Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 269 del 20 dicembre 1983 - Resoconto

OGGETTO N. 269/VIII - RICHIESTA DI RITIRO 0 REIEZIONE DEL DISEGNO DI LEGGE STATALE PER LA RIDUZIONE DELLE QUOTE DI RIPARTO FISCALE SPETTANTI ALLA REGIONE. APPROVAZIONE DI ORDINE DEL GIORNO.

PRESIDENTE: Signori Consiglieri, prima di dare la parola per la replica sulla discussione generale sul bilancio all'Assessore Martin, mi corre l'obbligo di porre in votazione l'ordine del giorno che è stato presentato ieri pomeriggio dai Consiglieri Voyat, Fosson, Lanivi e De Grandis in relazione alla ventilata riduzione da 9 a 7/10 del riparto. Poiché del testo è stata data lettura da parte del Consigliere Perrin, nel corso del suo intervento di ieri, ed i Consiglieri ne hanno già avuto copia, lo porrei in votazione.

La parola al Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.

BALDASSARRE - (P.S.D.I.): Io chiederei una sospensione di cinque minuti per poter esaminare l'ordine del giorno con tutti i Capigruppo.

PRESIDENTE: Se il Consiglio è d'accordo, sospendo la seduta per cinque minuti.

Si dà atto che la seduta è sospesa alle ore 9,37 e riprende alle ore 9,55.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Perrin, ne ha facoltà.

PERRIN - (U.V.): Nous avons trouvé des solutions à peu près unanimes, avec quelques petites modifications dans la partie initiale, premier alinéa: "Visto che il Governo centrale ha presentato al Senato il disegno di legge n. 195"; 5ème alinéa: "evidenziato nuovamente che con il ritorno, con la riduzione a soli 7/10" et ensuite dans la partie dispositive il y a un changement qui est ainsi conçu: on enlève "condanna che il Governo etc." ce qui sera substitué par ce qui suit: "Sottolinea la necessità di non menomare l'autonomia finanziaria della Valle d'Aosta e di non attentare alla specificità della Valle d'Aosta sancita dalla Costituente per le ragioni etniche, culturali e linguistiche che caratterizzano il nostro popolo, per cui chiede.... ecc. ecc..

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.

TORRIONE - (P.S.I.): Sottolineo che l'intesa con gli altri Capigruppo su questo gruppo di emendamenti rispecchia la posizione del nostro partito in merito a questo argomento.

Forse qualcuno chiederà perché siamo d'accordo su questo provvedimento specifico. Noi avevamo impostato il discorso in termini generali: inquadrato nell'ambito della legge finanziaria, tale provvedimento aveva un significato di tipo diverso in quanto sottolineava la necessità, per il paese nel suo complesso, di affrontare dei sacrifici, ed era questa la logica che ci portava a dire che in tale contesto anche la Valle d'Aosta doveva dare una prova di buona volontà. Le vicende sono note: lo stralcio della legge finanziaria, la presentazione di un disegno di legge singolo che interessa specificatamente ed esclusivamente la nostra Regione.

Noi riteniamo che - l'avevamo già detto - in questo quadro vada invece difeso il principio dell'autonomia finanziaria della nostra Regione; autonomia che non avevamo mai messo in discussione se non - ripeto e lo sottolineo ancora una volta - in un ambito più generale. Ecco perché questo nuovo disegno di legge va ulteriormente meditato; una riflessione il Governo la deve fare, in quanto attiene direttamente ad alcuni principi ai quali noi non intendiamo assolutamente venir meno: sono i principi del nostro regime di autogoverno che vengono intaccati, e pertanto voteremo a favore di questo ordine del giorno.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): La nostra posizione era già rispecchiata nell'ordine del giorno presentato all'inizio, ci sembra che, allo scopo di trovare la più larga unità del Consiglio, il testo concordato sia per noi accettabile.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): Noi avevamo già espresso più volte la nostra posizione sul problema dei rapporti finanziari fra Stato e Regione, e avevamo detto che, se da una parte è necessario che sia garantita la massima autonomia finanziaria possibile alla Regione Valle d'Aosta e che questa autonomia finanziaria sia sancita da una specifica normativa inserita nello Statuto speciale in modo che non possa essere modificata da leggi ordinarie, ciò non toglie che a nostro avviso, così com'è oggi congegnato, l'ordinamento finanziario crea di fatto una situazione di privilegio netto per la Valle d'Aosta. Non crediamo quindi in questo momento di dover modificare questa posizione, che è una posizione di fondo, una posizione sostanziale, e quindi il nostro voto sarà contrario a questo ordine del giorno.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.

BALDASSARRE - (P.S.D.I.): Noi socialdemocratici, l'altra volta, avevamo assunto un atteggiamento negativo sull'ordine del giorno perché il nostro punto di vista era generale: difendevamo la legge finanziaria.

Per questo specifico provvedimento presentato dal Governo, noi voteremo a favore di questo ordine del giorno anche perché bisogna prendere atto che la maggioranza è stata disponibile, al contrario di quanto è avvenuto nell'altro Consiglio regionale.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Aloisi, ne ha facoltà.

ALOISI - (M.S.I.): Coerenti con l'atteggiamento che avevamo tenuto nella precedente votazione di ordine del giorno sullo stesso argomento, dichiaro che voteremo a favore anche di questo ordine del giorno.

PRESIDENTE: Se nessun altro chiede di parlare do lettura del testo dell'ordine del giorno con le modifiche concordate e lo metto in votazione:

ORDINE DEL GIORNO

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

- visto che il Governo centrale ha presentato al Senato il disegno di legge n. 159 ter) tendente a ridurre di 2/10 il gettito delle imposte erariali attribuite dal Parlamento italiano con legge 26.11.1981, n. 690 alla Regione Valle d'Aosta in applicazione della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4;

- constatato come tale atto rappresenti una grave violazione degli artt. 44 e 50 dello Statuto Speciale della Valle d'Aosta, legge costituzionale della Repubblica italiana;

- constatato altresì che tale iniziativa governativa pone in evidenza la volontà, già manifestata nella predisposizione della legge finanziaria dello Stato, di limitare ingiustamente l'autonomia finanziaria della Regione e di comprimere, quindi, la sua specialità;

-ribadito che la minacciata decurtazione dal bilancio regionale di un quarto delle entrate derivanti dal riparto fiscale impedirà di fare tutti quegli investimenti necessari per fronteggiare la grave crisi industriale ed occupazionale della Valle d'Aosta, aggravatasi ulteriormente in questi ultimi tempi, causando così pesanti riflessi su tutta l'economia valdostana;

- evidenziato nuovamente che con la riduzione a soli 7/10 del riparto fiscale la popolazione valdostana verrebbe penalizzata due volte dovendo subire sia le misure restrittive che gravano su tutte le altre Regioni sia una netta perdita nel proprio bilancio regionale;

SOTTOLINEA

la necessità di non menomare l'autonomia finanziaria della Valle d'Aosta e di non attentare alla specificità della Valle d'Aosta sancita dalla Costituente per le ragioni etniche, culturali, linguistiche e storiche che caratterizzano il nostro popolo, per cui

CHIEDE

al Governo italiano di ritirare tale ingiusto provvedimento e al Parlamento della Repubblica di respingerlo;

SOLLECITA

i Parlamentari valdostani ad assumere nei confronti del Governo e del Parlamento tutte le iniziative necessarie per salvaguardare i diritti del popolo valdostano sanciti dalla Costituzione.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 29

Votanti: 29

Favorevoli: 28

Contrari: 1

Il Consiglio approva