Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 431 del 20 marzo 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 431/VIII - INTERVENTI DELLA REGIONE A FAVORE DELLA SAIFORM S.p.A. E RISULTATI PRODUTTIVI ED OCCUPAZIONALI CONSEGUITI DALLA AZIENDA STESSA (Interrogazione).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione presentata dal Consigliere Riccarand.

INTERROGAZIONE

AL FINE di avere notizie precise in merito agli interventi della Regione a favore della SAIFORM S.p.A. ed ai risultati produttivi ed occupazionali finora conseguiti;

il sottoscritto Consigliere regionale

INTERROGA

la Giunta regionale per conoscere:

1) gli estremi ed il contenuto di tutte le deliberazioni di Giunta riguardanti la SAIFORM; di ognuna di esse si chiede di precisare se sono state o meno ratificate dal Consiglio e se sono state o meno vistate dalla Commissione di Coordinamento;

2) gli interventi finora effettuati dalla FINAOSTA a favore della SAIFORM S.p.A., indicando sulla base di quali autorizzazioni e con quali garanzie;

3) il numero di dipendenti attualmente utilizzato nello stabilimento di Arnad e quanti di essi sono residenti nel Comune di Arnad e comuni limitrofi;

4) l'attuale assetto economico e finanziario della società e le sue prospettive di sviluppo produttivo.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Pollicini; ne ha facoltà.

POLLICINI (Féd. D.P. - U.V.P.): Nella prima domanda si chiedono gli estremi e il contenuto di tutte le delibere di Giunta riguardanti la SAIFORM precisando, per ognuna di esse, se sono state o meno ratificate dal Consiglio e se sono state o meno vistate dalla Commissione di Coordinamento.

Rispondendo a questa domanda diciamo che le delibere di Giunta concernenti la SAIFORM sono quattro: la delibera n. 2608 del 22 aprile 1983 concernente: "Concessione in comodato di uno stabilimento industriale e finanziamento di attività produttive in comune di Arnad. Approvazione dello schema di Convenzione", è stata ratificata dal Consiglio il 21 settembre 1983 con delibera n. 34; il contenuto di questa delibera è il testo della Convenzione tra la Regione e la SAIFORM.

Segue poi la delibera n. 3643 del 31 maggio 1983 che concerne: "Finanziamento a favore della SAIFORM e conferimento di incarico fiduciario alla FINAOSTA ai sensi dell'art. 5 della legge n. 16 del 1982". Questa seconda delibera non è stata ratificata da parte del Consiglio, perché non rientrava tra le sue competenze, ed è stata vistata dalla Commissione di Coordinamento in data 7 giugno 1983. Il contenuto di questa seconda delibera parla degli impegni previsti dalla convenzione e che vengono assegnati, per l'esecuzione, alla FINAOSTA e cioè: partecipazione azionaria per l'importo di 430 milioni, cioè il 35% del capitale azionario della Società, che è di 1 miliardo e 230 milioni; prevede inoltre un finanziamento sotto forma di mutuo e di prestito obbligazionario per l'ammontare di 1 miliardo 720 milioni. Le condizioni stabiliscono che questo mutuo sia ammortizzabile nel periodo massimo di nove anni, al tasso di interesse del 13% indicizzato. Il finanziamento sarà erogato alle seguenti scadenze: il 50% all'avvenuto trasferimento della sede legale nella Regione e il restante 50% all'atto di inizio dell'attività produttiva nello stabilimento di Arnad. La condizione del finanziamento è subordinata alla presentazione di idonea garanzia da fornirsi con fidejussione rilasciata da un primario istituto di Credito o da una qualificata compagnia di assicurazione: questo è il contenuto della delibera n. 3643 del 31 maggio.

L'altra delibera è la n. 3821, del 10 giugno 1983 concerne: "Istituzione di un corso formativo finalizzato alla occupazione per persone da occupare presso la SAIFORM". Questa delibera è stata vistata dalla Commissione di coordinamento il 15 giugno. In essa è previsto un corso di formazione professionale per otto partecipanti, di 10 mesi di durata, con inizio il 20 giugno 1983 e con termine 21 aprile 1984 la spesa prevista è di 105 milioni. La liquidazione di questo corso deve avvenire trimestralmente, su presentazione di fatture da parte del Presidente dell'unità di gestione.

L'ultima delibera è la n. 5849 del 30 settembre 1983, che riguarda: "Interventi a favore della SAIFORM, modificazione e integrazione della delibera precedente", cioè la n. 3473 del 31 maggio; anche in questo caso, non è prevista la ratifica da parte del Consiglio. E' stata vistata dalla Commissione di coordinamento per decorrenza di termini l' 11/ 10/ 1983. Questa delibera n. 5849 modifica alcune condizioni previste nella delibera precedente sull'incarico alla FINAOSTA; il mutuo è sempre ammortizzabile in 9 anni, di cui 2 di preammortamento, ma il tasso di interesse del è fisso anziché indicizzato. La garanzia fidejussoria, anziché essere quella prevista precedentemente, e cioè garanzia fidejussoria rilasciata da Istituto di Credito o da qualificata Compagnia di assicurazione, viene rilasciata dal Signor Paracchi Antonio, titolare della TAPIFORM, e quindi della SAIFORM, per la parte azionaria che interessa la parte privata, previo accertamento della consistenza patrimoniale del fidejussorio: questa è la variazione rispetto alla delibera precedente.

La partecipazione azionaria della Regione, l'ho detto prima, è di 430 milioni ed è stata sottoscritta l'11 luglio 1983 ed è pari al 34,9% del capitale di 1.230 milioni. Entrambe le operazioni, fatte dalla FINAOSTA, erano state autorizzate dalla Giunta, nelle due delibere che ho citato.

Il numero dei dipendenti attualmente utilizzati nello Stabilimento di Arnad, e residenti nel Comune di Arnad o limitrofi, era di otto; due si sono dimessi, uno nel mese di agosto l'altro nel mese di gennaio, ora sono sei i residenti ad Arnad; gli altri, sui quindici operai totali, provengono da fuori Valle, tre intermedi, mentre gli altri sono impiegati.

Questo nonostante la Convenzione prevedesse l'assunzione di 10 unità all'inizio dell'attività e 25 entro 12 mesi. Al punto 1-3 della convenzione si parla di una eccezione che riguarda il personale tecnico specializzato; l'azienda sostiene che questo è personale tecnico specializzato per la messa in esercizio e la prosecuzione del lavoro delle linee.

Debbo dire, come informazione che riguarda il problema del personale, che sarà ultimata entro la fine della primavera la terza linea ed è prevista l'assunzione in loco di sei-dieci persone.

Un'altra informazione prima di rispondere alla quarta domanda: questa pratica è stata sequestrata dalla Magistratura, debbo dire però che non ha nessun collegamento con la vicenda del Casinò. Il 21 febbraio la FINAOSTA ha chiesto alla Procura di Torino il dissequestro della pratica per potere effettuare la sottoscrizione della seconda tranche.

Di fronte all'impegno di 1720 milioni di sottoscrizione di mutuo noi abbiamo versato soltanto 400 milioni: ora è tutto fermo. Sembra che nell'arco di questa settimana la Procura della Repubblica di Torino dovrebbe dissequestrare la pratica della SAIFORM, il che consentirebbe di versare la parte successiva dell'impegno assunto dalla Regione e quindi di portare avanti il lavoro, mantenendo gli impegni che la SAIFORM ha preso sottoscrivendo la convenzione.

Per quanto riguarda l'assetto economico e finanziario della società e le sue prospettive di sviluppo, si parla della terza linea con le assunzioni alle quali facevo cenno prima. La società è consociata alle aziende della famiglia Paracchi e deriva dalla TAPIFORM; in effetti è la famiglia Paracchi che ha il 56% del capitale azionario.

L'azienda si occupa di tappeti per vetture ed è nata un anno prima della FIAT, nel 1901. Nel campo specifico è una grossa fornitrice della FIAT, dell'Alfa Romeo, della BMW, dell'AUDI, della MERCEDES, ecc..

La SAIFORM è stata costituita nel 1978 come S.R.L, trasformandosi nel 1979 in S.p.A. E' stata sempre in crescita e, dopo che la crescita ha superato i limiti fisici della sede di Foglizzo che aveva una capienza di 2000 mq. per l'azienda, è stato trovato un accordo con la Regione che le ha dato il capannone della ex Fortuna West e quindi dai 2000 mq. si è passati a 5800 mq. essendo tale oggi la superficie della Fortuna West.

La terza linea è in fase di ultimazione: l'insediamento è avvenuto nel mese di agosto e la ripresa delle lavorazioni è avvenuta il 20 di settembre 1983. L'azienda ha avuto una gestione difficile nella seconda parte dell'83, dovuta al trasferimento e quindi ad un periodo di vuoto nella produzione. La gestione si è chiusa nel 1983 con un passivo di 63 milioni, dovuto solo al periodo di mancata produzione. L'azienda ha usufruito solamente di una tranche di 400 milioni ed ha effettuato i seguenti investimenti: macchinari 497 milioni, impianti 328 milioni, attrezzature 4 milioni, mobili d'ufficio 5 milioni, ristrutturazione dello stabile che, a norme di convenzione, era a carico della società 294 milioni, macchinari in leasing 1 miliardo 82 milioni. Il totale degli investimenti sostenuti dalla società ammonta a 2 miliardi 212 milioni.

Un altro problema può essere quello che riguarda la situazione del momento. Pare che il mercato vada molto bene, per cui le prospettive sono di ripresa ed esiste la possibilità di poter sostituire una parte del personale proveniente da Torino. I sei dipendenti che frequentano ancora il corso dovrebbero diventare otto entro la primavera o i primi mesi dell'estate.

Questa è la situazione complessiva: mi pare di essere stato esauriente per quello che riguarda la SAIFORM.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (NS.): Ringrazio l'Assessore per la dettagliata risposta che riguarda tutti i punti dell'interrogazione. L'unico punto che non capito bene riguarda gli interventi della FINAOSTA, per cui chiederò successivamente ulteriori chiarimenti.

Quello che emerge dalla risposta è che, sul piano del rispetto dell'occupazione prevista, non sono stati finora rispettati i termini contrattuali. Si prevedevano dieci dipendenti subito e venticinque dopo un anno dalla ripresa dell'attività. Mi pare che ci sia un certo ritardo e soprattutto sia scarso il numero dei dipendenti del comune di Arnad e dei comuni limitrofi attualmente occupati.

La raccomandazione che faccio, visto che l'intervento regionale per questa azienda dovrà sfiorare i 3 miliardi, è quella di sollecitare l'azienda ad un integrale rispetto dell'accordo sotto il punto di vista occupazionale, in modo che a settembre di quest'anno si raggiunga quota dei 25 posti di lavoro che erano previsti dalla convenzione.