Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 64 del 5 ottobre 1983 - Resoconto

OGGETTO N. 64/VIII - RAPPORTI FRA LA REGIONE E LA SOCIETA' DOLCIARIA VALDOSTANA CORRENTE IN ARNAD.- (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Mafrica, Cout e Millet.

INTERPELLANZA

CONSTATATO che con deliberazione di Giunta n. 4549 del 20 luglio 1983 la Giunta regionale ha incaricato un legale aostano di intimare alla Società Dolciaria Valdostana s.r.l. il rilascio di locali di proprietà regionale occupati dalla stessa nel Comune di Arnad;

CONSIDERATO che l'azione legale trae origine dal mancato pagamento del canone di affitto e dal non rispetto dei livelli occupazionali garantiti dalla convenzione tra Regione e Dolfra, i cui obblighi la società Dolciaria Valdostana ha assunto nel rilevarne le attività;

i sottoscritti Consiglieri regionali

INTERPELLANO

l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti per sapere:

1) quanti dipendenti fissi abbia oggi la società in questione rispetto agli 82 previsti dalla convenzione;

2) se l'intimazione di sfratto sia tuttora pendente oppure se siano intervenuti accordi diversi fra la Regione e la Società Dolciaria Valdostana;

3) quale sia l'utilizzazione ipotizzata per la parte di stabilimento industriale oggi occupata dalla predetta società, in caso di suo rilascio e dove sia previsto il trasferimento dell'attività alimentare della Dolciaria Valdostana;

4) se non sia il caso di stipulare con la Dolciaria Valdostana una nuova ed idonea convenzione che precisi meglio gli obblighi occupazionali della società la quale (come d'altronde la Dolfra a cui è subentrata) si avvale largamente dell'opera di lavoratori stagionali con i quali mantiene rapporti di lavoro precari e discutibili.

PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Millet, ne ha facoltà.

MILLET - (P.C.I.): Lo scopo di questa interpellanza è di porre al Consiglio l'ennesima questione relativa a quelle aziende che, in Valle d'Aosta, usufruiscono dei contributi regionali, si impegnano ad assumere un certo numero di persone, sottoscrivono delle convenzioni e alla fine assumono meno di 1/10 del personale previsto. Vorremmo quindi sapere come stanno le cose ala DOLFRA, alla luce anche di una delibera di Giunta che incarica un legale perchè, fra le altre cose, questa ditta non ha pagato l'affitto, che nei primi anni è abbastanza basso; vorremmo sapere inoltre cosa intende fare la Giunta di fronte a questi episodi, che non riguardano solo la Dolciaria Valdostana, per evitare il ripetersi di fatti del genere, perchè la Regione sborsa dei soldi, costruisce capannoni, ma non risolve il problema: secondo alcuni dati forniti dalla Federazione Sindacale, in due anni si sono persi più di 2000 posti di lavoro su 8000, a fronte di neanche 200 nuovi posti di lavoro.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ANDRIONE - (U.V.): Evitare inconvenienti di questo genere non è una cosa facile. Consegnerò dopo la documentazione al Consigliere Millet, adesso dico soltanto che la Dolfra, che esisteva come azienda da diverso tempo, sulla questione del numero degli addetti forse non era perfettamente in regola, ma aveva in parte dato seguito ad una convenzione. Diretta da un certo Fragola la Dolfra era andata in fallimento, con perdita da parte di quest'ultimo, che aveva dato in ipoteca dei beni, di oltre 600 milioni di lire. La vicenda è diventata estremamente lunga, perchè nel corso della procedura fallimentare è stata venduta l'azienda, per cui a Regione non poteva entrare in possesso dei locali, che pure le appartengono, fino a quando durava il fallimento. C'è stato uno scambio epistolare, si sono presentati personaggi vari, e finalmente il 20 luglio 1982, dopo un anno e più di trattativa - siamo partiti dal 27 ottobre 1981 - giungeva la lettera definitiva e qualche giorno dopo il concordato veniva chiuso.

A questo punto, abbiamo scoperto che questa nostra azienda era occupata non dalla ditta che aveva acquistato in sede di fallimento, ma da un ulteriore ragioniere "X" che era subentrato, al quale abbiamo chiesto cosa facesse e dal quale abbiamo ricevuto come disposta - questo per le sei volte in cui sono andato sul posto - "per favore, mi dia una mano". Io non potendo evidentemente disporre dei beni della Regione, gli ho mandato un regolare sfratto e gli ho chiesto di fare alcune cose. Questo pomeriggio devo tornarvi con un programma per vedere se c'è la possibilità di avere una convenzione, anche se ho molti dubbi, perchè ho l'impressione che quando si avvicina Natale si fabbricano per altre ditte un certo numero di panettoni, poi, passate le feste, non si pagano i contributi sociali, si reinizia con il fallimento e cose del genere.

Consegno questi documenti al Consigliere Millet, senza leggerli tutti perchè perderemmo del tempo; in questo momento l'azienda è occupata da una certa Dolciaria Valdostana, che è l'erede di una Montanari-Emildolce di Reggio Emilia che ha comprato dal fallimento. Questa è a situazione di fatto.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Millet, ne ha facoltà.

MILLET - (P.C.I.): Ringrazio il Presidente per la documentazione, ci riserveremo in futuro di chiarire ulteriormente la questione.