Oggetto del Consiglio n. 73 del 6 ottobre 1983 - Resoconto
OGGETTO N. 73/VIII - RATIFICA DI DELIBERAZIONI ADOTTATE DALLA GIUNTA REGIONALE IN VIA D'URGENZA.
Oggetto n. 5243 in data 2 settembre 1983: Lavori di ampliamento dell'Istituto Professionale Regionale in Comune di Aosta - Approvazione di perizia di variante suppletiva - Approvazione ed impegno di spesa - Approvazione di nuovi prezzi - Concessione di proroga.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.
BALDASSARRE - (P.S.D.I.): Io vorrei conoscere dall'Assessore competente i criteri di questa perizia suppletiva. Su un appalto di 600 milioni c'è una perizia suppletiva di circa 300 milioni; non solo, ma oltre ai 300 milioni di perizia suppletiva, viene concessa all'impresa una proroga di 60 gg. Questa proroga può comportare una revisione dei prezzi concordati con i tecnici dell'Assessorato per cui non ritengo morale, dal mio punto di vista, che su un appalto di 600 milioni ci sia una perizia suppletiva di 300 milioni, quando, nel capitolato, certe voci dovevano giù essere comprese e si concedano all'impresa 60 gg. di proroga. Questo comporterà certamente un aumento del costo di quest'opera perchè ci sarà una revisione dei prezzi. Io quindi esprimo un giudizio nettamente negativo su questa delibera di Giunta.
PRESIDENTE: La parola al Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): La proroga si è resa necessaria perché è cominciato l'anno scolastico e non c'è assolutamente niente di immorale nel fatto di non poter lavorare quando le aule sono occupate dagli alunni. L'aumento dell'importo dei lavori da 600 a 900 milioni è dovuto al fatto che le classi dell'Istituto professionale regionale sono più numerose, quindi si è ampliata quella che era la previsione iniziale.
PRESIDENTE: La parola all'Assessore Borbey, ne ha facoltà.
BORBEY - (D.C.): Faccio una precisazione prettamente tecnica: quando c'è una perizia suppletiva e quindi maggiori lavori, per forza di cose l'impresa chiede una proroga, in quanto sono lavori non previsti dall'appalto; quindi, se si devono fare lavori per 200 milioni in più rispetto all'appalto, è chiaro che ci dovrà essere un tempo per eseguirli, altrimenti l'impresa non accetterebbe a perizia suppletiva.
Anche l'Istituto Autonomo Case Popolari fanno così quando appaltano: se c'è una perizia per dei lavori in più, l'impresa chiede il tempo necessario per eseguirli.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.
BALDASSARRE - (P.S.D.I.): Tu mi insegni benissimo che cosa voglia significare perizia suppletiva e proroga di 60 gg. quindi le mie perplessità sono fondate. Certe spese - ho visto a motivazione di questa spesa suppletiva - esistevano già al momento dell'appalto quindi dovevano esistere già nel capitolato. Si è aspettata a perizia suppletiva per fare dei lavori che potevano benissimo essere inseriti nell'appalto, anche per consentire alle altre imprese... INTERRUZIONE... logico che c'è un abbassamento del 24/25%: è ricompensato con la perizia suppletiva, con la proroga dei 60 gg. e quindi con la revisione dei prezzi!
E' questa allora una situazione tutta particolare: non stiamo pertanto a giustificarla con il numero in più o in meno degli alunni, non mi sembra corretta una prassi di questo genere.
PRESIDENTE: Se nessun altro chiede la parola metto in votazione la delibera n. 5243.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 24
Votanti: 24
Favorevoli: 15
Contrari: 9
Il Consiglio approva
Oggetto n. 5279 in data 2 settembre 1983: Approvazione ed impegno della maggiore spesa di £ 100.000.000 per lavori di straordinaria manutenzione dello stabile di proprietà regionale denominato "Eremo" sito in frazione San Romolo in Comune di Sanremo.
PRESIDENTE: Vorrei soltanto dire al Consiglio che c'è una piccola correzione per un errore materiale nella seconda pagina della deliberazione: dove è scritto 31.12.1983, naturalmente deve intendersi 31.12.1982.
La parola al Consigliere Tonino, ne ha facoltà.
TONINO - (P.C.I.): Siccome sono circa 2 anni che parliamo di questo "Eremo" si San Romolo, volevo sapere dalla Giunta se questi sono gli ultimi lavori e se ha un'idea di quanto è costato complessivamente e quando dovrebbe entrare in funzione questa struttura per gli anziani della Valle d'Aosta.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Aloisi, ne ha facoltà.
ALOISI - (M.S.I.): Io volevo avere solo una risposta di carattere informativo: sapere cioè che cosa è questo stabile di proprietà della Regione che si chiama "Eremo", sito in questa frazione.
PRESIDENTE: La parola al Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): Si tratta di una grossa costruzione, a metà fra una struttura alberghiera ed un condominio, sulla collina di Sanremo, a quota 875 m., acquistata dalla Regione 2 anni fa per 800 milioni di lire e destinato a luogo di soggiorno per anziani durante l'inverno e per i giovani durante l'estate.
Per quanto riguarda le domande fatte dal Consigliere Tonino, credo di dovere rispondere in parte perchè fino ad adesso non si è trovato, se non affrontando delle spese di un tipo particolare, chi gestisse questo "Eremo", per cui bisognerà farlo rientrare nella struttura ospedaliera della Valle d'Aosta (la USL) per l'assistenza ala terza età o farlo gestire da estranei, dietro compenso. Le spese in questione sono dovute al fatto che, purtroppo, non è stato possibile iniziare prima l'attività e lo stabile è in uno stato non dico di abbandono, ma di vetustà perchè era disabitato: è saltato l'acquedotto, per cui occorrerà rifarlo, è entrata acqua dal tetto e quindi occorrerà ripararne una parte ed inoltre provvedere urgentemente a certe sistemazioni sanitarie.
Non credo di rivelare un segreto dicendo che ho chiesto personalmente alle Suore di S. Giuseppe (che hanno rifiutato) di darci una mano per utilizzare ed assistere gli anziani a Sanremo, perchè rischiamo di spendere di più per la gestione di quanto abbiamo speso per l'acquisto.
Ci sono dei problemi di carattere organizzativo, che probabilmente, il Consigliere Tonino conosce meglio di me, ma sembra che l'USL non abbia più certe possibilità di spesa. Come facciamo? D'altra parte abbiamo una villa a Bordighera e mandiamo delle persone della terza età in svariate località di soggiorno perché hanno necessità di clima marino; ci sono alcuni che hanno se non a silicosi almeno a siderosi e che hanno bisogno di un certo tipo di soggiorno.
Noi faremo tutto il possibile per attivare quanto prima questa struttura affinchè sia usata in maniera corretta per quelle persone che ne hanno bisogno.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Torrione, ne ha facoltà.
TORRIONE - (P.S.I.): Anche io non ho capito quali sono state, Signor Presidente, le motivazioni che hanno spinto a Giunta regionale ad acquistare questo stabile. Le finalità sono state dette e cioè utilizzarla per la terza età. Su questo argomento, obiettivamente, anche il Comune di Aosta ha trovato delle difficoltà a gestire a sua colonia, perché gli anziani hanno delle caratteristiche particolari che non sono assimilabili a quelle dei giovani, quindi non tutti gli anziani sono "gestibili" in una struttura di questo tipo. Io mi chiedo se le difficoltà gestionali, cioè che sorgono in questo momento, sono state prese in considerazione al momento dell'acquisto: o c'era qualcuno che aveva sollecitato l'acquisto di questo stabile?
PRESIDENTE: La parola al Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): Chiedo scusa al Consigliere Torrione, ma mi pare che il Consiglio di allora votò all'unanimità l'acquisto della struttura perché sembrava (uso l'imperfetto perchè è un tempo che non dà molta soddisfazione) fosse indispensabile avere una struttura per la terza età al mare.
Per quanto riguarda la gestione, credo che questa struttura sia stata comprata in un contesto (non oso quasi usare questa parola) in cui si sapeva che gli anziani sarebbero stati presi in carico dalle USL. Forse erano altri tempi, dei quali il Consigliere Torrione non si ricorda.
PRESIDENTE: Se nessun'altro chiede la parola, metto in votazione la delibera n. 5279.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 26
Votanti: 26
Favorevoli: 25
Contrari: 1
Il Consiglio approva
Oggetto n. 5365 in data 2 settembre 1983: Acquisto di un immobile dichiarato disinteresse storico-artistico sito in Comune di Aymavilles (Fraz. Moulin), di proprietà del Sig. Charrère Costantino. Modificazione ed integrazione della deliberazione della Giunta regionale n. 4850 in data 4.8.1983.
PRESIDENTE: La parola al Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): Il nuovo catasto urbano ci ha segnalato che nella delibera precedente, fatti i vari: rilievi, c'era un errore di intestazione; il notaio ha verificato questo errore, per cui vengono modificati, come risulta dalla delibera, il punto n. 2 della deliberazione della Giunta regionale n. 4850 del 4.8.1983 nel modo seguente:
- di approvare l'acquisto per il prezzo complessivo di lire 225.000.000.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Cout, ne ha facoltà.
COUT - (P.C.I.): Siccome si tratta di una spesa di lire 225.000.000, visto che in questo momento non ho presente quale sia questo immobile (può darsi che sia stato richiamato nella delibera precedente), vorrei sapere qual è e che uso ne farà la Regione (o il Comune) dato che ha sostenuto una spesa di questo importo.
PRESIDENTE: La parola al Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): Si tratta di un mulino con due enormi macine, una per il sidro e l'altra per le noci (credo sia stato abbondantemente descritto nella seduta precedente) con tutto un organo di trasmissione, un alloggio, due cantine relative.
Io pregherei il Consigliere Cout di andare a vedere il mulino perchè vale a pena di vederlo. Evidentemente è destinato ad essere un museo di sè stesso. Lo abbiamo acquistato perchè possa essere visibile.
PRESIDENTE: Se non ci sono altri che chiedono la parola, metto in votazione la delibera n. 5365.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 27
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 5385 in data 2 settembre 1983: Concessione e liquidazione di un contributo straordinario di assistenza al Signor Ilario Cuignon. Approvazione e finanziamento di spesa.
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, metto in votazione l'oggetto per votazione segreta.
VOTAZIONE SEGRETA
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 26
Votanti: 26
Favorevoli: 21
Contrari: 5
Il Consiglio approva
Oggetto n. 5584 in data 19 settembre 1983 Approvazione del progetto regionale "forestazione" e della relativa richiesta di finanziamento formulata ai sensi della legge 26.4.1983, n. 130, art. 21.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Torrione, ne ha facoltà.
TORRIONE - (P.S.I.): Faccio rilevare con rammarico che questo oggetto, per ragioni di urgenza, viene adottato dalla Giunta, perchè forse quest'argomento meritava un approfondimento, non per l'impostazione, ma perchè rappresenta un notevole passo avanti rispetto al passato, una inversione di tendenza sostanziale. Credo che il progetto voglia raggiungere due obiettivi: primo, considerare finalmente il discorso dell'ambiente in maniera sostanzialmente diversa rispetto al passato e quindi di avere un maggiore riguardo, una maggiore attenzione; secondo, aprire un capitolo nuovo per quanto riguarda il problema foreste in Valle d'Aosta.
La Valle d'Aosta non ha una lunga tradizione in questo campo; il bosco è sempre stato considerato come un accessorio rispetto ad altre realtà che, rappresentando il bosco come un cespite economico, avevano verso il bosco stesso una ben diversa attenzione.
Probabilmente il nostro contadino, guardava al bosco non come ad una possibile fonte di guadagno, ma come ad un elemento accessorio della sua vita quotidiana; il bosco serviva per fare le travi del tetto, per riscaldare, ma molto probabilmente, vista a condizione della nostra Regione, non dava, dal punto di vista economico, un beneficio immediato.
Ecco perchè i nostri boschi (è uno spettacolo, a mio avviso, che non sempre qualifica a nostra Regione) hanno sovente un aspetto estremamente degradato. Devo dire che in questi ultimi anni, anche in questo campo, sono stati fatti notevoli passi avanti, si è guardato al bosco con una attenzione di tipo diverso e questo non può che farci piacere.
Finalmente ecco che inquadriamo il discorso in un progetto più globale di forestazione, per cui basterebbe un dato quanto mai sintomatico per sapere quanta importanza può avere la soluzione di questo problema nei riguardi dell'economia valdostana, quando vediamo che, tra le finalità, un processo di recupero della funzionalità forestale è di circa 41.000 ettari. Questo, rapportato al territorio della Regione dà già la contezza di quale sarà la misura dell'intervento. Questa mattina è stato detto che il nostro atteggiamento sarebbe stato un atteggiamento molto attento nei confronti della Giunta e questo mi auguro che sia l'inizio di una inversione di tendenza, cioè guardare i problemi in un progetto globale che abbia la finalità non di risolvere un problema a tranches ma di risolverlo in maniera definitiva.
Tra l'altro, ho letto nella deliberazione che si tratta del ricorso ad una legge dello Stato e quindi ad un finanziamento di tipo esterno. Il nostro è un compiacimento: avremmo forse gradito che questo progetto, non per ragioni di urgenza, ci fosse stato illustrato nel dettaglio, anche perchè credo che sarebbe servito a tutti noi a farci guardare alla nostra terra con occhio diverso e soprattutto ai nostri boschi con una diversa attenzione.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Millet, ne ha facoltà.
MILLET - (P.C.I.): Volevo chiedere chiarimenti, perchè il Consiglio è chiamato ad approvare una deliberazione che non abbiamo visto e penso che, nonostante l'urgenza, non si possa chiedere tanto al Consiglio regionale! Sarebbe stato forse opportuno, prima di discutere questo punto, distribuire questo progetto, a meno che il progetto non consista in queste due paginette (se fosse questo, evidentemente, rischierebbe di non passare). Vorremmo quindi sapere dal Presidente in che cosa consiste questo progetto della "forestazione".
Poichè noi riteniamo che siamo interventi importanti(sono d'accordo con Torrione quando dice che è un'impostazione diversa che permette di intervenire in modo razionale) se in futuro ci saranno altri progetti di questo tipo in preparazione, se dalle leggi dello Stato o della CEE è possibile ottenere finanziamenti, chiediamo che il Consiglio regionale possa discuterne prima.
Vorremmo sottolineare il fatto che siamo chiamati ad approvare questo progetto senza aver potuto discuterne, ma daremo il nostro contributo consci dell'urgenza della questione, anche se la legge finanziaria è stata predisposta a fine aprile ed è in Parlamento da 6 o 7 mesi, per cui la progettazione si poteva predisporre con un certo anticipo.
In modo particolare vorremmo chiarimenti sulla questione dell'occupazione, perchè saranno impegnate quasi 600 unità: vorremmo sapere come verranno assunte queste persone, secondo quali criteri e soprattutto se ci sono tutti gli elementi per permettere al CIPE un'approvazione così urgente, perchè non vorremmo correre il rischio di vederlo bocciare, mentre forse con una deliberalizione più ponderata potevamo presentare meglio questa necessità della Valle d'Aosta.
Noi quindi vorremmo sapere dal Presidente che progetto è, come è formato.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Tonino, ne ha facoltà.
TONINO - (P.C.I.): Una breve aggiunta a quanto diceva il Consigliere Millet.
La delibera del CIPE, che è richiamata nella delibera di Giunta, dice che per l'anno '83 è disponibile a somma di 1300 miliardi per il finanziamento di progetti immediatamente eseguibili per interventi di rilevanti interessi economici sul territorio, nell'agricoltura, nell'edilizia e nelle infrastrutture, nonchè per a tutela di beni ambientali e culturali e per le opere di edilizia scolastica e universitaria; evidentemente la scelta della"forestazione" è una scelta di tipo politico: siccome da ora in poi ci dovremmo riferire alle linee del programma del Governo che questa mattina è stato approvato, mentre prima, come è stato detto, tutto era nella testa del Presidente della Giunta, vorremmo capire anche quali sono le ragioni che hanno spinto la Giunta ad approvare arbitrariamente questo progetto della"forestazione" anzichè altri nel campo dell'edilizia, nella tutela dei beni culturali, ecc..
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
RICCARAND - (N.S.): Volevo aggiungere due domande per avere poi una risposta complessiva, cioè da chi è stato redatto questo progetto regionale della "forestazione" e poi per quanto riguarda l'occupazione, io vorrei sapere per quale periodo di occupazione dell'anno si riferiscono i dati, cioè se si tratta di una occupazione di alcuni mesi, ed eventualmente per quanti mesi e di quale periodo dell'anno vengono a conferire con questa operazione indotta.
PRESIDENTE: La parola al Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): Sarebbe stato meglio se avessi parlato prima per illustrare un progetto che, direi, è il frutto di diversi anni di lavoro dell'Assessorato all'Agricoltura e Foreste.
Chiedo scusa a Torrione, ma si vede che conosce male la storia della Valle d'Aosta, perchè prima della prima guerra mondiale i boschi sono stati sempre trattati bene e solo successivamente si è verificato (ci sono dei documenti in materia) il primo scempio, in concomitanza con a prima guerra mondiale. Comunque, credo già 25 anni fa, a Regione ha varato i piani economici dei vari boschi regionali facendo un certo tipo di discorso che, evidentemente, da risultati concreti dopo un certo numero di anni, perchè il bosco non è un tipo di coltivazione che risponda dopo due o tre anni.
Questo volumetto, che è a disposizione di chiunque lo voglia e che è stato redatto a cura dell'Assessorato all'Agricoltura e Foreste, è presentato in questa maniera perchè questi progetti saranno valutati da un calcolatore presso il Ministero delle Finanze.
Noi avevamo presentato anche un progetto per il Forte di Bard che è stato respinto: forse non era un bene sufficientemente culturale. E' vero che c'è anche Villa Odescalchi sul lago di Bracciano e Palazzo Condramin a Venezia che stanno crollando, ma sono -questioni che non ci riguardano.
Comunque sono previsti 30 miliardi di spesa in tre anni, con 2 miliardi di revisione dei prezzi e noi siamo intenzionati ad applicare comunque, e in fretta, questo progetto, perchè ci sono dei finanziamenti della BEI, la quale riconosce questo tipo di intervento sul territorio come prioritario.
Io pregherei di leggere il progetto perchè è chiaro che un impiego boschivo di questo genere prevede in Valle d'Aosta un'occupazione che sarà temporanea e localizzata secondo la Regione, ma prevede soprattutto il fatto che l'investimento fatto oggi, in particolare nella Bassa Valle, sarà redditizio da qui, come minimo, a 30 anni, volendo essere ottimisti. Si tratta cioè di un recupero del territorio che la Valle fa in funzione però di una legge nazionale che è una legge programmatica, che mette a disposizione dei fondi per il recupero del territorio nazionale e per la sua valorizzazione.
Noi abbiamo risposto con un documento che, non per voce mia, ma credo anche per informazione vostra, è stato definito il migliore che sia mai stato presentato. Probabilmente non sarà finanziato, ma questo ci preoccupa fino ad un certo punto perchè ci metteremo più tempo ma lo finanzieremo lo stesso. Oggi si tratta soltanto di approvare la delibera, dietro cui c'è questo volume da mettere a disposizione di chiunque lo voglia, con la quale chiediamo che questo tipo di investimento sia approvato da quell'organismo e che sia finanziabile anche con i fondi BEI.
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in approvazione la delibera n. 5584.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 25
Il Consiglio approva all'unanimità
