Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 294 del 9 maggio 1983 - Resoconto

OGGETTO N. 294/VII - RAPPORTO TRA LE MALATTIE DEL BESTIAME E LA SALUTE UMANA - (Interpellanza)

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Péaquin, Carral e Bajocco:

INTERPELLANZA

Dopo alcuni anni di intenso dibattito sul problema del risanamento del bestiame in Valle d'Aosta, il Consiglio Regionale ha approvato nella seduta del 6 aprile il documento elaborato dalla III e IV Commissione, d'intesa con gli Assessori competenti e le associazioni interessate.

In detto documento e nei numerosi dibattiti svoltisi ai vari livelli non è mai stato tuttavia approfondito il tema delle conseguenze sulla salute dell'uomo di una così disastrosa gestione del risanamento del bestiame negli ultimi 20 anni.

Allo scopo di verificare concretamente che cosa ha significato in termini di salute umana tale situazione;

i sottoscritti Consiglieri del Gruppo Comunista

INTERPELLANO

l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale per conoscere:

i dati, anno per anno, dal 1961 ad oggi concernenti l'evoluzione dei casi di tubercolosi bovina ed umana;

e per sapere:

se vi sia stato un parallelo aumento progressivo della TBC animale e di quella umana;

se si è a conoscenza di casi di tubercolosi imputabili a contagio animale;

se la diffusione della TBC umana è stata o meno più sensibile in ambiente rurale che in ambiente cittadino;

quali iniziative sono state prese dall'Assessorato alla Sanità per informare la popolazione sui pericoli derivanti da un persistere di alte percentuali di bestiame ammalato di TBC;

se dalle varie infezioni animali sono scaturite altre conseguenze per la salute della popolazione.

PRESIDENTE: Illustra l'interpellanza il Consigliere Péaquin; ne ha facoltà.

PEAQUIN - (P.C.I.): Negli ultimi anni abbiamo dibattuto molto il problema del risanamento del bestiame, ma è stato sempre affrontato solo l'aspetto economico, cioè il danno al patrimonio zootecnico della nostra Regione. Solo qualche volta, molto brevemente, si è accennato alle conseguenze che questo fenomeno potrebbe portare alla salute umana. Noi abbiamo pensato a questa interpellanza, perché crediamo sia estremamente importante riuscire a capire qual'è stato il danno reale sulla salute dell'uomo.

All'inizio dello scorso mese di aprile è stato presentato al Consiglio, per l'approvazione, il famoso documento elaborato dalla Commissioni III e IV, con gli Assessori competenti ed in collaborazione con tutte le Associazioni di categoria, ma anche in questo elaborato (d'altronde non era documento adatto per fare questo tipo di rilievi) non sono stati messi in evidenza quali sono i danni causati alla salute umana.

Crediamo di dover dare atto all'Assessore Rollandin di aver lavorato con lo scopo preciso di salvaguardare la salute umana dai danni che potevano derivare da una situazione così disastrosa, determinata dalla politica del risanamento praticata negli ultimi vent'anni in Valle d'Aosta.

Con questa interpellanza poniamo alcuni quesiti che potrebbero essere più numerosi, in questo caso però rischieremmo di fare, come l'altra volta, un documento troppo lungo. Eventualmente potrei richiedere a voce alcune precisazioni.

A noi interesserebbe sapere, se possibile l'Assessore potrebbe darci dei dati scritti, altrimenti, nella prossima legislatura, il nostro gruppo presenterà una interrogazione con risposta scritta dal 1961, (perché è l'anno precedente all'approvazione della legge sul risanamento del bestiame) ad oggi, anno per anno, quale è stato l'andamento dei casi di tubercolosi umana e bovina nella nostra Regione, onde verificare se esiste un parallelismo tra l'aumento della malattia sugli animali e l'aumento della malattia sulle persone, oppure no. Soprattutto importante ci pare sapere se si è a conoscenza di casi di persone che sono state contagiate dal male provocato dagli animali e se la diffusione della tubercolosi umana sia avvenuta in ambiente rurale più che in ambiente cittadino. Questo ci permetterebbe di verificare se realmente c'è una trasmissione immediata e più forte a stretto contatto con gli animali.

Vogliamo inoltre sapere quali iniziative sono state prese dai vari Assessorati per informare la popolazione e soprattutto gli agricoltori, sui danni che questa malattia poteva provocare.

Ci interessano delle risposte precise perché l'argomento è molto delicato e perché, dagli organi di informazione, la questione non è apparsa sempre nel modo più limpido e nel modo più chiaro. La stampa in generale ed i giornali di partito e di movimento si sono occupati del problema dando, di volta in volta, dei dati. Ricordo una copia di "Le Peuple Valdôtain" del novembre dell'82, dove l'Assessore Marcoz afferma che fino al 1979 la percentuale di animali ammalati era del 3-4%: questi dati erano forniti dai veterinari e pertanto sicuri e degni di fede. Sennonché, in un'altra intervista rilasciata dall'Assessore Rollandin alla "Gazzetta del Popolo", nel dicembre dell'80, si affermava che 7000 bovini su 50.000 (e qui la percentuale è del 14%) sono affetti da TBC. Questo dato non è mai stato smentito da nessuno.

Nella stessa intervista l'Assessore Rollandin affermava che erano stati riscontrati 90 casi di tubercolosi umana. Dopodichè dati in questo senso non sono più stati forniti. Ora noi chiediamo: è possibile che fino al 1979 le percentuali di bestiame ammalato siano state del 3-4%, mentre nell'80 si arriva al 14%? Evidentemente ci sono delle discordanze. Uno dei due dati non è esatto, oppure non è conosciuta fino in fondo la reale situazione del risanamento del bestiame nella nostra Regione. Ci sono altri tipi di informazione, per esempio notizie ricavate da delibere di Giunta, che ci lasciano un po' perplessi; evidentemente esistono responsabilità abbastanza pesanti in questo senso.

Mi riferisco alla delibera di Giunta n. 2533 del 15 maggio 1981, che prevede la denuncia all'autorità giudiziaria degli interessati (agricoltori e commercianti) che contravvengono alle disposizioni di legge solo recidivi, ci pare strano questo atteggiamento, perché si prevede la denuncia unicamente in caso di recidività. Ci pare che ci sia un obbligo preciso degli Assessori interessati ma anche dei Consiglieri, quando si hanno dati certi, ricorrere all'Autorità Giudiziaria. Quindi, noi chiediamo se ci sono state delle denunce. A quanto ci risulta, ma sono dati ufficiosi, sarebbero state effettuate alcune denunce dall'Assessore Rollandin e di conseguenza ci sarebbero state anche alcune condanne, però stranamente gli organi d'informazione non ne hanno dato notizie.

Ci risultano anche denunce fatte dall'Assessore Marcoz, in verità molto poche, forse una soltanto. Ma ora voglio chiedere solo dei dati.

L'Assessore mi risponderà poi quello che riterrà opportuno.

Nel 1981 su vari organi di informazione era stato scritto che il problema del risanamento era in via di soluzione. Però, benchè per parlare del problema siano stati versati fiumi d'inchiostro, non c'è stato alcun miglioramento della situazione, almeno negli anni '81 e '82.

Bisogna riconoscere all'Assessore Rollandin di aver avuto finalmente il coraggio di affrontare a fondo il problema anche nei suoi aspetti più difficili, cosa che negli anni passati le precedenti Amministrazioni non avevano mai fatto, perchè, altrimenti i risultati sarebbero stati molto diversi.

Vi sono dei dati discordanti anche per quanto riguarda le prese di posizione e le informazioni date da parte dei veterinari. Ho qui una bella raccolta di giornali; così scriveva "La Gazzetta del Popolo" nel novembre dell'82: "i veterinari affermano che il tasso di TBC sarebbe del 5-6%. Però qui, se contiamo i capi abbattuti, arriviamo a percentuali che si aggirano sul 14-15%.

Ultimamente, si parla di una diminuzione di capi da abbattere, poichè dal 12,75% si scende al 7,50%. Sarebbe interessante, alla fine, sapere quanti sono stati i capi abbattuti, quanti sono ancora da abbattere e quali reali possibilità ci sono di ridimensionare questo grave fenomeno nella nostra Regione.

Ho voluto citare alcuni dati apparsi sui giornali perchè ci pare che queste informazioni contradditorie creino confusione, per cui non si riesce mai a sapere di preciso come stanno le cose. Con la nostra interpellanza, desideriamo sapere quali risvolti, quali conseguenze ha avuto il mancato risanamento del bestiame per vent'anni, sulla salute della popolazione valdostana.

PRESIDENTE: Risponde l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN - (U.V.): Je remercie les Conseillers qui ont posé toute une série de questions sur le problème de l'assainissement. En effet, chaque fois qu'on a parlé de l'assainissement, on a rappelé au Conseil que le facteur principal était la prévention de la tuberculose humaine. Ce n'était pas seulement un fait économique ou lié à la production, mais surtout un fait lié à la santé. Le but principal de l'assainissement est donc celui de prévenir cette maladie. En effet, on a cherché à déterminer le pourcentage de vaches malades avec un dépistage exact pour arriver enfin à résoudre le problème. On a contacté les autres Régions pour voir s'il était possible d'améliorer les conditions du marché, pour ne pas avoir un pourcentage si élevé de bétail malade.

Nous voyons maintenant les premiers résultats car il n'a pas été facile de faire un dépistage correct, mais il faut voir aussi ce qui se passe dans la Région à côté de la nôtre, c'est-à-dire le Piémont. Dans la zone de Cuneo, des problèmes très graves se posent car, semble-t-il, le pourcentage est de 40%.

Si l'on doit abbattre un nombre si élevé de bétail malade, les conséquences économiques sont très sérieuses. Mais je crois que le problème a été correctement abordé car on a rapporté la maladie, le bétail malade, au nombre de cas de tuberculose. En effet, on sait très bien que l'une des possibilités d'infection humaine c'est justement le contact avec les aliments et le bétail qui est malade. Comme il a été dit par M. Péaquin, ce problème a été évalué de façon différente dans les années et je dirais, sur la première question qui a été posée "se vi sia stato un parallelo aumento della TBC animale e di quella umana", que depuis '68 jusqu'à '82, le pourcentage des vaches malades a diminué, après la campagne d'assainissement '81-'82, jusqu'à 8%. Ce pourcentage ne concerne pas toute la Région car, dans certaines zones, le pourcentage est de 5% et, dans d'autres, il est encore de 18%, c'est-à-dire que la situation n'est pas homogène dans les différentes zones de la Vallée.

Cela explique les nouvelles de la presse où il y avait des pourcentages différents. Pour le moment, le pourcentage du bétail malade a diminué et, en même temps, on est passé d'un nombre de malades - si on peut faire le parallélisme entre bétail malade et maladie humaine - qui était 110 en '78, 91 en '79, comme il a été rappélé par Péaquin (qui avait dit 90, mais c'est 91); ensuite, en '81, 42 et en '82, 35. Donc, on est passé de 110 en '78 à 35 en '82: ce sont les cas sûrs de tuberculose humaine.

Je pense donc qu'il y a eu quand même une diminution sensible du nombre des malades de tuberculose. C'est la même chose pour les autres pourcentages. Au-delà de tous les commentaires qu'on peut faire, celle-ci est une donnée réelle, c'est-à-dire qu'il a eu un avantage pour la santé de la population. "Se si è a conoscenza di casi di tubercolosi imputabili a contagio animale", comme je le disais avant, il n'est pas si simple d'établir chaque fois le passage direct de la maladie du bétail à l'homme. On n'est pas à mesure, à présent, de donner des faits sûrs sur ce passage, en pourcentage.

"Se la diffusione della TBC umana sia stata o meno più sensibile in ambiente rurale o in ambiente cittadino": les responsables des services m'ont dit que le problème n'est pas si simple. Ils m'ont dit exactament ce qui suit: "Nessuna illazione può trarsi dai dati tabulati circa un maggiore o minore afflusso della malattia in ambiente rurale, mancando dei riferimenti alla ripartizione delle due sub-popolazioni". Comme vous le savez très bien, on peut contracter cette maladie par les aliments ou par le contact direct avec le bétail malade. Sur la base des pourcentages, au niveau national, il semble que le contact direct dans une ambiance rurale soit la cause la plus probable des cas de tuberculose.

"Quali iniziative siano state prese dall'Assessorato alla Sanità per informare la popolazione sui pericoli derivanti dal persistere di alte percentuali di bestiame ammalato": toutes les réunions qui ont été faites dans notre Vallée, voulaient faire connaître de quelle façon on pouvait arriver à une diminution du bétail malade. La première règle est celle d'éliminer tout de suite les bêtes malades, avec les conséquences économiques que tout le monde connaît. Mais il serait difficile de combattre cette bataille si on n'arrivait pas à faire comprendre pourquoi il faut abattre ce bétail.

"Se dalle varie infezioni animali sono scaturite altre conseguenze per la salute della popolazione": les conséquences sont très spécifiques et concernent uniquement les maladies dont on a déjà parlé. Il est clair que le malade de tuberculose est un homme plus faible qui peut contracter plus facilement d'autres maladies.

Lorsqu'il n'y a plus le danger de "contagio diretto", la personne intéressée peut quand même contracter d'autres maladies.

PRESIDENT: Le Conseiller Péaquin prend la parole pour répondre? Conseiller Péaquin, vous avez la parole.

PEAQUIN - (P.C.I.): Ringraziamo l'Assessore per le risposte dateci sui punti indicati nella nostra interpellanza. Invece, su altre domande che avevo fatto all'improvviso, non è stato possibile rispondere. Io vorrei sottolineare ancora questa situazione, invitando il Consiglio intero - l'Assessore non credo ci sia più bisogno di invitarlo perchè ha dato dimostrazione di voler operare in questo senso - a porsi il problema della soluzione del tema trattato, cioè del risanamento del bestiame nella nostra Regione, anche per questi risvolti così gravi che riguardano la salute dei cittadini.

Non ho parlato prima del problema dei commercianti; più volte viene ripetuto che ci sono commercianti non regolarmente iscritti agli albi, togliendo così la possibilità agli amministratori responsabili di intervenire. Però queste persone sono conosciute ed è necessario agire nei loro confronti, per eliminare questo momento di disgregazione.

Ricordiamo anche un intervento fatto dall'Assessore alla Sanità sui pericoli della diffusione della malattia attraverso vari prodotti commerciali. Per esempio, si poneva la questione del consumo della fontina nella nostra Regione che poteva portare a dei gravi pericoli per la salute. E' necessario e indispensabile che si continui in modo deciso, puntuale, su questa strada. Per quanto ci riguarda, anche su questo problema, vigileremo affinchè non si permettano, almeno per quanto possibile, abusi in questo campo, perchè la difesa della salute umana è una cosa troppo importante che crediamo possa andare molto al di sopra di interessi di parte che ci possono essere per l'abbattimento o meno di capi di bestiame nella nostra Regione.