Oggetto del Consiglio n. 293 del 25 gennaio 1989 - Resoconto
OGGETTO N. 293/IX - RISTRUTTURAZIONE A DESTINAZIONE DELL'EX CASA GAGLIARDI DI VIA SAINT-MARTIN DE CORLEANS (Interpellanza).
PRESIDENTE:Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Riccarand:
INTERPELLANZA
Il Consiglio regionale con deliberazione n. 388/VIII del 29 febbraio 1984 ha deciso di acquistare alcuni immobili (ex Casa Gagliardi) siti in Aosta, via Saint-Martin de Corléans n. 236, da destinare ad interventi di edilizia residenziale.
Nella premessa della citata deliberazione consiliare si faceva esplicito riferimento alla ristrutturazione del Quartiere Cogne e alla necessità di avere a disposizione abitazioni parcheggio per favorire il processo di recupero edilizio.
L'edificio acquisito dalla Regione doveva, quindi, essere utilizzato per edilizia residenziale pubblica; in una seconda fase, e se necessario, l'edificio avrebbe potuto essere usato come infrastruttura da assegnare ai militari nell'ambito di una permuta non ben definita.
Il 15 novembre 1984 il Presidente della Giunta regionale ribadiva in Consiglio che gli alloggi dell'immobile di Via Saint-Martin de Corléans sarebbero stati utilizzati nell'ambito delle assegnazioni necessarie per la ristrutturazione del Quartiere Cogne.
Considerato che la ristrutturazione dell'edificio di Via Saint-Martin de Corléans è praticamente conclusa e che si deve ora provvedere all'assegnazione degli alloggi; sottolineato che esiste in Aosta una forte richiesta di edilizia economico-popolare (evidenziata dalle 598 domande presentate per il bando di cui è in corso la pubblicazione della graduatoria definitiva); rilevato che è opportuno assegnare gli alloggi dell'edificio di Via Saint-Martin de Corléans in base alla citata graduatoria per l'edilizia economico-popolare al fine di ampliare un numero di assegnazioni che è totalmente insufficiente a far fronte anche ai casi di bisogno più drammatico.
il sottoscritto Consigliere regionale.
INTERPELLA
il Presidente della Giunta regionale per sapere:
1) quanti alloggi sono stati realizzati con la ristrutturazione dell'ex Casa Gagliardi di Via Saint-Martin de Corléans;
2) come si intende operare per l'assegnazione di tali alloggi.
PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
RICCARAND (NS):Questo è un problema che si trascina ormai fra molte ambiguità da cinque anni; nel febbraio 1984 il Consiglio regionale aveva deciso di acquistare questi immobili cosiddetti ex Casa Gagliardi di Via Saint-Martin de Corléans al n. 236, che dovevano essere destinati ad interventi di edilizia residenziale. In particolare, si precisava nella deliberazione di acquisto del Consiglio regionale, in una prima fase questi immobili avrebbero dovuto essere utilizzati per consentire la mobilità delle persone all'interno del programma di ristrutturazione del quartiere Cogne; in una fase successiva avrebbero potuto essere utilizzati per destinarli a dei militari.
Del resto questa impostazione era stata confermata anche il 15.11.1984 dal Presidente della Giunta in risposta ad una mozione che avevano presentato per chiedere come sarebbero stati utilizzati questi locali, visto che si era dato l'incarico per progettare la sistemazione di questo edificio e per ricavare un certo numero di alloggi, e si parlava nella deliberazione, genericamente, di una destinazione per militari.
Adesso abbiamo tutti potuto notare che l'intervento di ristrutturazione ormai è praticamente concluso e si tratta di assegnare questi alloggi. Chiediamo che questi alloggi vengano assegnati in base alla motivazione per cui è stato fatto l'acquisto, cioè nell'ambito della edilizia residenziale; questa a nostro avviso deve essere la destinazione degli alloggi.
Con questa interpellanza vogliamo sapere in che modo la Giunta intende operare per assegnare questi alloggi e sapere anche esattamente quanti sono gli alloggi che sono stati ricavati dall'intervento di ristrutturazione.
PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ROLLANDIN (UV):Comme rappelait M. Riccarand, à maintes reprises on a parlé de ce problème; encore dernièrement quelqu'un avait soutenu qu'au moment où on avait décidé d'acheter cet immeuble, on n'avait pas parlé de l'emploi définitif pour les militaires.
Je voudrais rappeler au Conseil que dans la délibération de 1984 on disait: "... con una recente legge regionale ( on parlait de la loi qui prévoyait l'achat du quartier Cogne pour la Commune d'Aoste) è stata autorizzata la concessione di un contributo al Comune di Aosta per l'acquisto degli immobili destinati alla casa Cogne. Il relativo atto di compravendita sarà stipulato fra breve tempo. La ristrutturazione del quartiere, oggetto di acquisizione, presuppone la disponibilità di immobili da destinare ad abitazioni-parcheggio dei conduttori delle case del quartiere da ristrutturare. Nell'intento di favorire l'acquisizione da parte dell'Amministrazione regionale di immobili a ciò destinati, sono state avviate le trattative con i coniugi Gagliardi per l'acquisto di alcuni immobili siti in Aosta, in via Saint-Martin.
Ultimata la sua funzione di abitazione-parcheggio, il complesso immobiliare oggetto di acquisizione sarà ristrutturato in alloggi a favore dell'esercito, in particolare per l'abitazione di ufficiali in servizio presso la scuola militare alpina, con l'obiettivo più generale di realizzare un piano di permuta fra beni di proprietà dell'Amministrazione regionale e immobili appartenenti al demanio militare e patrimonio indisponibile dello Stato, siti nella Regione Valle d'Aosta".
La délibération était donc assez claire à ce sujet.
Par conséquent, on avait donné la disponibilité à la Commune d'utiliser ces locaux comme logements qui devaient avoir une utilisation temporaire, jusqu'au moment où auraient terminé les travaux de réaménagement du quartier Cogne.
Le choix qui avait été fait de la Commune était différent, donc on n'a pas demandé l'utilisation de ces locaux pour cette occupation temporaire. Par suite on a prévu le projet pour 13 logements pour les militaires; en effet a été prédisposé un projet qui a eu l'approbation de la Commune d'Aoste et le 29 du mois de mai 1986 le permis de construire était délivré à la Région. D'après ce moment on a commercé les travaux, qui sont presque achevés comme M. Riccarand connaît très bien. Il s'agit de 13 logements qui seront alloués à la disposition des militaires, en contrepartie de tous les terrains et les locaux qui sont à présent encore de propriété des militaires.
Donc je crois que sur ce premier problème il n'y a pas de doutes, ni sur l'intervention au début avec cette délibération, ni sur la destination finale que je viens de répéter.
Je profite aussi pour signaler l'autre aspect qui fait l'objet de certaines prises de position face à l'intervention des militaires par rapport aux différentes propriétés qui avaient été louées dans les différentes Communes. Au moment où les militaires avaient prévu les accords avec les différents propriétaires qui allaient louer ces locaux et ces terrains, on avait fait signer un accord que dans le délai de 3 mois les personnes intéressées s'engageaient de mette à disposition les propriétés. Par conséquent, étant donné qu'on arrivait au bout de ce problème, l'Administration régionale a fait une rencontre avec tous les Syndic des Communes intéressées aux propriétés militaires, en demandant qu'il y ait là une délibération afin qu'on puisse savoir quel était l'intérêt des Administrations communales face à certains terrains et logements de propriété des militaires.
Toutes les Communes concernées ont transmis les délibérations à l'Administration régionale, donc c'est tout a fait évident qu'elles veulent avoir la disponibilité de ces différentes propriété, par conséquent comme acte final de cet accord avec les militaires il y aura d'un côté la disponibilité de tout ce terrain qui sera donné aux Communes, de l'autre côté il y aura les logements (qui sont presque terminés) de l'ex Casa Gagliardi qui seront donnés aux militaires. C'est un accord qui traîne depuis des années et qui peut arriver au but à ce moment. D'après l'utilisation des Communes, seront les Communes même qui décideront ce qu'elles veulent faire des différents biens.
Je profile pour éclaircir la position de l'Administration régionale, qui n'est pas intervenue contre le problème des logements; ce sont les militaires qui ont fait respecter un accord qui avait été signé entre les militaires et les Communes. L'Administration régionale demande uniquement d'avoir la disponibilité au moment où seront transmises les propriété qui sont encore des militaires. Je veux rappeler qu'entre ces propriétés il y a des locaux qui sont dangereux; depuis des années la Commune demande d'en avoir la disponibilité pour les abattre et pour en faire des parkings.
PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
RICCARAND (NS):Sono totalmente insoddisfatto della risposta del Presidente della Giunta; questa è la vergognosa conclusione di una vicenda che del resto era chiaro fin dall'inizio sarebbe finita così. La Giunta, con un inganno, ha fatto acquistare dal Consiglio questo edificio con una motivazione, ma fin dall'inizio l'intenzione era quella di assegnarlo diversamente da quello che prevedeva la deliberazione del Consiglio. Questo era evidente fin nel 1984 ed è stato confermato adesso.
E' assurdo che il Presidente della Giunta ci venga a dire che questi 13 alloggi erano stati messi a disposizione del Comune di Aosta, che non li ha voluti utilizzare per l'edilizia residenziale pubblica. Non è stato possibile per il Comune di Aosta usarla come casa-parcheggio, perché questo è stato l'accordo sottobanco fatto dalla Giunta o dal Presidente della Giunta o non si sa da chi, perché in Consiglio non è mai arrivato il testo di questo accordo ....
ROLLANDIN (UV):(fuori microfono) ... ho letto la delibera ...
RICCARAND (NS):...no, lì diceva che veniva acquistato per l'edilizia residenziale pubblica, che in una prima fase doveva essere usata come casa-parcheggio e solo in una seconda fase ...
(... Interruzione del Presidente della Giunta ...)
Non mi dirà mica il Presidente della Giunta che l'intervento di ristrutturazione al quartiere Cogne è concluso, perché non è concluso, ma è appena iniziato. E se si è potuto spostare degli abitanti del quartiere Cogne all'interno di edifici nuovi costruiti nel quartiere Cogne, questo è andato a detrimento delle altre persone che ad Aosta hanno bisogno di una casa, perché è andato a sottrarre diversi alloggi dalle assegnazioni in base alla graduatoria dell'edilizia economico-popolare ad Aosta. Quindi, legittimamente questi tredici alloggi dovevano rientrare quanto meno in quella disponibilità; solo che siccome c'era fin dall'inizio, come del resto noi dicemmo già allora, un accordo sottobanco per acquistare con un motivo e utilizzare in modo diverso, questa è la conclusione. Però si tratta di un inganno perpetrato a danno del Consiglio.
Prima o poi arriverà un atto deliberativo in cui deciderete di assegnare ai militari questo edificio ed allora vedrò se il Consiglio sarà disponibile a votare ad unanimità o a maggioranza un atto che è esattamente contrario al motivo per cui avevamo speso un miliardo per acquistare questo edificio (e adesso non so quanto si è speso per ristrutturarlo). Quindi denuncio pesantemente questo metodo estremamente scorretto di ingannare il Consiglio, di far fare degli atti con delle intenzioni diametralmente Opposte .
