Oggetto del Consiglio n. 131 del 27 ottobre 1983 - Resoconto
OGGETTO N. 131/VIII - ACQUISTO DI CAPANNONI SITI IN COMUNE DI ARNAD, DI PROPRIETA' DELLA DITTA GIOVANNETTO UMBERTO, DA DESTINARE AD INSEDIAMENTO DI ATTIVITA' INDUSTRIALI. - APPROVAZIONE ED IMPEGNO DI SPESA. - DELEGA ALLA GIUNTA.
PRESIDENTE: Do lettura del testo della delibera:
IL CONSIGLIO REGIONALE
DELIBERA
1°) di dichiarare che gli immobili oggetto di acquisto da parte dell'Amministrazione regionale saranno destinati alla realizzazione di opere di pubblica utilità.
2°) di approvare l'acquisto per il prezzo a corpo di £ 340.000.000 (trecentoquarantamilioni), oltre l'I.V.A., dei seguenti immobili siti in Comune di Arnad:
a) di proprietà della Ditta Giovannetto Umberto - ditta individuale:
- n. 3 capannoni ad uso industriale, non ancora censiti al N. C. E. U. perché di recente costruzione, entro-stanti gli appezzamenti di terreno distinti al C.T. al F. 29 n. 557 (ex 389) della superficie di mq. 1263 e n. 558 (ex 390) della superficie di mq. 1585
- n. 3 carri ponte installati nei capannoni per l'importo di £ 323.000.000; oltre I.V.A.;
b) di proprietà della Ditta Giovannetto Umberto - S. r. l. ;
- cabina elettrica di trasformazione insistente su di un'area di ca. mq. 10, da scorporarsi dal mappale n. 394 (F. 29), giusta le risultanze del tipo di frazionamento per l'importo di £ 10.000.000, oltre I.V.A.;
- i diritti pari a 500/1000 su di un'area da scorporarsi dai mappali nn. 389-390 e 394 (F. 29) di ca. mq. 1360, giusta le risultanze del tipo di frazionamento per l'importo di £ 7.000.000, oltre I.V.A.;
3°) di dare atto che i mappali nn. 558 - 390 e 389 sono gravati dalla servitù di oleodotto a favore della SNAM e che il mappale n. 558 - lato sud - è gravato dalla servitù di passaggio carraio e di manovra a favore della confinante proprietà Giovannetto - s.r.l.;
4°) di approvare ed impegnare la somma complessiva di £ 340.000.000, oltre I.V.A., finanziandola con imputazione al cap. 36300 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1983 ("Spese per l'acquisto e la costruzione di beni patrimoniali da destinare ad interventi nel settore industriale") che presenta la necessaria disponibilità;
5°) di delegare alla Giunta regionale l'adozione di ogni provvedimento di esecuzione per addivenire alla stipulazione dell'atto notarile di compravendita degli immobili di cui si tratta e, in particolare, per la designazione del notaio rogante, per la liquidazione delle relative spese, per gli eventuali accertamenti circa la consistenza e la intestazione catastale degli immobili da acquisire, per le eventuali rettifiche, aggiunte o modificazioni ritenute necessarie dal notaio rogante, per la disciplina delle modalità d'uso dell'area comune in mappa al F. 29 nn. 389 parte, 390 parte e 394 parte e per la specificazione dei rapporti nascenti dall'esistenza di infrastrutture serventi le proprietà "Giovanetto - Ditta individuale" e "Giovanetto - s.r.l.' ", giusta le risultanze del frazionamento di cui sopra, per perfezionare il trasferimento di proprietà dei beni immobili da acquisire.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): In parte l'argomento è stato discusso prima. Il Sig. Giovannetto ha firmato una opzione che è irrevocabile per quanto riguarda lui ed è revocabile invece per quanto riguarda la Regione, perché se il Consiglio vuole, non approva. Ripeto, ai sensi del Codice Civile si può fare una promessa di vendita di un capannone esistente in cui nella parte più orientale, la parte più piccola, il De Maio aveva un'attività che continuerà; attività che però dovrebbe rappresentare, secondo quanto è stato concordato, una minore parte rispetto all'insieme dell'azienda che invece utilizzerà il capannone più grosso (per chi conosce la zona sono fatti a scalare) nella quale verrà portata avanti un'attività nuova occupando lo stesso personale - salvo forse qualche unità in più - già occupato presso la ditta che lavorava per l'Ilssa-Viola e che è stato licenziato.
Per quanto riguarda la valutazione abbiamo cercato di essere più analitici possibile e ci sembra una valutazione congrua. Se ci sono delle domande da fare sono a disposizione per le risposte.
La parte del capannone occupata dal De Maio è in ottimo stato di conservazione; la parte più grossa è ottima sotto il profilo capannone, gru, carri portanti, ecc., il pavimento dovrà essere rifatto ed il prezzo è stato opportunamente abbassato in funzione di questo.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Millet, ne ha facoltà.
MILLET - (P.C.I.): Sulla perizia ci sono 3 capannoni datati in anni diversi come licenza edilizia e cioè '63-'68 e '77; a noi pare un po' strano che alla fine si faccia un prezzo unico. Sarebbe stato più corretto che un capannone del '63 avesse avuto una valutazione, quello del '68 un'altra e quello del '77 un'altra ancora per cui saremmo potuti arrivare ad una media di 220.000 lire al mq.. Così com'è ci sembra un tipo di perizia superficiale. Non so se la Giunta ha incaricato in questo senso il tecnico, oppure se il tecnico, di sua iniziativa, ha fatto così.
Inoltre ci sono questi carri ponte per 40 milioni. Ma sono forse di 15-20 anni fa? Anche per questi la perizia è un po' scarsa.
Ultima cosa: il fatto che si tratta di una deliberazione di Giunta fatta il 12 crea un certo sospetto; che da una parte si vende per 300 milioni i capannoni a Giovannetto, anche se è una società a responsabilità limitata, e dall'altra si approva una fideiussione di 200 milioni su un prestito fatto in precedenza, quindi si presuppone che ci fossero le garanzie a monte.
Faccio un ragionamento sulla base dei dati che vedo ma posso essere smentito. La Ditta Giovannetto ha preso in prestito 200 milioni una volta, poi 115 e quindi 300 milioni, per un totale di 600 milioni; per avere questi soldi doveva avere delle garanzie. Ad un certo momento chiede fideiussione su prestiti precedenti, non su nuovi. Collegando le cose, mi viene il sospetto che queste possano coincidere anche temporalmente, perché mi pare un po' strana questa combinazione di approvazione di acquisto e di fideiussione.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
RICCARAND - (N.S.): Collegandomi alla deliberazione del 12 ottobre che riguarda sempre questa questione della Ditta Giovannetto Umberto, vorrei sottolineare che in alcuni casi a Giunta regionale riesce ad essere di una tempestività ed una rapidità nelle sue decisioni veramente impressionante. Infatti il 23 settembre la Giunta regionale aveva dato incarico al Geom. Enzo Pasquettaz di redigere una perizia sul valore degli immobili della Ditta Giovannetto; questa perizia è stata fatta a tempo di record e consegnata il 12 ottobre alle 8 del mattino, perché alle 9 la Giunta si è riunita ed ha preso atto che la garanzia ammontava a 650 milioni, per cui si poteva tranquillamente concedere il mutuo. Vorrei che questa stessa rapidità fosse usata dalla Giunta regionale in altri casi ugualmente, se non più, urgenti e gravi.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.
BALDASSARRE - (P.S.D.I.): Io avrei delle perplessità per quanto riguarda la valutazione. Non metto in dubbio la professionalità del tecnico che l'ha fatta, ma quando lui dice: "Tenuto conto di quanto sopra esposto, presi in considerazione i prezzi pagati recentemente dalla Regione per l'acquisto di nuovi capannoni in Aosta e Saint-Christophe" paragona come valutazione e prezzo gli acquisti di immobili che si possono stipulare ad Aosta o a Saint-Christophe e quelli in altre zone. C'è una differenza enorme invece, perché, se compro un alloggio ad Aosta ha una valutazione assai diversa dello stesso alloggio sito ad Arnad. Quindi non capisco perché il tecnico, nella valutazione, abbia fatto un paragone con gli stessi prezzi che si possono attuare ad Aosta o a Saint-Christophe. Pertanto richiamo l'attenzione di questa Giunta sulla necessità di rifare un po' meglio questa valutazione, che a me sembra eccessiva.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): Il riferimento fatto ai prezzi correnti ad Aosta è un riferimento senza cifre, cioè uno può anche prendere un alloggio ad Aosta dicendo che a Courmayeur i prezzi sono maggiori. Voglio dire che 200.000 lire al mq. sono un parametro che non è confrontabile, perché essendo una cifra non è relativa. Paghiamo un capannone a 220.000 lire al mq., poi se c'è qualcuno che dice che vale di più o di meno, lo dica; può anche darsi che non abbiamo notizie del mercato di Arnad, però per costruire un capannone, 220.000 lire al mq. sono poche, checché se ne dica.
Al Consigliere Millet non piace questa perizia ed è veramente una cosa incresciosa, però il perito in questione fa parte dell'Ufficio Demanio e Patrimonio della Regione e fino a quando non sarà accusato di frode farà le perizie così come le fa ora.
Concordo pienamente con il Consigliere Riccarand che tutte le questioni dovrebbero essere portate avanti con questa celerità, però quando la pressione è relativa al fatto che "ci sono 16 persone che vanno sul lastrico, vi decidete o non vi decidete", anche noi, insensibili come tutti sanno a questi problemi, per una volta ci siamo dati da fare.
PRESIDENTE: Metto in votazione la delibera in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 31
Votanti: 21
Favorevoli: 20
Contrari: 1
Astenuti: 10 (Bajocco, Baldassarre, Breuvé, Cout, Dolchi, Mafrica, Millet, Pascale, Tonino, Torrione)
Il Consiglio approva
