Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 353 del 9 febbraio 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 353/VIII - DESIGNAZIONE DEI RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE IN SENO AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA S.P.A. "CENTRALE LAITIERE D'AOS TE". (Reiezione di ordine del giorno).

PRESIDENTE: Do lettura del testo della delibera:

IL CONSIGLIO REGIONALE

Delibera di designare i sei rappresentanti della Regione in seno al Consiglio di Amministrazione della S.p.A. "Centrale Laitière d'Aoste", con sede in Aosta, per il triennio 1983-1985.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN - (U.V.): Déjà ce matin on avait parlé des problèmes de la Centrale Laitière. En effet le Conseil d'Administration est échu depuis six mois et il s'agit maintenant de voter le nouveau Conseil.

On a dit ce matin qu'il y a plusieurs problèmes à voir, concernant a gestion, l'association en tant que Centrale Laitière et la diffusion des produits, en faisant connaître les avantages du ait surtout dans un certain milieu, voir l'école.

Je pense donc que c'est nécessaire élire les nouveaux représentants du Conseil d'Administration. Jusqu'à présent, on a voté d'habitude - n'étant le Statut plus précis à ce sujet - quatre membres de la majorité et deux de la minorité. Dans le Conseil d'Administration échu les membres étaient M. Tremblant Maturino, Cré Antonio, Cue Remigio, Sartore Feliciano, Charrère Oreste et Vierin René. Au nom de la majorité je confirme de nouveau M. Tremblant Maturino, Cuc Remigio, Charrière Oreste, et Vierin René.

Je dois renseigner le, Conseil qu'il est parvenue une lettre de la part du Conseiller Pedrini, là où on demande au Conseil de prendre en considération, en tant que nom proposé de la part des forces de minorité, M. Trevisan Mario.

PRESIDENTE: La discussion est ouverte. Le Conseiller Millet demande de parler, il en a la faculté.

MILLET - (P.C.I.): Ritengo che, in occasione del rinnovo degli incarichi di un Consiglio di Amministrazione, si dovrebbe contestualmente trarre un bilancio dell'attività; quindi brevemente, illustrerò un ordine del giorno che vorremmo presentare, da votare insieme alla nomina del Consiglio di Amministrazione, ed allo stesso tempo farò alcune considerazioni, perché riteniamo che il Consiglio regionale dovrebbe dare delle direttive si dovrebbe rispettare, in quell'ambito, l'autorità del Consiglio di Amministrazione.

Soprattutto vorrei sollevare una questione nella convenzione, precisamente al punto 2, si dice che la durata è stabilita in dieci anni; poiché questa convenzione è statafirmatanel 1964, dovrebbe essere rinnovata. Da informazioni assunte non mi risulta che detta convenzione sia stata prorogata o rinnovata: poiché la convenzione è scaduta, dovremo anche adempiere a questo compito.

Riteniamo sia importante mettere la Centrale del Latte in condizioni di poter operare, perché, a nostro avviso, questa struttura pubblica deve restare per assolvere compiti precisi, che sono quelli di trattare igienicamente il latte alimentare e garantire un prezzo adeguato al consumo, salvaguardando evidentemente l'interesse dei produttori.

Già stamani il Presidente, rispondendo all'interrogazione che avevo presentato, aveva proposto di non produrre più Fontina alla Centrale del Latte. Questa decisione sarebbe stata presa perché c'è una sovrapproduzione di Fontina in Valle d'Aosta.

Su questo punto siamo d'accordo, perché il compito principale della Centrale del Latte è quello di trattare il latte per uso alimentare, e, in caso di sovrabbondanza di materia prima, produrre formaggi freschi.

Però vorremmo sapere se è vero che certi conferitori, come la Scuola di Agricoltura, di fatto producono Fontina in proprio. Se questo fosse vero, l'aver proibito alla Centrale del Latte di produrre Fontina non avrebbe risolto il problema, perché la Fontina non prodotta dalla Centrale verrebbe prodotta da privati, per cui sul mercato ci sarebbe sostanzialmente la stessa quantità di formaggio.

A nostro giudizio, c'è un altro problema da affrontare: sappiamo tutti che in Valle d'Aosta produrre il latte costa di più che in pianura, per tutta una serie di motivi. Sarebbe bene che si evidenziasse anche questo aspetto affinché questo maggior prezzo che si deve riconoscere ai produttori non debba ricadere o sui consumatori o sulla Centrale stessa, provocando deficit di bilancio, i quali comportano sempre delle polemiche. Occorrerebbe quindi verificare qual è, in Valle d'Aosta, la differenza di costi rispetto ad altre realtà, per assumere le iniziative che si rendessero necessarie.

Nella parte dispositiva dell'ordine del giorno chiediamo che si riporti il capitale sociale della Centrale del latte a 440 milioni.

Vorrei ricordare che questa è una proposta già presa in considerazione negli anni passati, tenendo conto anche dell'inflazione; infatti, se oggi c'è un ritardo nel pagamento delle somme dovute ai conferitori, questo è dovuto a scarsa liquidità da parte della Centrale del Latte, la quale, invece di richiedere anticipi di cassa e quindi aggravare il passivo di bilancio, ha scelto la strada di posticipare di 4 o 5 mesi il pagamento ai conferitori, come stamani si ricordava, scaricando di fatto sui produttori del latte la mancanza di liquidità.

Noi chiediamo che presto il capitale sia riportato, dai 220 milioni attuali, a 440 milioni perché la cifra che era stata stabilita allora dovrebbe essere quella che permette di garantire entro trenta giorni il pagamento del latte conferito.

Riteniamo che sia inoltre importante riconoscere un giusto prezzo del latte ai produttori e applicare la legge 365 in modo di verificare la qualità del latte.

C'è poi la questione della commercializzazione. Tenuto conto che è ormai confermata la tendenza alla diminuzione del consumo del latte pastorizzato, bisogna tener presente, per a distribuzione la differenza fra il latte pastorizzato e il latte a lunga conservazione; infatti la percentuale di guadagno dei commercianti sul latte pastorizzato è inferiore rispetto a quella riconosciuta da grosse ditte produttrici di latte a lunga conservazione, e questo crea dei problemi nella distribuzione.

Se andiamo a vedere qual è il consumo di latte in Valle d'Aosta - almeno di quello pastorizzato - possiamo affermare che c'è possibilità di aumento. Se si riuscisse ad aumentare la produzione e se la tecnologia della Centrale del Latte ce lo permettesse, si potrebbe anche abbassare o eliminare il deficit per cui il terzo punto del disposto dell'ordine del giorno è quello di promuovere delle iniziative per aumentare il. consumo. Poiché risulta, dal bilancio '82 della Centrale del Latte, che si sono spesi più di 10 milioni per predisporre un'iniziativa pubblicitaria con l'Amministrazione comunale e che questo materiale è ancora giacente chiediamo che la Giunta si impegni a coinvolgere le Amministrazioni comunali per propagandare il consumo di questo alimento. Si potrebbe cominciare dalle scuole e dalle refezioni per esempio.

Do lettura dell'ordine del giorno:

ORDINE DEL GIORNO

Nel designare i propri rappresentanti nel Consiglio di Amministrazione della S.p.A. Centrale Laitière d'Aoste per il triennio 1983-1985;

Nel ribadire che il ruolo della Centrale Laitière d'Aoste, oltre a garantire il trattamento igienico-sanitario del latte alimentare, è anche quello di contenere il prezzo al consumo di detto prodotto;

Nel riconoscere che gli attuali ritardi dei pagamenti delle somme dovute ai conferitori derivano dalle difficoltà di liquidità della Centrale stessa;

Nel sottolineare la necessità di garantire il pagamento ai conferitori entro 30 giorni dalla data di conferimento del latte;

Nel constatare una tendenziale diminuzione delle vendite del latte della Centrale;

Nell'auspicare un maggior consumo del latte da parte della popolazione valdostana;

IL CONSIGLIO REGIONALE

IMPEGNA

la Giunta regionale a:

1) predisporre un disegno di legge apposito al fine di riportare il capitale sociale della Centrale Laitière d'Aoste a 440 milioni nel 1984, al netto di eventuali ripiani del deficit del 1983;

2) verificare l'opportunità di applicare le norme riviste nella legge 365 del 1975, in riferimento alla qualità del latte;

3) promuovere una iniziativa coinvolgendo le Amministrazioni comunali ed il Consiglio di Amministrazione della Centrale Laitière d'Aoste, per concretizzare una campagna di pubblicità per un maggiore consumo di latte ed in particolar modo nelle scuole.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Pascale, ne ha facoltà.

PASCALE-(P.S.I.): Condividiamo in linea di massima le osservazioni fatte dal Gruppo comunista, quindi voteremo l'ordine del giorno.

Per quanto riguarda le designazioni in seno al Consiglio di Amministrazione ci dispiace per la proposta del Consigliere Pedrini, che non era stata concordata con noi; come gruppo di minoranza avevamo già concordato di indicare i nomi di Sartore Feliciano e Santin Oreste.

PRESIDENTE: E' chiusa la discussione generale. Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): Je dois dire que ce qu'a dit M. Millet m'a un peu surpris pour deux raisons fondamentales: d'abord, la présentation d'un ordre du jour, car on a toujours reproché à la majorité de présenter, à la dernière minute, des ordres du jours sans les faire voir avant. Ce matin on a parlé de cet argument et personne n'a dit un mot à cet égard.

En second lieu, ce matin j'ai précisé qu'on avait l'intention de prédisposer toute une série de rencontres avec le nouveau Conseil d'Administration, pour discuter les problèmes dont disait avant M. Millet, et, en plus, dans ces derniers jours on a discuté avec la Commission compétente du prix du lait et du retard avec lequel la Centrale Laitière va payer les producteurs. En tant qu'Administration régionale, on a déjà prédisposé une délibération où l'on prévoit de donner une garantie fidejussoire, de façon que la Centrale Laitière soit à même de payer; au contraire, avec l'augmentation du capital on n'arrive pas à faire ça, car celle-ci ne peut pas être employée pour payer le lait.

Donc, de la part de ceux qui font partie de la Commission - et je le dirai prochainement, car je vais les rencontrer à nouveau - il y a eu un acte qui n'est pas correct, parce que au cours de cette rencontre, il y a deux jours, on s'était engagé de faire ça, et maintenant ils viennent ici faire cette proposition pour dire qui sont eux qui l'ont prédisposé.

De ce fait je repousse l'ordre du jour car le problème est déjà résolu. Je le dis encore une fois: c'est une façon de faire de la propagande inutile!

En ce qui concerne la question de la Fontina, je répète que le problème est plus général. Il ne s'agit pas de la quantité de Fontina produite, mais plutôt d'une manière de gérer de la part de la Centrale Laitière: on dit qu'on ne veut pas faire de la concurrence, en tant que Centrale Laitière, avec un produit typique de notre Région comme la Fontina - et le Conseiller Millet partage cet avis - donc on s'est engagé à arrêter la production.

Quant à la question du prix du lait, là aussi il faut s'entendre; si le lait coûte plus cher qu'ailleurs, il y a des bonnes raisons et on les connaît, mais quand même lorsqu'on va acheter le lait qui est produit ici, on doit payer 1.100 lires; notamment le consommateur va choisir un autre type de lait, moins cher. Donc il arrive qu'il y a des déficits et on doit recourir à l'Administration régionale.

On doit s'engager à faire connaître les caractéristiques de notre lait, la différence entre le ait produit chez nous et celui produit ailleurs, pour augmenter les ventes.

Toujours dans cette direction je partage l'avis del M. Millet, et à ce pro pros on a chargé une Commission, d'étudier de quelle façon on peut payer le lait, selon la loi 365 que le Conseiller Millet venait de rappeler, comme prix-qualité.

Pour faire ça, il est indispensable de disposer de toute une série d'examens, que jusqu'à présent n'était pas possible exécuter à cause d'une assistance technique insuffisante. On est en train d'augmenter l'assistance, en tenant compte qu'il y a eu dernièrement plusieurs personnes qui sont allées en retraite, en mettant en difficulté le service même.

Je rappelle la disponibilité de la part de l'Administration régionale pour résoudre les problèmes de la Centrale Laitière, et je répète que je n'accepte pas de discuter cet ordre du jour, donc, je prie le Conseiller Millet de le retirer. Le problème du retard des payements sera résolu dans le mois prochain parce que la Junte décidera, dans sa prochaine séance, de porter à l'attention du Conseil une garantie fidejussoire de 500 millions; pour la déterminer on a fait des calculs comprenant les dettes des mois arrières et, pour l'avenir, le payement chaque mois, dans un délai de 30 jours.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Millet, ne ha facoltà.

MILLET - (P.C.I.): A me dispiace che il Presidente si sia arrabbiato, ma non è questione di buona fede o malaxede, semmai è un problema di procedura: stando al regolamento, io posso présenttare un ordine del giorno quando si discute un certo argomento.

Pertanto pregherei il Presidente del Consiglio di regolamentare questa procedura e se ho sbagliato mi si dica cosa dovrei fare in proposito.

Di fronte ad un atteggiamento del genere, manteniamo l'ordine del giorno perché riteniamo di dare il nostro piccolo contributo, di rappresentare comunque uno stimolo, anche se siamo tacciati di non difendere i contadini.

Vorrei sottolineare che una cosa è l'aumento del capitale sociale, una cosa la garanzia fideiussoria, che comporta un costo per la Centrale del Latte.

Dal momento che anche nell'ultimo Consiglio si è discusso sul perché per certe Cooperative si accettano i prestiti di conduzione, in cui si abbatte il tasso di interesse, come mai in questo caso non si usa la stessa procedura? La ragione è che gli interessi sono diversi. A nostro avviso, questo è un problema che deve essere discusso e noi siamo disponibili.

Concludendo, mi dispiace che il Presidente della Giunta si adiri su un problema del genere, ma vorrei far osservare che questo tema non è patrimonio del suo movimento, ci sono anche altre forze che possono dare il loro contributo.

Riteniamo giusto che ci sia un confronto fra le varie forze perché si possono risolvere meglio i problemi esistenti e manterremo l'ordine del giorno.

PRESIDENTE: Metto in approvazione l'ordine del giorno presentato e letto dal Consigliere Millet:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 32

Votanti: 32

Favorevoli: 13

Contrari: 19

Il Consiglio non approva

PRESIDENTE: Il Consiglio è chiamato adesso a pronunciarsi per votazione segreta sul rinnovo del Consiglio di Amministrazione. Se il Consiglio è d'accordo si procede al posto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 32

Votanti: 32

Schede nulle: 2

Schede valide: 30

Schede bianche: 1

Hanno riportato voti:

Cuc Remigio: 19

Charrière Oreste: 18

Tremblant Maturino: 18

Vierin René: 18

Santin Oreste: 12

Sartore Feliciano: 11

Trevisan Mario: 10

PRESIDENTE: In base all'esito della votazione, risultano designati quali rappresentanti della Regione in seno al Consiglio di Amministrazione della S.p.A. "Centrale Laitière d'Aoste" i Signori Charrière Oreste, Cuc Remigio, Santin Oreste, Sartore Feliciano, Tremblant Maturino, Vierin René.