Oggetto del Consiglio n. 219 del 6 aprile 1983 - Resoconto
OGGETTO N. 219/VII - NOTIZIE DI UN PIANO TERRORISTICO CONCERNENTE IL DEPOSITO DI ARMI E MUNIZIONI SITO NEL COMUNE DI SAINT - MARCEL. (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Bajocco e Carral.
INTERPELLANZA
Si sono recentemente apprese dai giornali notizie di un piano terroristico che avrebbe preso di mira il deposito di armi e munizioni sito nel Comune di Saint-Marcel.
I sottoscritti Consiglieri regionali preoccupati per la sicurezza dei militari in servizio presso il deposito e per l'incolumità degli abitanti di Saint?Marcel,
INTERPELLANO
il Presidente della Giunta per sapere:
quale fondamento abbiano le notizie sopra ricordate;
se il deposito in questione contenga esplosivi in quantità tali da costituire un possibile pericolo per la popolazione di Saint-Marcel.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Bajocco per l'illustrazione, ne ha facoltà.
BAJOCCO - (P.C.I.): Da un po di tempo a questa parte nella nostra Regione accadono dei fatti che ci devono preoccupare e quella grande tranquillità che avevamo comincia a svanire.
Vi sono dei casi che è bene ricordare, come il sequestro di persone di Cervinia e l'attentato al giudice Selis oggi si prenda di mira la polveriera di Saint-Marcel, domani vi sarà il problema delle carceri di Brissogne, che non sappiano ancora se serviranno per il terrorismo, per la mafia italiana o come prigioni normali.
Siamo preoccupati perchè dopo le visite che hanno fatto alcuni Sindaci valdostani a Roma, abbiamo avuto certe risposte; una risposta che ci soddisfa è quella del Presidente della Giunta, Andrione, quando ci ha detto, in risposta ad una interpellanza presentata in questo Consiglio, che quelle carceri non saranno di sicuro al servizio del terrorismo e della mafia, ma solo una conseguenza delle leggi nazionali che prevedono che ogni Regione deve costruire queste carceri.
Questa interpellanza è nata in seguito ad un articolo apparso su un giornale, secondo il quale sembrava ci fosse stata la preparazione di un assalto ad una polveriera.
Ci rivolgiamo al Presidente della Giunta per sapere quale fondamento abbiano le notizie riportate dal giornale di un piano terroristico che avrebbe preso di mira il deposito di armi e munizioni sito nel Comune di Saint-Marcel; la seconda domanda è se il deposito in questione contenga esplosivi in quantità tali da costituire un possibile pericolo per la popolazione di Saint Marcel ed anche della nostra Regione.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): In questo caso direi che la tranquillità della Valle d'Aosta è stata turbata per caso, ed il caso è il servizio militare. Si confermano le notizie di stampa relative all'arresto in febbraio di Cantoni Marcello, nato a Milano 1'1.12.1954, ivi residente, sotto l'imputazione di partecipazione alla banda armata denonimata Brigate Rosse, si conferma altresì che il predetto ha svolto il servizio militare di leva presso il Battaglione Alpini Aosta di stanza in questo capoluogo.
Fra le varie imputazioni vi è anche quella di avere pensato a procurare armi alle Brigate Rosse, probabilmente hanno parlato del deposito di esplosivi di Saint-Marcel. Tutta questa parte per adesso è sotto il segreto istruttorio, quindi non si sa esattamente a che punto fossero questi piani. Può anche darsi che questo signore abbia fatto il servizio di guardia alla polveriera ed abbia preso degli schizzi, come penso sia avvenuto per altri assalti. E' in stato di arresto e dal processo sapremo a che punto era l'ideazione del progetto.
Rivelare quali sono le munizioni della polveriera è violazione del segreto militare, ma si può dire che sono strettamente limitate alle necessità delle truppe di stanza in Valle d'Aosta, Quando ci sono i tiri di artiglieria, le munizioni vengono da Torino.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Bajocco, ne ha facoltà.
BAJOCCO - (P.C.I.): Prendo atto di quanto il Presidente della Giunta ha detto e lo invito, quale Prefetto della nostra Regione, a seguire attentamente questo problema.
