Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 16 del 12 gennaio 1983 - Resoconto

OGGETTO N. 16/VII - MOZIONE D'ORDINE SULL'ANDAMENTO DEI LAVORI DEL CONSIGLIO.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica per mozione d'ordine. Ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Non credo di poter passare sotto silenzio questa che ritengo una scorrettezza da parte del presidente della Giunta e dell'Ufficio di Presidenza.

Alle ore 16,15 è stato fatto l'appello: erano presenti diciassette Consiglieri, di cui otto della minoranza. Non si è raggiunto il numero legale e si è detto di riprendere il Consiglio alle ore 17. Nel frattempo, con i comodi loro, i Consiglieri della maggioranza sono arrivati, però se quelli della minoranza uscissero il numero legale non ci sarebbe lo stesso.

Non lo facciamo perché siamo responsabili e rispettiamo le funzioni e l'autonomia del Consiglio; però crediamo che quando si dice di riprendere alle ore 17 resta inteso per coloro che in quel momento erano presenti che i lavori riprenderanno a quell'ora. Questo non lo ritengo un comportamento corretto, credo che la maggioranza dovrebbe fare di tutto per garantire la presenza nel momento in cui si dovrebbe iniziare il Consiglio.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.

ANDRIONE - (U.V.): Quello che il Consigliere Mafrica ritiene corretto è opinabile. E' un dato di fatto che ci sono due interpellanze proposte dalla minoranza e che la maggioranza avrebbe il diritto di rimandare alla fine della trattazione per regolamento. Vuole il Consigliere Mafrica che gli legga il regolamento? D'ora in poi lo faremo sempre.

L'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Rollandin era qui alle ore 16 e per rispondere all'interpellanza basta la persona che è interpellata, per cui le due interpellanze erano largamente sufficienti per passare i venti minuti fra le 16,40 e le 17. Quindi non ci sono questioni di scorrettezza da parte di nessuno. Rimandiamo pure il Consiglio alla prossima volta perché manca il numero legale, non sono io che ci faccio le lacrime sopra.

Quando mi si viene a chiedere di interrompere il Consiglio per fare delle riunioni inutili, allora il Consigliere Mafrica, in quelle occasioni, è d'accordo. Quindi non facciamo lezioni di diritto a nessuno, in particolare sugli orari.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Il tono un po' acceso del Presidente della Giunta non spaventa nessuno. Le funzioni dei Consiglieri, per quello che ci riguarda le abbiamo abbastanza chiare, tant'è vero che siamo qui a discutere, pur ritenendo che non fosse corretto iniziare. Quando riteniamo di abbandonare l'aula - e lo abbiamo fatto una volta in cinque anni - è perché riteniamo che in quel momento la riunione che si va ad affrontare abbia un'importanza o perché riteniamo che il Consiglio non abbia rispettato prerogative dei Consiglieri stessi. Non facciamo questioni di numero legale, perché se avessimo voluto giocare su questo fatto, com'è avvenuto sovente in Parlamento, in numerosi Consigli il numero legale sarebbe mancato. Ho solo posto il problema, perché alle ore 16,15 la minoranza era presente - tranne il Consigliere Bajocco che si era giustificato - mentre mancavano numerosi Consiglieri di maggioranza, quindi il richiamo secondo noi va rivolto dal Presidente della Giunta, in qualità di capo dell'esecutivo, principalmente alla maggioranza che deve garantire la presenza per poter permettere i lavori del Consiglio.

Si era detto di cominciare alle 17, è vero che potevano essere fatte le interpellanze, però i Consiglieri che si presenteranno alle 17, essendo stati presenti al momento dell'appello, sono nel loro diritto.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.

ANDRIONE - (U.V.): Nessuno contesta il diritto dei Consiglieri presenti; a quanto mi risulta non sono neanche firmatari delle interpellanze in questione. C'è sempre stata una larga tolleranza in questo Consiglio, qualora volessi fare paura al Consigliere Mafrica certo non parlerei in questa sede, perché se c'è una cosa che non mi interessa è proprio quella di spaventare. Siamo completamente fuori del seminato, stiamo parlando solo di una riunione del Consiglio. Qualora, come è il caso specifico, io abbia una riunione con i Sindacati, cosa faccio? Rimando i Sindacati? E' un diritto che ho, visto che sono in Consiglio, però non è neanche ammissibile che ogni volta che due Consiglieri della maggioranza o uno della minoranza arrivano in ritardo non si possano cominciare i lavori.

PRESIDENTE: Vorrei ricordare che c'è una discussione che si protrae da tempo sulla necessità del numero legale per i problemi delle interpellanze; è procedura e prassi del Consiglio regionale della Valle d'Aosta che all'inizio, anche se lo Statuto ed il regolamento fanno esplicito richiamo alle votazioni, ci sia il numero legale per procedere ai dibattiti ed alle votazioni. In questo caso abbiamo realizzato il numero legale e propongo, proprio per la continuità del dibattito, che si proceda all'esame degli oggetti n. 18 e n. 19 perché sono presenti interpellante ed interpellato.