Oggetto del Consiglio n. 385 del 28 febbraio 1984 - Resoconto
OGGETTO N. 385/VIII - DEFINIZIONE DI UN ACCORDO DA STIPULARE AI SENSI E PER GLI EFFETTI DI CUI ALL'ART. 80, ULTIMO COMMA, DELLA LEGGE 23 DICEMBRE 1978, N. 833, TRA LA REGIONE VALLE D'AOSTA E L'ORDINE MAURIZIANO DI TORINO E CONCERNENTE L'UTILIZZAZIONE DELLO STABILIMETO DI RICOVERO E CURA DI AOSTA, LA REGOLARIZZAZIONE DEL CONTENZIOSO PREGRESSO, LA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE.
PRESIDENTE: Do lettura della delibera indicata in oggetto, allegata al punto 26 dell'ordine del giorno.
IL CONSIGLIO REGIONALE DELIBERA
1°) di stabilire che, ai sensi e per i fini di cui all'art. 80, ultimo comma, della legge 23.121978, n. 833, la Regione Valle d'Aosta, nelle more della completa disciplina dei rapporti con l'Ordine Mauriziano di Torino, inerenti lo stabilimento di ricovero e cura di Aosta, definisca apposito accordo con il sopracitato Ente per la regolarizzazione dell'uso attuale e pregresso del suddetto ospedale, nonché per la definizione di ogni conseguente rapporto fra le parti, anche in sede processuale, nel quadro di una intesa globale che salvaguardi in termini di equità i reciproci interessi;
2°) di stabilire che per l'uso pregresso dello stabilimento di ricovero e cura di Aosta, per il periodo 1972/1983, sia corrisposta all'Ordine Mauriziano di Torino una somma complessiva calcolata in relazione alla valutazione dell'immobile utilizzato, stimata in via presunta in Lire
3.971.000.000;
3°) di stabilire che, in relazione alla accertata valutazione dell'immobile, a decorrere dal 1° gennaio 1983 e nell'ambito della quota del Fondo sanitario nazionale assegnata alla Regione, per l'utilizzazione dello stabilimento di ricovero e cura di Aosta da parte dell'U.S.L. della Valle d'Aosta, debba essere corrisposta all'Ordine Mauriziano di Torino una somma a titolo di indennità annua di occupazione, stimata in via presunta in Lire 686.700.000;
4°) di conferire mandato al Presidente della Giunta regionale per la stipula dell'accordo di cui al precedente punto 1°), nonché di delegare allo stesso la promozione dei conseguenti provvedimenti finanziari;
5°) di revocare la propria deliberazione n. 693 del 15 dicembre 1982.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta Rollandin, ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): Déjà dans une des dernières séances on a eu l'occasion de parler encore une fois des rapports entre la Région e l'ordre Maurioien. A cette occasion, j'avais dit qu'il y avait, comme il y a encore, des pourparlers pour arriver à une solution définitive des rapports entre Région et Ordre Mauricien.
Il y a eu jusqu'à présent des difficultés tout en considérant que de la part de la Région on a prévu, dans ces derniers temps, des lois spécifiques qui nous ont permis de transférer le personnel qui autrefois était de l'Ordre Mauricien dans les rôles de l'unité sanitaire locale.
En même temps, il y a eu toute une série de travaux qui ont été faits à l'intérieur du bâtiment qui est de propriété de l'ordre Mauricien.
Justement, on a toujours dit qu'on voulait arriver, comme Administration régionale, à gérer en matière sanitaire tout le plan qui avait été prévu au niveau de Conseil régional. Pour faire ça c'est clair qu'il faut régler encore la cause qui s'est répandue à cause de la sentence du TAR qui n'a jamais été appliquée. A la suite de cette sentence on prévoyait que, pas seulement le bâtiment qui avait été pris à un certain moment par l'Administration régionale était de propriété de l'Ordre Mauricien, mais aussi que l'Ordre Mauricien avait le droit de gérer le personnel qui était présent à l'intérieur de l'hôpital à ce temps-là.
Comme tout le monde comprend, il y a eu pendant ces dernières années toute une série d'évolution. Il y a eu la loi de la réforme sanitaire (la loi n° 833) où à l'art. n° 80, on avait prévu que, en attendant la réorganisation de l'Ordre Mauricien et en attendant surtout
la possibilité de prévoir de transférer la propriété de l'Ordre Mauricien à la Région, on pouvait arriver à des accords.
C'est justement dans cette direction qu'on prévoit ici de régler la partie financière avec l'Ordre Maurioien et c'est uniquement dans cette direction qu'on a prévu cet accord qui a été vu et discuté avec l'Ordre compétent, ce qui à mon avis est assez clair. Dans la délibération on prévoit que la dépense est à la charge du fond sanitaire national et donc ce n'est pas à la charge du budget régional. En effet, on dit:
1) Di stabilire che, ai sensi e per i fini di cui all'art. n. 80 ultimo comma, della legge n. 883 la Regione Valle d'Aosta, nelle more della completa disciplina dei rapporti con l'ordine Mauriziano inerente allo stabilimento di ricovero e cura di Aosta, definisca apposito accordo con il sopraccitato Ente per la regolarizzazione dell'uso attuale e pregresso del suddetto Ospedale, nonché per la definizione di ogni conseguente rapporto fra le parti, anche in sede processuale, nel quadro di una intesa globale che salvaguardi in termini di equità i reciproci interessi.
2) Di stabilire che per l'uso pregresso dello stabilimento... sia corrisposta all'ordine Mauriziano una somma complessiva calcolata in relazione alla votazione dell'immobile utilizzato, ed estimato in via presunta in 3.971.700.000.
3) Di stabilire che, in relazione alla accertata valutazione dell'immobile. a decorrere dal 1 gennaio 1983 e nell'ambito della quota del fondo sanitario nazionale assegnato alla Regione per l'utilizzazione dello stabilimento di ricovero e cura di Aosta, da parte dell'Unità Sanitaria Locale, debba essere corrisposta all'ordine Mauriziano una somma a titolo di indennità annua di occupazione di 686.700.000.
4) Di dare mandato al Presidente della Giunta per la stipulazione dell'accordo di cui ai punti precedenti".
Avec cette délibération on ne veut pas dire que les rapports sont bien réglés, au contraire. On est en train de faire des réunions avec les représentants des Ministères compétents pour voir si c'est possible de reprendre l'hypothèse qui avait déjà été discutée à l'intérieur du Conseil, on prévoyait d'arriver à la construction d'un nouveau bâtiment spécialisé à Saint Vincent et le tout devrait être géré de la part de l'Ordre Mauricien et avec ça l'Administration Régionale rentrerait dans la gestion définitive de la partie spécifiquement publique qui déjà maintenant est gérée par l'unité sanitaire locale. Je pense qu'à ce propos toutes les forces, comme déjà à l'occasion de l'approbation de la 833, sont engagées pour solliciter d'un côté qu'on arrive finalement à revoir le statut de l'Ordre Mauricien qui était un engagement presque, au contraire, on n'a jamais revu, car il faudrait voir quel est l'intention du Gouvernement à propos de l'Ordre Mauricien.
Il faut préciser que dans la même situation se trouve la Région Piémont qui a elle aussi des difficultés à gérer certains hôpitaux; et, en effet, nous sommes engagés ensemble pour voir de quelle façon régler cette gestion
qui devrait être faite si on n'arrive pas à bâtir cette nouvelle maison à Saint Vincent.
Donc, je pense que le point à souligner c'est que la dépense est à la charge de l'état car nous avons soutenu, et je me rappelle que même au moment de la discussion du premier accord qui avait été réglé et qui avait été approuvé par la "Commissione coordinamento" comme administration régionale mais qui n'avait pas été approuvé au niveau de ministère compétent, que la dépense devrait être aux frais du fond sanitaire national, car autrement la Région aurait une dépense supplémentaire que nous pensons de n'avoir pas besoin de soutenir, surtout maintenant.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): La vertenza tra Regione e Ordine Mauriziano è una delle questioni più annose che questo Consiglio si trova periodicamente a dover affrontare: in realtà, questo è il terzo accordo nel giro di sei anni.
La sentenza con cui il Consiglio di Stato ha stabilito che il TAR aveva ragione ad assegnare la titolarità dell'ospedale di Aosta è del 1977. Ci sono stati prima dei tentativi per raggiungere un accordo a livello di Parlamento, fosse fatta la legge che può risolvere definitivamente la questione. Il primo accordo è del febbraio dell'81. In questo accordo, deliberato dal Consiglio regionale nel febbraio '81, il Mauriziano cedeva alla Regione l'Ospedale per sei miliardi e la Regione autorizzava il Mauriziano a costruire a Saint--Vincent un ospedale da destinare, si diceva, a una specialità oncologica e per questo ospedale la Regione ed il Mauriziano concordavano di chiedere allo Stato un finanziamento di 14 miliardi. Nel frattempo si diceva che Regione e Mauriziano avrebbero dovuto raggiungere un accordo transitorio. Noi ricordiamo di aver sostenuto in quell'occasione che ci sembrava strano che due Enti si mettessero d'accordo per far pagare i conti ad un terzo, ed in effetti l'accordo tra Regione e Mauriziano per fare pagare le spese del nuovo ospedale allo Stato non è andato avanti.
Quell'accordo è fallito perché era stato fatto presumendo che lo Stato intervenisse quando non si erano presi prima i contatti e non si erano avute le assicurazioni necessarie. Allora il Consiglio regionale, alla fine dell'anno 1982 e precisamente il 15 dicembre, con la deliberazione n. 693 raggiunse un secondo accordo con la somma forfettaria per il periodo 1970-1982 di due miliardi e mezzo. A fine dell'anno '82 si prevede che la Regione paghi per l'uso dell'Ospedale un canone annuo di 250.000.000. Passa un solo anno ed i 250.000.000 diventano 686.000.000 come canone annuo e i due miliardi e mezzo diventano quasi quattro miliardi.
Ora ci sono una serie di problemi per cui noi vorremmo anche avere dei chiarimenti. Nella delibera di Giunta n. 1405 dell'11/3/1983, quindi meno di un anno fa, si concede al Mauriziano un acconto di un miliardo e duecento milioni sui due miliardi e mezzo riconosciuti nell'accordo precedente, come corrispettivo per l'utilizzazione dello stabilimento nel periodo 1970-1982. La domanda è questa: "Come mai, se fino a marzo dell'83 questo accordo era ancora riconosciuto, ci troviamo a febbraio dell'84 a dover pagare una cifra molto più elevata sia come canone annuo sia come cifra forfettaria per gli anni precedenti?". Un'altra domanda: Nella delibera di Giunta n. 373 del 27/1/84, meno di un mese fa, l'anno da cui parte il conteggio è il 1972, mentre nel precedente accordo l'anno da cui parte il conteggio è il 1970? Era sbagliato l'accordo precedente, per cui si riconoscevano dei compensi dal 1970 al 1972, o verrà ancora richiesto in qualche altro momento questo corrispettivo per gli anni 1970-1971?
Vorremmo poi avere un chiarimento che ci sembra importante. La deliberazione di Giunta fa riferimento agli articoli n. 25 e 26 della legge finanziaria. In questi articoli c'è scritto che vengono riconosciuti i debiti già chiaramente registrati a quella data, e cioè al 31/12/83. Ora siamo a febbraio del 1984, non ci capiterà quello che già ci è successo quando avevamo concordato con il Mauriziano di fare pagare allo Stato le spese per il nuovo ospedale, cosa di cui lo Stato non sapeva niente e quindi non ha voluto poi riconoscere come spese? Perché l'articolo n. 26 della legge 27 dicembre 1983 n. 730, così recita: "Nei limiti dei disavanzi delle unità sanitarie locali, accertati al 31/12/83, verificati dai revisori dei conti ai sensi del 2° comma dell'art. n. 18 eco.". Qui si fa riferimento alle somme che sono già state certificate dai revisori dei conti per l'anno 1983.
Io chiedo se questo accordo che fa gravare delle somme per il periodo passato, e un corrispettivo abbastanza rilevante anche per il futuro, ha delle alte probabilità di essere riconosciuto nei fondi del bilancio per la sanità. Un'ultima domanda che emerge dalle osservazioni precedenti. Sappiamo che nel mese di giugno il Mauriziano ha ripresentato per la seconda volta, ricorso al TAR, richiedendo l'esecutività della sentenza che gli assegnava la proprietà dello stabilimento ospedaliero di Aosta. Che cosa è successo tra il marzo e il giugno 1983 nei rapporti tra Regione e Mauriziano che ha provocato questa lievitazione, che a noi sembra rilevante, dei costi? In base a quali parametri, in sostanza, oggi diciamo che è equo dare un affitto annuo di 686.000.000 di £. per l'Ospedale, quando a marzo dell'anno scorso veniva riconosciuto come affitto annuale quello di 250.000.000 £.? Quali sono i parametri non ci sarà l'eventualità che dopo questo accordo ci sia un nuovo procedimento, da parte del Mauriziano, per rimettere in discussione l'accordo stesso e per chiedere nuovamente di più? Ecco, sono queste le domande che su questa materia.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta Rollandin; ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): A propos des remarques qui ont été faites par Monsieur Mafrica, je dois dire que c'est vrai qu'on a dû malheureusement avoir plusieurs rendez-vous avec l'Ordre Mauricien pour chercher à comprendre quel était leur avis à propos des dettes reconnues de la part de la Région à l'égard de l'ordre même, car la contribution à la première dépense, comme Monsieur Mafrica a dit, était modeste. Il y avait la difficulté qu'on avait rencontrée au moment du premier accord, c'est-à-dire on était de l'avis que la dépense prévue était de 2 milliards et demi. Lorsque la chose a été vue préalablement de la part du Ministère compétent, on a souligné que ce chiffre n'était pas correct.
A ce moment-là on a fait un expertise concordé, pour avoir les données que nous sommes en train de proposer comme délibérations.
Mais le problème fondamental o'était que jusqu'à la loi 730 du 1983 on n'avait pas la possibilité de faire payer les dettes contractées depuis 1972 jusqu'à présent de la part de l'Etat, car seulement à ce moment-là on a eu la possibilité de faire reconnaître cette dépense aux frais de l'Etat.
Avant, o'était la Région qui devait payer çà, car le problème du budget du fond sanitaire national avait commencé depuis l'année 1979, mais avant ils disaient que c'était une affaire à régler entre Région et Ordre Mauricien. Au contraire, en utilisant cette formule, se rapportant aux articles 25 et 26 qui a lu le Conseiller Mafrica, c'est normal que les dettes sont vérifiés, c'est justement des dettes qu'on reconnais de la part de l'Administration régionale, et donc de l'organe de gestion qui est l'Unité Sanitaire Locale, vers l'Ordre Mauricien. Et alors, uniquement dans ces termes, on reconnaît cette augmentation des frais qui peut-être pouvait étonner.
Et même l'observation à propos des dettes qu'on aura chaque année est étonnante, car jusqu'à quand on ne règlera pas toute l'affaire, on aura chaque année 600 millions de frais, et après il y aura chaque année une augmentation même de ces frais de location .
Je pense que le point fondamental que j'avais déjà souligné, c'était le fait que, comme Région, on a la possibilité de faire reconnaître à l'Etat que cette affaire était à régler au frais de l'Etat même, mais jusqu'à présent on n'est pas arrivée à faire reconnaître eu principe fondamental.
Pour le restant, en effet, il y a eu aujourd'hui, à nouveau, la requête de rendre exécutive la sentence et la chose a été renvoyée car, c'est bien pour cette raison, on veut régler un défis pour tous les rapport entre les deux. Mais c'est très difficile à cause du fait que les Ministères ne se mettent pas d'accord sur la compétence. Là, il y a les trois Ministère, l'un d'une chose, l'autre de l'autre et, lorsqu'on arrive à comprendre ce qu'ils veulent, on a à nouveau à voir la chose avec un nouveau Commissaire, avec un nouveau Ministre ou quelqu' un autre. Et c'est ce qui est arrivé jusqu'à présent, même à l'intérieur de l'Ordre Mauricien car, comme vous savez, pour des faits différents on a changé plusieurs fois le Commissaire et les rapports mêmes avec le Ministère compétent ont eu des difficultés à ce sujet.
Justement le Conseiller Mafrica disait: "Mais il y a aussi la loi qui prévoyait qu'il fallait revoir le Statut", et c'était prévu dans le délai d'une année. Au contraire, on est encore là à attendre que ça arrive et la même chose c'est pour la Région Piémont; on a sollicité ce fait mais, malheureusement, ils n'ont pas l'intention d'arriver à une conclusion.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Noi voteremo contro questa deliberazione per questi motivi: è vero che far pagare allo Stato è meglio che far pagare alla Regione, su questo punto non abbiamo dubbi, però far pagare allo Stato delle cifre esorbitanti, perché il Mauriziano ogni sei mesi viene alla carica minacciando di riprendersi l'ospedale, ci sembra significhi sottostare anche in questo caso ad una pressione indebita da parte di un organismo che tra l'altro aveva nel passato una storia meritevole a favore dei poveri, ma che nella società di oggi esercita un ruolo molto differente. Non credo che dobbiamo contribuire, sottostando alle pressioni del Mauriziano, a dare a questo organismo delle rendite parassitarie per quella che riguarda l'ospedale di Aosta.
Quindi noi siamo disponibili, e se necessario ripresenteremo la proposta di legge che avevamo presentato nella passata legislatura, per una soluzione definitiva del problema, perché a livello di Parlamento si faccia la legge che riguarda le proprietà dell'ordine Mauriziano e lo Statuto dell'ordine stesso. Oggi come oggi però ci sembra che questa deliberazione pur di trovare transitoriamente un accordo, dia dei vantaggi troppo rilevanti all'Ordine Mauriziano.
Chiedo al Presidente del Consiglio se siamo ancora in discussione generale. Sì, bene.
Noi, pur non votando il provvedimento, presentiamo un emendamento perché riteniamo che sia opportuno che la Giunta senta il Consiglio prima di siglare l'accordo. Chiediamo quindi che dove si dice:
"Dare mandato al Presidente della Giunta per stipulare l'accordo", si inserisce l'inciso: "Sentito il Consiglio".
....INTERRUZIONE....
In questo accordo si fa riferimento anche alla possibilità di regolare la questione in modo definitivo. Noi, invece, siamo dell'idea che si debba andare verso l'acquisto di questo stabilimento. Se questi sono i termini dell'accordo, noi votiamo contro.
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola dichiaro chiusa la discussione generale.
Se non ci sono dichiarazioni di voto, pongo in votazione l'oggetto n. 26.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 33
Votanti: 32
Favorevoli: 25
Contrari: 7
Astenuti: 1 Baldassarre.
Il Consiglio approva.
