Oggetto del Consiglio n. 498 del 11 giugno 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 498/XVII - D.L. n. 17: "Disposizioni in materia di trasporti. Modificazioni a disposizioni legislative in materia di bilancio".
Aggravi (Président) - À la présence de 33 collègues, on peut reprendre nos travaux.
On était au point n° 14.01 à l'ordre du jour. La discussion générale est ouverte.
La parole au collègue Campotaro.
Campotaro (AVS) - Grazie alla Presidente della quarta Commissione per l'illustrazione.
Questo disegno di legge, come ricordava la consigliera Borre, interviene su diversi ambiti in materia di trasporti, tariffe del trasporto pubblico locale, volo amatoriale e trasferimenti connessi al progetto scolastico di avvicinamento allo sci.
Il cuore del provvedimento, anche dal punto di vista delle risorse stanziate e delle finalità perseguite, riguarda le incentivazioni alla mobilità e al trasporto pubblico.
Da questo punto di vista riteniamo positive tutte quelle misure che vanno nella direzione di ampliare l'accesso ai servizi di trasporto pubblico e di renderli maggiormente fruibili da categorie che vivono, studiano o svolgono percorsi formativi sul nostro territorio.
Favorire l'utilizzo del trasporto pubblico significa investire nella coesione sociale, nella sostenibilità e nella qualità di vita delle persone.
Allo stesso modo condividiamo l'attenzione rivolta alle persone che si trovano in condizioni di fragilità e che necessitano di servizi dedicati, così come la proroga di misure che consentono, a chi si trova in situazioni particolarmente difficili, di mantenere un accesso effettivo alla mobilità.
Apprezziamo in particolare l'intervento che viene fatto sull'articolo 2, che si inserisce in un percorso che la Regione ha già avviato da tempo per favorire l'utilizzo del trasporto pubblico attraverso politiche tariffarie agevolate.
Negli ultimi anni sono state introdotte misure che hanno reso il trasporto pubblico più accessibile a studenti, lavoratori e altre categorie di utenti.
Questo provvedimento consente di ampliare ulteriormente quella platea e va, quindi, nella giusta direzione, a differenza dei rincari sull'abbonamento Special 20 che in quest'Aula mi è già capitato di criticare.
Proprio per questo riteniamo positiva tale impostazione; ma crediamo che il tema della mobilità debba essere sempre più affrontato in una prospettiva di sistema. Le agevolazioni che oggi analizziamo rappresentano dei tasselli utili, ma sarebbe interessante continuare a ragionare su strumenti che rendano ancora più attrattivo il trasporto pubblico, soprattutto per le giovani generazioni. Penso, ad esempio, a una riflessione complessiva sulle politiche rivolte agli under 26, prendendo da spunto esperienze già presenti in altre realtà italiane ed europee, con l'obiettivo di consolidare l'abitudine all'utilizzo dei mezzi pubblici.
In questo senso il provvedimento rappresenta, quindi, certamente un passo nella giusta direzione, ma anche uno stimolo a fare di più e a ragionare su strumenti più organici e duraturi.
Per tali ragioni, a nome del mio gruppo, esprimiamo una valutazione favorevole sul disegno di legge.
Presidente - Ha chiesto la parola il collega Guichardaz.
Guichardaz (PD-FP) - Il gruppo Partito Democratico - Federalisti Progressisti voterà favorevolmente questo disegno di legge.
Vorrei, innanzitutto, ringraziare l'Assessore e le sue strutture che hanno lavorato alla sua predisposizione.
Siamo di fronte a un provvedimento che potrebbe apparire limitato al tema dei trasporti pubblici e della mobilità, in realtà, leggendo con attenzione il testo, emerge qualcosa di più, emerge una visione, ed è proprio questa la ragione principale per cui lo voteremo convintamente, perché attraverso una serie di interventi concreti, puntuali e apparentemente settoriali, questo disegno di legge affronta temi che riguardano l'accessibilità, l'inclusione, le pari opportunità, la formazione, la sicurezza, la coesione sociale e persino, come è stato accennato, la sostenibilità ambientale.
In altre parole, questo è uno di quei provvedimenti che dimostrano come una buona politica possa partire da problemi concreti e quotidiani per costruire risposte che poi hanno una portata più ampia.
Il filo conduttore che attraversa tutto il testo è certamente, e lo si può leggere nel fil rouge che unisce tutti gli articoli, quello dell'accessibilità, ma accanto all'accessibilità vi è anche un'altra idea, che mi pare molto presente e che per noi è particolarmente importante: l'idea di una comunità che non lascia indietro nessuno.
Gli studenti che si spostano per studiare, le persone che vivono in situazione di fragilità, chi arriva da altri paesi per formarsi o fare ricerca, chi è costretto a fuggire da una guerra, i bambini e i ragazzi che attraverso la scuola scoprono il proprio territorio.
Sono realtà diverse tra loro, ma accomunate, colleghi, da una stessa esigenza: poter accedere ai servizi, alle opportunità e alla vita della comunità nelle migliori condizioni possibili.
Per questo consideriamo tale testo profondamente sociale, assessore Bertschy e colleghi, e direi, permettetemi, anche profondamente progressista, nel senso migliore del termine, perché questo testo, se lo leggete bene, non si limita a gestire l'esistente, ma prova a rimuovere alcuni ostacoli che impediscono alle persone di esercitare pienamente i propri diritti e, alle volte, anche i propri doveri, e vi è un ulteriore elemento che consideriamo importante in questo provvedimento di legge.
Quando investiamo sul trasporto pubblico, non stiamo investendo solo sulla mobilità, stiamo investendo sulla sicurezza stradale, ad esempio, perché ridurre il numero di veicoli privati significa ridurre congestione, significa ridurre traffico e, quindi, ridurre anche i rischi per gli utenti, per i cittadini.
Stiamo anche investendo sull'ambiente, perché un sistema di trasporto pubblico efficiente rappresenta uno degli strumenti più efficaci per ridurre l'impatto ambientale degli spostamenti. Stiamo investendo anche sulla qualità della vita delle persone e sulla vivibilità dei territori, soprattutto in una regione di montagna come la nostra dove l'accesso ai servizi non può essere dato per scontato, dove tutti sappiamo chi abita e chi è prossimo alle scuole, ai servizi sanitari, ai servizi sociali è più favorito e maggiormente agevolato nel suo accesso e nella fruibilità rispetto a chi vive, per esempio, nelle zone alte.
Molte delle misure contenute nel testo, peraltro, non nascono oggi, fatemelo dire, ma sono il risultato di percorsi avviati negli anni scorsi, di confronti con il mondo della scuola, con l'Università, con gli Enti locali, con gli operatori del settore, anche degli operatori del settore sociale, dei settori sanitari.
Questo dimostra, come ho avuto modo di dire più volte durante gli interventi in questi mesi, che le politiche pubbliche più efficaci sono spesso quelle che maturano nel tempo e che riescono a mantenere una direzione coerente anche oltre le singole stagioni politiche.
Entrando nel merito del provvedimento, condividiamo innanzitutto l'estensione delle agevolazioni tariffarie, come è stato detto anche dal collega Campotaro, agli studenti non residenti che frequentano le scuole valdostane, agli studenti universitari, ai partecipanti ai programmi Erasmus, Intercultura e TransAlp, ai medici in formazione specialistica e ai ricercatori.
Avendo avuto la responsabilità dell'istruzione dell'Università conosco bene il valore di queste misure, oggi la formazione è sempre più mobile, lo sappiamo. Gli studenti si spostano, le Università collaborano tra loro, la ricerca si sviluppa attraverso reti che superano i confini regionali e nazionali, e lei, assessore Bertschy, è particolarmente sensibile proprio al tema della ricerca.
Rendere più semplice l'accesso al trasporto pubblico significa rendere più semplice anche l'accesso alla formazione, alla ricerca, appunto, e anche alle opportunità professionali, cosa che per la nostra regione credo siano un atout oltre che un'esigenza.
Troviamo altrettanto importante l'ampliamento della possibilità di accesso ai servizi di trasporto pubblico per le persone che si trovano in situazioni di particolari fragilità. È una misura, colleghi, assolutamente di buon senso che tiene conto della complessità delle situazioni reali. Non tutte le fragilità sono permanenti, purtroppo il nostro sistema tende a irrigidirsi sulle situazioni di fragilità permanenti e non tutte possono essere ricondotte a situazioni rigide, stabili e stabilizzate, esistono condizioni temporanee che possono limitare fortemente l'autonomia delle persone per magari un tempo limitato e che giustamente devono essere considerate. Quindi, grazie davvero perché anche quest'aspetto credo vada nella direzione giusta, cioè di considerare le persone nelle diverse fasi della propria esistenza e magari anche in dimensione e in misura delle difficoltà che possono accadere alle persone nelle diverse fasi che poi si possono anche risolvere.
Anche in questo caso, come dicevo, il tema è sempre lo stesso, consentire a ciascuno di accedere ai servizi e alle opportunità indipendentemente dalla propria condizione.
Condividiamo, inoltre, l'estensione delle attività di vigilanza alle fermate, alle autostazioni e agli altri spazi collegati al trasporto pubblico e su questo vorrei aprire una parentesi, dire una cosa con chiarezza: la sicurezza non appartiene a una parte politica, non è, per quanto ci riguarda, una bandiera di destra o di sinistra, è un diritto dei cittadini.
Noi non crediamo, però, che la sicurezza debba essere costruita attraverso la paura o attraverso una logica esclusivamente repressiva, ma allo stesso tempo, e vorrei che fosse chiaro, non abbiamo alcuna difficoltà ad affermare che una persona deve potersi recare a scuola, deve poter utilizzare un autobus, attendere a una fermata o accedere a un servizio pubblico sentendosi sicura.
Una comunità inclusiva è anche una comunità che garantisce condizioni di sicurezza e di serenità nell'utilizzo degli spazi pubblici, vorrei che questo fosse chiaro e che vale anche assolutamente per noi.
Per questo consideriamo positiva tale disposizione che va nella direzione di migliorare la qualità complessiva del servizio e la fiducia che i cittadini ripongono nei servizi pubblici, soprattutto in un momento come questo in cui spesso l'accesso ai servizi pubblici è un accesso alle volte spesso funestato da situazioni di cui, poi, le cronache ci restituiscono e ci rendono edotti e informati.
Vi è, poi, la proroga delle agevolazioni per i profughi ucraini, per i richiedenti asilo e per i titolari di protezione internazionale. Anche questa è una scelta che condividiamo assolutamente. Naturalmente stiamo parlando di trasporti ma, come ho cercato di dire all'inizio, dietro questa norma vi è qualcosa di più o, quantomeno, noi leggiamo qualcosa di più.
Come Partito Democratico - Federalisti Progressisti abbiamo sempre avuto una particolare attenzione verso il popolo ucraino e verso tutte le popolazioni colpite dalle guerre, dalla violenza e dalle persecuzioni.
Consentire a chi è stato costretto a lasciare la propria casa di raggiungere una scuola, un luogo di lavoro, un servizio sanitario o un percorso - e questo è importante - di formazione, un percorso di inclusione, non è soltanto una misura amministrativa, è una scelta che parla del tipo di comunità che vogliamo essere.
Credo che costruire una rete di servizi accessibili significhi, colleghi, costruire inclusione, ma anche restituire dignità al nostro sistema identitario, alla nostra identità di popolo ospitale e inclusivo e credo che questo sia particolarmente importante in una fase storica nella quale troppo spesso il fenomeno migratorio viene affrontato esclusivamente attraverso il linguaggio dell'emergenza, della paura e della contrapposizione.
Naturalmente, e lo voglio dire per evitare poi le accuse di buonismo eccetera, eccetera, l'immigrazione deve essere governata, regolata e accompagnata, ma una società sicura non si costruisce soltanto attraverso controlli, divieti o misure repressive, si costruisce anche offrendo opportunità, percorsi di integrazione attraverso i servizi, accesso ai servizi, alla formazione, accesso al lavoro e alla socializzazione.
Spesso le persone non possono lavorare, non possono accedere ai servizi proprio perché manca loro la possibilità di potersi spostare, perché l'inclusione, che è ciò che questo provvedimento cerca di conseguire, è anche una politica di sicurezza.
L'esclusione, l'emarginazione e la marginalità sociale producono spesso disagio, tensioni e conflitti. Al contrario, una comunità che crea occasioni di incontro, di partecipazione e di responsabilizzazione rafforza la propria coesione e rafforza anche la propria sicurezza.
Scusatemi se lo ribadisco, ma crediamo che questo sia il modo per costruire anche il senso di sicurezza.
Da questo punto di vista consideriamo importante che la Valle d'Aosta, la piccola Valle d'Aosta, continui, anche attraverso i propri provvedimenti di legge, a dare un segnale di solidarietà e di responsabilità verso chi fugge da guerre e persecuzioni.
Credo che una comunità di montagna come la nostra, che conosce il valore dell'aiuto reciproco e della solidarietà, debba continuare su questa strada, debba continuare a mantenere questa sensibilità.
Consentitemi, infine, una riflessione sul progetto "Scivolare a scuola" al quale sono particolarmente affezionato perché ho avuto modo di seguirlo nelle sue prime fasi e di seguirne l'evoluzione prima nelle deleghe che aveva lo sport e il turismo poi a quelle dell'istruzione.
In questi anni il progetto è cresciuto molto, è cresciuto davvero molto, sono aumentate le adesioni delle scuole e delle famiglie e si è consolidata soprattutto la sua funzione educativa. Non stiamo parlando, colleghi, solo di sci, anche se il nome può distrarre un po' dall'obiettivo di fondo di tale progetto, stiamo parlando di educazione alla montagna, di conoscenza del territorio, di inclusione, di socializzazione e di opportunità offerte a tutti gli studenti. Stiamo parlando veramente di inclusione.
Per molti ragazzi quelle giornate sulla neve rappresentano una delle esperienze più significative del loro percorso scolastico e del loro rapporto con il territorio in cui vivono e, tra l'altro, per molti ragazzi quelle esperienze sono anche l'inizio magari di passione per lo sport, sono un'occasione anche di promozione dell'attività fisica e del benessere.
È un progetto particolarmente importante anche per la sua trasversalità, perché tocca alla fine molti ambiti tradotti poi nelle deleghe da voi esercitate, dalle deleghe alla politica giovanile, alla sanità, al turismo, allo sport, la delega ai trasporti e agli impianti a fune e l'accessibilità alle nostre infrastrutture sciistiche. È un bellissimo progetto e per quello consideriamo giusto il rafforzamento delle risorse previste dal disegno di legge.
In conclusione, crediamo che il valore di questo provvedimento sia proprio nella sua capacità di tenere insieme aspetti diversi che spesso vengono affrontati separatamente.
È un provvedimento che ci piace, che potrebbe essere migliorato, il collega Campotaro ha dato qualche suggerimento; ma il fatto che, come dicevo prima, questo sia un disegno di legge apparentemente banale, o comunque un disegno di legge che affronta delle tematiche che possono sembrare delle volte anche un po' secondarie, come la mobilità, la formazione, l'inclusione, la sicurezza, la sostenibilità ambientale, l'attenzione alla fragilità, la solidarietà verso chi si trova in difficoltà, è qualcosa che dice anche di una sensibilità che va incontro alla nostra idea di comunità, che è una comunità, come dicevo prima, che cerca - per quanto possibile - di rimuovere gli ostacoli, di ampliare opportunità e di mettere tutte le persone nella condizione di poter partecipare pienamente alla vita collettiva, che credo sia un po' l'antidoto contro le esclusioni, contro le separazioni, contro, alle volte, anche quella violenza verbale che può sfociare a volte anche in fenomeni di violenza che vediamo sempre più presenti, purtroppo, nella nostra società.
Per tutte queste ragioni, quindi, ribadisco che il Partito Democratico - Federalisti Progressisti esprimerà convintamente il proprio voto favorevole.
Presidente - Ha chiesto la parola il collega Perron.
Perron (LEGA VDA) - Ci eravamo astenuti nelle Commissioni per alcuni accertamenti, oggi invece annunciamo il nostro voto favorevole eccetto soltanto di una parte su cui siamo contrari, che è quella dell'articolo 3.
Per il trasporto pubblico anche noi ovviamente riteniamo che debba essere reso il più possibile aperto a coloro che la frequentano Valle, la vivono per questioni di studio soprattutto, quindi bene, non abbiamo alcun problema di questo tipo. Quindi, su questo siamo assolutamente favorevoli.
Ovviamente, quando arriviamo all'articolo 3, abbiamo le nostre rimostranze da fare e su questo voteremo contrari. Riteniamo che il prezzo del biglietto non debba accollarselo l'ente regionale riguardo alle categorie ivi specificate. Nei fondi statali, alle cooperative che generosamente si prestano per l'accoglienza, rientra anche il costo dei trasporti, quindi non riteniamo necessario raddoppiare un intervento di questo tipo, dunque voteremo contrari su quest'articolo.
Sul resto, dopo aver sentito il collega Guichardaz, che ha pronunciato, mi pare, undici volte la parola "Inclusione", dodici mi dicono con gli ultimi aggiornamenti, adesso cercherò di produrre la parola "Sicurezza" per almeno altre tredici-quattordici per controbilanciare.
Non lo farò per rispetto dei colleghi, chiaramente su queste tematiche che sono più politiche il tema dei trasporti e quello della sicurezza vanno di pari passo, penso che ormai soltanto un cieco possa non vederlo, con tutto il rispetto di chi vede poco, ci mancherebbe.
Qui si parla di una cecità ideologica, sappiamo benissimo che le stazioni sono già diventate anche in Italia tra i luoghi più pericolosi che vi siano, soprattutto per le donne, abbiamo episodi purtroppo di cronaca giornalieri ed estremamente gravi su questi temi e ricordiamo - questo è il tema su cui, al di là delle accuse che ci vengono fatte, noi abbiamo il coraggio di dire la verità - purtroppo una minoranza di popolazione commette una gran parte dei reati. È un pericolo reale che vediamo, continuiamo a denunciare; c'è Belfast in fiamme per questioni simili, quindi direi che c'è poco da scherzare, ve l'abbiamo detto in tutte le lingue e questo probabilmente sarà solo l'inizio se si continuerà con certi modelli che noi preferiamo evitare prima, perché non si possono includere persone che non vogliono essere incluse nella nostra società, vanno lasciate nei loro territori. È molto semplice.
Sull'articolo 3 chiaramente voteremo contro. Tra l'altro, collega Guichardaz, le voglio dire che se adesso la sinistra prova anche a intestarsi il tema della sicurezza, guardate, siete molto poco credibili. È una battaglia che chiaramente potete fare ma è come se noi ci intestassimo la paternità dei gay pride, sarebbe la stessa identica cosa, faremmo la stessa identica figura.
Noi siamo per la libertà assoluta, anche per i gay pride quando vengono fatti, pagati però - a nostro avviso - da chi li organizza, come tutte le altre attività che andrebbero fatte rispetto ad alcuni temi, piena libertà ma te li paghi.
In questo caso, quindi, la sinistra cerca di fare una specie di capovolta, di carpiato; la sicurezza interessa anche a noi. Guardate, almeno su questo abbiamo chiaramente tutto il tema in mano, ne parliamo da tanto tempo, ne paghiamo anche le conseguenze con le solite accuse che ci vengono fatte, ma quantomeno questo carpiato evitatelo perché non vi serve a niente, andate avanti sull'inclusione per altri 13, 14, 15 volte ripetute ma sulla sicurezza avete ben poco da dire sul tema.
Presidente - Ci sono altri interventi? Se non ci sono altri interventi, chiudo la discussione generale. La parola all'assessore Bertschy.
Bertschy (UV) - Grazie al Presidente della quarta Commissione, Josette Borre, per la relazione e soprattutto grazie a tutta la Commissione per aver dato la possibilità a questo disegno di legge di giungere rapidamente in Aula; grazie ancora ai colleghi intervenuti a sostegno del provvedimento e che hanno anche portato le proprie considerazioni per le politiche di prospettiva futura.
Questo provvedimento anticipa una revisione che è in corso e che spero le strutture del Dipartimento possano completare nel corso di quest'anno della legge 29/97, una legge importante del passato ma che ha bisogno di essere finalmente riorganizzata, resa attuale e messa in condizioni di aggiornare le politiche che abbiamo portato avanti in questi anni.
Abbiamo, però, voluto, nel corso di questi ultimi due o tre anni, continuare a intervenire con iniziative come questa perché, comunque, è un provvedimento molto importante, complesso, che ha bisogno di una fase di studio e che avrà bisogno di una fase poi di confronto maggiore qui in Aula e in Commissione una volta completato. Però, per evitare di fermare tutto a una revisione della legge abbiamo cercato di anticipare nel tempo il lavoro che presentiamo anche con questo disegno di legge.
L'obiettivo, e mi fa piacere che sia stato accolto, è quello di continuare a investire nel diritto alla mobilità, la mobilità è un diritto costituzionale, dobbiamo favorirla anche in una regione come la nostra, dove sicuramente la popolazione è diffusa, le difficoltà di collegamento, i temi legati alle infrastrutture in corso di revisione, di potenziamento e di grandi lavori non devono comunque frenare le politiche per utilizzare maggiormente il trasporto pubblico.
Nel tempo, quindi, e mi ha fatto piacere, ringrazio il collega consigliere Guichardaz, ma soprattutto lo ringrazio per il lavoro che abbiamo fatto insieme nella scorsa Giunta, le politiche dei trasporti, come altre politiche, sono politiche in continuità.
Su temi così complessi è difficile lavorare senza avere una visione di prospettiva e tempi anche lunghi a volte per realizzare gli obiettivi, però se non si inizia mai non si arriva mai e non si è mai arrivati perché c'è sempre da fare.
Il lavoro che stiamo cercando di fare, che abbiamo fatto e che continueremo a fare è creare le condizioni perché le persone possano utilizzare il trasporto pubblico, lo possano utilizzare in maniera incentivata per garantire sempre di più l'inclusione e l'accessibilità e, soprattutto, per superare quel tema che in passato aveva ostacolato un po' l'utilizzo da parte della popolazione del trasporto pubblico.
Per anni, non solo in Valle d'Aosta, il trasporto pubblico è stato legato a chi si faceva l'abbonamento o per andare a scuola o per andare a lavorare.
Aver proposto qui da noi un abbonamento che poi diventerà anche un abbonamento unico per tutti i mezzi di trasporto, abbiamo cominciato a introdurre anche lo Special 45-65, un abbonamento che permette di utilizzare, senza limitazione di tratta, senza limitazione di utilizzo durante il giorno il trasporto pubblico, ha sicuramente creato le condizioni affinché i ragazzi, anche al di là del trasporto scolastico, inizino a usare il trasporto pubblico per muoversi durante il giorno, per muoversi anche durante la sera, visto che abbiamo introdotto il trasporto notturno da Pont-Saint-Martin ad Aosta e stiamo pensando di ampliare, per un periodo sperimentale durante luglio-agosto, il trasporto verso l'Alta Valle.
Questo ha permesso di iniziare a utilizzare maggiormente il trasporto anche per andare a fare dello sport, per muoversi nel tempo libero e anche per tutte quelle attività che si possono fare utilizzando i servizi a oggi esistenti.
Questa è un po' la logica che ha mosso questi ultimi anni e la logica che ci muove a implementare queste politiche e magari a studiarne di migliori in futuro, si può sempre fare meglio, con l'obiettivo di rendere accessibile la nostra regione a tutti coloro che la nostra regione la vivono, magari per poco tempo, magari per un lungo periodo di formazione o magari perché vengono qui formandosi all'Università o per lavorare nelle nostre aziende e un domani possono cogliere l'opportunità di immaginare che, attraverso un'ospitalità che passa anche nel favorirli nella mobilità e nel trasporto, magari possono cogliere questa attenzione come una volontà di ospitarli e per fare scelte anche più importanti nel futuro.
L'obiettivo, quindi, è garantire a chi vive il nostro territorio pari condizioni di accesso.
In questo provvedimento, oltre agli universitari, abbiamo immaginato di consentire di utilizzare le nostre politiche tariffarie anche agli studenti delle scuole superiori, soprattutto nella zona della Bassa Valle, ma non solo, perché ci sono studenti che frequentano i nostri istituti anche su tutto il territorio.
Anche in questo caso, cominciare a favorire una possibilità di mobilità da parte di studenti che arrivano, in particolare dal Piemonte, garantendo loro la possibilità di utilizzare queste possibilità sicuramente garantirà un'attrazione maggiore dei nostri istituti riducendone i costi e sarà utile anche non tanto a contrastare, perché non è questa la logica, ma a creare le condizioni affinché questo scambio possa magari avvenire in maniera maggiore in entrambi i sensi in considerazione di quello che succede anche rispetto agli istituti scolastici del Canavese che vedono, comunque, una frequenza anche di studenti valdostani,.
Viva la mobilità, viva l'integrazione dei diversi servizi sul territorio, ma bene anche tenere in considerazione i nostri, soprattutto in una visione dove nei prossimi anni sappiamo che il tema della natalità influirà sulla tenuta in generale dell'offerta formativa e dell'organizzazione dei nostri servizi.
Con l'assessore Lavevaz c'è un confronto aperto, come lo era iniziato in precedenza, proprio perché la riorganizzazione inciderà molto anche sui temi del trasporto e tutto questo è bene tenerlo in considerazione.
Dopo averlo pensato in generale per quei servizi che possiamo dare come territorio, penso all'ospitalità per i progetti transfrontalieri, per i momenti di formazione che è stata data anche dall'AVIF, permettendo l'utilizzo, per esempio, degli abbonamenti legati allo sci introduciamo anche qui questo tema, in questo disegno di legge, per quei ragazzi che sono ospitati da famiglie valdostane che, attraverso questo, creano le condizioni per scambi culturali e formativi importanti per far sì che questi ragazzi, quando sono qui da noi, possano anche loro utilizzare queste politiche.
Sono piccole o grandi cose tutte, però, parte di un percorso che si pone l'obiettivo di creare le condizioni perché il settore dei trasporti possa offrire il proprio contributo a questo grande tema che anche più volte ci ha portato a confrontarci di più su aspetti economici ma che è l'attrattività del nostro territorio.
L'attrattività è composta da tanti elementi, tra questi elementi sicuramente il tema del trasporto incide e chi ci viene a conoscere, magari in un momento di formazione, intanto si fa un'idea di noi, capisce come è fatto il nostro territorio e chissà che un domani non possa avere delle attenzioni al riguardo.
Ci sono, poi, alcuni aspetti che spero continuino a essere visti nella maniera in cui riteniamo di averli proposti. La sicurezza sui trasporti, ma in generale la sicurezza sulla comunità, si costruisce prima di tutto come cittadini e la si deve governare come Istituzioni. Non va delegata, è fatta di responsabilità personale, è fatta di rispetto reciproco, è fatta di rispetto dei lavoratori, è fatta di attenzione e anche di segnalazioni.
Abbiamo introdotto questa prima parte sperimentale con un servizio che si pone semplicemente l'obiettivo di raccogliere quello che succede sul territorio, non è ovviamente titolato ad agire ma è titolato a controllare quello che succede sui mezzi.
Abbiamo, per un limite amministrativo precedente, superato questo limite permettendo al servizio di andare a fare tale monitoraggio anche all'interno delle autostazioni, in particolare quella di Aosta, abbiamo bisogno di cogliere tutte quelle difficoltà che a volte ci sono e che vengono rilevate per costruire, attraverso una buona organizzazione con le forze di pubblica sicurezza, la giusta attenzione e il giusto monitoraggio.
Presidente - Colleghi…
Bertschy (UV) - È un lavoro che si completa con una parte formativa e culturale. Viene chiesto di essere parte, come Assessorato dei trasporti, del tavolo della legalità, ne avevamo già parlato anche di questo in passato, perché vorremmo parlare anche del tema di come ci si comporta su un mezzo pubblico, di quali sono le regole da rispettare, di come bisogna rispettare chi conduce tale mezzo pubblico. Ringrazio l'assessore Lavevaz per aver allargato quella che era un'idea anche qui partita nel tempo per poter raccontare un po' meglio ai ragazzi che è interesse di tutti convivere al meglio all'interno di un mezzo di trasporto pubblico ed è bene costruire condizioni di sicurezza e di rispetto reciproco perché quel mezzo tutti i giorni, per tanti mesi dell'anno, ti porta a scuola, ti porta a lavorare, ti porta da qualche altra parte.
Le agevolazioni, quindi, sono una parte di un lavoro che ovviamente dovrà continuare e dovrà essere alimentato.
Ci sono, poi, altri aspetti, li avete elencati puntualmente, che ritengo importante tenere in considerazione perché le politiche tariffarie sono uno dei pilastri del tema del miglioramento dei servizi di trasporto in Valle d'Aosta. Ci sono gli investimenti, c'è la collaborazione con gli enti locali, sul prossimo appalto del trasporto pubblico locale ci sarà la necessità di evolvere, per quella che è l'accessibilità universale legata anche solo alle persone anziane, c'è un tema che dobbiamo considerare, perché noi in Valle d'Aosta ci siamo dotati nel tempo - e dobbiamo esserne orgogliosi - di un trasporto pubblico per le persone disabili legato alle esigenze personali, però poi il trasporto pubblico locale, quello accessibile a tutti, non deve abdicare rispetto a diventare più accessibile e appunto universale.
Questo è fatto da mezzi che dovranno essere sempre più dotati di pedane e di tutti quegli accorgimenti che servono per garantire alle persone con disabilità l'accessibilità al servizio, ma è fatto anche di investimenti nelle infrastrutture, le pensiline, i marciapiedi, le dotazioni tecnologiche che ci devono essere. Quindi, insieme dobbiamo costruire un'accessibilità che non deve essere delegata a qualcuno, ma deve essere parte di un progetto complessivo che crea le condizioni perché un domani sempre di più le persone si sentano nella possibilità di utilizzare il trasporto pubblico.
In questa logica ci si muove, poi non so quando avremo tempo di confrontarci sui due piani più importanti: il Piano regionale trasporti, ma soprattutto il Piano di bacino di traffico che speriamo possa completare nel più breve tempo possibile la sua fase di confronto anche con gli Enti locali, così che poi possa diventare la base di discussione anche per il lavoro qui in Commissione.
Ci sono, quindi, più elementi che vanno in questa direzione.
Il Consigliere Campotaro, che ringrazio per l'intervento, è tornato sulla questione dell'abbonamento online, sul costo della ricarica; abbiamo idee diverse, ma obiettivi comuni, quindi ci confronteremo ancora.
Lo dico da quando è stato introdotto questo maggiore costo per chi vuole fare l'abbonamento sull'autobus, prima le due modalità erano praticamente simili, oggi siamo a due mesi, a un po' più dell'80% l'abbonamento online, un po' meno del 20% l'abbonamento a bordo, con un miglioramento della fluidità del traffico, con un miglioramento dei tempi di percorrenza e con un'introduzione che non ha creato nessun tipo di problema, quantomeno segnalato a noi.
In questo senso vanno accompagnate le persone per aiutarle a fare l'abbonamento come ci eravamo detti, ma devo dire che non abbiamo registrato problemi anzi abbiamo registrato la soddisfazione di tutti coloro che hanno visto velocizzato il tempo di salita a bordo ma, ripeto, l'importante è dare continuità a queste politiche e capire come migliorarle ancora.
Il provvedimento ha, poi, dato continuità all'attenzione che si dà in questo momento al tema dell'articolo 3 che non vede l'accordo della Lega, ma il tema è molto più ampio di come è stato posto.
Qui oggi ci poniamo l'obiettivo non di fare qualcosa che nel tempo diventi strutturale, ma di continuare a dare una risposta a un problema che evidentemente è ancora attuale e lo dicono le cronache di tutti i giorni.
Proviamo a seguire con attenzione questa politica, ma soprattutto per rendere accogliente un territorio che, rispetto alle persone che vivono con molta più difficoltà di noi un momento della loro vita o questo momento molto particolare, dando questa possibilità e, comunque, monitorandola, perché abbiamo introdotto dei correttivi l'anno scorso e abbiamo cercato di essere attenti a utilizzarla nella maniera migliore possibile.
Infine, è inserito qui il tema del progetto "Scivolare a scuola" parte di una strategia molto più ampia che è quella di sensibilizzare e creare le condizioni perché oggi un po' tutti i nostri giovani e la comunità valdostana sempre di più composta da culture, da famiglie che vivono qui da più generazioni come da famiglie che qui sono arrivate da poco tempo vengano messi nella condizione di poter vivere delle esperienze in quelle che sono le nostre peculiarità.
La montagna soprattutto d'inverno può offrire occasioni di divertimento, di svago, ma soprattutto può dare corso a una prima formazione dei ragazzi sui nostri comprensori, che sia sci alpino che sia sci nordico che sia sci alpinismo, però stare in montagna è parte di un percorso di crescita nella vita.
"Scivolare a scuola" ha creato le condizioni perché la scuola potesse offrire tutto questo, lo abbiamo fatto evolvere perché l'anno scorso siamo passati dalla giornata anche all'idea di tre giorni sempre per offrire la possibilità di conoscere la Valle a chi abita il territorio dell'Alta Valle e la Bassa Valle e non è scontato, perché molte volte conosciamo parecchie parti del mondo ma ci dimentichiamo di dove sono le nostre piccole valli in Valle d'Aosta.
Grazie a tutti per gli interventi e per il lavoro che si sta facendo per migliorare il sistema dei trasporti.
Presidente - Ci sono altri interventi? Il collega Perron per dichiarazione di voto.
Perron (LEGA VDA) - Per dichiarazione di voto, l'abbiamo già fatta prima, voteremo favorevolmente.
Approfitto rapidamente della disponibilità anche dei colleghi per riportare quanto è stato fatto in quarta Commissione, anche qui ringrazio il Presidente Borre Josette per la disponibilità su questo tema.
Il tema sicurezza è stato portato in Commissione, anche su suggerimento proprio dell'assessore Bertschy e su questo tema si è arrivati, dopo aver fatto le varie audizioni, all'idea che si possa costituire un protocollo che veda coinvolti un po' tutti gli attori valdostani, questa è stata anche proprio un'idea dei sindacati, hanno detto che stavano cominciando a lavorarci su e come Commissione abbiamo dato la disponibilità.
Ritengo che sarebbe un'ottima cosa se riuscissimo a portare in porto questo, quindi un protocollo che vede tutti gli attori, comprese le scuole. È una proposta che abbiamo ritenuto subito interessante, ovviamente la mettiamo a fattor comune di tutti, al di là delle visioni destra-sinistra, possiamo tranquillamente andare oltre; quindi lo annuncio anche all'Aula. secondo noi sarebbe una cosa importante da fare, se non riusciamo a farlo come Commissione ovviamente ci muoveremo noi come partito e cercheremo di proporre qualcosa, ma se riusciamo a farlo tutti insieme a questo punto sarebbe una cosa interessante. Volevo aggiungere solo questo.
Presidente - Per dichiarazione di voto la parola al collega Tuccari.
Tuccari (FdI) - Mi associo a quanto detto dal collega Perron. Ringrazio ovviamente la nostra Presidente di Commissione e il nostro Assessore, quindi il nostro voto sarà favorevole.
Presidente - Per dichiarazione di voto la parola alla collega Minelli.
Minelli (AVS) - Confermo il nostro voto che sarà un voto positivo. Abbiamo ascoltato con grande interesse la relazione dell'assessore Bertschy e condividiamo molta parte di quanto ha detto.
L'Assessore ha tenuto a mettere l'accento, e credo che abbia fatto bene, è una cosa che noi condividiamo, sulla questione della responsabilità condivisa che è in capo un po' a tutti quanti, ovviamente in primis a lui che si occupa di questo tema, alla Giunta, ma anche a tutti coloro che siedono in quest'Aula, perché poi alla fine il ruolo di legislatore definitivo spetta al Consiglio. Ci sono i lavori di Commissione, che sono lavori preparatori importanti in cui spesso si discutono, si portano delle osservazioni, anche delle proposte, quindi è un discorso e un atteggiamento che noi condividiamo.
Faccio notare, però, che spesso le proposte che vengono inoltrate, anche quando credo possano essere considerate, ma lo abbiamo visto in varie occasioni e ci è anche stato riconosciuto, assolutamente di buon senso poi, però, non vengono accettate.
Ecco, fa parte un po' del gioco, della contrapposizione maggioranza e minoranza, però quello che noi auspichiamo e continuiamo ad auspicare è che nel tempo si superi un po' tale atteggiamento e quando ci sono delle proposte che hanno un senso hanno anche la possibilità di portare un valore aggiunto a quanto si sta già facendo, perché ricordo che noi abbiamo più volte riconosciuto che nel campo della mobilità e anche del trasporto pubblico locale ci sono molte misure in atto che sono buone e che possono essere implementate o incrementate.
L'Assessore ha fatto poi riferimento anche, su sollecitazione del collega Campotaro, alla questione dello Special 20 e alla nuova modalità che è stata adottata, portandoci dei dati. Credo che quell'obiettivo, l'obiettivo di disincentivare l'acquisto a bordo del titolo di viaggio, si potesse raggiungere anche in altro modo, senza penalizzare quella percentuale più bassa, lo capiamo e siamo consapevoli, che non ha comunque delle alternative. Ci si è forse accontentati della soluzione più semplice.
Colgo l'occasione per rinnovare, però, l'invito, ed è un invito veramente senza nessuna ombra di polemica, all'Assessore a riconsiderare, per il futuro ovviamente, quella proposta e nella fattispecie la parte che riguardava la possibilità per le persone, soprattutto quelle anziane, perché penso che ci riferiamo a queste…
Presidente - Colleghi per favore…
Minelli (AVS) - … di poter trovare un modo per acquistare il titolo di viaggio senza maggiorazione, non a bordo, se questo può disturbare, rallentare i tempi, dare difficoltà anche agli autisti, ma in altro modo e credo che in una realtà piccola come la nostra, che non vuol dire semplice, perché poi sappiamo che magari è anche più complessa, però con un discorso che si può fare con gli Enti locali o con altri enti, è possibile trovare delle soluzioni.
Se lei ricorda noi avevamo parlato di uffici postali, di uffici comunali, credo che questa potrebbe essere una cosa buona per quello che riguarda il trasporto pubblico locale e anche per altre questioni che adesso sarebbe difficile affrontare, ma con la collaborazione penso che si possa trovare una soluzione.
Ho parlato in questo periodo con delle persone anziane, abito in una vallata e nemmeno a Pont-Saint-Martin c'è la possibilità di fare questi acquisti a terra, quindi o si fa ad Aosta o si fa a Courmayeur o si fa all'Assessorato o nelle ditte, quindi diventa un pochino penalizzante.
5 euro in più al mese non sono una grandissima cifra, per chi ha una piccola pensione possono, comunque, essere qualcosa che, se risparmiato, permette di prendersi cinque caffè magari insieme agli amici e questa è una piccola cosa ma forse va considerata anche questa.
Il nostro voto sarà favorevole.
Presidente - Ci sono altri interventi? La parola al collega Guichardaz.
Guichardaz (PD-FP) - Non voglio rispondere al collega Perron rispetto a una nostra differenza evidente, quindi ognuno poi porta una propria visione di società. Avrei potuto affrontare il problema anche parlando di accise, di altre questioni ma non mi interessa.
Quello che voglio dire, però, rispetto a questa mattina è il fatto che ho colto una trasversalità anche di approvazione su un testo di legge che sì è un insieme di parole, di articoli, ma è credo una norma di buonsenso che affronta in maniera anche un po' settoriale alcuni ambiti, non tutto il tema dei trasporti che verrà affrontato in maniera molto più compiuta nella discussione più ampia del Piano regionale dei trasporti che in ogni caso esiste, quindi anche questo credo sia un elemento da valorizzare che si possa aprire quantomeno la discussione più ampia sulla questione dei trasporti.
La cosa che mi ha fatto piacere nella replica dell'Assessore è l'idea anche di accessibilità universale. Noi siamo particolarmente sensibili all'idea dell'universalità di certi ambiti. L'universalità, per esempio, della sanità, l'universalità delle politiche sociali.
Per noi pubblico è bello se è sano, se è costruito in modo tale da essere un elemento di crescita e non magari un elemento di diminuzione dei diritti dei cittadini e delle persone.
Quando una comunità, attraverso le proprie Istituzioni, riesce a rendere universale una serie di servizi e una serie di diritti, ai quali poi, come ho cercato di dire anche nella mia replica, corrispondono una serie di doveri, perché poi generalmente si tende a immaginare sempre le cose come ognuno magari per le proprie "Clientele" di riferimento, cioè i propri ambiti di riferimento, alla corresponsione di servizi deve corrispondere poi anche un ritorno in termini, come dicevo prima, di sicurezza, in termini di sentimento di comunità, di solidarietà, eccetera.
Credo, quindi, che sia apprezzabile l'idea che la nostra piccola regione, la nostra piccola comunità, lo dicevo dall'altra parte e continuo a dirlo da questa parte, possa essere anche un piccolo laboratorio di universalità, cioè un piccolo laboratorio che poi possa essere magari utilizzato, sfruttato, anche guardato alle volte con attenzione da realtà più grosse che invece percorrono strade diverse.
Mi aggancio, poi, anche alla considerazione fatta dalla collega Minelli, mi ci unisco in pieno, l'invito è davvero questo. Credo che noi in questi sei mesi, sette mesi, otto mesi abbiamo ampiamente dimostrato che su certe tematiche la schermaglia partitica, non parlo neanche di ideologie perché non mi sembra che in questo consenso si possa parlare di ideologie diverse o di chissà che cosa, però penso e spero che questo vi possa servire, sia da ulteriore insegnamento proprio nell'idea che si possa e si debba dialogare a prescindere dagli schieramenti.
Il fatto che voi abbiate impostato la vostra azione politica in questi mesi sempre negando qualunque tipo di contributo fattivo della minoranza, votando sempre alle volte addirittura contro a provvedimenti anche di buon senso, significa in qualche modo negare anche l'esistenza di una minoranza costruttiva.
Spero che dopo oggi, o comunque dopo queste discussioni, rivediate anche un po' il vostro schema.
Presidente - Ci sono altri interventi? Assessore Bertschy per dichiarazione di voto.
Bertschy (UV) - Una brevissima replica. Nuovamente ringrazio tutti ma rispetto alla proposta della consigliera Minelli l'impegno che mi sono preso con le strutture è di analizzare i dati, anche meno del 20% rimanente, per capire di chi stiamo parlando, età, provenienza, così capiamo se si tratta, chiamiamola così, di pigrizia o se si tratta anche di interesse o se si tratta di persone anziane che abitano in posti residuali dove ci sono difficoltà di accesso, così che avremo nel giro di qualche mese qualche dato per analizzare, evidentemente, e agire.
Presidente - Procediamo con la votazione. Pongo in votazione l'articolo n. 1. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti, votanti e favorevoli: 35
L'articolo n. 1 è approvato all'unanimità.
Sull'articolo n. 2 posso dare lo stesso risultato? Stesso risultato.
Pongo invece in votazione l'articolo n. 3. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 35
Favorevoli: 32
Contrari: 3
L'articolo n. 3 è approvato.
Pongo in votazione l'articolo n. 4. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti, votanti e favorevoli: 35
L'articolo n. 4 è approvato all'unanimità.
Posso dare lo stesso risultato per l'articolo n. 5? Stesso risultato.
Per il n. 6? Stesso risultato.
Poniamo ora la legge in votazione nel suo complesso. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti, votanti e favorevoli: 35
La legge è approvata all'unanimità.
Prima di andare al successivo punto all'ordine del giorno, come ho anticipato informalmente ai Capigruppo, convocherei una Conferenza dei Capigruppo. Il Consiglio è sospeso.
La seduta è sospesa dalle ore 10:12 alle ore 10:42.
