Oggetto del Consiglio n. 480 del 5 aprile 1984 - Resoconto
OGGETTO N. 480/VIII - INTERVENTI NECESSARI PER UNA MIGLIORE RICEZIONE DEI PROGRAMMI RADIOTELEVISIVI SUL TERRITORIO VALDOSTANO. (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Cout e Dolchi:
INTERPELLANZA
Da quasi un mese nei Comuni di Issogne e di Arnad non si ricevono più i programmi della 3' rete televisiva.
La Comunità Montana dell'Evançon ha in corso una trattativa con la RAI per giungere alla firma di una convenzione che preveda l'ampliamento della ricezione dei programmi televisivi del territorio della Comunità.
La bozza di convenzione finora stilata prevede la messa in opera di tre ripetitori (Ayas-Brusson-Crest) per la 3 rete televisiva ma non tiene conto della necessità di un ripetitore che copra la zona di Arnad-Issogne, per cui sarebbe opportuno modificare tale documento.
Anche da altre parti vengono sollevati problemi per ciò che riguarda la ricezione della 3' rete televisiva e sono in corso di preparazione altre convenzioni tra le Comunità Montane e la RAI.
Sarebbe perciò utile avere una mappa precisa di tutte le esigenze, redatta attraverso una sollecita consultazione dei vari Comuni, in modo da poter successivamente dare indicazioni sulle possibilità di intervento da parte della Regione e per poter stabilire attraverso un idoneo piano, in accordo con gli Enti locali e con la RAI, le priorità ed i tempi di installazione dei ripetitori programmati.
Ciò premesso i sottoscritti Consiglieri regionali
INTERPELLANO
il Presidente della Giunta regionale per sapere:
1) se la Giunta regionale intende assumersi il compito di coordinare e favorire gli interventi necessari per una migliore ricezione dei programmi radiotelevisivi sul territorio valdostano;
2) quali iniziative ed entro quali tempi prenderà in merito.
PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Cout, ne ha facoltà.
COUT - (P.C.I.): Si è svolto, qualche giorno fa, un interessante convegno sulla comunicazione nel contesto economico valdostano.
Nel corso dei lavori, è stato sottolineato come si modifichino rapidamente tecniche e sistemi d'informazione e come l'influenza della comunicazione sia sempre maggiore e necessaria, addirittura indispensabile.
Sono state rilevate inoltre tutta una serie di carenze in questo campo, tra cui mancanza di chiarezza, dipendenza dal potere politico, scarsezza di professionalità, ecc..
Purtroppo, come Regione, non sempre si può intervenire in questo campo: esempio emblematico è la chiusura del quotidiano "La Gazzetta del Popolo".
In altri casi, però, la Regione potrebbe intervenire, e faccio l'esempio della RAI, con la quale sono state stipulate e rinnovate delle Convenzioni, in cui sono elencati una serie di impegni, per la copertura del territorio della Regione con ripetitori e l'estensione delle reti di lingua francese e tedesca.
Il Dr. Costa, direttore della Sede di Aosta, ha provveduto ad elencare gli interventi operati dalla RAI in questo senso.
Ci sono però degli interventi che non rientrano nella convenzione, come quelli citati agli articoli 5 e 15, in cui si prevede la possibilità di convenzioni con gli enti locali.
Infatti, c'è stato un incontro dei responsabili della RAI con i Presidenti delle Comunità Montane per esaminare la possibilità di accordi e sono già state predisposte, a quanto mi risulta, tre convenzioni con Comunità Montane, mentre 2 sono in preparazione.
Mi sembra però che la questione vada avanti in maniera scoordinata, per cui sarebbe importante un intervento della Regione.
Per fare un esempio, ad Arnad ed Issogne non si riceve la 3^ Rete della RAI, come in numerose altre località della Valle; la soluzione a questo problema non viene però prevista, per i commi che ho citato, nella convenzione tra la Comunità Montana dell'Evançon e la RAI.
Ritengo quindi che ci sia la necessità di un intervento del Presidente della Giunta per coordinare tutte le iniziative e che, dopo aver rilevato la necessità dei vari enti locali, si arrivasse ad un accordo su di un piano completo di copertura del territorio per tutto ciò che riguarda la ricezione della l^, 2^, 3^ rete, dei canali francese o tedesco per la Valle del Lys, dando delle priorità e soprattutto fissando delle scadenze, di modo che gli Enti locali non siano costretti a prendere delle iniziative per conto proprio.
Penso che questa sia una necessità urgente, perché così facendo si metterebbe la parola fine a questa "corsa" alla convenzione a livello di Comunità Montana o di singoli Comuni.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ROLLANDIN - (U.V.): L'Administration régionale avait justement prédisposé cette réunion à propos de l'information, où on a beaucoup discuté à ce sujet.
On a aussi souligné que, s'il y a des difficultés à niveau d'Administration régionale pour faire connaître les délibérations et les lois qui ont été adoptées de la part de l'Administration, il y a souvent de la part des journalistes l'attitude de méconnaître ou, plus encore, de donner des informations qui ne sont pas assez correctes à propos de ce que l'Administration fait.
Là aussi il faudrait une certaine honnêteté, de la part des journalistes, en faisant connaître ce qui se passe; après, chacun pourra faire les raisonnements comme mieux il veut, mais il faut avant tout divulguer les faits comme ils se passent et non comme quelqu'un veut qu'ils se passent. Cela malheureusement arrive très souvent.
En ce qui concerne le problème de a réception de la 3ème chaîne télévisée dans les Communes d'Issogne et d'Arnad, qui jusqu'à présent avait été assurée par un émetteur privé, là il y a eu, dans ces derniers temps, des difficultés; dans le but d'obvier à des situations de ce genre et d'éviter les initiatives locales, l'Administration régionale a convenu avec la RAI, à la suite de la convention stipulée le 9.5. 1983, d'arroser tout le territoire de la Région avec des signaux de la 1ère, 2ème et 3ème chaîne télévisée.
Dans l'attente de la définition de la convention générale avec l'Etat, qui n'a pas encore été faite, la RAI, sollicitée par la Région - comme disait le Conseiller Cout, il y a eu plusieurs rencontres avec le Directeur de la RAI, qui a souligné les efforts de la part de la RAI pour prévoir un arrosement plus général, surtout en respectant aussi les problèmes des minorités linguistiques, voire les Walser - c'est déclarée disposée à stipuler graduellement des conventions avec les Communautés de Montagne, afin d'étendre la 3ème chaîne dans les localités dotées de structures pour la réception de la 1ère et 2ème chaîne.
La Région, pour sa part, garantie le préfinancement aux Communautés de Montagne qui devront se conformer, pour les installations, aux indications fournies par la direction générale des services radioélectriques.
Donc, il y a une prévision des travaux de la part de l'Administration régionale - RAI et Communautés de Montagne, comme disait M. Cout; c'est-à-dire, il y a la possibilité de faire des accords à niveau de Communauté de Montagne, qui doit faire présent cette exigence, comme par exemple dans le cas spécifique d'Issogne et Arnad.
Au moment où on avait prévu cette convention, on ne savait pas qu'il y avait cette difficulté; à présent, on peut très bien résoudre le problème à niveau de Communauté de Montagne.
Il nous semble donc que les Communes concernées peuvent signaler à leurs Communautés de Montagne cette nouvelle exigence, dont on ne pouvait pas tenir compte avant.
Je partage l'avis de M. Cout de prévoir un réseau général, mais vu les difficultés qu'il y avait pour avoir toujours les contacts à trois et compte tenu du fait qu'il y a une disponibilité économique de la part de la Région pour faire ce préfinancement aux Communautés de Montagne, je pense que la plupart des difficultés est dépassée. Il faudra faire une action envers les Communes intéressées, avec les Communautés de Montagne, pour représenter à la RAI les difficultés et pour arriver à des conventions sur toute notre Région.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout, ne ha facoltà.
COUT - (P.C.I.): Per ciò che riguarda la prima parte della risposta del Presidente della Giunta, in riferimento al Convegno, penso che il problema della chiarezza dell'informazione e della corrispondenza fra le informazioni della Giunta e quanto viene pubblicato dai giornalisti, esista; però vorrei rilevare che spesso sui giornali vengono fatte delle ipotesi su alcuni argomenti proprio perché mancano delle informazioni chiare. Quindi, sotto questo aspetto, la questione andrebbe chiarita, come è stato detto durante il Convegno da parte di giornalisti che hanno chiesto la puntualità dell'informazione, non solo una velina, buttata lì quando è necessario.
Per quel che riguarda la copertura di tutta la Regione per la ricezione televisiva, quando il Presidente della Giunta dice che ci sono state delle difficoltà a tre, ma c'è l'impegno della Regione e sarebbe forse necessario far ripresentare da parte delle Amministrazioni comunali le eventuali richieste, direi che questo è proprio il compito dell'Amministrazione regionale e ci deve essere in questo senso l'intervento della Regione, per portare i Comuni a conoscenza di quello che va avanti.
Ci dovrebbe essere un impegno perché, una volta che ci sono tutte le richieste, si possa stendere un piano da accordarsi fra la Regione, la RAI e gli Enti interessati per dare delle priorità e fissare delle scadenze.
Se c'è questo impegno del Presidente della Giunta, mi posso dichiarare soddisfatto; altrimenti penso che il problema continuerà ancora ad esistere. Mi è parso di capire che un certo impegno c'era, staremo a vedere quello che verrà fatto.
