Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 66 del 5 ottobre 1983 - Resoconto

OGGETTO N. 66/VIII - RICHIESTA DI APERTURA PRESSO L'ISTITUTO PROFESSIONALE REGIONALE DI AOSTA DI UNA CLASSE IVa DEL CORSO "T.I.E.E.".- (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Cout e Mafrica.

INTERPELLANZA

TENUTA PRESENTE la richiesta dell'11 maggio 1983 dei genitori dei 1.7 studenti iscritti al corso T.I.E.E. presso l'Istituto Professionale Regionale di Verrès e residenti nel Comune di Aosta (11) e di Comuni diversi (Etroubles, Valpelline, Aymavilles, Introd, Morgex, La Thuile) di considerare la possibilità di istituire una classe IVa del corso T.I.E.E. presso l'Istituto Professionale Regionale di Aosta, per evidenti motivi di disagio, soprattutto per gli studenti che abitano fuori Aosta che sono costretti ad alzarsi molto presto il mattino ed ad usare 2 autobus (fino ad Aosta e successivamente Aosta-Verrès);

CONSIDERATE le difficoltà di istituire quest'anno la classe IVa ad Aosta per evidenti motivi di tempo e di costi per il laboratorio mancante di Elettronica e Misura;

VALUTATA la possibilità di utilizzare, presso l'I.P.R. di Aosta, un'aula per le lezioni teoriche ed i laboratori di chimica e fisica e di poter utilizzare il laboratorio di Verrés di elettronica e misura;

VALUTATA ANCHE la proposta avanzata dai genitori, nella loro richiesta del 5.9.1983, che suggerisce la "apertura di una sola classe del corso T.I.E.E. presso l'I.P.R. di Aosta a partire dal 1983/ 1984 con la seguente soluzione per l'insegnamento di Elettronica e Misura:

"lo svolgimento di tutti gli insegnamenti ad Aosta, compresi Elettronica e Misura (parte teorica), fatta eccezione per le attività di laboratorio (da 4 a 8 ore) che si possono svolgere a Verrès in uno o due pomeriggi la settimana, utilizzando un adeguato servizio di trasporto"; IN ATTESA di una proposta di ristrutturazione dell'I.P.R. anche per ciò che riguarda i tipi di qualifiche e di maturità e la distribuzione nelle sedi decentrate;

I sottoscritti Consiglieri regionali

INTERPELLANZA

l'Assessore alla Pubblica Istruzione per sapere:

1) se intende provvedere affinchè sin dall'anno scolastico 1983/84 sia aperta una classe IVa del corso T.I.E.E. presso l'I.P.R. di Aosta con la seguente soluzione per l'insegnamento di Elettronica e Misura: "svolgimento di tutti gli insegnamenti ad Aosta, compresi Elettronica e Misura (parte teorica), fatta eccezione per le attività di laboratorio (da 4 a 8 ore) che si possono svolgere a Verrès in uno o due pomeriggi alla settimana, utilizzando un adeguato servizio di trasporto";

2) se ed entro quale termine intende presentare una proposta di revisione dell'I.P.R. in cui vengano previste qualifiche e maturità, eventualmente differenziate, che offrano prospettive di lavoro e che siano distribuite sul territorio tenendo presente la suddivisione distrettuale.

PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Cout, ne ha facoltà.

COUT - (P.C.I.): Anche se nell'interpellanze e nelle richieste avanzate dai genitori si vede abbastanza chiaramente di cosa si tratta, vorrei sottolineare i due motivi essenziali che ci hanno portati a presentare questa interpellanza ponendo un problema, che ci pare abbastanza importante, a tutto il Consiglio. Si tratta dell'istituzione, a breve termine, della IVa classe del corso per tecnici delle industrie elettriche ed elettroniche ad Aosta; in modo da dare soluzione ai problemi che esistono per alcuni ragazzi, soprattutto provenienti dalla valli laterali, che incontrano notevoli disagi per recarsi tutti i giorni a scuola. Sono infatti costretti a prendere due pullman, uno a Etroubles e da altri Comuni fino ad Aosta e qui un altro per recarsi fino a Verrès; si alzano quindi verso le cinque, le sei del mattino e tornano molto tardi la sera. Vi è poi un motivo più a lunga scadenza che è quello di una ristrutturazione globale dell'I.P.R..

Per ciò che riguarda il motivo più immediato, c'era stata una richiesta nel mese di maggio dei genitori interessati e l'Assessore Viglino aveva dato parere contrario, evidenziando alcuni motivi a sostegno del suo parere, che ci erano parsi non insuperabili. Questo problema, passate le elezioni, è stato riproposto anche nella V^ Commissione e mi risulta che a tutt'oggi, da parte dell'Assessore, vengono addotte delle motivazioni per le quali la Regione sceglie ancora per questo anno di fare frequentare a tutti i ragazzi della Valle la IVa classe dei tecnici per le industrie elettriche ed elettroniche a Verrès. A noi sembra che questo ostacolo potrebbe essere superato e che potrebbe essere accolta la proposta illustrata nell'interpellanza, sostenuta anche dai genitori, di far frequentare le lezioni teoriche in una aula a Verrès e di recarsi un paio di pomeriggi o mattine, con un servizio di autobus, a Verrès per usufruire dell'unico laboratorio che non esiste ad Aosta, quello di Elettronica e Misure, anche perchè ci sono per i ragazzi, oltre ai disagi, dei costi per il momento abbastanza consistenti. Se poi i ragazzi volessero trovare una pensione a Verrès, mi risulta, da ricerche fatte, che il costo sarebbe di ventimila lire circa al giorno, quindi sarebbero costretti a stare nel convitto di Châtillon ed ancora una volta, oltre a stare fuori tutta una settimana da casa, a dover usare l'autobus per frequentare a Verrès.

Il secondo punto riguarda la ristrutturazione dell'I.P.R.; siamo dell'idea che sia necessario andare al più presto non solo ad una ristrutturazione globale di questo istituto, ma soprattutto alla scelta di nuove qualifiche. Dico questo anche perchè esiste un altro problema che si è presentato in modo molto grave a Pont-Saint-Martin. Si tratta della possibilità di abolire già da quest'anno la prima classe di congegnatori meccanici, e che, di conseguenza, entro due o tre anni sparisca completamente la sezione industriale dell'I.P.R. di Pont-Saint-Martin. Questo perchè forse da troppi anni, da quando cioè è stato istituito l'I.P.R., abbiamo in Valle sempre le stesse qualifiche. Siamo dell'idea che sia necessario studiare al più presto un Istituto Professionale impostato su un sistema molto meno rigido, soprattutto per ciò che riguarda le qualifiche, e che, in riferimento al programma che è stato presentato in cui si mette in particolare l'accento sui necessari collegamenti che ci devono essere con il mondo del lavoro, sia necessario individuare nuovi indirizzi per specializzazioni che potrebbero essere istituite anche per un numero limitato di anni (per esempio: odontotecnici, tecnici delle comunicazioni, tecnici dell'informatica, ecc.); e che ora i nostri ragazzi devono andare a ricercare fuori Valle. Questo problema si collega a quello della distribuzione sul territorio. Noi, anche in questo caso, siamo del parere che non tutte le scuole debbano essere necessariamente ad Aosta, vista la scelta che è stata fatta in questi ultimi tempi, dopo l'istituzione degli organismi collegiali della scuola con la divisione in due distretti scolastici della Valle d'Aosta, e cioè che in Valle queste sedi vengano distribuite in base a questi due distretti facendo sì che in ogni distretto ci sia ogni tipo di scuola, salvo che non ci sia un numero sufficiente di ragazzi per frequentare dei corsi. Quindi, nel caso del liceo scientifico, se ne potrebbe fare uno solo, mentre nel caso della IVa classe dei tecnici delle industrie elettriche ed elettroniche si potrebbe prevedere per questo anno o comunque per il futuro, in vista della ristrutturazione dell'I.P.R., di avere due corsi. Noi siamo convinti che questo vada fatto al più presto, soprattutto perchè non vorremmo che si arrivasse il prossimo anno nella stessa situazione di quest'anno, visto che da anni esiste una richiesta di una IVa classe dei tecnici delle industrie elettriche ed elettroniche ad Aosta.

Con questa interpellanza pertanto chiediamo all'Assessore quali impegni intende prendere riguardo a questo problema e entro quale tempo pensa che possano essere portati a termine.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parare l'Assessore Faval, ne ha facoltà.

FAVAL - (U.V.): Per quanto concerne la prima parte dell'interpellanza, il Consigliere Cout, che appartiene ai ruoli della scuola, sa perfettamente che l'istituzione di nuovi corsi nei vari ordini di scuole della Regione non può dipendere unicamente dalla volontà dell'Assessore, ma deve seguire tutta una procedura. In particolare per quanto riguarda il problema in esame, è stata presentata questa richiesta al Consiglio scolastico che si è riunito il 26 maggio u.s.; in quell'occasione il Presidente ha comunicato che le richieste inoltrate dai genitori degli alunni interessati alla. istituzione di una sezione per elettricisti in Aosta non possono essere prese in considerazione in quanto mancano locali e strutture idonee.

Esistono inoltre gravi difficoltà per reperire gli insegnanti in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa vigente. Informo che a decorrere dall'anno precedente funziona comunque un servizio celere di trasporti degli alunni da Aosta a Verrès, per consentire agli stessi a regolare frequenza delle lezioni presso quella sede.

Questo perchè si sappia che in effetti questi interventi devono poter essere decisi l'anno precedente all'anno scolastico del quale si para, quindi questa richiesta che mi è stata reiterata ad avvenuto inizio dell'anno scolastico, non può essere presa in considerazione anche per questi motivi.

Ma ce ne sono poi altri, ad esempio quello per cui la scelta, che è stata fatta all'epoca di localizzazione questo tipo di corso dell'I.P.R. a Verrès, è una scelta che continuo a condividere, cioè è una scelta che va nel senso del decentramento delle attività al di fuori della città di Aosta. Moltissimi sono i Consiglieri regionali che lamentano che tutto si fa ad Aosta e che la periferia viene abbandonata e trascurata. Si è scelto, in quell'occasione, di localizzare a Verrès questi corsi e credo che quella scelta sia stata fatta occultamente. A questo punto dobbiamo anche dire che i genitori i quali hanno iscritto i propri figli a quei corsi sapevano fin da allora a quali inconvenienti andavano incontro. Nel frattempo l'Amministrazione regionale ha cercato di alleviare i disagi, mettendo a disposizione anche un pullman che da Aosta raccoglie i ragazzi che vengono dall'alta Valle e dalla Valle del Gran San Frenando. Oltretutto, sempre per quanto riguarda a conoscenza più specifica dei problemi che potevano ingenerare l'attuazione della richiesta, mi sono rivolto al Preside dell'I.P.R. ed al Direttore della scuola coordinata di Verrès ed entrambi mi hanno fatto rilevare che non era opportuno procedere all'accoglimento di quella richiesta. Per inciso dirò che, in relazione a quelli che sono i costi attuali per il trasporto da Aosta a Verrès, mi è stato annunciato che una delegazione di ragazzi verrà a farmi presente questo problema, e certo l'Amministrazione prenderà in considerazione l'opportunità di alleviare ulteriormente questi disagi. Questo per dirvi che adesso il problema non può essere preso in considerazione, non per mancanza di volontà, ma per i motivi sufficientemente validi che ho esposto.

Per quanto riguarda invece la seconda parte dell'interpellanza, il problema va inserito in quel discorso più ampio che il Consiglio regionale dovrà affrontare, tenendo conto da una parte della legge regionale che è stata votata la primavera scorsa riguardante la formazione professionale, dall'altra parte l'argomento che il Consiglio non ha ancora discusso, ma che certo la maggioranza cercherà di portare al più presto in discussione, cioè quello della istituzione dei cosiddetti "lycées techniques", perchè è in questo ambito che riteniamo di poter trovare una soluzione opportuna per il discorso dell'I.P.R.. Difatti l'I.P.R., che pur ha dato dei frutti non trascurabili dall'anno della sua istituzione - non possiamo non tener conto del fatto che la legge è del 1960 - ha ormai fatto il suo tempo; questa scuola deve essere senz'altro modificata in funzione delle nuove esigenze che la Comunità manifesta e in tal senso siamo assolutamente d'accordo. D'altra parte, come relatore al disegno di legge relativo alla formazione professionale, avevo già messo in evidenza come sia assolutamente indispensabile fare in modo che le strutture scolastiche di cui si dota la Regione - perlomeno quelle che può, attraverso la propria capacità legislativa, conformare meglio alle esigenze della Comunità - abbiamo la flessibilità e duttilità necessaria per rispondere nel modo più concreto alle esigenze della nostra Comunità.

In questo senso riteniamo che non si debbano più istituire dei corsi solo per seguire delle mode, ma a seguito di una analisi precisa e oggettiva di quelle che sono le richieste del mondo del lavoro. Il Consigliere Cout ricorda certamente che nella legge della formazione professionale abbiamo previsto un organismo del genere, che abbiamo chiamato osservatorio del mondo del lavoro, che dovrà poter servire, al di là di quanto previsto nella legge per la formazione professionale, anche a tutta un'altra serie di bisogni che la Regione manifesterà; in questo senso l'impegno che l'Assessore si assume di fronte al Consiglio è quello di portare in discussione al più presto la proposta di legge relativa alla istituzione dei cosiddetti "lycées techniques", che poi vedremo in quella sede come definire: Questa sarà l'occasione per rivedere il discorso più generale e più ampio della formazione dell'istruzione professionale in Valle d'Aosta.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout, ne ha facoltà.

COUT - (P.C.I.): Solo per ribadire che non eravamo e continuiamo a non essere d'accordo su quelle che sono state le motivazioni che hanno portato l'Assessore Viglino, a suo tempo, in Consiglio regionale, a dare un parere negativo sull'istituzione di questa classe a Verrès, perchè il problema non era quello delle aule a parte la questione del laboratorio, che infatti resta insoluta; non era un problema degli insegnanti, che ci devono essere per una classe ad Aosta e ci devono essere comunque per una classe a Verrès. Non siamo così convinti che il servizio di autobus che è stato istituito sia poi così celere visto che diversi ragazzi devono alzarsi alle cinque del mattino per prendere due autobus e recarsi a Verrès.

Ci sono anche problemi, come ha detto l'Assessore, che secondo noi-potevano anche essere superati soprattutto se presi in tempo. Invece di discutere di questo problema nel Consiglio scolastico regionale citato dall'Assessore, perchè sollevato da un membro del Consiglio, sarebbe stato opportuno, come per altre questioni concernenti l'I.P.R., iscriverlo quale punto all'ordine del giorno dello stesso Consiglio scolastico regionale. Ci dispiace quindi che da parte dell'Assessore si constati che ormai è tardi e che pér quest'anno non può essere fatto niente; speriamo che qualcosa si faccia per il prossimo anno, così come speriamo che alcune delle richieste che verranno illustrate dai ragazzi all'Assessore Faval possano essere esaudite.

Per ciò che riguarda la ristrutturazione dell'I.P.R., teniamo a ribadire che le questioni del decentramento e delle qualifiche deve andare avanti nello stesso tempo. Anche noi siamo per il decentramento e giustamente - lo sottolineavo prima - non tutte le scuole devono essere ad Aosta. Quando noi poniamo dei genitori di fronte alla scelta tra iscrivere i propri figli ad un corso per congegnatori meccanici - per il quale vediamo che a Pont-Saint-Martin non viene più raggiunto il numero sufficiente per istituire una casse, e così ad Aosta - o scegliere l'iscrizione al corso per tecnici delle industrie elettriche ed elettroniche, è pur vero che questi genitori conoscevano i disagi cui sarebbero andati incontro i ragazzi, ma è anche vero che questa è l'unica alternativa ad una qualifica da congegnatori meccanici. Ci sono, in Italia, 70-80 qualifiche diverse per gli istituti professionali: penso che, tra tutte queste qualifiche, si potrebbe sceglierne alcune che possano avere dei collegamenti con il mondo del lavoro, e se non si potrà fare questo, ci saranno dei corsi di formazione professionale.

Ci terrei anche a sottolineare che si potrebbe eventualmente pensare ad un istituto per periti, poichè adesso i ragazzi valdostani che scelgono queste specializzazioni devono per forza recarsi ad Ivrea o a Torino; quindi, se non ci fossero delle qualifiche per l'I.P.R. che permettano di arrivare al diploma si potrebbe istituire un istituto tecnico o industriale.

Per il resto mi dispiace di dover constatare che, ancora una volta, a risposta dell'Assessore non dà una soluzione per questo anno a questi problemi, ma spero che per il prossimo anno ci possa essere.