Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 536 del 29 maggio 1989 - Resoconto

OGGETTO N. 536/IX - Comunicazioni del Presidente del Consiglio.

Dolchi (Vicepresidente del Consiglio): Nel giustificare l’assenza del Presidente Bich, il quale dopo un intervento chirurgico e alcuni giorni di ospedale è rientrato ieri a casa e procede nella convalescenza, penso di interpretare i sentimenti del Consiglio nell’inviare al Presidente i più sinceri e cordiali auguri di pronta guarigione e di buona convalescenza, in modo che presto possa riprendere le sue funzioni di Presidente.

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Do comunicazione dell’attività svolta dalla Presidenza del Consiglio e dagli organi consiliari dopo l’ultima adunanza.

Progetti di legge presentati:

Proposta di legge n. 73, presentata dai Consiglieri Beneforti, Bondaz, Limonet, Trione e Vesan in data 10 maggio 1989 concernente: "Integrazioni alla legge regionale 28 novembre 1986, n. 56 recante norme per la concessione di finanziamenti agevolati a favore delle cooperative edilizie" (II e I Commissione).

Proposta di legge n. 74, presentata dai Consiglieri Chenuil, Bajocco, Dolchi, Mafrica, Tonino e Riccarand in data 18 maggio 1989 concernente: "Norme per l’incremento dei prodotti agricoli tipici della Valle d’Aosta".

Proposta di legge n. 75, presentata dai Consiglieri Chenuil, Bajocco, Dolchi, Mafrica, Tonino e Riccarand in data 18 maggio 1989 concernente: "Modificazioni della legge regionale 6 luglio 1984, n. 30, recante interventi regionali in materia di agricoltura".

Disegno di legge n. 76, presentato dalla Giunta regionale in data 25 maggio 1989, concernente: "Trasferimenti finanziari della Regione ai Comuni della Valle d’Aosta a garanzia di un adeguato livello di spesa corrente pro-capite per l’esercizio delle funzioni di loro competenza".

Disegno di legge n. 77, presentato dalla Giunta regionale in data 25 maggio 1989, concernente: "Modifiche alla legge regionale 18 agosto 1986, n. 51 ed integrazione del programma triennale 1989/91 (FRIO)".

Disegno di legge n. 78, presentato dalla Giunta regionale in data 25 maggio 1989, concernente: "Finanziamenti e norme per il recupero ambientale di aree naturali degradate" (II e I Commissione).

Disegno di legge n. 79, presentato dalla Giunta regionale in data 25 maggio 1989, concernente: "Norme per l’istituzione dell’area protetta del "Mont Avic" (II e I Commissione).

Disegno di legge n. 80, presentato dalla Giunta regionale in data 25 maggio 1989, concernente: "Norme concernenti i cantieri forestali, lo stato giuridico ed il trattamento economico dei relativi addetti" (II Commissione).

Disegno di legge n. 81, presentato dalla Giunta regionale in data 25 maggio 1989, concernente: "Autorizzazione di maggiore spesa per l’acquisto e la costruzione di beni patrimoniali da destinare ad interventi nel settore industriale" (I e III Commissione).

Disegno di legge n. 82, presentato dalla Giunta regionale in data 25 maggio 1989, concernente: "Promozione di iniziative sociali, formative e culturali a favore dei giovani".

Disegno di legge n. 83, presentato dalla Giunta regionale in data 25 maggio 1989, concernente: "Rifinanziamento di spesa per l’anno 1989, in diversi settori regionali, di intervento" (I Commissione).

Disegno di legge n. 84, presentato dalla Giunta regionale in data 25 maggio 1989, concernente: "Concessione di contributi per la realizzazione di impianti di risalita e di strutture ad essi funzionalmente connessi" (II, IV e I Commissione).

Proposta di legge n. 85, presentata dai Consiglieri Tonino, Bajocco, Chenuil, Dolchi, Mafrica e Riccarand in data 25 maggio 1989, concernente: "Norme per l’istituzione di parchi e riserve naturali" (II Commissione).

Disegni di legge vistati:

Disegno di legge n. 34, concernente: "Norme sullo stato giuridico e sul trattamento economico del personale della Regione. - Disposizioni concernenti il personale appartenente alle qualifiche dirigenziali e vicedirigenziali".

Disegno di legge n. 57, concernente: "Aumento per l’anno 1989 della spesa per l’applicazione della legge regionale 11 novembre 1974, n. 44 relativa alla concessione di contributi per l’espropriazione e l’occupazione d’urgenza di aree di terreno".

Disegno di legge n. 58, concernente: "Acquisto di beni immobili tramite procedura espropriativa".

Disegno di legge n. 59, concernente: "Acquisto di beni immobili tramite partecipazione ai pubblici incanti".

Disegno di legge n. 49, concernente: "Rifinanziamento della legge regionale 7 agosto 1986, n. 44 "Disposizioni recanti provvedimenti per promuovere ed incoraggiare la selvicoltura"

Disegno di legge n. 53, concernente: "Rifinanziamento della legge regionale 6 agosto 1986, n. 38 concernente interventi per la sostituzione dell’impianto funiviario Chardonney-Laris in Comune di Champorcher".

Disegni di legge non vistati:

Disegno di legge n. 33, concernente: "Norme in materia di pulizia locale e istituzione dell’ufficio regionale di polizia locale".

Disegno di legge n. 44, concernente: "Interventi finanziari a favore delle imprese aderenti al consorzio garanzia fidi tra gli industriali della Valle d’Aosta".

Disegno di legge n. 45, concernente: "Acquisto di partecipazione azionaria della AIR VALLEE S.p.A. con sede in Saint-Christophe - Aosta".

Deliberazioni vistate: n. 19

Riunioni:

Conferenza dei Capigruppo e Ufficio di Presidenza: 1

I Commissione: 2

II Commissione: 1

IV Commissione: 1

V Commissione: 1

II Commissione allargata ai Capigruppo: 1

Commissione speciale per il Mercato Europeo: 1

Commissione speciale per le riforme istituzionali: 1

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Si è riunito il giorno 5 maggio presso il dipartimento delle politiche comunitarie, il comitato di coordinamento interministeriale e regionale per i programmi culturali alla presenza di diversi Ministeri e di Regioni, tra le quali la Valle d’Aosta. Il documento conclusivo è depositato presso la segreteria della Presidenza del Consiglio per la consultazione.

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E’ giunta notizia dell’avvenuta costituzione presso la Camera dei Deputati, a norma dell’articolo 82 della Costituzione, di una Commissione d’inchiesta sulla condizione giovanile, presieduta dall’On.le Nicola Savino.

La Commissione ha già preannunciato che, entro breve termine, potrà procedere ad audizioni di una rappresentanza di questa Regione sulle tematiche concernenti i giovani, al fine di accertare le cause generali e le specifiche motivazioni di disagio sociale e culturale relativamente alla condizione giovanile.

Gli aspetti dell’indagine sono contenuti nella copia dell’atto costitutivo, depositato in segreteria, a disposizione dei Consiglieri.

Si fa presente che ai sensi dell’art. 82 della Costituzione la Commissione nelle sue indagini dispone degli stessi poteri e delle stesse limitazioni dell’autorità giudiziaria.

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Una delegazione del Consiglio regionale, composta dai Consiglieri Igino Bajocco, Renato Limonet, Bruno Milanesio e Pier Carlo Rusci, ha presenziato nei giorni scorsi a Terezin (Cecoslovacchia) all’inaugurazione di un monumento eretto, con il contributo di Comuni, Province e Regioni italiane, per ricordare le giovani vittime della barbarie nazista.

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Ha suscitato grande apprensione la protesta degli studenti cinesi che da più di quaranta giorni sono scesi in piazza per sollecitare un processo di democratizzazione della vita politica del paese.

Si tratta di un movimento senza precedenti nella storia della Cina che viene guardato con attenzione dall’opinione pubblica mondiale.

L’augurio che esprimiamo in questo momento è che si evitino inutili atti di forza e che si instauri un serrato confronto tra popolazione e autorità.

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In data 19 maggio il Presidente del Consiglio dei Ministri, onorevole Ciriaco De Mita, ha rassegnato al Capo dello Stato le dimissioni del Governo.

Si è così aperta una crisi di governo in un momento molto delicato della vita politica ed economica del nostro paese, sia perchè siamo alla vigilia della consultazione elettorale per l’elezione del Parlamento europeo, sia soprattutto per la necessità di varare tutti quei provvedimenti ritenuti indispensabili per le riforme istituzionali e per le manovre di rientro dal grave indebitamento del pubblico erario.

Penso di poter formulare, a nome dell’intero Consiglio, l’auspicio di una rapida soluzione della crisi con la formazione di un nuovo gabinetto in grado di affrontare e risolvere nel migliore dei modi le emergenze del momento attuale.

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La Presidenza del Consiglio regionale, in collaborazione con l’Istituto Storico della Resistenza, ha ricordato con una pubblica cerimonia, svoltasi mercoledì 24 maggio, il 40° anniversario delle prime elezioni del Consiglio Valle, tenutesi il 24 aprile 1949.

E’ stata inaugurata una targa commemorativa nel palazzo sede dell’Amministrazione regionale sito in Via Ollietti n. 3, con il seguente testo:

"Le 21 mai 1949, le premier Conseil de la Vallée d’Aoste, élu au suffrage universel par le peuple valdôtain, s’installa dans cet immeuble.

Le Conseil régional rappelle cette date historique qui devait marquer le début de l’activité du plus important organe de gouvernement autonome de la Vallée d’Aoste, érigé en Région Autonome par la loi constitutionnelle n. 4 du 26 février 1948".

Alla cerimonia di inaugurazione della placca, è seguita la commemorazione nella sala delle manifestazioni, al piano terreno del Palazzo regionale, dove erano presenti non solo numerosi Consiglieri di questa legislatura, ma anche molti colleghi che hanno fatto parte delle legislature precedenti, in particolare di quella prima legislatura che ha avuto luogo dal 1949 al 1954.

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I capigruppo sono stati informati che il Consigliere regionale Gremmo, con lettera in data 23 maggio, ha richiesto di commemorare il 190° anniversario del motto popolare del "Régiment des Socques", nel corso dell’adunanza consiliare di oggi.

Ai sensi del Regolamento prenderà la parola dopo le comunicazioni del Presidente del Consiglio e del Presidente della Giunta.

Presidente: Ha chiesto di parlare il Consigliere Andrione, ne ha facoltà.

Andrione (UV): Je voudrais rappeler la mémoire de M. Guglielminetti, ancien Conseiller, décédé récemment à Châtillon.

Il a été Conseiller de 1959 à 1963 et il avait apporté dans ce Conseil toute la impétuosité de son caractère et la facilité avec laquelle - il faut bien le dire - il pouvait s’emporter. Il a été un ami pour moi, pour plusieurs Conseillers régionaux, et c’est avec tristesse que nous saluons son décès. A sa famille, à Châtillon, nos condoléances émues.

Dolchi (Vicepresidente del Consiglio): La Présidence, en s’associant aux mots du Conseiller Andrione, informe le Conseil qu’il y a eu un malentendu entre le Président, moi-même et ceux qui ont rédigé les notes pour les communications de la Présidence du Conseil. En effet, personnellement j’ai participé au deuil de la famille et de la Commune de Châtillon, mais pour un malentendu, comme je viens de dire, la Commémoration de l’ami et ancien Conseiller Guglielminetti n’a pas été insérée dans les notes pour les communications de la Présidence du Conseil.

C’est quand même avec émotion et avec douleur que nous participons à cette perte d’un Conseiller qui a porté tout son esprit et sa chaleur dans la législature 1959-1963. Je remercie M. Andrione et je crois de renouveler au nom de tout le Conseil régional les condoléances plus émues.

Le Conseiller Mafrica demande de parler, il en a la faculté.

Mafrica (PCI): Il Presidente del Consiglio ha fatto cenno della caduta del Governo ed ha espresso l’auspicio che la crisi si risolva in tempi brevi.

L’auspicio sicuramente è da condividere, però credo che le cose non siano così semplici: ci troviamo di fronte ad una crisi grave e difficile, che sicuramente non troverà soluzione prima della conclusione della campagna elettorale per l’elezione del Parlamento europeo.

E’ una crisi grave, perchè dimostra due fatti: innanzitutto la confusione di idee di quel Governo e di quella maggioranza; in secondo luogo, le difficoltà di una formula che a nostro giudizio dovrebbe essere superata.

Confusione di idee: dicevo che la crisi è grave, il Presidente del Consiglio ha ricordato le manifestazioni avvenute in Cina; ebbene, questo Governo che è pronto ad esprimere la sua solidarietà agli studenti cinesi, non ha voluto tener conto delle proteste che milioni di lavoratori hanno fatto qui in Italia contro il famigerato e vergognoso decreto dei ticket. E’ stata questa confusione di idee, dimostrata nella materia sanitaria, che ha provocato la caduta del Governo. L’arroganza di questo Governo, che anche dimissionario ha ripresentato lo stesso decreto che è stato bocciato dalla protesta popolare, meritava di essere colpita.

Non ci lamentiamo che sia caduto questo Governo, anzi, crediamo che sia giunto il momento anche in Italia di cambiare qualcosa. In tutti i paesi industriali avanzati non si sono più formati governi in cui convivono nella stessa maggioranza forze conservatrici e forze progressiste, in tutti i paesi più avanzati si aggregano due schieramenti attorno a due poli: uno più progressista, uno più conservatore. Questo avviene negli Stati Uniti con i democratici e i repubblicani; avviene in Germania con i socialdemocratici e i cristiano-sociali; avviene in Inghilterra con i laburisti e con i conservatori; soltanto qui in Italia abbiamo governi e coalizioni che non riescono di fatto a portare avanti alcun programma, perchè sono paralizzati da spinte contrastanti.

Ci auguriamo che il periodo che adesso verrà utilizzato per le consultazioni fra le forze politiche possa portare a qualche innovazione reale nel sistema elettorale italiano e nella composizione dei governi. Non è più sostenibile una situazione quale è l’attuale; occorre che anche in Italia si arrivi in modo più chiaro e più trasparente per l’elettorato alla formazione delle maggioranze e alla formazione dei governi; è quindi necessario che anche in Italia si possano confrontare due schieramenti con carattere alternativo, per dare finalmente un governo stabile, un governo con un proprio programma, un governo che operi nell’interesse della comunità, ponendo termine a queste risse interne alla maggioranza, fatte più per motivi elettoralistici che per motivi sostanziali.

Quindi noi, nell’auspicare che non si perda inutilmente del tempo, ci auguriamo anche che questa crisi serva a cambiare qualcosa.