Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 481 del 5 aprile 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 481/VIII - SITUAZIONE DI CRISI DELLO STABILIMENTO ILSSA-VIOLA DI PONT-SAINT-MARTIN. (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Tonino e Mafrica:

INTERPELLANZA

La questione del futuro dell'Ilssa-Viola di Pont-Saint-Martin e della sorte dei 420 lavoratori in cassa integrazione, è da mesi coperta da un muro di silenzio e di assenza di iniziative da parte della Regione.

I problemi aperti restano molti e possono essere così raggruppati:

1) quale futuro può avere l'area a freddo dopo la chiusura dell'acciaieria, con i conseguenti problemi di qualità e costi di produzione da affrontare attraverso un urgente piano di ammodernamento dei reparti;

2) quali possibili lavorazioni aggiuntive di verticalizzazione della produzione esistente si possono prevedere, con quali investimenti e con quali interventi del Gruppo Orlando;

3) quali impegni si possono strappare al Gruppo SMI per la localizzazione di nuove attività industriali a Pont-Saint-Martin, coinvolgendo nelle trattative anche il Governo nazionale;

4) quali attività alternative si possono attuare nella zona per far fronte alla verticale caduta dei livelli di occupazione.

Tenuto conto della gravità della situazione e del grande impegno necessario per superare le difficoltà esistenti, si

INTERPELLA

la Giunta regionale per conoscere:

1) quali rapporti si sono tenuti in questi ultimi mesi con il Gruppo Orlando in merito ai problemi dell'Ilssa Viola e con quali risultati;

2) quali sono le proposte per possibili attività alternative da promuovere nella zona e su quali progetti la Giunta regionale sta lavorando;

3) qual è l'opinione della Giunta in merito al possibile impiego dei cassaintegrati da parte dei Comuni per lo svolgimento di lavori socialmente utili e se esiste una disponibilità per il finanziamento regionale a copertura delle spese che tali attività comportano.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.

TONINO - (P.C.I.): Abbiamo detto nell'interpellanza che sulla vicenda dell'Ilssa Viola è caduto in questi ultimi mesi un muro di silenzio; inoltre, non si sono avute notizie di iniziative specifiche dell'Assessore o della Giunta regionale nei confronti del Gruppo Orlando, del Gruppo SMI, in merito alle questioni aperte.

Nell'interpellanza ho voluto sommariamente elencare quali sono i grossi problemi aperti: in primo luogo, il futuro dell'area a freddo dello stabilimento ed i problemi legati alla sopravvivenza di questa parte dello stabilimento; si tratta di problemi che sono legati alla qualità degli acciai, e perciò agli ammodernamenti, alla economicità della produzione e, di conseguenza, ancora agli investimenti.

Ho letto sul "Sole-24 ore" di pochi giorni fa la notizia che il fatturato dell'Ilssa Viola è stato di 100 miliardi contro 104 miliardi dell'anno precedente, per cui ha mantenuto le suo quote di mercato ed ha fatturato, anche tenendo conto dell'inflazione, quasi la quota dell'anno precedente con la metà dei dipendenti.

Questo porta ad un bilancio che si presenta in un modo radicalmente diverso rispetto a come era stato presentato negli anni passati, quando anche noi avevamo espresso delle perplessità, perché tra le passività c'erano voci che dipendevano da errori madornali compiuti dall'azienda più che da deficienze dell'apparato produttivo dello stabilimento (per esempio, la perdita registrata rispetto ad una società commerciale di Milano).

Comunque sta di fatto che il bilancio della società è un bilancio positivo; l"Espresso" ha pubblicato la notizia che le azioni della società hanno avuto un aumento del 90%; può darsi che siano manovre finanziarie, ma probabilmente sono anche legate a questo tipo di andamento, per cui si impone secondo noi l'urgenza di avere un rapporto con questo Gruppo in merito al futuro dello stabilimento di Pont-Saint-Martin.

Nell'interpellanza abbiamo anche scritto che a questa trattativa non dobbiamo andare solo come Regione, ma anche con il supporto del Ministero competente, del Governo nel suo complesso, se è vero, com'è vero, che nelle dichiarazioni fatte dal Ministro del Bilancio Longo c'è un impegno ad intervenire sulla situazione occupazionale nella nostra Regione che è fra le più gravi nel paese.

I problemi aperti sono, oltre a quelli del futuro dell'area a freddo, anche quelli delle necessarie alternative occupazionali nella zona, che possono essere strappate sia al Gruppo Orlando, sia con ragionamenti - una volta li ho chiamati originali e la cosa mi è stata rimproverata - diciamo allora con idee, progetti della Regione.

Non so se questo fa parte del segreto istruttorio della mappa dei futuri investimenti della Giunta; se è così, aspetto fiducioso la data del 12 aprile; se non è così invito la Giunta a darsi uno sveglione, nel senso che è necessario anche in quella zona pensare a possibili attività alternative.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Pollicini, ne ha facoltà.

POLLICINI - (Féd. DP-UVP): E' periodico l'intervento del Consigliere Tonino quale Consigliere di zona per i problemi dell'Ilssa Viola: è una nuova figura che ormai ha trovato un suo spazio e che, come si usa dire, sarà anche istituzionalizzata.

Intanto sarà bene tenere presente un aspetto della situazione generale e cioè che operiamo nel campo della siderurgia, che è un'attività in grossissima difficoltà. Dai dati della Comunità, negli ultimi otto anni sono andati perduti 260 mila posti di lavoro, senza tenere conto dei 20 mila in pericolo in Francia, di cui si parla in questi. giorni.

Non dimentichiamo che l'Ilssa Viola,proprio in questo quadro, è passata dai 1250 dipendenti nel 1979 ai 390 attuali (se non teniamo conto dei 410 in cassa integrazione), con la perdita di circa il 75% dei suoi addetti.

Siamo di fronte anche ad una serie di errori dell'impresa: il grosso investimento fatto sullo steckel (treno di laminazione a caldo) per il quale si sono attesi due anni perché l'impianto entrasse in funzione, con relativa finalizzazione degli investimenti aziendali, si è rivelato sbagliato, perché dal punto di vista operativo non ha dato i frutti sperati.

Di fronte alle richieste dell'interpellante, diciamo subito due cose: la prima è che dobbiamo operare tenuto conto della situazione complessiva e quindi in maniera da far sì che questa piccola azienda nel campo degli acciai speciali, che ha però un suo mercato, non debba continuare ad operare isolata. Gli errori che denunciava prima il Consigliere Tonino (affidandosi ad un mercante l'Ilssa si è trovata con un buco di 4,5 miliardi), dimostra che l'azienda manca di una struttura commerciale adeguata. Occorre allora vedere se c'è la possibilità di attuare quel famoso piano acciai speciali integrato fra produttori pubblici e privati, in modo da distribuire le fette di mercato e consentire un suo spazio specifico e preciso all'Ilssa Viola.

Se così non avviene, continuerà ad operare isolata, più piccola degli altri e quindi più debole degli altri.

Ci sono alcuni segnali che, da un punto di vista generale, ci paiono abbastanza positivi; per esempio l'aumento del 90% della quotazione delle azioni Ilssa Viola, se questo non fa parte di manovre di borsa.

Teniamo conto che nel 1979 e nel 1980 questa società ha denunciato un discreto attivo: 800 milioni nel 1979 e 300 nel 1980: questo significa che la struttura aziendale ed il tipo di mercato erano validi.

Occorre recuperare spazi anche attraverso una situazione nuova, che è quella di azienda trasformatrice di prodotti primari che vengono importati da altri.

L'aspetto che mi pare più importante è questo: abbiamo contatti con questa azienda, certamente non giornalieri; si tratta di contatti più che altro telefonici, visto che non è sempre facile avere degli incontri personali, però abbiamo in previsione, presumibilmente nell'arco di questo mese, un incontro con i Dirigenti dell'Ilssa Viola, ai quali fare il punto.

Vi posso garantire che ogni 15 giorni vi è un contatto telefonico con la Direzione generale della SMI, che è quella che presiede le sorti dell'Ilssa Viola.

Sotto questo aspetto siamo intervenuti, come Regione, sul problema della rotazione per i cassaintegrati; è un intervento che ci pare equilibrato e contenuto in certi termini. Certamente è un'azione svolta dalle Organizzazioni sindacali che noi lateralmente abbiamo ritenuto di condividere e di sostenere.

Per quanto riguarda le proposte sulle possibili attività alternative, premetto che occorre verificare, proprio a livello di Ministero dell'Industria, la possibilità di intervento fra Industria e Partecipazioni Statali, per integrare questa attività che da sola è troppo isolata e debole.

L'altro aspetto è quello di vedere se, nel quadro delle possibili alternative, difficilissime da reperire, ci sono spazi anche per la zona di Pont-Saint-Martin; riteniamo che sforzi in questa direzione debbano essere fatti.

Devo dare notizia che, ieri gli Assessori regionali delle Regioni siderurgiche sono stati ricevuti dall'Ufficio di Presidenza della Commissione Industria della Camera, presente il Sottosegretario dell'Industria, On. Orsini; ci è stata illustrata la legge, che sarà in discussione da stasera alla Camera, sulla razionalizzazione del settore siderurgico ed interventi della C.E.E..

Questo progetto di legge prevede il pre-pensionamento nel settore siderurgico a 50 anni. C'era una legge che prevedeva questo limite a 55 anni e valeva solo per il 1981; nel nuovo progetto si prevede che questo limite venga portato a 50 anni.

L'intervento per il pensionamento viene fatto dalla Cassa Integrazione che verserà al Fondo Pensioni contributi figurativi fino al raggiungimento del 60° anno di età o dell'età pensionabile; però questo non è un obbligo per chi ha superato i 50 anni, ma una scelta facoltativa individuale, a cui si può ricorrere a domanda.

L'altro aspetto importante è quello, per 3 anni, dell'abbattimento di 10 punti degli interessi delle aziende siderurgiche nei confronti delle banche.

Ci pare importante poi un tipo di finanziamento anche per le attività alternative.

Per l'altra domanda di cui si è dimenticato di fare cenno il Consigliere Tonino, che riguarda i lavori socialmente utili per i cassaintegrati, va detto che la Giunta regionale si è incontrata con i Sindacati anche su questo tema; questi ultimi si sono impegnati a fornire alla Giunta regionale le possibili soluzioni giuridiche per quanto riguarda l'aspetto previdenziale e quello assicurativo. Nella Giunta del 12 pensiamo che i Sindacati ci porteranno anche delle loro proposte perché il problema qui è complesso.

Nella misura in cui le proposte si renderanno possibili, la Giunta valuterà la sua posizione e la proporrà al Consiglio.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.

TONINO - (P.C.I.): La risposta all'Assessore, malgrado il suo impegno e il risalire, ogni volta, alla difficoltà generale della situazione, è nella sostanza deludente, perché le cose che emergono sono che l'Assessore Pollicini è uno che telefona molto, però gli incontri per avviare qualcosa di concreto sono ogni volta rimandati.

Per quanto riguarda le attività sostitutive, l'unico dato certo che emerge è quello del prepensionamento.

Chiedo alla Giunta che si faccia qualcosa di più, che non si attendano provvedimenti di quel tipo che possono essere utili, ma che si faccia qualcosa di più per studiare in quella zona alcuni interventi e l'insediamento di attività industriali che è sicuramente possibile trovare.

L'ultima questione riguarda i lavori socialmente utili: anche noi aspettiamo la proposta che dovrebbero presentare le Organizzazioni sindacali, ma aspettiamo anche un cenno di orientamento favorevole della Giunta per un finanziamento rispetto a queste attività: non ho capito bene se c'è o non c'è. Ci saranno sicuramente delle proposte che riguardano questo periodo temporaneo e che devono essere giuridicamente accettabili.

E' un intervento, secondo me, importante perché dal quadro che emerge dalla risposta dell'Assessore Pollicini i tempi saranno lunghi, per cui in questo periodo è opportuno che non si lasci scoordinato il problema di questa massa di operai in cassa integrazione.

Ci sono esperienze interessanti in questo campo; farò avere all'Assessore Pollicini il progetto della Regione Piemonte al riguardo.

PRESIDENTE: Il Consiglio è sospeso, verrà ripreso alle ore 16,00. Siete tutti pregati di scendere nella Sala delle Manifestazioni in quanto c'è un ricevimento offerto dalla Società Olivette, in compartecipazione con l'Assessorato al Turismo.

La seduta è tolta.

La seduta termina alle ore 13,15.