Oggetto del Consiglio n. 299 del 9 maggio 1983 - Resoconto
OGGETTO N. 299/VII - RATIFICA DI DELIBERAZIONI ADOTTATE DALLA GIUNTA REGIONALE IN VIA D'URGENZA.
Oggetto n. 1615 in data 18 marzo 1983: Lavori di sistemazione idraulica di un tratto del torrente Urtier in corrispondenza dei nuovi insediamenti industriali in Comune di Cogne. Approvazione di perizia suppletiva. Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare, ne ha facoltà.
CARLASSARE - (N.S): Con questa delibera si ripropone un'annosa questione che è quella di indire la gara di appalto per l'esecuzione di un certo lavoro, dopodichè, procedere a delle verifiche suppletive per cui gli importi di spesa vengono quasi raddoppiati. Leggiamo che in data 9.7.1982 in esecuzione della deliberazione consiliare n. 254 del 12.5.1982, questa ditta vinceva la gara di appalto al netto del ribasso d'asta per un importo di £.294.780.000. Sei mesi dopo, per tutte le motivazioni che sono enunciate in questa delibera, si fa una perizia suppletiva, dove vengono descritti tutta una serie di lavori, scavi di sbancamento, di fondo e rivestimento alveo, scogliere in massi naturali, per un totale di L. 186.500.000. Si chiede allora perchè non vengono fatte delle gare di appalto che tengano conto dei lavori che ci sono da eseguire, invece di adottare questo metodo, che tra l'altro si presta ad interpretazioni poco benevoli, perchè mi sembra ovvio che un'impresa ormai presente sul posto trovi conveniente continuare a fare questi lavori, ma non mi sembra altrettanto ovvio che metà del costo della opera venga assegnato come lavoro in una gara di appalto e metà invece come perizia suppletiva.
Collegato a questo aspetto della questione, si dovrebbe sollevare per l'ennesima volta il problema di quanto sia venuto a costare quell'insediamento industriale fra capannoni, opere murarie, stradali ecc.: comunque per il momento lasciamo perdere.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Chiedo all'Assessore ai Lavori Pubblici quali sono le ragioni che hanno portato a superare di un centinaio di milioni il costo preventivato di 400 milioni per quest'opera, come si vede nell'ultima pagina della deliberazione dove si riporta il visto della Commissione di Coordinamento " Salvo ratifica del C.R. per la somma impegnata eccedente l'importo di £. 400 milioni, previsti nella delibera del C.R. n. 254 del 12.5.1982".
Poi da un italianista vorrei anche sapere cos'è la "morbida estiva": lo intuisco ma non lo so esattamente.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Bajocco, ne ha facoltà.
BAJOCCO - (P.C.I.): Quello che non si riesce veramente a capire è come nel giro di pochi mesi si arrivi a fare una perizia suppletiva di 200 milioni, quando il lavoro era stato aggiudicato a 200 e più milioni. Sono convinto che l'Ufficio tecnico della Regione sapeva già a monte i lavori che doveva fare perchè in così poco tempo non penso che possano sorgere delle opere nuove.
A mio avviso è grave che nel giro di pochi mesi si sia fatta una perizia suppletiva per un lavoro che poteva essere programmato subito per un importo di 400 milioni, anziché mettere 254 milioni come nella prima delibera, sul quale il ribasso d'asta poteva essere molto superiore a questo; l'Amministrazione regionale ci avrebbe guadagnato.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Borbey, ne ha facoltà.
BORBEY -(D.C.): Per rispondere al Consigliere Mafrica, il programma lavori è stato fatto quando non avevamo ancora il progetto esecutivo, quindi era una previsione di spesa per fare quelle arginature. Successivamente il progetto è stato eseguito da parte dell'Ufficio tecnico regionale, abbiamo ritenuto di fare un appalto per l'importo di 300 milioni, ed era quanto previsto dall'ufficio tecnico come primo intervento. Si è poi verificato che la Giunta regionale ha sottoposto anche nel nuovo programma lavori l'intenzione e la necessità di voler fare la circonvallazione di Cogne. Per dare maggior sicurezza alla strada costruenda, si è ritenuto di continuare una parte di arginatura a valle per dare sicurezza in sinistra orografica ad un certo fabbricato situato in quella che potrebbe essere la futura zona sportiva di Cogne. Quindi si è ritenuto logico fare una perizia suppletiva perchè o facevamo questo lavoro subito oppure avremmo dovuto rimandare senz'altro all'autunno, perchè la morbida si verifica proprio nel periodo da giugno a settembre, per cui non riusciamo a lavorare nel torrente Urtier perchè l'acqua è abbondante. Debbo ripetere ancora una volta che per una cifra superiore ai 300 milioni abbiamo 5-6 ditte in meno, quindi a volte rimaniamo su quell'importo proprio per avere una concorrenza maggiore nelle gare di appalto.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione di Giunta in oggetto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 24
Votanti: 17
Astenuti: 7 (Bajocco, Carlassare, Carral, Cout, Dolchi, Mafrica Tonino).
Favorevoli: 17
Il Consiglio approva
Oggetto n. 1622 in data 18 marzo 1983: Lavori di costruzione di una variante al tratto iniziale della strada regionale n. 34 dell'Autoporto. Approvazione di perizia suppletiva. Approvazione ed impegno di spesa. Approvazione di nuovi prezzi.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare, ne ha facoltà.
CARLASSARE - (N.S.): In questo caso il dato sottolineato prima diventa ancora più macroscopico. In effetti "l'Assessore ai Lavori Pubblici Borbey richiama la deliberazione di Giunta al n. 6469 in data 26.11.1982 con la quale, in esecuzione della deliberazione consiliare n. 254 del 12.5.1982 ecc... si aggiudicava all'impresa Montrosset Alfonso di Aosta l'esecuzione dei lavori di costruzione di una variante al tratto iniziale della strada regionale n. 34 dell'auto-porto per un importo di lavori previsto di £.127.544.400 al netto del ribasso d'asta migliorato del 10,18% ecc. Sottopone quindi all'esame della Giunta la seguente perizia suppletiva, redatta dalla direzione lavori, concernente nuovi e maggiori lavori occorrenti per il risanamento della fondazione del corpo stradale (scavi e rilevati) determinato dall'insufficiente portanza del piano di posa, per la formazione di uno strato di collegamento in leganti bituminosi (binder) più consistenti, per la realizzazione di una recinzione a protezione del nastro stradale lungo i suoi cigli, nonché per lo spostamento ed il ripristino dei box del canile, per la maggiore percorrenza di condutture di scarico delle acque, per la realizzazione di opere complementari per l'ammontare di £. 163.050.000 nette".
Passare da una spesa di 130 milioni scarsi ad una spesa che si avvicina ai 300 milioni per un'opera di questo genere denota che o gli uffici tecnici non sono in grado di fare dei progetti oppure la gara di appalto, come al solito, viene fatta per delle cifre molto basse, dopodichè l'impresa ha il suo buon tornaconto derivante dalle perizie suppletive che via via vengono fatte, le quali dovrebbero essere perizie che comportano delle modifiche ma che non ampliano però a dismisura quello che è l'importo della gara di appalto.
In questo caso viene moltiplicato per due volte e mezzo il costo della gara di appalto e non mi pare che questo sia un metodo corretto. E' vero che si dice che oltre i 300 milioni di appalto si invitano meno ditte, però mi pare che con una maggiore rilevanza di lavori sia possibile trovare sconti superiori.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Per sapere dall'Assessore se quando si parla di "insufficiente portata" si fa riferimento ad una valutazione che è risultata nei fatti poi più positiva della realtà. Quando si parla di "stato di collegamento... più consistente" si fa un ragionamento analogo? Vorrei sapere il perchè di queste valutazioni discordanti fra il primo progetto e il successivo calcolo fatto in questo caso.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Borbey, ne ha facoltà.
BORBEY - (D.C.): Perchè è una strada che possano chiamare di transito internazionale, essendo la variante per raggiungere l'autoporto e quindi con carichi enormi; il progetto è stato fatto da un professionista che aveva previsto uno scavo di sbancamento solo normale. Questo non ha dato sicurezza per il futuro e quindi abbiamo fatto degli assaggi: tutto il sottostante materiale aveva formato strati fra nitta ed alcuni piccoli strati a dieci centimetri di ghiaia per cui abbiamo fatto uno scasso molto più profondo (il tutto è documentato con fotografie da parte della direzione lavori) e quindi abbiamo ritenuto di asfaltare per 4 cm. in più, per maggiore sicurezza. Le altre spese sono derivate dall'accordo relativo alla convenzione che l'ufficio legale ha fatto per lo acquisto e la permuta dei terreni, per cui ad est vi sono tutti i terreni regionali, ad ovest i terreni di proprietà privata. Nella convenzione era previsto anche il muretto di recinzione, non previsto, e la recinzione metallica.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 24
Votanti: 17
Astenuti: 7 (Bajocco, Carlassare, Carral, Cout, Dolchi, Mafrica, Tonino).
Favorevoli: 17
Il Consiglio approva
Oggetto n. 1626 in data 18 marzo 1983: Lavori di ammodernamento della strada regionale n. 28 di Bionaz nel tratto interessante il Ponte di Artanavaz. Approvazione di perizia di variante e suppletiva. Approvazione di nuovi prezzi. Proroga alla data di ultimazione.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 24
Votanti: 17
Astenuti: 7 (Bajocco, Carlassare, Carral, Cout, Dolchi, Mafrica, Tonino).
Favorevoli: 17
Il Consiglio approva
Oggetto n. 1628 in data 18 marzo 1983: Lavori di allargamento e rettifica della strada regionale n. 28 di Bionaz in località Creusevix tra sez. 284 e sez. 307, Appalto dei lavori a licitazione privata. Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Nel corso di una recente discussione sugli appalti, l'Assessore si era impegnato a diversificare le modalità di appalto prendendo in considerazione a seconda dei casi un metodo piuttosto che l'altro. Per quello che riguarda gli appalti che sono alla ratifica del Consiglio viene riproposto invece il metodo del maggior ribasso. Vorrei sapere se è per qualche ragione particolare e se per il futuro si intende diversificare questi metodi.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): In linea di massima il maggior ribasso, con i suoi difetti, è il migliore sistema di appalto, tanto che certe Amministrazioni italiane, che non sono famose per la loro buona amministrazione, non lo applicano. Siamo disposti ad applicare, in casi particolari, in cui potrebbe essere opportuno, a giudizio della Giunta regionale, un sistema di appalto differente da verificare nei casi specifici.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione della Giunta in oggetto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 26
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 1637 in data 18 marzo 1983: Concessione e liquidazione di un contributo di lire 8.500.000 al Comune di Etroubles per la manutenzione della sciovia "Paquier". Approvazione e finanziamento di spesa.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.
TONINO - (P.C.I.): Una domanda per soddisfare una curiosità del momento: l'impianto in questione, si scrive nella premessa della delibera, è di proprietà dell'Amministrazione comunale. Fortunatamente non si tratta di un'Amministrazione governata dai Comunisti, altrimenti sarebbe un esempio dello statalismo tipico del P.C.I. Volevo chiedere se nella gestione dell'impianto ci sono quote azionarie della popolazione locale o della Regione, oppure se si tratta di un impianto totalmente dell'Amministrazione comunale.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 25
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 1727 in data 18 marzo 1983:. Concessione di un contributo di lire 50.000.000 alla curia vescovile di Aosta per i lavori di manutenzione straordinaria della Chiesa parrocchiale di Emarèse. Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): In questo caso si tratta di una Chiesa che è anche monumento storico, la quale ha subito degli spostamenti tali da minacciare la sua stabilità. Il nostro contributo comprende il rifacimento della parte portante della struttura del tetto in maniera da garantire la permanenza di questo monumento, che è interessante.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare, ne ha facoltà.
CARLASSARE - (N.S.): Questa precisazione rende meno brutta la deliberazione di Giunta in oggetto, perchè così com'è stata presentata si trattava solo di un contributo di 50 milioni per la manutenzione; sta di fatto che le Chiese continuano ad essere di proprietà privata e si adoperano ben poco come Ente pubblico. E' vero che, se queste chiese hanno effettivamente un valore dal punto di vista architettonico e culturale, è importante intervenire per salvaguardarle, però sarebbe bene che ci fosse fra la Curia vescovile e l'Amministrazione regionale un accordo per cui questi monumenti siano effettivamente disponibili per attività di carattere culturale ricreativo al servizio della Comunità. Diversamente si dà un contributo al Vescovo per le ristrutturazioni, mentre ad un qualsiasi altro cittadino. Mi astengo dalla votazione della deliberazione.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): Se ho capito bene, il Consigliere Carlassare vorrebbe che i parroci diano il permesso alla gente di andare a messa la domenica.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.
TONINO - (P.C.I.): Chiedo una piccola precisazione. Purtroppo non conosco il monumento in questione ed è una mia lacuna.
La questione di metodo che voglio sollevare è questa: quando questi problemi sono portati dall'Assessore Pollicini in genere c'è un parere della Sovraintendenza ai Beni Culturali. Non solo, l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Pollicini aveva portato tempo fa un programma di interventi rispetto al quale poi è fuoriuscito abbondantemente, lasciandosi prendere la mano; però volevo capire perchè, in questo caso, non si è seguita la stessa procedura e se si tratta di una indebita concorrenza dell'Assessore ai Lavori Pubblici Borbey nei confronti dell'Assessore Pollicini in questa giusta azione.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): La domanda è degna di risposta: così come per la Chiesa di Saint-Pierre, anche in questo caso è lo Assessorato dei Lavori Pubblici che ha provveduto a rifare le fondazioni, perchè la Sovraintendenza sosteneva che non era una sua competenza quella di restaurare una chiesa, ma quella di salvaguardare il patrimonio artistico, magari anche classificato. Saint-Pierre è stato un brutto esempio di quello che si è voluto fare, nel XIX^secolo, di una bellissima chiesa valdostana; l'esempio più illustre è Châtillon, che però è stato molto deteriorato dal parroco Ruffier.
In questo caso si tratta di un intervento statico, la competenza è dell'Assessorato dei Lavori Pubblici perchè il progetto è dell'ing. Berthod. La Sovraintendenza è d'accordo che il monumento venga salvato, però non è la sua competenza specifica.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Vice-Presidente Faval, ne ha facoltà.
FAVAL - (U.V.): Per dichiarazione di voto. Finalmente posso constatare che è stata indicata in delibera la cifra totale ed il contributo relativo concesso dall'Amministrazione regionale. Siccome la spesa è di 100 milioni, il contributo è di 50 milioni da parte della Amministrazione regionale, si presuppone che la rimanente somma di 50 milioni venga messa a disposizione da parte della proprietà: voto a favore.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 26
Votanti: 24
Astenuti: 2 (Bajocco e Carlassare)
Favorevoli: 24
Il Consiglio approva
Oggetto n. 1731 in data 18 marzo 1983: Lavori di ristrutturazione uffici della ex Casa Littoria in piazza della Repubblica siti nel Comune di Aosta. Approvazione di perizia suppletiva. Approvazione ed impegno di spesa. Approvazione di nuovi prezzi.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Bajocco, ne ha facoltà.
BAJOCCO - (P.C.I.): Vedo che anche per questo lavoro c'è una perizia suppletiva di 47 milioni e il ribasso d'asta è abbastanza alto. Proprio perchè vi è una crisi di parcheggio, vorrei ricordare che sono due mesi che sono state posate le transenne sotto la grande torre di Piazza della Repubblica perchè un marmo sta crollando: non capisco perchè non si faccia niente quando è sufficiente andare a toglierlo!
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): Il Comune di Aosta ha respinto, a torto o a ragione, il nostro primo progetto di ristrutturazione chiedendoci di ampliarlo, il che ha portato evidentemente ad un allungamento dei tempi: è quindi una garanzia della incolumità dei cittadini, come ricordava giustamente il Consigliere Tonino: se cadeva infatti una di quelle lancette... littorie, poteva infilzare qualcuno!
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Anche in questo caso si parla di nuovi e maggiori lavori. Vorrei sapere se nel primo progetto non si prevedevano i vasi in porcellana ed i lavabi per questi uffici.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Borbey, ne ha facoltà.
BORBEY - (D.C.): Si vede che prima era prevista una sede meno pulita per l'Assessorato all'Industria ed al Commercio: ora invece hanno deciso di dotarla di due vasi e due lavabi in più.
Per quanto concerne il discorso della lastra, abbiamo dato ampie garanzie al Comune di Aosta, per iscritto, che non c'è alcun pericolo; ma la lastra non può essere rimossa perchè ne smuoverebbe altre alle quali è ben fissata.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare, ne ha facoltà.
CARLASSARE - (N.S.): Vorrei che si prendesse una decisione, anche perchè le cose che dice il Consigliere Bajocco sono abbastanza vere: se effettivamente non c'è pericolo si tolgano le transenne.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione di Giunta in oggetto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 26
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 1764 in data 28 marzo 1983: Concessione e liquidazione di contributo al Comune di Aosta per l'organizzazione e la gestione di centri diurni estivi per l'infanzia per l'anno 1982. Approvazione e finanziamento di spesa.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Péaquin, ne ha facoltà.
PEAQUIN - (P.C.I.): In questa delibera sono previsti 17 milioni in contributi al Comune di Aosta per i centri estivi per l'infanzia. Volevo chiedere all'Assessore Rollandin se mi può dire quanti sono i centri organizzati dai Comuni in Valle.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale Rollandin, ne ha facoltà.
ROLLANDIN - (U.V.): I dati precisi posso prenderli dagli uffici. Comunque fra i Comuni che erano interessati, oltre al Comune di Aosta, c'erano il Comune di Montjovet, Pont-Saint-Martin e Verrès.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 27
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 1798 in data 28 marzo 1983: Rete regionale di Radiocomunicazioni per la protezione civile. Installazione dei supporti per le antenne. Esecuzione dei lavori in economia mediante contratto di cottimo fiduciario. Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 27
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 1820 in data 28 marzo 1983: Concessione di un contributo di lire 40.000.000 al Comune di Allein per il collegamento fognario fra Villa e Vallettaz. Approvazione e finanziamento di spesa.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 28
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 1821 in data 28 marzo 1983: Concessione di un contributo di lire 100.000.000 al Comune di Saint-Nicolas per la costruzione della fognatura per le frazioni alte (II° lotto) - Approvazione e finanziamento di spesa.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 28
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 1827 in data 28 marzo 1983: Concessione di un contributo di lire 100.000.000 al Comune di Arnad per la costruzione della fognatura di Echallod. Approvazione e finanziamento di spesa.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout, ne ha facoltà.
COUT - (P.C.I.): Non si tratta tanto della fognatura quanto dell'accesso alla frazione di Echallod. Mi risulta che da tempo parte della popolazione di questo Comune abbia sottoscritto una petizione per ciò che riguarda l'accesso alla frazione, chiedendo la costruzione di un nuovo ponte sulla Dora. Penso che l'indirizzo sia quello di costruirlo a monte del ponte preesistente, e ne preciso i motivi. Gli accessi che esistono attualmente sono attraverso il ponte, cosa abbastanza difficile per mezzi di una certa dimensione, o da Hône o dalla parte di Verrès-Issogne, dove la strada è abbastanza stretta e di difficile accessibilità, tant'è che poco tempo fa è successo un incidente proprio per questo motivo. Questa petizione è stata presentata al Comune, ed io vorrei sapere se quest'opera sarà possibile, se è stata discussa e se si prevede, almeno per le vie di accesso, di trovare una soluzione a breve termine per ciò che riguarda soprattutto i pericoli che esistono per chi vi deve transitare. A me ogni tanto capita di andare ad Echallod, perchè oltre ad essere di Issogne sono anche di Echallod per via del nonno materno, per cui ci terrei che questa opera fosse realizzata.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): Risalendo al nonno, è indubbio che questi sapesse come è fatto il ponte della ferrovia di Echallod, dove si immette dalla S.S. 26 e dove passa l'autostrada, di conseguenza il ponte in questione avrebbe dovuto avere, a parte i pilastri, una campata di 1 km. e mezzo, perchè doveva superare sia la ferrovia sia la Dora. E' inutile avere un ponte ferroviario di queste dimensioni, per poi avere dopo un ponte allargato, perchè il traffico è sempre legato al punto più stretto. Ho risposto a quella petizione dicendo che non eravamo d'accordo di fare il ponte, ma che eravamo d'accordo, sempre per via del nonno materno, di allargare la strada a Montillon dove il progetto sta per essere finito. Ultimo argomento, secondo me fondamentale: non roviniamo il ponte di Echallod, che è una delle cose belle che devono essere conservate in Valle di Aosta.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 30
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 1830 in data 28 marzo 1983: Lavori di costruzione dell'acquedotto comunale di Challand-Saint-Victor. Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare, ne ha facoltà.
CARLASSARE - (Dem. Prol.Nuova Sin.): In questa delibera aumenta sempre più il divario fra quella che è la gara di appalto e quelle che sono le perizie suppletive. In effetti ci troviamo di fronte ad una gara di appalto, vinta dalla impresa ISAF, per un totale di 78 milioni e mezzo, al netto del ribasso d'asta (circa 19 milioni e mezzo). I tempi qui si allungano un po' perchè si fa riferimento ad una deliberazione di Giunta del 20.11.1981 con finanziamento derivato dalla delibera di Giunta del 29.4.1982. Si dice poi: "Richiama inoltre la deliberazione di Giunta n. 4317 in data 20.8.1982 con la quale si approvava una perizia suppletiva (una prima perizia suppletiva) concernente l'esecuzione di nuovi lavori per il completamento delle opere di cui sopra e si affidava all'impresa ISAF ( quella che ha vinto la gara di appalto) l'esecuzione dei lavori previsti dalla perizia suppletiva stessa, alle condizioni e prezzi già praticati per l'esecuzione dei lavori principali, per un importo di 19.529.412 lire al netto del ribasso d'asta del 19,92%".
Fin qui siamo nella norma perchè ritengo che l'esecuzione di un lavoro di questo genere possa effettivamente comportare delle perizie suppletive di questa entità. Continua: "Richiama infine la deliberazione di Giunta n. 5928 in data 5.11.1982 con la quale si approvava una perizia suppletiva concernente nuovi lavori per il completamento delle opere di cui sopra e si affidava all'impresa ISAF di Buillas Attilia l'esecuzione dei lavori previsti nella P.S. stessa alle condizioni e prezzi già praticati per l'esecuzione dei lavori principali per un importo di 200 milioni al netto del ribasso d'asta del 19,92%".
In effetti, con una gara di appalto di 78 milioni questa impresa esegue lavori complessivamente per circa 300 o giù di lì milioni.
"Sottopone quindi all'esame della Giunta la seguente perizia suppletiva redatta dalla Direzione dei Lavori in data 17.3.1983 concernente nuovi e maggiori lavori occorrenti per scavi, posa di tubazioni, prezzi speciali e getti in cls per un ammontare di £.187.312.678 lorde da cui si deduce il 19,92%odi ribasso d'asta per un totale di 37 milioni, che fa 150 milioni". I milioni allora diventano 450. Vorrei che l'assessore Borbey mi spiegasse come ritiene conveniente per l'Amministrazione regionale fare una gara di appalto per 87 milioni per un lavoro che già in partenza si sa di una entità che si aggira sui 450 milioni, perchè diversamente mi sorge il dubbio che ci sia effettivamente da andare a rivedere tutti i criteri con cui vengono formulati i progetti. Ritengo che passare da un lavoro di 87 milioni ad un lavoro che complessivamente ne costa 450 non possa essere considerato un errore dal punto di vista tecnico! Si tratta di un lavoro di quattro volte l'importo previsto dalla gara di appalto, per cui mi pare vengano stravolti totalmente tutti i criteri con cui si indicono le gare di appalto.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Borbey, ne ha facoltà.
BORBEY - (D.C.): Concordo con il Consigliere Carlassare, che il discorso è un po' anomalo, in ogni caso questo acquedotto ha una storia non indifferente. L'Amministrazione regionale, già con un progetto in mano dell'importo delle opere finite, ha ritenuto di fare l'appalto per le opere di presa per verificare il quantitativo del solvente, se dava cioè garanzie precise per fare un acquedotto generale per tutto il Comune di Challand-Saint-Victor. Questo è stato fatto, si è ritenuto dopo, visto il quantitativo d'acqua e i prezzi validi che avevamo in fase di appalto con il 19,92% di ribasso da parte dell'impresa ISAF, di aggiudicare con perizia suppletiva agli stessi prezzi il completamento di tutto l'acquedotto, che a parte il progetto iniziale è stato aumentato ancora con un'ulteriore vasca di riserva.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare, ne ha facoltà.
CARLASSARE - (N.S.): Questa sarà la motivazione precisa, d'altra parte non ho argomenti per metterlo in dubbio. Quello che ritengo non corretto è che un lavoro di 87 milioni sia stato poi allargato a 450 milioni, senza ricorrere ad una nuova gara di appalto. Con questo criterio potremmo allargare le opere pubbliche da fare nella zona e continuare a darle alla stessa impresa perchè si trova già lì e continua a fare le opere che si ritengono via via necessarie.
Se dopo aver fatto un primo lotto, si è verificato che la quantità d'acqua era sufficiente per garantire la copertura delle esigenze idriche del Comune, il completamento della rete di tutto l'acquedotto doveva essere fatto con nuova gara di appalto e questa impresa, essendo già sul posto, avrebbe sicuramente avuto la possibilità di vincerla.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 30
Votanti: 22
Astenuti: 8 (Bajocco, Carlassare, Carral, Cout, Dolchi, Mafrica, Péaquin, Tonino).
Favorevoli: 22
Il Consiglio approva
Oggetto n. 1858 in data 28 marzo 1983: Concessione di un contributo di lire 3.000.000 alla Soc. Utal-Pont-Donnaz sezione atletica nelle spese per l'organizzazione dei campionati italiani assoluti di decathlon. Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 30
Il Consiglio approva all'unanimità
Oggetto n. 1859 in data 28 marzo 1983: Piano di tutela delle opere di arte mobili. Musei parrocchiali di Valtournenche e Gressoney-Saint-Jean. Approvazione ed impegno di spesa.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.
TONINO - (P.C.I.): Ho avuto modo lo scorso anno di verificare, presso la Sovrintendenza, come la situazione di degrado di tutto questo patrimonio sia davvero allarmante. Il fatto che non si sia mai prestato attenzione a questo patrimonio di sculture lignee del periodo medioevale da parte degli Enti preposti, Regione e Curia, ha fatto sì che proprio in questi ultimi anni i furti in questo Settore si siano moltiplicati, per cui siamo d'accordo sul fatto che si faccia un intervento in questo senso.
Le domande che volevo fare all'Assessore sono le seguenti: si parlò lo scorso anno di una relazione sullo stato di questo patrimonio scultoreo esistente cella Regione. L'Assessore si era preso anche l'impegno di preparare un inventario con una schedatura e relativa documentazione fotografica di tutto questo patrimonio, inoltre se non ricordo male, anche quello di cominciare un immagazzinamento dei pezzi più importanti, in modo da salvaguardarli da possibili furti. Vorrei sapere a che punto siamo con questo lavoro. La seconda questione riguarda i due progetti che oggi vengono presentati: in cosa consiste il progetto, gli orari, la fruibilità di queste mostre per il pubblico, se è opportuno che l'esposizione degli oggetti artistici sia dispersa in tutte le parrocchie della Valle se non è il caso, invece, di raccogliere il materiale più interessante in una esposizione che sia a disposizione degli studiosi ed anche di chi è interessato a questa materia.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Pollicini, ne ha facoltà.
POLLICINI - (D.P.): Innanzitutto va detto che è in fase di pubblicazione questo lungo lavoro fatto dalla Sovrintendenza circa le opere che sono state sottratte fraudolamente nelle varie parrocchie e cappelle di alta montagna. Fra non molto sarà pubblicato l'elenco dei furti operati in Valle, tant'è che un primo elenco è già stato pubblicato ed ha già avuto un risultato in quanto in un museo non lontano dalla città di Aosta, appena fuori dalla nostra Regione, sono state scoperte due di queste opere, che sono state restituite.
Per quanto riguarda l'aumento dei furti negli ultimi anni devo smentire il Consigliere Tonino: i furti sono avvenuti prima degli ultimi anni, perchè da quando la Sovrintendenza ha posto rimedio attraverso il contributo per la predisposizione di sistemi antifurto, si è avuta una notevole riduzione.
Un altro aspetto molto importante di cui dobbiamo tener conto, è il numero di persone che compone il personale della Sovrintendenza. Non dimentichiamo che abbiamo 600 cappelle nella nostra Regione, una quantità enorme; si sta lavorando all'inventario per la schedatura e le fotografie di queste opere, si presume però che occorrerà ancora qualche anno per ultimare tutto il censimento.
Per quanto concerne la fruibilità di questi piccoli musei di parrocchie e di Comuni, è quella che esiste nell'ambito della possibilità di andare in Chiesa, perchè sono musei dentro la Chiesa o nella Sacrestia, che sono protetti da vetri antiproiettile e sistemi antifurto.
Circa il fatto di non disperdere in tanti piccoli musei questa ricchezza culturale, va detto che stiamo accentrando troppo in Aosta e mi pare giusto che ogni piccola comunità abbia la possibilità di poter fruire di queste ricchezze culturali che ha. Riteniamo che sia opportuno, a prescindere dal museo che farà la Regione a Palazzo Challand, che ogni Comune abbia il suo piccolo museo, perchè sarà un modo per poter avere ulteriore materiale se c'è la garanzia che venga custodito in maniera giusta e valorizzato in maniera adeguata.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.
TONINO - (P.C.I.): Solo per una precisazione: quando parlavo dei furti mi riferivo, e riprendo le parole dette dall'Assessore Pollicini in premessa ad una d libera di Giunta da lui stesso presentata, "che negli ultimi dieci anni hanno visto intensificarsi in maniera preoccupante questi furti", non mi riferivo al periodo recente, da quando è Assessore Pollicini, perchè, come si sa, da allora non si sono più verificati i furti.
PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 26
Il Consiglio approva all'unanimità
