Oggetto del Consiglio n. 217 del 6 aprile 1983 - Resoconto
OGGETTO N. 217/VII - NECESSITA' DI RETTIFICA DI NOTIZIE SULLA VALLE D'AOSTA TRASMESSE IN UN RECENTE PROGRAMMA TELEVISIVO. (Interrogazione).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione presentata dal Consigliere Pedrini.
INTERROGAZIONE
Nella trasmissione pomeridiana di domenica 20.3. u.s. dal titolo "Domenica IN" e condotta dal Signor Pippo Baudo, il direttore del periodico "Gente Viaggi", a nome Orefice, ha presentato a milioni di telespettatori una carta d'Italia, dove, con diverse colorazioni, venivano indicate le condizioni attuali delle regioni italiane secondo maggiore, minore o trascurabile difesa della natura.
Tale lavoro, sempre secondo le dichiarazioni del responsabile di "Gente Viaggi" rappresentava il frutto di un lavoro condotto da 130 persone e della durata di 3 mesi. Veniva subito indicata la Valle d'Aosta come regione dalla carente difesa del territorio (con qualche accenno di elogio all'Amministrazione comunale di Aosta) e contraria al mantenimento del Parco Nazionale del Gran Paradiso in netto contrasto dunque (secondo le colorazioni indicate) con quelle riscontrate in Piemonte, Lombardia, Sicilia, ecc..
Nessuno ha avuto l'occasione e la possibilità di contestare simili dichiarazioni, nel concitato e frettoloso discorso in ordine ad un argomento tanto delicato che investe di responsabilità l'intera comunità valdostana e infirma la validità dei contenuti della nostra offerta agroturistica.
Si
INTERROGA
pertanto il Presidente della Giunta e l'Assessore regionale all'Agricoltura per sapere quali provvedimenti si sono o si intendono prendere affinchè venga fatta nella stessa identica trasmissione la rettifica del caso coinvolgendo naturalmente la Direzione Centrale della R.A.I.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): Bisogna dire che i media, come si chiamano adesso, ivi compreso la televisione, danno le informazioni a senso unico. Cito un esempio per poi spiegare meglio il mio pensiero; l'ing. Cammarata recentemente mi ha raccontato un fatto relativo alla piena del Taro che è costata diversi miliardi. A monte di un ponte antico si erano formati diversi isolotti con degli alberi, il Magistrato del Po aveva fatto l'asta per pulire il fiume, ma Italia Nostra si è opposta, ordinando al Magistrato di non farlo. E' venuta la piena, ha portato via gli alberi ed anche il ponte che da solo costa due miliardi. Nessuno ha dato la notizia malgrado il Magistrato del Po si sia premurato di informare che la difesa dei fiumi dipende dal Magistrato e non da Italia Nostra.
Questo per spiegare il fatto che noi abbiamo le fotografie dell'allora Presidente del Parco del Gran Paradiso che inaugura la strada del Nivolet ma nessuno ne parla, mentre invece questi tipi di propaganda sono chiaramente ispirati e noi sappiamo anche da chi.
A mio avviso in questo caso andare a rispondere vorrebbe dire far continuare la polemica. Nessuno cita la famosa sentenza della Corte Costituzionale relativa alle norme adottate dal Consiglio regionale per la difesa del Breuil; nessuno cita gli scempi fatti nel Parco dal Consiglio di Amministrazione del Parco, da quelle stesse persone che poi ispirano questo tipo di informazione. Quindi la nostra opinione è quella di evitare questo continuo stillicidio di notizie e di informazioni tendenziose e di richiedere invece al Consiglio di Amministrazione del Parco un intervento pacato a parte, fatto per questo tipo di collaborazione che esiste fra noi e il Parco. Non so se lei ha notato che ogni volta che c'è un'iniziativa che avvicina al Consiglio di Amministrazione del Parco l'Amministrazione regionale, ogni volta puntualmente viene fuori o l'articolo di Antonio Cederna o prese di posizione come questa, per cui è chiaro che qui è meglio parlare nelle dovute sedi anzichè accettare la polemica.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Pedrini, ne ha facoltà.
PEDRINI - (Ind.P.L.I.): L'impostazione che il Presidente della Giunta dà al problema mi può anche andare bene ed accetto quando dice che l'Amministrazione del Parco farà questa azione. Desidero precisare però che in questo caso non si tratta di una persona singola che scrive su un giornale, ma l'affermazione è stata fatta nel corso di una trasmissione di cui il Presidente della Giunta sa bene l'indice di ascolto; quindi è impostato su quel fatto che lei dice, di continuo stillicidio contro la Valle d'Aosta, per cui ogni volta che ci avviciniamo un pò all'Amministrazione del Parco c'è qualcuno che cerca di creare delle fratture per poi dare sempre a noi la colpa.
