giorno la relazione definitiva dei lavori della Commissione.
Bisogna prendere atto comunque che si sta dando una svolta ai rapporti fra la Regione e la SITAV: anche se la regolamentazione dei dieci giorni non è la più consona, non è quella che porta a rivedere fino in fondo la convenzione, è certo comunque che da parte della Giunta si è fatto un passo avanti e si è dimostrata la volontà di voler precisare i tempi in cui la SITAV deve versare le decadi. Successivamente comunque potremo ritornare sull'argomento.
Ritengo che l'aumento a £. 10.000 del prezzo del biglietto sia un fatto non più rinviabile nel tempo, in quanto sana una situazione che i componenti della Commissione certamente conoscono più di altri. Se la SITAV vuole fare delle mostre le può fare a sue spese e non certamente con l'appoggio della Regione.
Possiamo eventualmente far rientrare le mostre nei programmi che la SITAV deve fare e che sono previsti dalla convenzione. E' comunque un fatto positivo che il biglietto di ingresso sia stato portato alle 10.000 lire e che sia stata praticamente abolita questa mostra.
Si viene incontro anche alla volontà dei dipendenti SITAV, ed in modo particolare di quelli addetti ai giochi tradizionali, che vedranno riaprirsi quella porta d'ingresso dove i clienti potranno scegliere liberamente se andare ai giochi americani o direttamente ai giochi tradizionali. Io sono d'accordo, con il mio gruppo e credo anche con tutta la maggioranza, su questa deliberazione perché rappresenta effettivamente una svolta nei rapporti fra SITAV e Regione.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Baldassarre; ne ha facoltà.
BALDASSARRE (P.S.D.I.): Questa delibera apporta delle modifiche al contratto originale stipulato tra le due parti contraenti e pertanto si presuppone che anche l'altra parte sia d'accordo su questa modifica all'art. n. 7 della convenzione. Io mi auguro che sia d'accordo perché qui non si fa riferimento all'altra parte.
Con questa delibera si modifica unilateralmente un articolo della convenzione; ma io non sono d'accordo, soprattutto perché ancora una volta si favorisce la SITAV che non merita certamente questo trattamento di favore.
Tutti conosciamo infatti la lettera che il Dott. Conca ha inviato alla Stampa, nella quale vanta addirittura alla SITAV un credito di 12 miliardi e 700 milioni. Siamo arrivati all'inverosimile! Io credo quindi che non sia opportuno dilazionare i pagamenti anche perché, se la matematica non è un opinione, è vero che la decade ha termine il dieci, però gli incassi del giorno uno saranno versati il giorno ventuno e così dicasi per gli incassi del giorno due, tre.... Sarebbe stato più opportuno, come suggerito dal Consigliere
Riccarand, eliminare in questa delibera la dicitura "Non oltre il decimo giorno successivo", per mettere: "Entro e non oltre il giorno successivo alla scadenza della decade", in quanto si tratta dell'interpretazione più vantaggiosa nei confronti della Regione.
Secondo me, un amministratore deve preoccuparsi di questi particolari, ed io ritengo necessario apportare questa modifica per non dare alla SITAV più spazio di quello che si merita.
Passiamo al secondo punto, concernente le £. 10.000 del biglietto di ingresso. E' un provvedimento che ritengo giusto, però fino ad ora la SITAV ha accumulato miliardi, e il problema è stato sollevato in commissione dai colleghi dell'opposizione.
La SITAV incassava 5.000 lire ad ingresso per la famosa mostra che non esisteva, ed in un anno poteva incassare 2.800 milioni senza alcuna autorizzazione. Vorrei quindi porre una domanda: "Come farà la Giunta a sanare questa situazione che si è verificata da alcuni anni a questa parte senza alcuna modifica della convenzione, ma solo con lettere amichevoli tra Masi e l'ex Presidente Andrione, che ritroviamo un po' da tutte le parti?". Io chiedo quindi che la Giunta prenda dei provvedimenti per cercare di recuperare queste somme.
Ritengo che questo provvedimento interpreti esattamente la convenzione con la SITAV e prego la Giunta di esaminare tutti gli atti necessari per sanare una situazione che si protrae da alcuni anni e che sottrae alcuni miliardi all'anno alla Regione.
Per quanto riguarda il terzo punto, per quel poco di esperienza che ho lavorando in un ufficio finanziario, mi sembra corretta l'interpretazione che se ne dà.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Pascale; ne ha facoltà.
PASCALE (P.S.I.): Noi siamo sempre stati contro gli opposti estremismi, quindi, se è vero che la SITAV sino adesso ha sbagliato, non vorremmo che ogni volta che si modifica la convenzione la si faccia con volontà punitiva. Credo che occorra sempre un certo buon senso. Noi riteniamo che questa convenzione debba essere modificata sotto alcuni aspetti e ci auguriamo che il lavoro della Commissione finisca al più presto per poi arrivare a queste modifiche. Nel frattempo prendiamo atto, con soddisfazione, che c'è una volontà politica che porta verso queste modifiche chiarendo tutti gli aspetti.
A nostro avviso questa delibera è positiva sotto questo aspetto e noi pertanto la voteremo. Abbiamo delle perplessità per quanto riguarda l'emendamento presentato dal Partito Comunista. Lo spirito con cui allora è stata votata la convenzione, e la norma letteralmente non è molto chiara, era quello che hanno espresso i Consiglieri Riccarand e Mafrica, cioè si intendeva l'undicesimo giorno, il giorno successivo alla decade, ma indubbiamente ci sono state in seguito delle difficoltà pratiche per questi versamenti, per cui la prassi è stata quella di versare entro il decimo giorno successivo: io ho qui uno stampato, che è da tanto tempo che circola, il quale prevede che la decade sia versata entro il decimo giorno successivo a quello di scadenza. E' importante che oggi con una delibera si precisi il fatto in modo da eliminare e fugare ogni sospetto.
Noi riteniamo soprattutto positivo il secondo punto della delibera che è quello del biglietto di ingresso, fissato in lire 10.000, che elimina gli scompensi che ci sono stati fino ad adesso e che, come è stato riconosciuto da tutti, hanno portato a far mancare alle casse regionali circa due miliardi all'anno.
Per questi motivi noi voteremo a favore della delibera.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Aloisi; ne ha facoltà.
ALOISI (M.S.I.): Io non mi dilungo perché ciò che volevo dire è già stato ampliamente illustrato dai Colleghi che mi hanno preceduto.
Devo dare atto alla Giunta che con questa delibera si fa un passo avanti verso la risoluzione dei problemi riguardanti il Casinò di Saint-Vincent. Sotto questa ottica, in previsione anche del fatto che il tutto è sotto questa famosa cappa di piombo della Magistratura, quindi in attesa dell'evolversi di tutta la situazione, ritengo la delibera un fatto positivo e quindi voterò a favore.
PRESIDENTE: Dichiaro chiusa la discussione generale. Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta; ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): Je pensais que l'illustration qu'avait été faite par l'Assesseur était suffisante pour déclarer que nous ne sommes pas d'accord sur l'amendement présenté par le Groupe Communiste et par le Conseiller Riccarand. Nous avons déjà dit (et je crois que d'autres Conseillers l'ont rappelé) qu'il s'agit ici d'une convention, d'un rapport à deux. On a donné une interprétation sur des dix jours de temps accordés pour déposer la "decade".
Pour le restant nous pensons que, lorsque nous reprendrons le discours dans son ensemble, nous aurons la possibilité de modifier tous les différents points de la convention. Nous pensons qu'on doit donner une interprétation correcte; c'est ce que nous soulignons et que nous voulons soumettre à l'attention du Conseil.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola per dichiarazione di voto il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (N.S.): Io vorrei che venisse spiegato per quale motivo si scrive: "Entro e non oltre il decimo giorno". La convenzione dice: "ogni dieci giorni", e voi dite che entro il giorno successivo non può essere fatto il versamento per dei motivi tecnici. Ma perché concedere allora altri dieci giorni alla SITAV? Se ci sono dei motivi tecnici si parli di due o tre giorni e non del decimo giorno successivo alla scadenza di ciascuna decade. Non riesco a capire questo tipo di meccanismo.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Il Presidente della Giunta non ha risposto anche ad un altra domanda che avevamo posto. Questa è un'interpretazione o una modifica della convenzione? Se è una modifica della convenzione non va scritta così, a mio modesto giudizio. Bisognerebbe invece scrivere: "Il primo comma dell'art. 7 della convenzione è così modificato"; invece questo non è scritto. Quindi non è una modifica della convenzione, ma un'interpretazione unilaterale del Consiglio che lascia il tempo che trova, nel senso che non è ancora un atto che abbia una forza maggiore del contratto stesso che continua a rimanere tale, ma solo un'interpretazione che il Consiglio dà a maggioranza. In questo caso esiste una procedura prevista dall'art. 19.
Inoltre, siccome l'interpretazione vale dal 20 marzo in poi, rimane il problema dei periodi precedenti. Io credo che per questo la Giunta debba valutare la possibilità di ricorrere ad una Commissione arbitrale composta da un rappresentante di fiducia del Consiglio, uno della SITAV e uno nominato congiuntamente dalle parti oppure, in caso di disaccordo, dal Presidente del Tribunale. Noi siamo convinti che questo provvedimento possa essere considerato, secondo i punti di vista, o un primo passo verso un cambiamento nei rapporti con la SITAV oppure come un mezzo di cedimento: per noi è un mezzo cedimento verso le posizioni della società e quindi non voteremo a favore di questo provvedimento.
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola per dichiarazioni di voto pongo in votazione l'emendamento presentato dal Consigliere Riccarand e dal Consigliere Mafrica. Al punto 1b eliminare la parola "Decimo" per cui rimarrebbe: "Entro e non oltre il giorno successivo alla scadenza di ciascuna decade".
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 33
Votanti: 29
Favorevoli: 8
Contrari: 21
Astenuti: 4 ( Aloisi, Breuvé, Pascale e Torrione)
Il Consiglio non approva.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (N.S.): Chiedo se è possibile porre in votazione i quattro punti separatamente, perché la mia posizione e quella di altri gruppi è diversificata sui singoli punti.
PRESIDENTE: Procediamo allora alla votazione del deliberato per singoli punti. Do lettura del punto numero uno della delibera, nel nuovo testo che è stato distribuito, e lo pongo in votazione.
1) il termine previsto dal 1° comma dell'art. 7 della convenzione REGIONE-SITAV approvato con deliberazione consiliare n. 448 in data 6.12.1977, è dal 20 marzo 1984 determinato nel modo seguente:
a) gli incassi come da art. 4 - 1° comma - vengono raggruppati con scadenza decadale;
b) la SITAV è tenuta al versamento all'Esattoria della Regione degli importi come sopra determinati entro e non oltre il decimo giorno successivo alla scadenza di ciascuna decade. Qualora il giorno di versamento coincidesse con un giorno festivo il termine è prorogato al primo giorno feriale immediatamente successivo.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 33
Votanti: 33
Favorevoli: 26
Contrari: 7
Il Consiglio approva.
PRESIDENTE: Do lettura del punto n. 2.
2) a decorrere dal 20 marzo 1984 il prezzo del biglietto di ingresso alle sale da Gioco è fissato in Lire 10.000 (diecimila).
PRESIDENTE: Pongo in votazione il punto n. 2 della delibera.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 33.
Il Consiglio approva all'unanimità.
PRESIDENTE: Do lettura del punto n. 3 della deliberare lo pongo in votazione:
3) le somme dovute all'Erario dello Stato per le attività soggette a imposizione fiscale e che a norma della vigente convenzione REGIONE-SITAV per la gestione della Casa da Gioco sono a carico del bilancio della Regione, saranno anticipate dalla Società concessionaria e rimborsate mensilmente sulla base delle vigenti norme di contabilità.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 33
Votanti: 26
Favorevoli: 26
Astenuti: 7 (Bajocco, Cout, Dolchi, Mafrica, Millet, Riccarand e Tonino)
Il Consiglio approva.
PRESIDENTE: Do lettura del punto n. 4 della delibera.
4) la presente deliberazione è dichiarata immediatamente eseguibile per specifiche ragioni d'urgenza (art. 63 legge 16.5.1978, n. 196).
PRESIDENTE: Pongo in votazione il punto n. 4.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 33.
Il Consiglio approva all'unanimità.
