Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 400 del 8 marzo 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 400/VIII - ORGANIZZAZIONE DI MANIFESTAZIONI, PER PROMUOVERE LA REDDITIVITA' DELLA CASA DA GIOCO DI SAINT-VINCENT, IN APPLICAZIONE DELL'ART. 6 DELLA CONVENZIONE PER LA GESTIONE DELLA CASA DA GIOCO. (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Torrione:

INTERPELLANZA

L'art. 6 della Convenzione fra la Regione e la SITAV disciplina il problema relativo all'organizzazione di manifestazioni atte a garantire appunto la più alta redditività della Casa da Gioco.

A tal fine la Regione si deve fare carico del 50% delle spese stabilite nel programma annuale che deve essere compilato congiuntamente dalla SITAV e dall'Assessore regionale al Turismo ed approvato successivamente dalla Giunta regionale previo parere delle Commissioni consiliari al Turismo e Affari Generali riunite in seduta congiunta.

A parte questo programma, l'art. 6 della citata Convenzione prescrive inoltre che la SITAV continui ad effettuare A TOTALI SUE SPESE spettacoli di arte varia, trattenimenti musicali, manifestazioni culturali e sportive per un minimo di 150 giorni all'anno.

I programmi di massima di tali manifestazioni devono essere approvati dalla Giunta regionale che deve altresì accertare la loro rispondenza alle finalità previste dal vigente contratto. Dal momento che nella recente riunione delle Commissioni consiliari Turismo e Affari Generali non è emerso, in sede di esame del programma delle manifestazioni, alcun cenno in merito a quest'ultima parte degli impegni SITAV nella gestione A PROPRIE SPESE di attività promozionali

il sottoscritto Consigliere regionale

INTERPELLA

l'Assessore regionale competente per conoscere quanto segue:

1) se sia stata rispettata, dall'entrata in vigore della Convenzione a tutt'oggi, la clausola contrattuale secondo cui la SITAV doveva effettuare attività promozionali per un minimo di 150 giorni all'anno a totale suo carico ed in caso affermativo quali sono le deliberazioni della Giunta che hanno approvato i relativi programmi, secondo quanto previsto dalla Convenzione (art. 6 - commi 8 e 9).

2) Se corrisponde invece a verità il fatto che tali manifestazioni sono state invece poste per il 50% a carico regionale facendole erroneamente rientrare fra quelle per cui è specificatamente prevista la divisione delle spese (art. 6 - 5° comma) fra Regione e SITAV.

3) Le considerazioni che hanno indotto la Giunta regionale negli anni scorsi a rinunciare aprioristicamente a qualsiasi forma di intervento in sede di elaborazione dei programmi annuali delle manifestazioni lasciando alla totale discrezionalità della SITAV le scelte delle singole iniziative.

4) Se non si ritiene opportuno, al fine non solo di esercitare un più accurato controllo sulle manifestazioni ma anche di armonizzare l'attività promozionale della SITAV con quella gestita direttamente dalla Regione, per i suoi fini istituzionali, di creare un apposito servizio alle dirette dipendenze dell'Assessorato al Turismo composto da Ispettori alle manifestazioni con compiti specifici di controllo, di programmazione e di coordinamento di tutte le attività promozionali che si svolgono nell'ambito regionale.

PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.

TORRIONE - (P.S.I.): La materia che forma oggetto di questa interpellanza è trattata all'art. 6 della Convenzione fra la Regione e la SITAV, articolo che disciplina tutta la materia delle manifestazioni atte a garantire la più alta redditività della Casa da Gioco.

Per una parte di queste manifestazioni le spese devono essere divise al 50% fra la Regione e la SITAV e questo programma deve essere compilato - dice la Convenzione - congiuntamente dalla SITAV e dall'Assessore regionale al Turismo, previo parere delle Commissioni consiliari competenti. Questo per una prima tranche di manifestazioni.

Per altre manifestazioni invece, che assommano addirittura a 150 giorni all'anno, la gestione spetta alla SITAV, totalmente a sue spese.

Dice testualmente la Convenzione: "I programmi di massima di tali manifestazioni devono essere approvati dalla Giunta regionale", quindi portando il termine approvati è chiaro che si devono concretizzare in un atto amministrativo "che deve - la Giunta - accertare la loro rispondenza alle finalità previste dal vigente contratto". Cioè la Giunta deve considerare che queste manifestazioni siano fatte per garantire la più alta redditività della Casa da Gioco e nel contempo devono a mio avviso, con un'interpretazione forse un po' estensiva della norma contrattuale, essere compatibili con un certo tipo di dignità che le manifestazioni devono avere, ed anche collegarsi con l'aspetto promozionale che la Regione, in special modo l'Assessorato al Turismo, gestisce per i suoi fini istituzionali.

Dico questo perché finora la Giunta - e l'ho constatato con rammarico - aveva un po' rinunciato a questa sua veste di controllore delle manifestazioni che si fanno a Saint-Vincent. Il programma della SITAV era stato approvato a scatola chiusa senza andare a vedere se c'erano delle manifestazioni che erano compatibili con quanto previsto dall'art. 6 del contratto e direi anche con la politica promozionale che deve fare l'Assessorato competente.

Dopo questa aprioristica rinuncia ad esercitare una sua competenza, credo che la Giunta attuale debba farsi carico del problema e non seguire pedissequamente ciò che la SITAV propone in fatto di manifestazioni, anche perché in questo Consiglio qualche Consigliere, in particolare il Consigliere Riccarand, si è fatto portavoce di una sua impostazione che riguardava certe manifestazioni di tipo sportivo quali il pugilato, che non trovava consone a quella che dovrebbe essere una politica dignitosa di gestione di certe manifestazioni.

Non vorrei che questi 150 giorni di manifestazioni gestite direttamente dalla SITAV, che devono concretizzarsi in spettacoli di arte varia, trattenimenti musicali, manifestazioni culturali e sportive, si riducessero poi alla gestione della cosiddetta Tavernetta del Casinò, perché in quel caso vorrebbe dire che la Convenzione non è stata rispettata, ed allora occorrerebbe fare una ulteriore riflessione su certe inadempienze della SITAV.

Mi è giunta notizia che parte di queste manifestazioni sarebbero state fatte rientrare in quelle che sono suddivise equamente (al 50%) fra Regione e SITAV. Mi auguro che questo non corrisponda a verità, anche se la domanda l'ho posta in termini molto precisi.

Venendo ad un'altra considerazione, quest'anno l'Assessore competente è arrivato in Commissione con il calendario delle manifestazioni predisposto dalla SITAV e mi sono perfettamente reso conto del suo stato d'animo quando ci ha proposto di approvare questo calendario a scatola chiusa, visto che ormai eravamo in ritardo, dopo quello che era successo nell'ambito del Casinò.

Vorrei tuttavia assicurazione dall'Assessore competente che questo atteggiamento di eccessiva benevolenza da parte della Giunta non ci sarà più, perché ritengo a questo proposito che la Giunta regionale, e più specificatamente l'Assessorato competente, debbano e possano giocare un grosso ruolo nel qualificare le manifestazioni e nel renderle compatibili con quelle che l'Assessorato gestisce direttamente per i suoi fini istituzionali.

Questo è un dato di fatto sul quale credo valga la pena insistere perché proprio in quella sede è venuta fuori una proposta che ritengo intelligente, che è quella di dare un'immagine diversa al Casinò, e l'Assessore ci ha informato di una trattativa in corso fra l'Assessorato e la SITAV proprio per evitare che la campagna promozionale - che oltretutto costava qualche soldino - non andasse poi in senso contrario perché si era sbagliato taglio o non si era prestata sufficiente attenzione a certi aspetti (di carattere psicologico) che in questo momento gravano sul Casinò.

Ultima considerazione, sulla quale spero che l'Assessore abbia fatto una sua riflessione perché l'avevo già anticipata in sede di Commissione: ritengo che, nonostante il lodevole operato dell'Ispettore che attualmente si occupa delle manifestazioni, su questo argomento l'Assessorato competente debba fare una ulteriore riflessione, in quanto non mi sembra che sia possibile che un'unica persona possa gestire e possa controllare queste manifestazioni, il cui costo assomma a decine e decine di milioni all'anno, nonostante la sua buona volontà.

Questo perché l'interessato, per sua stessa ammissione, in una riunione con la Commissione consiliare di inchiesta sul Casinò, ha detto che dappertutto non poteva arrivare ed io posso capirlo. Mi aggancio a questa considerazione per proporre che l'Amministrazione regionale si riappropri della figura dell'Ispettore alle manifestazioni al Casinò, lo inserisca nella propria tabella organica invece che lasciarlo come dipendente staccato e considerarlo come un qualsiasi controllore presso la Casa da Gioco d i Sint-Vincent, amplii questo discorso nella misura dovuta crei un proprio corpo di ispettori addetti alle manifestazioni che si occupi non solo delle manifestazioni previste dalla Convenzione di Saint-Vincent, ma di tutto l'aspetto promozionale e pubblicitario della Regione.

Sono manifestazioni che, a mio avviso, vanno collegate con la Regione, per le quali la Regione a volte interviene, per cui questo discorso va fatto e spero che l'Assessore ci abbia riflettuto e sia in grado di darmi delle assicurazioni in merito.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Borbey; ne ha facoltà.

BORBEY - (D.C.): Non vorrei ripetere quanto già l'interpellante ha detto, cioè quanto recita l'art. 6, ma è bene chiarire che il suddetto articolo prevede che circa il 10% degli introiti del Casinò debba essere speso per manifestazioni e promozioni della Casa da Gioco di Saint-Vincent.

Lo stesso art. 6 stabilisce che per 150 giorni la SITAV si impegna ad effettuare spettacoli di arte varia, trattenimenti musicali, manifestazioni culturali sportive e varie, sempre con lo scopo di fare promozione turistica alla Valle d'Aosta, alla località Saint-Vincent ed alla Casa da Gioco.

Certo, quando le cose vanno lisce tutto sembra che funzioni bene e a me pare onestamente che, salvo alcune cose, le manifestazioni siano sempre state di alto livello. Mi riferisco in parti-colar modo a quelle a carico per il 50% della Regione e per l'altro 50% della SITAV; abbiamo sempre dato lustro alla Valle d'Aosta, a Saint-Vincent ed anche al Casinò, perché premi mondiali come quello di medicina, dell'economia, il premio per la donna, sono conosciuti in tutto il mondo.

E' chiaro - e questa è una premessa - che a volte l'Ente pubblico ha difficoltà ad avere contatti in tutto il mondo, perché dovrebbe inserire nell'apparato regionale un ufficio apposito, con personale specializzato.

Non dico che all'Assessorato del Turismo non ci sia questo personale, ma, ad esempio, il personale che c'è attualmente - a parte i funzionari che si occupano di questo - ritengo che abbia già un sovrannumero di pratiche da svolgere ed un lavoro abbastanza pesante, visto tutto quello che già facciamo nel campo della promozione turistica in tutto il mondo.

Vorrei subito rispondere all'ultima domanda che ha fatto l'interpellante, dicendo che, a titolo personale, potrei concordare in pieno con il Consigliere Torrione, ma ritengo che questo esecutivo debba al più presto darsi una struttura idonea con la revisione di tutto l'apparato regionale, altrimenti rischiamo che ogni Assessorato ritiene di avere il personale idoneo per fare certe cose che sino ad oggi sono state fatte da altro Assessorato, forse ingiustamente.

Non posso affermare che la Giunta sia favorevole a questa impostazione, ma posso dire che il Presidente della Giunta ha già dichiarato, in altre occasioni, che al più presto si presenterà un programma di ristrutturazione di tutto l'insieme.

Altrimenti andiamo avanti a spizzichi, come è successo ultimamente, anche se in qualità di Assessore ed esponente di un partito che fa parte della maggioranza concordo in pieno che sia stato aggiunto all'Assessorato all'Agricoltura il settore Ambiente, però ritengo che occorra fare un discorso generale e non settoriale.

Per quanto concerne la prima domanda, in effetti non ci risulta che le manifestazioni per 150 giorni all'anno siano state sottoposte ad una preventiva approvazione di massima della Giunta regionale, ma anche in passato è stata consentita una certa libertà di iniziativa, in quanto le manifestazioni aggiuntive si presentano di frequente occasionalmente ed un preventivo esame della Giunta regionale potrebbe comportare un ritardo e l'impossibilità della realizzazione di alcune di queste.

Tuttavia voglio dire, come premessa, che è sempre stato ritenuto che il totale di 150 giorni fosse riferito principalmente al night, come il Consigliere Torrione diceva.

Chiaramente ci sarà un'impostazione diversa da parte nostra e stamani ho avuto l'occasione di mettermi in contatto con il sig. Guarisco che ha l'incarico da parte della SITAV di seguire il night, perché dobbiamo tendere ad avere un locale con spettacoli di attrazione internazionale, e non tre ballerine o tre spogliarelliste. Dobbiamo però tener conto che soltanto l'orchestra costa tantissimo ed al night non c'è mai nessuno.

Purtroppo dobbiamo dare atto che i vari nights in Italia sono in piena crisi e lo spirito delle manifestazioni è sempre stato riferito a tenere aperto almeno questo locale, cercando di mantenerlo all'altezza del nome che ha.

Molte volte - come dichiara la SITAV - sono in crisi perché il night non ha mai avuto una clientela rinomata e questi spettacoli di attrazione internazionale costano molto.

Termino, almeno per il primo punto, dicendo che per l'avvenire la Giunta regionale vorrà applicare in pieno la norma che è invocata dal Consigliere Torrione.

Per quanto concerne la prima richiesta, in effetti non ci sono delle deliberazioni perché è stata data libertà di iniziativa alla SITAV, sotto il controllo del nostro funzionario, Sig. Colombi, in base all'art. 10 del contratto che prevede qualsiasi forma di controllo sulle manifestazioni.

Ho interpellato il Sig. Colombi il quale dice che da parte dei suoi predecessori ha sempre avuto la disposizione di seguire il più possibile queste manifestazioni.

Aggiungo che queste manifestazioni al 90% sono rappresentate solo dal night, le altre invece dalle varie manifestazioni sportive che vengono anche sponsorizzate con altri Enti e da quelle manifestazioni culturali che in parte vengono svolte nella presaletta dell'ingresso dei Giochi Americani.

In alcuni periodi dell'anno queste manifestazioni vengono potenziate e sono state predisposte a tal scopo anche alcune salette dell'Hôtel Billia.

Mi auguro che quanto ipotizzato al secondo punto non corrisponda a verità: per quanto mi concerne (sono stato cinque anni in Giunta) non ritengo che queste manifestazioni, che abbiamo approvato in Giunta, lo siano state erroneamente, tanto più che abbiamo approvato il calendario delle manifestazioni sentita la Commissione preposta. Noi riteniamo che quelle manifestazioni siano state fatte nello spirito dell'art. 6: 50% a carico della SITAV e 50% a carico della Regione.

Se non si concorda sull'impostazione - che è quanto ha affermato il Consigliere Riccarand in Commissione e il Consigliere Torrione ha ribadito - e cioè che forse è una spesa eccessiva quella per le manifestazioni sportive, in modo particolare per la boxe, questo mi trova consenziente.

Difatti abbiamo chiesto sul programma proposto dalla SITAV una riduzione immediata del 50%, anche perché una parte di manifestazioni erano già state preventivate e stipulato il contratto, in quanto per alcune grosse competizioni bisogna farlo un anno prima.

Per quanto riguarda la terza domanda, ribadisco quanto già detto nella prima parte della risposta, cioè abbiamo lasciato una certa libertà di iniziativa che però è stata, in base all'art. 10, controllata dal nostro addetto.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione; ne ha facoltà.

TORRIONE - (P.S.I.): Mi dichiaro parzialmente soddisfatto perché devo riconoscere che l'Assessore è stato molto franco nell'affermare che alcuni adempimenti contrattuali non sono stati rispettati e ne prendo atto.

Prendo atto con piacere che, per quanto riguarda il punto 4 della mia interpellanza, il problema sarà esaminato e la ritengo una cosa estremamente giusta, non in un quadro di revisione di questo particolare settore dell'Assessorato al Turismo, ma nel quadro più generale di una revisione dell'intero organico dell'Amministrazione regionale.

Il procedere a spizzichi su un problema di così vasta portata ed incidenza sul funzionamento dei servizi regionali è un fatto negativo.

Devo prendere atto che l'Assessore ha ammesso che, per il 90%, le ballerine e gli spogliarelli rappresentavano le manifestazioni di cui all'8° comma dell'art. 6 che dice "trattenimenti musicali, manifestazioni culturali - anche se è vero che al termine culturale si può dare un'interpretazione non restrittiva - sportive" e qui si constata che lo sport è finito anche al night, con buona pace del Consigliere Riccarand.

Credo di aver capito, dalle parole dell'Assessore, che non si possa pensare, per l'avvenire, di pagare solo il night; l'Assessore ha detto giustamente che i nights sono un po' in decadenza, e se corrisponde al vero il quadro negativo che ce ne ha fatto, questo discorso va ripreso da parte dell'Assessorato competente.

Non ho capito bene se le manifestazioni che sono a totale carico della SITAV siano effettivamente finite in quelle divise al 50% o meno. L'Assessore ha detto che nei cinque anni che è stato in Giunta non si è mai accorto di aver pagato delle cose che non doveva pagare: vorrei su questo un'assoluta tranquillità perché se non è vero chiederò di poter andare a controllare.

Non vorrei che queste manifestazioni, che rappresentavano il pagamento del night, fossero uscite dalla porta per rientrare dalla finestra, e fossero finite, come qualcuno mi ha detto malignamente, per essere pagate al 50%, perché il discorso sarebbe diverso.

Prendo atto della risposta dell'Assessore e mi riservo di fare poi un'indagine di tipo personale.