Oggetto del Consiglio n. 113 del 31 marzo 1977 - Verbale

OGGETTO N. 113/77 - RINVIO DELLA TRATTAZIONE DELL'ACQUISTO DI UNA PORZIONE DEL PALAZZO ANSERMIN DI PROPRIETÀ MARCOZ, DA PERMUTARSI, DIETRO CONGUAGLIO CON L'UNITÀ IMMOBILIARE DI PROPRIETÀ REGIONALE DENOMINATA "EX BIRRERIA".

Il Vicepresidente CHABOD dichiara aperta la discussione sulla seguente proposta, relativa all'oggetto: "Acquisto di una porzione del Palazzo Ansermin, di proprietà Marcoz, da permutarsi, dietro conguaglio, con l'unità immobiliare di proprietà regionale denominata "ex Birreria". Introito di somma. Approvazione, finanziamento ed impegno di spesa. Delega alla Giunta.", proposta trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 12 e 13 gennaio 1977 e riportata, nel verbale di tale adunanza, all'oggetto n. 23.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE illustra brevemente la proposta che, unitamente alle due proposte iscritte ai successivi punti 11 e 12 dell'ordine del giorno, consentirà alla Regione di acquisire la proprietà della metà dell'intero immobile e di poter quindi disporre per la ristrutturazione del medesimo.

Fa però presente che non è stato assolutamente possibile addivenire ad un accordo per l'acquisto della porzione di proprietà della ditta Marcoz e si è pertanto reso necessario ricorrere alla permuta in argomento.

Il Consigliere FOURNIER, dopo aver annunciato che i Consiglieri del Gruppo dei Democratici Popolari voteranno a favore delle due proposte di acquisto, di porzioni dell'immobile denominato palazzo Ansermin, iscritte ai successivi punti dell'ordine del giorno, esprime delle perplessità sulla proposta di permuta in esame, sia perché ritiene che la Regione debba acquistare proprietà immobiliari, ma non cederne, sia perché risulterebbe che gli immobili acquisendi non comprenderebbero l'intera proprietà della ditta Marcoz nell'immobile di cui trattasi.

Il Consigliere DOLCHI, a nome del Gruppo Comunista, ribadisce la posizione contraria già espressa, nella precedente discussione sull'argomento, nel corso dell'adunanza del 13 gennaio 1977.

Riconferma che il suo Gruppo e decisamente contrario all'alienazione, sotto qualsiasi forma, quindi anche a titolo di permuta, dei beni immobili regionali e, nel caso specifico, ritiene che l'unità immobiliare denominata "ex birreria", per la sua felice posizione nel centro cittadino, potrebbe essere utilmente destinata a pubblici servizi.

Invita pertanto la Giunta a riesaminare la proposta riaprendo le trattative con la ditta interessata.

Per quanto concerne, invece, i due acquisti iscritti ai successivi punti dell'ordine del giorno, annuncia il voto favorevole del suo Gruppo.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE, nell'accogliere la proposta del Consigliere Dolchi, per un rinvio allo scopo di un ulteriore approfondimento della questione, vuole ricordare al Consiglio che la determinazione di accedere alla proposta di permuta è stata dettata, di fronte al netto rifiuto all'alienazione opposto dal proprietario, dalla necessità di acquisire almeno i 500 millesimi della proprietà dell'immobile per poter procedere al restauro del palazzo di cui trattasi che, dal punto di vista architettonico, può essere considerato il più bello della città.

Il Consigliere BORDON sottolinea l'importanza della necessità di addivenire all'acquisizione di almeno il 50% della proprietà del palazzo Ansermin per poterne avviare la ristrutturazione, pertanto invita l'Assessore alle Finanze a riprendere la trattativa con la ditta Marcoz per giungere ad un accordo conforme alla volontà espressa dal Consiglio.

Il Consigliere CHANU nel concordare sulla proposta di rinvio, suggerisce di intensificare le trattative in corso con altri comproprietari per l'acquisto di parti dell'immobile di cui trattasi, nella speranza di raggiungere il "plafond" dei 500 millesimi senza dover ricorrere alla proprietà della ditta Marcoz,

Il Presidente della Giunta ANDRIONE, su richiesta del Consigliere Parisi, precisa che il rinvio della trattazione dell'argomento consentirà dì approfondire la trattativa nel senso indicato dai Consiglio.

L'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti, MILANESIO osserva che non è dimostrato che la proposta di permuta di cui si sta discutendo, se approvata, possa compromettere la realizzazione di opere di pubblico interesse nel concentrico cittadino di Aosta.

Il Vice Presidente CHABOD, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola, dichiara rinviata la trattazione dell'argomento.

Il Consiglio prende atto.

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