Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 373 del 28 febbraio 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 373/VIII - PERSONALE DIPENDENTE DELLA SOCIETA' SAAV. (Interpellanza)

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Mafrica e Tonino.

INTERPELLANZA

AVENDO appreso che negli ultimi tempi la società che gestisce l'Hôtel Billia di Saint-Vincent non ha più richiamato in servizio il personale alberghiero assunto a tempo determinato o avente un rapporto di lavoro precario,

POICHE' la stessa società avrebbe prospettato l'impossibilità di utilizzare le persone che hanno frequentato un corso di formazione professionale organizzato dalla stessa per il servizio in sala,

i sottoscritti Consiglieri regionali

INTERPELLANO

gli Assessori competenti per sapere:

1) se il corso professionale di cui sopra ha ricevuto finanziamenti pubblici;

2) se le riduzioni operate dalla SAAV nell'impiego di personale hanno carattere contingente o definitivo;

3) se nel corso delle trattative con la SITAV per il calendario delle manifestazioni sarà esaminato anche il problema dei dipendenti SAAV (le cui azioni sono controllate dalla SITAV).

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Nell'ambito della complicata vicenda della Casa da gioco, di cui discuteremo poi, credo già oggi o domani per altre iniziative, si è inserito un problema grave che è quello dei dipendenti della SAAV. La SAAV è la società che gestisce gli immobili della SITAV. Da notizie che abbiamo avuto, probabilmente in collegamento con la sospensione delle manifestazioni, però su questo vorremmo avere conferma da parte della Giunta, non sono state richiamate in servizio persone che svolgevano un lavoro precario o temporaneo, come cameriere; non sono stati assunti giovani che avevano frequentato un corso professionale sempre come personale di servizio dell'albergo, corsi professionali che pensiamo siano stati finanziati dalla Regione; e, recentemente, sono state rimandate a casa anche le donne che facevano le pulizie in questi locali: il numero delle persone interessate a questi provvedimenti ci sembra abbastanza elevato. Ci rendiamo conto come la materia sia delicata perché è inserita in una vicenda complessa, però non vorremmo che si cercasse attraverso questi licenziamenti o queste mancate assunzioni di fare pressioni nei confronti della Regione: vorremmo avere l'opinione della Giunta in merito a questa situazione. Vorremmo sapere se, nei contatti che si sono avuti per le manifestazioni, si è affrontato anche questo problema e se esistono pericoli per una ulteriore diminuzione degli occupati in questa zona di Saint Vincent e Châtillon.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Borbey; ne ha facoltà.

BORBEY (D.C.): Il corso professionale CEE al BILLIA ha avuto inizio con ritardo rispetto alle previsioni, infatti doveva iniziare all'inizio dell'anno 1983 e invece è iniziato soltanto a luglio, e ciò ha comportato dei problemi al personale della SAAV. Il ritardo però, voglio chiarirlo qui, non è imputabile alla SAAV ma ai tempi burocratici dell'approvazione del corso. Il personale assunto a tempo determinato, quello a cui faceva riferimento il Consigliere Mafrica, ed erano circa quarantacinque persone, aveva funzione sostitutiva di quello impegnato nel corso professionale CEE durante i turni di impegno scolastico. L'assunzione è avvenuta sin dall'inizio con questa motivazione, ai sensi della legge 230 del 1962, relativa al contratto a termine. Quindi ohi è stato assunto e aveva un contratto a termine, già sapeva che quando il corso CEE fosse finito, se c'era mancanza di lavoro, sarebbe stato licenziato. Non risultano al momento altre decisioni della SAAV tendenti a licenziare personale: quindi, per il personale assunto a tempo definitivo, da parte della SAAV non sono in corso licenziamenti e ancora ultimamente l'amministratore ce ne ha dato piena assicurazione.

Rispondo quindi alle tre le richieste fatte dagli interpellanti: il finanziamento pubblico per questi corsi è pari al novanta per cento del costo preventivato in 839.000.000 circa e grava in parti uguali sul fondo sociale europeo e su fondi che lo Stato dovrà assegnare alla Regione Valle d'Aosta; ho già detto precedentemente che non vi sono licenziamenti in corso tra il personale a tempo indeterminato; l'ultima richiesta da parte degli interpellanti è se nel corso delle trattative con la SITAV per il calendario delle manifestazioni sarà esaminato il problema dei dipendenti SAAV. E'chiaro che nel discorso che stiamo facendo con la SITAV per le manifestazioni c'è il problema del rilancio dell'immagine della Valle d'Aosta, di Saint-Vincent e del Casinò di Saint-Vincent in modo particolare. Il salone Congressi deve pertanto ospitare congressi ad alto livello, con molte persone e di prestigio per portare clientela nuova o riacquistare la vecchia. Certamente lo sforzo dell'Amministrazione regionale e della Giunta regionale è teso a questa opera di rilancio. Speriamo che questo sforzo della Giunta sia capito da tutti i partiti politici, ed anche dai giornalisti, specie quelli di alcune tendenze politiche perché altrimenti è inutile che noi ci sforziamo. Quindi invito anche il Partito Comunista, cui appartengono gli interpellanti, a dare una mano alla Valle d'Aosta affinché un domani queste persone vengano riassunte, perché possono essere riassunte soltanto con un rilancio dell'immagine della Valle d'Aosta.

Tutti siamo impegnati, come Consiglieri regionali, a ridare alla Valle d'Aosta quell'immagine che essa ha sempre avuto

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA ( P.C.I.): Risparmio all'Assessore Borbey la lettura di un documento della Democrazia Cristiana in merito all'argomento: leggo solo qualche riga. Questo documento può rispondere molto bene all'Assessore: "Il regionalismo non può produrre malcostume politico, avventure industriali, disoccupazione e disperazione giovanile, degradamento del territorio. Quello è qualunquismo della peggiore specie, alimentato dalla iattanza del potere e dall'incuria gratuita di chi come le tre scimmie della scultura di Losanna non vede, non sente e non parla. Noi vediamo che l'incertezza domina incontrastata, sentiamo che la popolazione è stufa e parliamo chiaramente di rinnovamento della gestione politica e amministrativa della Valle". E' firmato: la segreteria regionale della Democrazia Cristiana. Quello che voglio dire è che le vicende della Casa da Gioco non sono nate perché ci sono stati alcuni partiti che hanno voluto colpire questa maggioranza o l'immagine della Casa da Gioco. Sono nate dal modo in cui questa Giunta, perché non sono cambiati gli Assessori se non due che sono entrati solo dopo le elezioni, ha gestito negli anni passati l'intera vicenda della Casa da Gioco, che comprende quindi anche queste persone che vengono licenziate e di cui noi ci preoccupiamo perché sono dei lavoratori. Queste persone devono far ricadere la responsabilità di queste disavventure su chi ha provocato questa situazione. Noi pensiamo che le manifestazioni ci debbano essere e che vengano distinte le manifestazioni d'interesse culturale, che possono anche portare nel palazzo dei congressi una serie di persone, dalle manifestazioni che deve gestire direttamente la società. Per quel che riguarda la gestione è da tempo che ripetiamo in quest'aula che noi pensiamo che la gestione, che sta portando a questi risultati, debba essere cambiata. Questa è la nostra opinione, ne discuteremo ancora dopo. Ringrazio l'Assessore per le informazioni che mi ha dato, è chiaro che non credo che le sue ultime considerazioni possano essere accettate. Se veramente si vuole cambiare qualcosa, come dice il documento della Democrazia Cristiana, qui ci sono ben altre cose da fare che non mettere il bavaglio ai giornalisti.