Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 231 del 14 dicembre 1983 - Resoconto

OGGETTO N. 231/VIII - COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.

PRESIDENTE: Signori Consiglieri, do comunicazione dell'avvenuta presentazione di 4 Disegni di Legge:

Disegno di legge n. 5, concernente: "Provvedimenti per favorire il credito in agricoltura".

Disegno di legge n. 6, concernente: "Intervento finanziario in capo alla gestione speciale della Società Finanziaria regionale Valle d'Aosta a favore della Società Funivie di Champoluc".

Disegno di legge n. 7, concernente: "Rifinanziamento del fondo di dotazione della gestione speciale della Società Finanziaria Valle d'Aosta".

Disegno di legge n. 8, concernente: "Provvidenze a favore di imprese artigiane".

PRESIDENTE: Comunico altresì al Consiglio che sono state vistate n. 17 deliberazioni.

La deliberazione n. 185/VIII del 25.11.1983, concernente: "Ratifica della deliberazione n. 6383 in data 28.10.1983, adottata dalla Giunta regionale in via d'urgenza, recante acquisto di medicinali e materiale sanitario da destinare alla popolazione del Nicaragua" è stata annullata dalla Commissione di Coordinamento.

Comunico inoltre che si sono tenute le seguenti riunioni:

Ufficio di Presidenza: 1

1^ Commissione: 3

2^ Commissione: 1

3^ Commissione: 2

4^ Commissione: 1

5^ Commissione: 2

1^ Commissione e Capi Gruppo per accertamenti e verifiche sulla gestione della Casa da Gioco: 4

PRESIDENTE: In apertura di questa adunanza consiliare che dovrà, a seguito delle determinazioni assunte dai Capi Gruppo rappresentati nella 1- Commissione Consiliare Permanente per gli Affari Generali nella riunione in data 9 dicembre, discutere nuovamente il problema "Casinò", mi corre l'obbligo, e credo di interpretare la volontà unanime di questo consesso, di formulare alcune considerazioni sulla clamorosa vicenda giudiziaria che ha coinvolto l'intera struttura dei controlli regionali e il vertice della Società che gestisce la Casa da Gioco di Saint-Vincent.

Si tratta di fatti di una gravità eccezionale che non possono non indurre coloro che sono preposti alla gestione della cosa pubblica ad una profonda riflessione su certi aspetti degenerativi che si sarebbero verificati.

La Valle d'Aosta in quest'ultimo mese è balzata all'onore della cronaca non come esempio di corretta e sana amministrazione, come avveniva nel passato, ma come una Regione inquinata, dove ogni illecito sarebbe consentito.

Questo ci deve far riflettere perché non è concepibile che si possa in pochi attimi intaccare così gravemente il prestigio dell'istituto autonomistico, che il popolo valdostano ha conquistato a prezzo di duri sacrifici, allo scopo di far progredire questo lembo di terra e di assicurare, dopo anni di mortificazioni, alle nuove generazioni un avvenire più sereno e più ricco di prospettive.

Pensando di interpretare non soltanto le giuste preoccupazioni di voi tutti componenti di questa Assemblea, ma anche di coloro che ci hanno eletti, ritengo sia doveroso rivolgere un apprezzamento all'azione posta in essere dal Ministro per gli Interni Onorevole Oscar Luigi Scalfaro, protagonista di una dura battaglia contro fenomeni degenerativi che, se non stroncati in tempo, rischiano di portare un grave colpo alle istituzioni.

Voglio altresì informare il Consiglio che nella mattinata di ieri ho avuto un incontro al Viminale col Ministro degli Interni Onorevole Scalfaro, il quale, in riferimento alle vicende del Casinò di Saint-Vincent, mi ha dato assicurazione che da parte del Governo non vi è nessun tentativo di attentare all'autonomia valdostana, come affermato da qualcuno in questa sala, che non vi è nessun intendimento di procedere ad una eventuale chiusura della Casa da Gioco e che non vi è nessuna intenzione di procedere ad un'eventuale statalizzazione della Casa da Gioco, non rientrando questa, giuridicamente, nei compiti dello Stato.

Prima di chiudere vorrei ricordare brevemente la figura del Senatore Umberto Terracini, scomparso in data 6 dicembre, all'età di 88 anni.

Il Senatore Umberto Terracini, uno dei fondatori del Partito Comunista Italiano, è stato uno dei protagonisti degli ultimi cinquant'anni della storia d'Italia.

Antifascista convinto, fu Presidente dell'Assemblea Costituente dal 1947 fino alle elezioni del 1948 e fu uno dei promotori della stesura della nuova Carta Costituzionale, di cui fu firmatario unitamente a De Nicola e De Gasperi.

Penso di interpretare il pensiero di questa Assemblea rinnovando alla famiglia dell'illustre scomparso e al Partito Comunista le più sincere condoglianze.

Desidero ancora comunicare al Consiglio che in data di ieri il Governo ha presentato al Parlamento una legge di riduzione da 9/10 a 7/10 del riparto della Valle d'Aosta.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Dolchi, ne ha facoltà.

DOLCHI - (P.C.I.): Signor Presidente, colleghi Consiglieri, il gruppo regionale del Partito Comunista ringrazia il Presidente del Consiglio per avere interpretato i sentimenti di tutti noi rivolgendo espressioni di cordoglio ed omaggio alla figura di Umberto Terracini.

A nome del Gruppo Comunista vorrei aggiungere due parole, due testimonianze, direi tipicamente valdostane, perché di lui fondatore della Repubblica, prestigioso dirigente del movimento operaio, indomito combattente, incarcerato dai fascisti per 18 anni, profondamente legato a Lenin, Gramsci e Togliatti, e nello stesso tempo polemico con Stalin, massimo ed anche scomodo dirigente del P.C.I., di lui, dicevo, hanno parlato e scritto in questi giorni, e non solamente in questi giorni, i grandi mezzi di informazione, le più qualificate personalità della Repubblica.

Noi vorremo ricordarlo come un amico della Valle d'Aosta e come l'uomo che dette un contributo particolare alla formazione dello Statuto Speciale.

Umberto Terracini, prestigioso Presidente dell'Assemblea Costituente, riconosciuto tale unanimemente da tutti i componenti dell'Assemblea che ha votato il 26 febbraio 1948 lo Statuto Speciale, venne ad Aosta il 5 e 6 marzo del 1948, qualche giorno dopo il voto alla Costituente. I giornali dell'epoca riportano la visita ufficiale del Presidente della Costituente ed io vorrei leggere solamente alcune righe che riguardano la sua presenza in Valle d'Aosta, riportata dalla cronaca:

"Alle ore 16 del 5 marzo 1948 il Comune di Aosta ha offerto al noto statista un ricevimento al quale erano presenti i Consiglieri della Valle, i Consiglieri del Comune di Aosta, le autorità cittadine, civili e militari, numerosi Sindaci dei Comuni della Valle e rappresentanti dei Partiti. Hanno rivolto all'Onorevole Terracini, Presidente dell'Assemblea Costituente, parole di saluto e di riconoscenza per la sua intelligente opera in favore dello Statuto Speciale della Valle d'Aosta il Sindaco Savioz, l'Onorevole Giulio Bordon e il Presidente Caveri che ha ricordato come un Presidente di Assemblea, pur rimanendo giusto ed imparziale, possa agevolare una giusta causa come quella dell'autonomia della Valle d'Aosta, il che ha fatto Umberto Terracini".

E Terracini, con la lucidità che lo contraddistingueva, in una conferenza a cui ha partecipato tutta la popolazione valdostana, aggiungeva: "Vi è una questione che riguarda il vostro Statuto e sono i mezzi. Ci vogliono le basi finanziarie per poter fare i bilanci e da questo punto di vista occorre dire che lo Statuto approvato non soddisfa, perché esso dispone, per il bilancio della Valle di certe fonti che rendono, in definitiva, la Valle ancora troppo ampiamente dipendente dal Governo centrale per avere mezzi necessari allo svolgimento della propria attività".

Siccome il problema è di viva attualità, mi permetto di aggiungere che nel '48 Terracini diceva: "Per fortuna vi è un articolo dello Statuto che dice che fra due anni (eravamo nel '48), sulla base delle esperienze che saranno fatte, verrà stabilita una nuova disposizione in relazione alla parte finanziaria della vostra autonomia. Occorre che voi valdostani vi prepariate con studi di organizzazione, con forze positive che andrete costituendo, per far sì che nel momento in cui dovrà essere deciso il problema finanziario, e cioè entro 2 anni (eravamo nel 1948), esso venga risolto in modo da soddisfare le vostre necessità molto di più di quanto adesso non siano state soddisfatte dallo Statuto".

Dopo l'annuncio fatto questa mattina dal Presidente del Consiglio relativo alla presentazione di una legge dello Stato per una riduzione da 9 a 7/10, possiamo dire che queste parole di Umberto Terracini sono state profetiche; non solo non si è risolto il problema nei due anni previsti dallo Statuto, ma a distanza di decenni lo Stato, che non demorde, rimette nuovamente in discussione i rapporti finanziari fra lo Stato e la Regione. Io mi auguro, come allora si è augurato Umberto Terracini, che le forze positive siano nuovamente pronte ad unirsi per vincere la battaglia a favore della Valle.

Queste considerazioni riguardano giornate che ho vissuto personalmente, anche se poi Terracini non ha limitato le sue presenze in Valle e i suoi contatti con la Regione a quella visita del 5 e 6 marzo del 1948. E' venuto tante altre volte, è stato con noi in occasioni particolari, è stato consigliere di moderazione nel 1966, nel travagliato momento della costituzione del Centro-Sinistra.

Le testimonianze potrebbero continuare, ma io termino ringraziando ancora il Consiglio ed il suo Presidente per la manifestazione di cordoglio e di solidarietà manifestate e vorrei concludere usando le parole di un nostro dirigente, Giancarlo Pajetta: "Ricordandolo vorremmo ringraziarlo per le cose, per le tante cose che abbiamo imparato da lui".